Simoneschi Chiara · Nationalrat · 2002-03-18
Simoneschi Chiara · Nationalrat · Tessin · Christlichdemokratische Fraktion · 2002-03-18
Wortprotokoll
Avrei voluto intervenire già prima, a proposito della mozione del gruppo socialista 00.3685, ma la signora Ruth Dreifuss, consigliera federale, è stata più veloce. Prendo adesso la parola, perché sono anch'io, come la collega Fässler, molto sorpresa di questa risposta del Consiglio federale, poiché direi che si tratta di una mozione abbastanza pericolosa.
Se noi consideriamo che viviamo nella società del sapere, se noi consideriamo che la Svizzera è uno dei paesi che ha il più basso tasso di maturità, se noi consideriamo che il censimento degli anni novanta - vedremo poi i risultati di quello del 2000! - ci dice che manchiamo di quadri che abbiano una formazione di grado terziario, se noi consideriamo che anche nella formazione continua, rispetto agli altri paesi europei, non è che stiamo brillando, penso che qui, dovremmo fare uno sforzo che va esattamente nella direzione opposta rispetto a quello che vuole il gruppe dell'Unione democratica di centro e che va invece nel senso della mozione del gruppo socialista. Se consideriamo poi che abbiamo 26 sistemi diversi l'uno dall'altro nell'allocazione delle borse di studio o dei prestiti di studio, noi vediamo dunque che dovremmo veramente andare, soprattutto per il grado terziario, verso un'uniformazione. Questo permetterebbe a tutte le nostre cittadine e a tutti i nostri cittadini di avere le stesse chances per poter accedere a queste borse di studio, indipendentemente da dove abitano, indipendentemente dalle loro finanze, indipendentemente anche dal sesso, perché le differenze negli studi sono dovute anche alla differenza sessuale - le chances delle donne sono inferiori -, indipendentemente dunque da questi fattori.
Ma guardiamo un po' da vicino cosa vogliono fare i nostri colleghi del gruppo UDC. Vogliono dare la borsa di studio solo agli studenti che finiscono i loro studi entro un certo numero di semestri. Ma l'ha già detto prima la collega Fässler: molto dipende dai professori, dalle facoltà che si frequentano! Vogliono dare una borsa di studio solo se gli studenti fanno un certo numero di esami. Ma può anche succedere che ci siano degli studenti che lavorano, ragazze e donne che hanno dei bambini, uomini che fanno il servizio militare ecc. Ecco, a tutte queste persone gli autori della mozione non vogliono dare la borsa di studio!
Io credo che qui finiamo in una serie di criteri talmente opinabili, che possono diventare discriminanti; chiedo dunque di non trasmettere la mozione, neanche sotto forma di postulato.
Penso invece che si debba andare nel senso della mozione del gruppo socialista e cercare di avere un sistema che agevoli l'accesso delle persone giovani, ma anche delle persone adulte, agli studi di grado terziario e alla formazione continua.