Maspoli Flavio · Nationalrat · 2002-03-21
Maspoli Flavio · Nationalrat · Tessin · Fraktionslos · 2002-03-21
Wortprotokoll
Prima di tutto, come rappresentante del Ticino, mi sento in dovere di ringraziare il Consiglio federale per quello che ha fatto al Gottardo, per come l'ha fatto, per la rapidità d'intervento e anche per il modo, diciamo, più che rispettoso del Ticino con cui si è comportato - grazie e fine dei fiori!
Veniamo alle cose che mi premono e che devo dire in pochi minuti. Il disastro nella galleria del Gottardo non è stato causato dal Canton Ticino, non dall'UDC o dai camionisti, ma dagli accordi bilaterali che sono entrati in vigore unilateralmente - il collega Pedrina rida pure, non mi tocca minimamente, anzi, oggi sentirà tutto quello che va detto anche nei suoi confronti! Dunque, il Ticino che non ha voluto gli accordi bilaterali oggi ne sopporta le conseguenze.
Io sono perfettamente d'accordo che ci sia il sistema di dosaggio fino al momento in cui la sicurezza nel tunnel non sarà ripristinata, cioè fino a quando i lavori che sono stati progettati e che sono in fase di esecuzione non saranno terminati. Credo che il sistema di dosaggio sia l'unica possibilità che abbiamo; e fin qui non ci piove.
Il giorno in cui però i lavori all'interno della galleria saranno ultimati, il sistema di dosaggio non sarà più proponibile. Ecco perché io mi preoccupo un po' vedendo cos'è capitato sull'autostrada dalla parte di Uri, dove, con le sbarre di intruppamento per le vacche che andavano al macello, hanno trasformato l'autostrada in una sorta di macello del vecchio Far West - come automobilista uno ha anche un po' paura e si chiede dove lo si porta. Sembra che su quell'autostrada lì non si potrà più andare normalmente, almeno fino a quando non saranno state tolte quelle specie di transenne che - non so - molto probabilmente nell'ottica degli ideologi di sinistra separano i buoni dai cattivi - tenuto conto del fatto che i buoni viaggiano comunque tutti in treno che stranamente però è sempre vuoto. Questo è dunque il primo punto di non ritorno: non si può mantenere il sistema di dosaggio "sine die". I camionisti non solo potrebbero arrabbiarsi, ma è indegno di lasciare delle persone sette ore ad aspettare il via per continuare, tutto questo senza che loro abbiano una toilette, un po' d'acqua e da mangiare, questo è indegno di un paese civile. Considerate che per il momento il clima è ancora sopportabile, ma v'immaginate come sarebbe il mese d'agosto? Come sarebbe lasciare aspettare i camionisti sette ore sotto il sole - perché in Ticino c'è il sole!?
Signor consigliere federale, che lo vogliamo o no, prima o poi dovremo prendere in considerazione il raddoppio della galleria del San Gottardo e finire l'opera così com'era stata progettata fin dall'inizio. Se lo facciamo prima, si soffre meno, perché ogni giorno che passa si soffre un po' di più: Noi, perché non viene fatto, Lei, perché dice eh', dovrò farlo, dovrò farlo.... Cominciamo a progettare questo raddoppio, sicuramente sarebbe una buona cosa.
Dopo vediamo cosa bisogna fare. Bisogna far circolare i camion nelle due direzioni, si può fissare un limite - vuole fissare un limite? 3500 camion al giorno? Va bene, è la quantità di camion che passano oggi; magari li diluiamo un po': aumentiamo il lasso di tempo concesso per il transito di due o tre ore con, per esempio, un'ora di più di notte e due ore di più la mattina presto, potrebbe essere una soluzione.
Sì alla tavola rotonda - vedo che il collega Pedrina si diverte, mi fa piacere, bellissimo! Guardi, uno degli scopi per cui sono venuto a Berna è quello di far divertire Lei! Sì alla tavola rotonda, a condizione che però ci si vada per discutere e non per giocare con le ideologie.
Quando tutto questo sarà fatto, Signor consigliere federale, si potrà prendere in considerazione la creazione di un treno a scartamento ridotto che vada tutti i giorni nei Grigioni a prelevare le verdure biologiche del collega Hämmerle.