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Carobbio Guscetti Marina · Nationalrat · 2016-09-29

Carobbio Guscetti Marina · Nationalrat · Tessin · Sozialdemokratische Fraktion · 2016-09-29

Wortprotokoll

La legislazione attuale non risponde più adeguatamente al crescente numero di aziende che falliscono, lasciando in difficoltà i lavoratori. Inoltre si crea anche un altro problema legato alla disoccupazione: di fatto, in molti casi ci sono dei debiti accumulati dei privati, i titolari delle aziende, che non riescono ad essere recuperati dalle casse disoccupazione e ricadono quindi sulle spalle della collettività. Infatti, quando un'azienda fallisce, i salari arretrati sono anticipati agli ex dipendenti dal fondo di compensazione della cassa disoccupazione federale nella cosiddetta procedura d'insolvenza. Ciò permette, giustamente, di evitare di lasciare nell'indigenza i dipendenti per colpe non loro. A causa dell'aumento del numero di fallimenti negli ultimi anni si è visto anche un'esposizione maggiore della cassa disoccupazione proprio basata su questo principio.

Nella motivazione della mia mozione che ho presentato ho portato alcuni dati relativi al canton Ticino, dove si è visto un aumento dei soldi versati per insolvenze - i dati si riferiscono al 2011. I dati riportati nella mozione mostrano però un aumento di questi dati in generale - un aumento legato, appunto, all'aumento del numero dei fallimenti.

Con le disposizioni legislative attuali, raramente la cassa disoccupazione riesce a recuperare qualcosa dal fallimento dell'azienda. Di fatto, quindi, si può facilmente dire che se l'imprenditore privato fallisce i suoi debiti salariali sono pagati dalla collettività.

A differenza della legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS), la legge sull'assicurazione contro la disoccupazione (LADI) non permette all'autorità di perseguire l'imprenditore che non ha pagato o che comunque ha fallito. Questi oneri, come dicevo, non vengono ripresi ma sobbarcati alla collettività. La LAVS permette invece di recuperare quasi tutti soldi versati. Vi è quindi una differenza tra la LADI e la LAVS.

Il Consiglio federale invita a respingere questa mia proposta, perché ritiene che si possa già rispondere a questo problema. Afferma che le casse si espongono allo stesso rischio di qualsiasi creditore, ossia di ritrovarsi con un attestato di carenza di beni alla fine della procedura.

Quello che io invece chiedo, proprio perché questo rischio per la collettività è aumentato, è di modificare la LADI, affinché sia introdotto il principio di responsabilità dei datori di lavoro, analogamente a quanto previsto dalla LAVS, in modo che le casse pensioni possano far valere il diritto al risarcimento del danno in caso di fallimento e di evitare, appunto, che a sobbarcarsi questi costi sia, come ho detto prima, la collettività. [PAGE 1794]