Romano Marco · Nationalrat · 2017-06-15
Romano Marco · Nationalrat · Tessin · CVP-Fraktion · 2017-06-15
Wortprotokoll
Dans son avis du 25 novembre 2015 sur cette motion - on parlait alors de la Prévoyance vieillesse 2020 -, le Conseil fédéral affirme: "La thématique des rentes de survivants est ainsi débattue dans le cadre de cette réforme. Le Conseil fédéral estime qu'il n'est dès lors pas indiqué de donner suite à la motion." Les travaux parlementaires sur ce dossier sont terminés et ce que je demandais dans ma motion n'est pas réalisé. La problématique soulevée est réelle et la question doit être discutée par les institutions fédérales.
Si voleva affrontare il tema sollevato nella mozione nell'ambito della riforma Previdenza 2020, ma non è stato il caso per evitare ulteriori veti incrociati che avrebbero messo a repentaglio la fondamentale riforma del nostro sistema previdenziale.
Il quadro normativo attuale contempla ancora un'evidente discriminazione tra vedovi e vedove. La vedova che ha diritto alla rendita ne beneficia fino all'età pensionabile, il vedovo invece solo fino ai 18 anni del figlio minore. Perché vedovo e vedova non vanno trattati in modo uguale? Perché al vedovo con figli si impone di lavorare mentre alla vedova, alla donna con figli si elargisce una rendita fino alla pensione? L'odierno mondo del lavoro offre condizioni paragonabili a uomini e donne. Vi sono ancora grandi differenze ma le premesse per superarle ci sono. Il ruolo della donna, anche in carriera, è mutato rispetto ad un ventennio fa. Così si arriva all'assurdo di donne che lavorano e nel contempo percepiscono rendite vedovili, e questo anche se i figli sono ormai maggiorenni e indipendenti finanziariamente, autonomi - questo è uno sperpero di denaro pubblico.
Anche per quanto riguarda le madri divorziate è opportuno valutare una revisione del sistema normativo vigente. La giurisprudenza del diritto di famiglia impone alle donne separate e divorziate di riprendere un'attività professionale al tempo parziale, al 50 per cento dal decimo anno del figlio minore e al 100 per cento dal sedicesimo anno. Sovente le mogli separate e divorziate non hanno alcun diritto ad alimenti per se stesse dai sedici anni del figlio. Esiste però anche la situazione in cui una madre divorziata, che non ha diritto ad alimenti dall'ex marito, con un figlio di 22 anni indipendente finanziariamente, divorziata dopo dieci anni di matrimonio, non risposata ma convivente con un altro uomo, che lavora e guadagna ad esempio 8000 franchi mensili, ha diritto, malgrado tutto ciò, ad una rendita vedovile - sono situazioni paradossali ed anche inique. Un padre coniugato rimasto vedovo senza lavoro, in assistenza, con un figlio di 18 anni, ancora in formazione, non beneficia di alcuna rendita - anche qui si tratta di evidenti distorsioni del sistema.
Un intervento era necessario ed è necessario ancora oggi, perché non si è riusciti a modificare la situazione nell'ambito della riforma. Ora forse è il caso di riprendere in mano il dossier.
Monsieur le conseiller fédéral, dans le cadre de la réforme Prévoyance vieillesse 2020, le Parlement n'a pas corrigé les prestations des survivants, comme je le propose dans ma motion. J'aimerais bien écouter vos intentions à ce sujet et je suis prêt à retirer la présente motion pour en présenter une nouvelle, afin que le Conseil fédéral et le Parlement puissent apporter une réponse aux questions soulevées.