Pantani Roberta · Nationalrat · 2017-09-19
Pantani Roberta · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2017-09-19
Wortprotokoll
Dopo l'accettazione da parte del popolo svizzero dell'iniziativa "contro l'immigrazione di massa" il 9 febbraio 2014 si è immediatamente lanciato un dibattito politico sul futuro e sulle possibilità di applicazione di questo nuovo articolo costituzionale. In tutta la Svizzera, sull'onda emozionale e poco razionale, per spirito di rivalsa nei confronti di una iniziativa che secondo i contrari non aveva chance di essere vinta, alcuni gruppi di cittadini, aiutati da miliardari svizzeri e maîtres à penser, appartenenti a gruppi cosiddetti progressisti, hanno deciso di raccogliere le firme per lanciare un'iniziativa popolare che di fatto cancellasse dalla nostra Costituzione l'articolo 121a.
Così, l'iniziativa popolare federale "fuori dal vicolo cieco! Rinunciamo alla reintroduzione di contingenti d'immigrazione" è stata oggetto di un esame preliminare da parte della Cancelleria federale il 18 novembre 2014 ed è stata depositata il 27 ottobre 2015. Con decisione del 11 novembre 2015, la Cancelleria federale ne ha constatato la riuscita formale con 108 640 firme valide.
L'iniziativa è stata formulata sotto forma di progetto elaborato. Il 26 ottobre 2016, nella situazione di allora, il Consiglio federale si pronunciò a favore di un controprogetto. Successivamente, il 21 dicembre 2016, il Consiglio federale elaborò due varianti per un controprogetto all'iniziativa. Dopo una procedura di consultazione ridotta in cui i consultati per la maggior parte si dissero contrari al controprogetto, il Consiglio federale rinunciò all'elaborazione di esso.
Secondo gli autori dell'iniziativa il lancio di questa iniziativa sarebbe servita particolarmente alla discussione sul mantenimento degli accordi bilaterali con l'Unione europea se questi fossero stati messi in discussione con la proposta di attuazione dell'articolo 121a della Costituzione. Il Parlamento, il 16 dicembre 2016, ha deciso per una soluzione light di questa attuazione, con una modifica della legge federale sugli stranieri e proponendo una versione compatibile e conforme all'accordo sulla libera circolazione delle persone. Pertanto, già con queste premesse, l'iniziativa in discussione oggi perde il suo contenuto e il suo obiettivo.
La Commissione delle istituzioni politiche si è chinata sull'esame del dossier lo scorso 30 giugno, procedendo prima all'audizione delle signore Brigitte von Rechenberg, professoressa di medicina veterinaria all'Università di Zurigo, e Franziska Barmettler, economista e politologa, già direttrice e capo della comunicazione di Swisscleantech, nonché del signor Sean Serafin, economista e partner di Weber Thedy Strategic Communications. Queste tre persone, in rappresentanza del comitato degli autori dell'iniziativa, che si dice formato da gruppi di cittadini non legati a partiti politici e sostenuto trasversalmente da persone del mondo della formazione, della scienza, del lavoro e della cultura, hanno dichiarato di fronte alla Commissione delle istituzioni politiche del Nazionale di non voler essere intenzionati al ritiro dell'iniziativa e di non temere una votazione popolare.
Così, come il Consiglio federale, anche la Commissione delle istituzioni politiche, per 17 voti contro 8, ha deciso di non sottoporre al Parlamento e al popolo nessun controprogetto all'iniziativa. E con 17 voti contro 2 e 6 astenuti ha deciso altresì di raccomandare al popolo il respingimento dell'iniziativa. In nome della Commissione delle istituzioni politiche vi invito quindi a seguire le sue decisioni, cioè a non proporre nessun controprogetto ed a respingere le minoranze I, II e III il che vuol dire raccomandare al popolo svizzero il respingimento dell'iniziativa.