Romano Marco · Nationalrat · 2018-06-05
Romano Marco · Nationalrat · Tessin · CVP-Fraktion · 2018-06-05
Wortprotokoll
Siamo alla conclusione di questo progetto legislativo. Sono una serie di modifiche del diritto parlamentare, la maggior parte di esse volute da noi. Sono una serie di iniziative parlamentari, abbiamo concluso 18 modifiche.
Con riferimento all'unica disposizione su cui voteremo stamattina, l'articolo 141 capoverso 2 lettera j, la maggioranza della commissione vi propone di allinearci al Consiglio degli Stati, poiché si ritiene opportuno che nelle proposte dei messaggi governativi vi sia un'analisi sulle conseguenze anche per gli svizzeri all'estero - una categoria definita di cittadine e cittadini. Non si vuole qui generare un eccessivo lavoro amministrativo ma è abbastanza evidente che vi sono riforme e progetti legislativi per i quali occorre analizzare conseguenze, opportunità ed eventuali problemi che coinvolgono gli svizzeri all'estero.
Prima di passare al voto - anche perché sarà necessario per l'interpretazione successiva delle modifiche - permettetemi di esprimere ancora qualche considerazione da parte della commissione soprattutto sull'articolo 11. All'articolo 11 proponiamo all'unanimità di riprendere la formulazione del Consiglio degli Stati completando il capoverso 1 lettera b con "ulteriori" - in tedesco: "weitere". In fondo, l'approccio rispetto ad oggi non muta ma la nuova formulazione è più precisa ed andrà ripresa nella relativa formularistica. Andrà reso pubblico ad inizio di ogni legislatura e poi ogni anno, annunciandolo di propria iniziativa, tutto quanto già oggi deve essere reso pubblico.
La lettera a contempla i mandati professionali, come oggi, mandati che per definizione e sostanza sono remunerati e che devono essere resi pubblici. La novità, legata ad una iniziativa parlamentare approvata dalle Camere, sta nel fatto che in caso di lavoratori dipendenti occorre indicare il datore di lavoro e la funzione. In questa categoria rientrano anche i consigli di amministrazione occupati a titolo professionale, nella pratica ci si riferisce ad esempio a fiduciari ed avvocati che siedono in vari gremi. Si tratta di mandati logicamente remunerati ma che fanno parte della sfera privata professionale.
La lettera b invece si riferisce agli ulteriori mandati, alle società, alle fondazioni, alle associazioni ed ad altre strutture, sia pubbliche che private, dove un parlamentare siede.
Giusta il capoverso 1bis ora occorre indicare - ed è questa la novità - se il mandato è remunerato o non è remunerato. I rimborsi spese - questo è stato espressamente discusso in commissione - non devono essere considerati come remunerazioni.
E poi come ho detto, non cambia molto dalle regole odierne. Vi sono una maggiore chiarezza e trasparenza sui mandati connessi alla politica. La sfera privata professionale resta tutelata, anche se resta obbligatorio indicare tutte le proprie attività per chiarire potenziali conflitti d'interesse.
Je résume les éléments centraux acceptés par les deux chambres. Il y a, en tout, 18 modifications, dont trois principales. D'abord, l'obligation de signaler les intérêts des députés est légèrement renforcée, et la transparence de la vie politique sera donc accrue. Ensuite, la nouvelle réglementation sur les documents des commissions rétablit la clarté et donne au public un accès plus large aux documents des commissions. Enfin, les députés et leurs collaborateurs personnels peuvent accéder dans une plus grande mesure aux procès-verbaux et aux autres documents des commissions disponibles sur le réseau Extranet. Le travail des députés s'en trouvera grandement facilité.
Considerati questi elementi, la commissione vi invita di approvare quanto proposto ed auspica che si possa trovare una soluzione per superare le divergenze con il Consiglio degli Stati.