Lexipedia

Romano Marco · Nationalrat · 2019-06-13

Romano Marco · Nationalrat · Tessin · CVP-Fraktion · 2019-06-13

Wortprotokoll

La Commissione delle istituzioni politiche ha trattato questo progetto di legge scaturito da un'iniziativa parlamentare dell'omologa commissione degli Stati lo scorso 23 maggio. In precedenza avevamo dato il nostro consenso unanime nell'ambito della prima fase: la necessità di chiarire questo vuoto legislativo è data. Il Consiglio degli Stati ha approvato questa modifica l'11 settembre 2018.

Si tratta di chiarire nella legge - e non anche nella Costituzione come proposto dal Consiglio federale - chi è competente per la denuncia di trattati conclusi in virtù del diritto internazionale. La vostra commissione, all'unanimità, ritiene che la competenza di denunciare un trattato debba, per parallelismo materiale, essere disciplinata analogamente a quella di concludere un trattato. Chi approva e modifica, deve anche eventualmente denunciare. Il meccanismo è quello dell'actus contrarius: chi è responsabile di un'azione, è responsabile anche del suo contrario.

Ad oggi la questione di chi sia competente per la denuncia di trattati internazionali non ha avuto in pratica mai importanza: non si sono realizzate situazioni specifiche. Tuttavia, nell'ambito di discussioni parlamentari relative a iniziative popolari, penso ad esempio all'iniziativa "contro l'immigrazione di massa" votata il 9 febbraio 2014 dal popolo svizzero, non è sempre stato chiaro chi avrebbe dovuto denunciare gli accordi toccati, nel caso di accettazione dell'iniziativa.

L'Assemblea federale non può e non vuole lasciare al Consiglio federale la competenza esclusiva di valutare la questione e in seguito di decidere, senza il coinvolgimento di chi ha partecipato all'approvazione. Analogamente alle disposizioni concernenti la conclusione di trattati internazionali, tocca quindi al Parlamento e, nel caso di un referendum, al popolo procedere alla valutazione di denunciare o meno un accordo internazionale vigente. La regolamentazione deve essere parallela: chi ha la legittimità e la responsabilità per approvare, deve poter modificare e se necessario anche denunciare un accordo. È un approccio lineare e corretto che rafforza la legittimità democratica degli accordi internazionali. La modifica prevede anche una regola per la denuncia urgente e chiarisce che nel caso la Costituzione prescriva specificatamente chi è competente, questo debba valere.

La commissione ha analizzato il paragramma e si allinea all'unanimità alla formulazione del Consiglio degli Stati nell'ambito delle modifiche di legge di cui nell'allegato 2. La commissione condivide inoltre il parere del Consiglio degli Stati secondo cui tali competenze derivano già oggi dal diritto costituzionale vigente e di conseguenza propone con 21 voti contro 1 di non entrare in materia nella modifica costituzionale supplementare proposta nell'allegato 1. Quest'ultima non è necessaria, poiché la Costituzione disciplina già chiaramente le competenze in questo ambito. La vostra approvazione della proposta della commissione, senza divergenze con quanto scaturito dalla trattazione al Consiglio degli Stati, permetterebbe di portare il progetto già in votazione finale.