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Romano Marco · Nationalrat · 2019-09-18

Romano Marco · Nationalrat · Tessin · CVP-Fraktion · 2019-09-18

Wortprotokoll

Questa nuova legge permetterà alla Confederazione di assumersi una parte dei costi oggi attribuiti integralmente ai cantoni per i controlli nell'ambito dell'obbligo di annunciare i posti vacanti in vigore dal luglio 2018.

In virtù dell'obbligo di annunciare i posti vacanti, i datori di lavoro sono tenuti a segnalare agli uffici regionali di collocamento i posti vacanti nei generi di professione in cui il tasso di disoccupazione è di rispettivamente l'8 per cento e il 5 per cento dal 2020, prima di pubblicarli su altre piattaforme. Durante cinque giorni feriali le persone in cerca d'impiego iscritte presso un ufficio regionale di collocamento hanno quindi un accesso esclusivo ai posti annunciati. Beneficiano così di un vantaggio in confronto a tutti gli altri candidati perché possono informarsi e candidarsi in anticipo. Lo scopo dell'obbligo di annunciare i posti vacanti è di valorizzare meglio il potenziale di manodopera locale.

Questa nuova legge pone le basi legali per una partecipazione finanziaria della Confederazione ai costi di controllo di questo sistema. Il Consiglio federale avrà inoltre, se necessario, anche la competenza di adottare disposizioni esecutive quanto al tipo e alla portata dei controlli. L'attuazione dell'obbligo di annunciare i posti vacanti e di svolgere i relativi controlli è di competenza dei cantoni. Considerata la rilevanza nazionale di un'applicazione sistematica di tale obbligo, è corretto e importante che la Confederazione - come espressamente richiesto dai cantoni - partecipi ai costi di controllo.

Obiettivo è mettere in vigore questa legge il 1° gennaio 2020, affinché i cantoni possano finalmente godere di questa partecipazione finanziaria. L'ammontare è piuttosto modesto, in pratica la metà dei costi totali stimati tra 900[NB]000 e 1,2 milioni di franchi, ma rappresenta comunque una giusta dinamica di sostegno sussidiario da parte della Confederazione nei confronti dei cantoni. I cantoni, in piena autonomia, sono liberi di organizzarsi a dipendenza delle necessità specifiche e della tipologia di controllo desiderata.

La proposta di nuova legge è passata all'unanimità il 17 giugno scorso al Consiglio degli Stati. Alla formulazione del Consiglio federale è stata aggiunta una clausola temporale che prevede che questo impegno perduri solo fino al 31 dicembre 2023. A quel momento si potranno valutare il funzionamento del sistema ed i controlli nonché i relativi costi, impostando poi la successiva partecipazione della Confederazione.

La vostra Commissione delle istituzioni politiche ha esaminato questa nuova legge lo scorso 16 agosto. Con 16 voti contro[NB]9, la maggioranza invita il plenum ad approvare la nuova legge nella versione già approvata dal Consiglio degli Stati - non avremmo quindi divergenze e il Consiglio federale potrebbe metterla in vigore già il 1° gennaio dell'anno prossimo. La clausola temporale, che limita la validità di tale legge fino alla fine del 2023, è stata approvata con 19 voti contro 6. In tal modo tra quattro anni il Parlamento avrà la possibilità di valutare il ruolo svolto dalla Confederazione nell'adempimento dell'obbligo di annunciare i posti da parte dei cantoni. Potrà valutare i controlli come tutto il sistema e di conseguenza decidere la futura partecipazione. Una minoranza propone di respingere questa legge, ritenendo il sistema inutile. Ma la realtà, i primi dati evidenziati in questi mesi dimostrano l'utilità del sistema. Un sistema necessita però anche di un controllo ed è giusto che la Confederazione partecipi a questa attività demandata ai cantoni e svolta da essi.

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