Giacometti Anna · Nationalrat · 2020-09-17
Giacometti Anna · Nationalrat · Graubünden · FDP-Liberale Fraktion · 2020-09-17
Wortprotokoll
Ho il piacere di presentarvi il rapporto 2019 della nostra delegazione nell'Assemblea parlamentare dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE). Il rapporto è stato discusso dalla Commissione della politica estera del Consiglio nazionale nella sua riunione del 29 giugno 2020. L'Assemblea parlamentare dell'OSCE è composta da 323 membri che rappresentano i 57 Stati partecipanti del Nord America, dell'Europa e dell'Asia.
Grazie al suo approccio globale alla sicurezza, che comprende la dimensione politico-militare, la dimensione economica-ambientale e quella dei diritti umani, l'OSCE aiuta a superare le divergenze e a rafforzare la fiducia tra gli Stati attraverso la cooperazione nel campo della prevenzione dei conflitti, della gestione delle crisi e della ricostruzione post-conflittuale. Con le sue istituzioni, gruppi di esperti e operazioni sul terreno, l'OSCE affronta problematiche che hanno un impatto sulla nostra sicurezza comune, come il controllo degli armamenti, il terrorismo, la criminalità organizzata, il buongoverno, la sicurezza energetica, la tratta di essere umani, la democratizzazione, la libertà dei mezzi d'informazione e i diritti delle minoranze.
La Svizzera è molto attiva nell'OSCE. Nel 2019 ben due delle tre commissioni generali sono state presiedute da rappresentanti svizzeri, dall'ex consigliere agli Stati Lombardi e dall'ex consigliera nazionale Kiener Nellen.
Segnalo con piacere la risoluzione approvata dall'Assemblea parlamentare dell'OSCE nel mese di luglio 2019, inoltrata dall'ex consigliere nazionale Hiltpold, sulle buone prassi per gli Stati relative alle società militari e di sicurezza private. Dall'inizio degli anni Novanta, il ruolo dello Stato nel garantire la sicurezza è cambiato, dato che alcuni compiti tradizionali di pubblica sicurezza sono ormai delegati a società militari e di [PAGE 1651] sicurezza private, sia a livello nazionale che a livello internazionale. Con questa risoluzione, l'Assemblea dell'OSCE invita gli Stati partecipanti a rispettare gli obblighi assunti in virtù del diritto internazionale, anche nei casi in cui diano in appalto lo svolgimento di determinate attività alle società militari e di sicurezza private.
Altri temi importanti discussi nel 2019 sono la nuova Via della seta, che vuole favorire la sostenibilità di nuovi scambi con la Cina, e la situazione nell'Ucraina orientale, dove i rappresentanti dell'OSCE osservano e registrano tutto quello che succede. Dal 2014 in Ucraina orientale si contano 10[NB]000 morti e 30[NB]000 feriti.
Nel 2017 l'ambasciatore svizzero Thomas Greminger è stato nominato segretario generale dell'OSCE per un primo mandato di tre anni. La sua rielezione nel luglio di quest'anno non è andata a buon fine. Ai vertici dell'OSCE attualmente ci sono ben quattro vacanze.
La delegazione svizzera attuale è composta dai consiglieri agli Stati Josef Dittli, Marco Chiesa e Daniel Fässler nonché dai consiglieri nazionali Andreas Aebi, Claudia Friedl e Ida Glanzmann. La pandemia del coronavirus sta influenzando in modo negativo anche il lavoro dell'OSCE. Le conferenze di quest'anno sono state annullate. La commissione della politica estera del Consiglio nazionale vi chiede di prendere atto del rapporto 2019 dell'OSCE.