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Marchesi Piero · Nationalrat · 2021-06-02

Marchesi Piero · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2021-06-02

Wortprotokoll

Chi è contrario alla trasparenza alzi la mano. - Bene, appurato che nessuno di noi è contrario alla trasparenza, si tratta ora di capire se questa iniziativa, intitolata "Per più trasparenza nel finanziamento della politica", sia la soluzione giusta.

Chi affronta la campagna elettorale, sia esso candidato privato o partito, lo fa con convinzione, impegno, perseveranza, energia e sì, anche con i soldi. In parte con i propri risparmi, in parte con il contributo di sostenitori che ne condividono gli ideali e gli obiettivi politici. È un dato di fatto che bisogna mettere mano al portamonete per sostenere i costi di una campagna elettorale.

Un privato, modesto o molto benestante che sia, un'azienda piccola o una grossa impresa, possono sostenere le campagne elettorali di privati e partiti in tanti modi. Ad esempio versando direttamente al candidato o al partito un contributo per la campagna elettorale, oppure, assumendosi i costi, in natura o reali, di voci di spesa della campagna stessa.

Vi faccio un paio di esempi: una grossa azienda che volesse sostenere un candidato, contribuendo ad esempio con 50[NB]000 franchi alla sua campagna, potrebbe decidere di versare la somma direttamente alla persona da sostenere. Il candidato potrebbe poi gestire questa importante somma per pagare i costi della sua campagna. Oppure l'azienda potrebbe decidere di prendersi a carico i costi delle affissioni del candidato, facendosi intestare l'offerta e le relative fatture - e così si eluderebbe facilmente l'iniziativa. Si potrebbe ottenere un importante contributo alla campagna senza neppure avere le voci di entrata e di spesa contabili. L'azienda stessa potrebbe contabilizzare la spesa come costi di pubblicità. Oppure, un'azienda potrebbe, grazie alla sua struttura organizzativa, assumersi l'incarico di gestire amministrativamente la campagna, come l'organizzazione dell'azione pubblicitaria, il pagamento delle fatture, la gestione dei social network, l'allestimento grafico di volantini e la gestione della stampa; anche queste attività non rientrerebbero nei radar dell'iniziativa.

Questi sono degli esempi molto semplici che dimostrano piuttosto bene che l'iniziativa in oggetto e anche il controprogetto siano totalmente inefficaci e per certi versi pure controproducenti.

Perché per gestire le varie informazioni fornite da candidati e partiti la Confederazione necessiterebbe di altre risorse, creando nuovi costi e burocrazia. Chi oggi non vuole dichiarare i propri finanziamenti ed è contrario a più trasparenza, grazie all'inefficacia di questa iniziativa, continuerà a dormire sogni tranquilli. Per questi motivi vi invito a votare no sia all'iniziativa che al controprogetto.