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Carobbio Guscetti Marina · Ständerat · 2021-06-03

Carobbio Guscetti Marina · Ständerat · Tessin · Sozialdemokratische Fraktion · 2021-06-03

Wortprotokoll

Se intervengo brevemente dopo due colleghi che hanno già preso la parola a favore dell'iniziativa e di un controprogetto che sia tale, è perché questa iniziativa è troppo importante a livello etico e a livello democratico per la partecipazione dei cittadini e delle cittadine e per il ruolo che il nostro paese ha a livello della promozione della pace e per la sua lunga tradizione umanitaria.

È quindi importante regolare nel controprogetto o, se ciò non fosse possibile, nel contesto dell'iniziativa, l'esportazione di materiale bellico, assecondando le richieste degli autori dell'iniziativa. Negli interventi precedenti è già stato detto che è importante perché il Consiglio federale ha dimostrato negli ultimi anni di non avere una linea coerente riguardo all'esportazione delle armi di guerra, ma di inasprire o allentare le misure a seconda delle contingenze a livello politico ed economico. Ricordiamo tutti gli inasprimenti nel 2008 nel contesto dell'imminente votazione sull'iniziativa popolare "per il divieto di esportare materiale bellico". Sappiamo tutti quello che è successo dieci anni dopo, nel 2018, quando con una decisione di principio il Consiglio federale voleva facilitare l'esportazione modificando i criteri di autorizzazione dell'ordinanza sul materiale bellico.

Venne lanciata quindi l'iniziativa popolare dopo una forte reazione e forte critica verso il governo da parte della società civile che portarono poi il Consiglio federale a fare marcia indietro sulla modifica di quell'ordinanza. Questa iniziativa popolare è sostenuta da ben 47 organizzazioni. L'iniziativa ha già raggiunto uno scopo importante, quello di avere fatto nascere un controprogetto indiretto sul quale dibattiamo oggi, per definire i criteri d'esportazione degli armamenti prodotti in Svizzera e vietare l'esportazione verso paesi implicati in conflitti armati a livello interno o internazionale o che violano in modo grave e sistematico i diritti umani.

Oggi più che mai questa discussione e queste decisioni che prenderemo sul controprogetto rispettivamente sull'iniziativa popolare sono importanti, perché come sappiamo, rispetto agli anni precedenti, il 2020 è stato un anno record per l'esportazione di armamenti, con dei volumi in franchi mai raggiunti.

L'iniziativa popolare ha già raggiunto un risultato: discutiamo oggi di un controprogetto che va nella direzione dell'iniziativa popolare, che permette però dei margini di manovra pericolosi, se dovessero essere adottati, per aggirare gli obiettivi dell'iniziativa con le eccezioni e le deroghe, in particolare con l'articolo 22b della legge federale sul materiale bellico del controprogetto. Bisogna quindi evitare di far rientrare dalla finestra quanto si vuole escludere.

Sosterrò l'entrata in materia sul controprogetto, sosterrò le proposte di minoranza, perché se vengono accettate potrebbero anche portare al ritiro dell'iniziativa, ed evidentemente sosterrò anche l'iniziativa popolare, perché fintanto non è chiaro quale sarà il controprogetto dobbiamo comunque avere qualcosa su cui il popolo può - se del caso - esprimersi.