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Marchesi Piero · Nationalrat · 2021-06-10

Marchesi Piero · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2021-06-10

Wortprotokoll

L'iniziativa parlamentare Chiesa 18.406, "Indicare le proprie cittadinanze in nome della trasparenza", propone di obbligare i membri del Parlamento a dichiarare la loro o le loro cittadinanze, affinché possano essere aggiunte alle varie informazioni personali quali età, professione, domicilio, stato civile, interessi, relazioni d'interesse e uffici politici. L'autore del postulato ritiene opportuno indicare pubblicamente anche questa importante informazione, così da rendere il profilo personale dei vari parlamentari il più trasparente possibile.

Il 18 ottobre 2018, la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale aveva dato seguito all'iniziativa con 15 voti favorevoli. Una minoranza composta da 7 commissari riteneva invece che non fosse necessario indicare questa informazione aggiuntiva, perché ritenuta irrilevante.

Il 21 gennaio 2019, con 6 voti contro 2 e 1 astensione, la stessa commissione del Consiglio degli Stati aveva anch'essa aderito all'iniziativa parlamentare, incaricando la CIP del Consiglio nazionale di allestire un progetto di atto normativo.

La commissione del Consiglio nazionale, il 13 agosto 2020, ha analizzato le diverse possibilità di attuazione, o modificando la legge oppure, con la soluzione che è poi stata preferita, modificando l'ordinanza di pertinenza. La commissione, richiamato l'articolo 3a della legge specifica, ha rinunciato a una consultazione, come ha anche rinunciato a sottoporre per parere un rapporto al Consiglio federale. A titolo abbondanziale, si richiama l'articolo 16 dell'ordinanza del 3 ottobre 2003 sull'amministrazione parlamentare, che definisce l'elenco dei dati personali che devono figurare nelle brevi biografie personali dei membri dell'Assemblea federale pubblicate sul sito del Parlamento.

La modifica dell'ordinanza, come proposta dalla CIP del Consiglio nazionale, è dunque la soluzione più semplice e meno burocratica per soddisfare le richieste avanzate nell'iniziativa parlamentare e le aspettative del consiglio.

La commissione si è anche chinata sull'opportunità di estendere l'obbligo, oltre che ai parlamentari dell'Assemblea federale, pure ai membri del Consiglio federale ma la maggioranza ha bocciato la proposta. La commissione ha pure verificato i possibili costi legati a questa applicazione, che sono stati ritenuti trascurabili.

In conclusione, la maggioranza della commissione chiede al Consiglio nazionale di voler approvare la modifica dell'ordinanza, affinché possa facilmente essere attuata l'iniziativa parlamentare Chiesa 18.406, "Indicare le proprie cittadinanze in nome della trasparenza".