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Romano Marco · Nationalrat · 2021-09-20

Romano Marco · Nationalrat · Tessin · Die Mitte-Fraktion. Die Mitte. EVP. · 2021-09-20

Wortprotokoll

Mi esprimerò sia sull'entrata in materia che sui due blocchi in cui è diviso questo dibattito.

Il gruppo del centro sostiene questo progetto di legge in un'ottica di presenza regolatoria sussidiaria e di coordinamento della Confederazione a sostegno di un progetto privato di logistica delle merci che toccherà vari cantoni. Questa legge anticipa e definisce il quadro giuridico entro il quale potranno essere realizzati e poi messi in esercizio sistemi logistici globali per il trasporto flessibile di merci di piccole dimensioni. Questo progetto, che oggi conosciamo sotto il nome di "Cargo sous terrain", potrebbe in futuro essere sostituito da un'altra cordata. Tramite gallerie ferroviarie sotterranee nell'altopiano si intende collegare siti di produzione e di logistica con i centri urbani. In superficie, il trasporto finale delle merci avverrà con veicoli ecologici contribuendo così a ridurre il traffico e il rumore.

Se un giorno un progetto dovesse venire realizzato concretamente ci troveremo in una situazione di monopolio. Per questo, il gruppo del centro sostiene questa legge affinché vi sia ex ante, con anni di anticipo, una pianificazione uniforme e vari aspetti operativi di interesse pubblico siano regolati in maniera chiara e proporzionata: la pianificazione, la progettazione, gli espropri, i diritti di ricorso, le regole di base per la realizzazione, la protezione ambientale, l'accesso, l'esercizio, la sicurezza e l'eventuale dismissione. Sono norme generali e astratte che a priori valgono per chi si lancia in una progettazione che sarà innovativa, che necessita di coraggio, di lungimiranza e per la quale lo Stato ex ante pone le condizioni. Di fondo, occorre porre basi chiare per chi vorrà realizzare un tale progetto, ma senza concedere ad aziende private dei diritti sproporzionati - oggi prerogativa solo di aziende statali.

Essenziale è quindi sottolineare come questi progetti sono e dovranno restare dei progetti privati, tanto nella realizzazione quanto nell'esercizio. La legge non pone e non deve porre la base per finanziamenti pubblici tanto diretti quanto indiretti, nel presente e nel futuro. In quest'ottica, data la partecipazione al progetto CST, ad oggi caso unico, di rilevanti aziende parapubbliche - penso alle FFS, La Posta e Swisscom - ribadiamo che anche tramite questi canali e questi vettori non si debba arrivare ad un finanziamento pubblico.

La necessità e l'opportunità di finanziamenti pubblici è assolutamente inesistente e va data l'assoluta priorità a finanziamenti privati. Affinché sia subito chiaro, questo non deve portare a medio termine a impegni da parte di queste aziende.

È già stato ribadito più volte negli interventi precedenti che la commissione ha manifestato - qui il gruppo del centro sposa la linea della maggioranza - la volontà e l'auspicio che questi progetti restino in mani svizzere. La maggioranza deve sempre essere gestita e sostenuta da aziende con sede nel nostro territorio, perché stiamo parlando di un'infrastruttura critica, di un'infrastruttura rilevante.

Die Mitte-Fraktion möchte eine wesentliche und klare Rechtsgrundlage[NB]für private Akteure schaffen, damit[NB]diese in[NB]den[NB]kommenden Jahrzehnten eine solche Infrastruktur bauen und betreiben können. Der Regelungsansatz setzt die Rahmenbedingungen fest und muss nicht ins Operative gehen, wie es in einigen Minderheitsanträgen gefordert wird, die unsere Fraktion ablehnt. Die Vorlage muss zum Beispiel keine unnötigen Vorschriften zu den Themen Umwelt und Energiebeschaffung enthalten. Da es sich um private Projekte handelt und handeln muss, weisen wir erneut darauf hin, dass keine direkte oder indirekte öffentliche Finanzierung vorgesehen ist und auch nicht vorgesehen werden sollte, auch nicht durch staatsnahe Betriebe.

Le groupe du centre soutient ce projet de loi-cadre et de coordination, présenté par le Conseil fédéral. Avec la majorité de la commission, il soutient les petites adaptations proposées par le Conseil des Etats et quelques compléments utiles pour mieux défendre les intérêts légitimes des propriétaires des terrains concernés par la réalisation souterraine.

Il gruppo del centro sostiene in larga misura la linea della maggioranza della commissione, che approva di fondo il concetto presentato dal Consiglio federale e le modifiche marginali, ma comunque rilevanti, apportate dal Consiglio degli Stati. Respingiamo tutte le minoranze che vogliono imporre per legge aspetti prettamente operativi. Si tratta di una legge quadro, deve rimanere generale, astratta, non può prescrivere quale debba essere l'approvvigionamento di energia elettrica, men che meno gli aspetti ecologici. È chiaro che auspichiamo anche noi il massimo rispetto per l'ambiente e l'utilizzo di energie rinnovabili, ma questi elementi non possono essere prescritti per legge: è e deve restare un progetto privato. Questa legge è una legge che pone le basi per gli sviluppi nei prossimi decenni. Se vi sarà una cordata che riuscirà nella realizzazione, ben venga! Se questo non sarà il caso, nessuno potrà rimproverare all'autorità federale e ai cantoni di non essersi chinati sul tema.

Con le minoranze Bregy infine vogliamo rafforzare la tutela degli interessi legittimi dei proprietari dei terreni privati coinvolti.