Marchesi Piero · Nationalrat · 2021-12-06
Marchesi Piero · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2021-12-06
Wortprotokoll
L'iniziativa parlamentare "Indicare le proprie cittadinanze in nome della trasparenza" ha l'obiettivo di fornire maggiori informazioni pubbliche ai cittadini circa il profilo del singolo parlamentare.
Sul sito www.parlament.ch ogni membro del Parlamento è tenuto ad indicare le informazioni biografiche quali l'età, il domicilio, il luogo d'origine, lo stato civile ed altre informazioni a complemento. Tra esse figura persino l'incorporazione militare, il numero dei figli e il datore di lavoro. Non figurano per contro le eventuali altre nazionalità del parlamentare, informazioni certamente importanti ai fini della trasparenza oggetto di questa iniziativa parlamentare.
L'iniziativa è già stata trattata dalle due Camere. Più precisamente il nostro consiglio il 10 giugno 2021 ha deciso di adottare l'iniziativa, aggiungendo una modifica proposta dall'Ufficio del consiglio, in particolare eliminando la lettera g dell'articolo 16 dell'ordinanza sull'amministrazione parlamentare. Con questa decisione abbiamo deciso di non voler più indicare pubblicamente l'indirizzo postale del singolo parlamentare. Le ragioni sono riconducibili alla sicurezza personale del singolo parlamentare.
Il 29 settembre 2021 il Consiglio degli Stati ha anch'esso adottato l'iniziativa ma non ha aderito alla modifica statuita dal nostro consiglio ossia quella di stralciare la lettera g dell'articolo 16 dell'ordinanza pertinente.
Si è dunque creata una divergenza che la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale ha trattato nella sua seduta del 14 ottobre. A seguito di una approfondita discussione ha deciso di formulare una nuova proposta di compromesso all'articolo 16 capoverso 1 lettera g dell'ordinanza sull'amministrazione parlamentare. Si propone infatti di modificarlo esigendo l'indicazione di un indirizzo postale o di un indirizzo elettronico.
Allo stesso modo si propone lo stralcio della lettera b del capoverso 2 dell'articolo 16. Così facendo si permette al parlamentare di scegliere se pubblicare l'indirizzo postale o in alternativa quello elettronico.
Si ritiene infatti che oggi - siamo quasi nel 2022 - l'accesso alla posta elettronica sia ormai appannaggio di tutti, o quasi, i cittadini. Qualora volessero contattare un parlamentare che ha scelto di indicare l'indirizzo e-mail al posto di quello postale, non avrebbero particolari impedimenti.
Vi invito dunque ad approvare il progetto con la formulazione presentata dalla Commissione delle istituzioni politiche.