Gysin Greta · Nationalrat · 2022-03-17
Gysin Greta · Nationalrat · Tessin · Grüne Fraktion · 2022-03-17
Wortprotokoll
Ho depositato questo postulato il 12 marzo 2020, giorno in cui in Olanda è entrata in vigore la riduzione della velocità massima sulle autostrade da 130 a 100 chilometri orari nelle ore diurne. Lo scopo di questa limitazione della velocità è di ridurre il carico inquinante del traffico motorizzato.
Oltre ai benefici per la qualità dell'aria, limitando la velocità si riducono anche le emissioni di gas a effetto serra, a tutto vantaggio e beneficio del clima. A trarne beneficio è anche la salute, chiaramente, perché si migliora la qualità dell'aria. Ma non solo. Si riduce anche l'inquinamento fonico, e anche questo va a ridurre lo stress e migliora la salute della popolazione. Oltre a questo, una riduzione della velocità porta anche ad un aumento della sicurezza sulle strade.
In Svizzera i limiti fissati nell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico vengono regolarmente e ampiamente superati. Sono particolarmente problematiche le polveri fini ma anche l'ozono. Secondo uno studio dell'UFAM del 2015, l'inquinamento atmosferico causa in Svizzera all'incirca 2200 decessi prematuri all'anno, una cifra tutt'altro che ridotta che dovremmo veramente prendere sul serio. Nonostante tutto questo, le misure per ridurre l'inquinamento atmosferico si limitano troppo spesso alle situazioni di emergenza e non si riesce a prendere misure incisive sul lungo termine.
Con il mio postulato chiedo al Consiglio federale di quantificare i benefici in termini di inquinamento atmosferico e di emissioni di gas a effetto serra, per la salute della popolazione e la sicurezza stradale, di una limitazione della velocità massima sulle autostrade a 100 chilometri orari, come è stato deciso in Olanda poco tempo fa.
Il Consiglio federale non ritiene necessario analizzare tali benefici, non perché non condivida quanto affermo nel mio postulato, ma perché "i benefici di un abbassamento dei limiti di velocità su clima, inquinamento atmosferico, sicurezza stradale e salute della popolazione sono incontestabili e dimostrati..." È una valutazione condivisibile, logica e razionale. Ma è un peccato, per non dire uno scandalo, che nonostante l'evidenza dei benefici, ancora non si ricorra a delle limitazioni della velocità massima sulle nostre strade - se non in situazioni di emergenza.
Ritirerò il mio postulato, perché il Consiglio federale ne condivide le affermazioni principali ma non senza esortare la consigliera federale, il governo e tutte le autorità competenti, sia a livello cantonale che a livello comunale, a finalmente attivarsi per la salute della popolazione e la svolta climatica, anche nell'ambito del traffico motorizzato e anche con delle riduzioni della velocità massima consentita.