Lombardi Filippo · Ständerat · 2002-12-09
Lombardi Filippo · Ständerat · Tessin · Christlichdemokratische Fraktion · 2002-12-09
Wortprotokoll
Sarò breve. Spezzerò una lancia anch'io a favore della minoranza a cui appartengo, e ciò proprio nel senso di quella divisione dei compiti fra il legislativo e l'esecutivo invocata dal consigliere federale Leuenberger. Diversamente dalla versione decisa dal Consiglio nazionale, la proposta della minoranza Escher non vi chiede, infatti, di obbligare la Confederazione a finanziare strutture postali obsolete. Vi chiede solo di autorizzare la Confederazione a intervenire là dove lo riterrà opportuno per assicurare un servizio pubblico capillare e decentralizzato sul territorio, e ciò solo qualora altre misure di finanziamento all'interno dell'azienda postale non fossero sufficienti.
In altre parole: si riconosce pienamente l'autonomia aziendale della Posta, che deve poter agire in modo efficace e coprire i propri costi, ma si riconosce anche la possibilità alla politica di dire che certi servizi, se ritenuti importanti, devono poter essere assicurati, anche quando non sono finanziariamente autosufficienti. In tal caso si riconosce alla Confederazione il diritto di indennizzarli, come già avviene per le collettività pubbliche - ad esempio quelle locali e cantonali - quando desiderano assicurarsi il servizio degli autopostali là dove non sarebbe redditizio.
Une des définitions possibles, peut-être l'une des plus simples et plus efficaces du service public est bien celle-là: le service public est ce que la société veut, mais que le marché ne paie pas. Nous sommes exactement devant un cas d'application de ce principe: la société, c'est nous, ce sont les politiciens qui représentent les citoyens. Nous devons encore et toujours avoir la possibilité de dire quel service public nous voulons, bien entendu si nous sommes prêts à en assumer les frais.
Ne nous privons pas de cette possibilité et soutenons la proposition de minorité Escher.