Marchesi Piero · Nationalrat · 2022-06-02
Marchesi Piero · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2022-06-02
Wortprotokoll
È corretto che i piccoli cantoni come ad esempio Appenzello Interno abbiano lo stesso peso decisionale come il canton Zurigo che è undici volte più popoloso? È giusto che i piccoli cantoni possano impedire l'attuazione di iniziative popolari grazie alla doppia maggioranza, necessaria affinché diventino testo costituzionale? O ancora, è ancora attuale il concetto della doppia maggioranza, ovvero l'avallo della maggioranza del popolo e dei cantoni per le iniziative popolari? Queste sono in sintesi le domande che si pone l'autore dell'iniziativa parlamentare, ritenendo il sistema della doppia maggioranza così com'è conosciuto ormai anacronistico e superato dagli eventi.
Riunitasi il 25 febbraio 2022, la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale ha esaminato l'iniziativa parlamentare presentata il 30 novembre 2020 dal consigliere nazionale Glättli. L'iniziativa chiede una modifica della Costituzione federale affinché per gli oggetti sottoposti al voto di popolo e cantoni soltanto una maggioranza qualificata di 15,5 cantoni possa prevalere su quella popolare. La commissione propone con 14 voti contro 10 di non dare seguito all'iniziativa. Una minoranza della commissione propone invece di darvi seguito.
I motivi della maggioranza della commissione sono da ricondurre all'essenza del federalismo, per lei il peso decisionale dei piccoli cantoni deve essere identico a quello dei grandi. Stravolgere questo sistema equivarrebbe a mettere in dubbio la coesistenza pacifica e la solidarietà tra cantoni, regioni e aree linguistiche. Il sistema attuale permette di avere un occhio di riguardo per i piccoli cantoni, quelli spesso più rurali e meno popolosi e di tutelarli dalle maggioranze dei cantoni più popolosi.
La minoranza della commissione ritiene che considerando l'evoluzione della popolazione, che aumenta nei cantoni più popolosi e stagna in quelli più piccoli, questa proposta sarebbe una logica conseguenza.
La maggioranza della commissione ritiene che di fatto si tratti anche di un falso problema, in quanto in passato le votazioni in cui la maggioranza dei cantoni si è differenziata dalla maggioranza del popolo si contano sulle dita di una mano.
A nome della commissione vi invito dunque a non dare seguito all'iniziativa parlamentare.