Gysin Greta · Nationalrat · 2023-03-07
Gysin Greta · Nationalrat · Tessin · Grüne Fraktion · 2023-03-07
Wortprotokoll
L'articolo 29a della nostra Costituzione sancisce il diritto fondamentale alla via giudiziaria. Oggi, questo diritto fondamentale non è garantito alle persone che rientrano nell'ambito di competenza della legge sull'asilo e presentano una domanda di permesso di dimora per i casi di rigore. Il fascicolo va sottoposto alle autorità cantonali che decidono se inoltrarlo o meno alle competenti autorità federali e, in caso di rifiuto di inoltrare questo fascicolo, alla persona interessata non è data la possibilità di ricorrere contro la decisione. La possibilità di ricorrere è data solo al livello successivo riguardo alla decisione della SEM.
Questa è una differenza in confronto agli stranieri che presentano una domanda di permesso di soggiorno per i casi di rigore ai sensi dell'articolo 30 della legge sugli stranieri, i quali possono invece già ricorrere contro la decisione delle autorità cantonali.
Questo stato di cose è una chiara violazione dell'articolo 29a della nostra Costituzione. Lo ha ricordato peraltro anche la nostra massima istanza giudiziaria, il Tribunale federale, che già nel 2010 aveva osservato che la non impugnabilità della decisione dell'autorità amministrativa cantonale di non avviare la procedura per il rilascio di un permesso di soggiorno viola i diritti fondamentali costituzionali. È compito del Parlamento correggere questo errore legislativo, è nostro compito, come massima autorità legislativa federale, vigilare affinché le leggi rispettino e onorino la Costituzione.
La maggioranza commissionale non vuole dare seguito all'iniziativa parlamentare, adducendo come motivo la volontà espressa dal legislatore di velocizzare le procedure d'asilo. A questo riguardo, è importante sottolineare che parliamo qui solo delle richieste di permesso di dimora per i casi di rigore. Si tratta di una procedura riservata a delle persone che si trovano in Svizzera da almeno cinque anni, il cui luogo di soggiorno è stato sempre noto alle autorità, persone che siano ben integrate e che non abbiano commesso reati. Quindi parliamo veramente di poche decisioni, ma decisioni importanti e decisive per chi le subisce.
Ed è veramente stucchevole che proprio a queste persone, che non si trovano certo in una posizione privilegiata e che, anzi, sono fra le più deboli e mal protette della nostra società, vengano negati diritti fondamentali come la garanzia della via giudiziaria. Queste persone, come tutte e tutti noi, dovrebbero avere il diritto di ricorrere contro una decisione delle autorità che le concerne, a maggior ragione se si tratta di una decisione che può avere ripercussioni enormi sulla loro vita.
Ad inizio legislatura, tutte e tutti noi abbiamo giurato o promesso di rispettare le leggi e la Costituzione federale. Oggi abbiamo la possibilità di dimostrare che non erano solo parole vuote. Correggiamo la norma anticostituzionale e garantiamo a chiunque, come lo vuole la nostra Costituzione, i propri diritti fondamentali.