Chiesa Marco · Ständerat · 2023-03-08
Chiesa Marco · Ständerat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2023-03-08
Wortprotokoll
Eccoci al rapporto annuale del 2022 delle Commissioni della gestione e della Delegazione delle Commissioni della gestione delle Camere federali.
La parte che prenderò in esame è quella relativa al DFI e al DATEC. Si tratta tra le altre delle ispezioni concernenti la gestione della pandemia di Covid-19, conformemente alla decisione del 18 maggio del 2020 di esaminare le misure adottate dal Consiglio federale e dall'amministrazione federale per affrontare la pandemia di Covid-19. Gli accertamenti si concentrano sul periodo in cui è entrata in vigore la situazione straordinaria ossia la primavera del 2020.
Molti temi del rapporto sono di pertinenza della nostra commissione sorella del Consiglio nazionale. Evidenzio tuttavia i lavori che hanno coinvolto la nostra sottocommissione. Penso in particolare alla collaborazione tra la Confederazione e i cantoni per la gestione della pandemia. Infatti, l'anno scorso la Commissione della gestione del Consiglio degli Stati ha proseguito i lavori in merito a questa collaborazione fra la Confederazione e i cantoni per la gestione della pandemia Covid-19. Abbiamo quindi preso atto del relativo rapporto finale della Conferenza dei governi cantonali (CdC), pubblicato alla fine di aprile del 2022, e di due elementi marcanti in particolare: in primo luogo, i cantoni esprimono diverse critiche su quanto concerne la collaborazione tra la Confederazione e i cantoni stessi; in secondo luogo, i cantoni ritengono che la considerazione dei loro interessi nel processo decisionale della Confederazione sia stata un po' negletta.
Il rapporto della Conferenza dei governi cantonali formula 15 raccomandazioni. In seguito, la commissione ha discusso dei risultati con rappresentanti di questa conferenza e della Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità, prendendo atto dell'osservazione del Consiglio federale in relazione alle raccomandazioni della CdC.
In seconda battuta, si sono parimenti esaminate le conclusioni della valutazione commissionata dall'UFSP alla ditta Interface in merito alla gestione della crisi dovuta alla pandemia di Covid-19 da parte delle autorità federali. Le due commissioni, quella del Consiglio nazionale e la nostra del Consiglio degli Stati, hanno infine discusso le conclusioni con il capo del DFI, una delegazione dell'UFSP e rappresentanti della ditta Interface durante le loro sedute plenarie, svoltesi rispettivamente in giugno e in ottobre 2022.
Da ultimo, la commissione ha preso atto delle conclusioni del secondo rapporto di valutazione della Cancelleria federale, la quale costata che la collaborazione fra gli organi di crisi federali e cantonali è stata valutata in modo critico da parte delle persone sentite. Il periodo più problematico si sarebbe verificato nell'autunno 2020, quindi durante la seconda ondata pandemica.
Per quanto concerne la procedura di consultazione sui provvedimenti della Confederazione vi sono divergenze di vedute fra l'amministrazione federale e i cantoni. Secondo la Cancelleria federale sarà importante riesaminare, nell'ambito dei lavori attualmente in corso per l'adeguamento dell'organizzazione di crisi della Confederazione in seguito alla pandemia, il modo in cui i cantoni vengono coinvolti nella gestione di crisi a livello federale.
La Commissione di gestione del nostro ramo parlamentare prevede di informare sui fatti di cui è venuta a conoscenza e di presentare la sua valutazione a proposito dal punto di vista [PAGE 141] dell'alta vigilanza in un rapporto che pubblicherà nel corso del 2023.
Passo al secondo capitolo, quello relativo alla gestione dei dati nel settore sanitario. La vostra Commissione della gestione ha preso atto di un rapporto stilato dall'UFSP su incarico del Consiglio federale e pubblicato nel gennaio del 2022 concernente il miglioramento della gestione dei dati nel settore sanitario. Il rapporto indica cinque misure concrete per ottenere miglioramenti. Nel luglio 2022 la Commissione della gestione ha discusso, con una delegazione del DFI e dell'UFSP, le conclusioni di questo rapporto e le misure decise su tale base.
Il dipartimento e l'ufficio hanno riconosciuto che la crisi della pandemia di Covid-19 ha messo in luce importanti carenze nell'ambito della digitalizzazione del settore sanitario svizzero e che vi è una chiara necessità di apportare dei correttivi, malgrado i progressi compiuti in corso d'opera.
Restano molte sfide da affrontare: mi riferisco alla standardizzazione e all'interoperabilità dei sistemi informatici nel settore sanitario svizzero, all'inclusione della protezione dei dati e alla necessità di migliorare l'agilità dei sistemi e del quadro legislativo per tenere il passo con la rapida evoluzione della tecnologia.
La vostra sottocommissione ha anche preso atto che il dipartimento e l'ufficio hanno attribuito la massima priorità a questo tema. Nondimeno, la trasformazione digitale del settore sanitario resta un cantiere aperto che si protrarrà per molti anni e richiederà l'adeguamento di diverse basi giuridiche e l'impiego di importanti risorse.
La commissione continuerà a seguire questo dossier e riferirà sullo stato di avanzamento dei lavori nel 2023.
Continuo informandovi in merito alla gestione dei dati sanitari e in particolare alla riforma del Servizio sanitario coordinato (SSC), che è stata oggetto, nel novembre 2022, di un'audizione di una delegazione del DDPS e del Delegato della rete integrata svizzera per la sicurezza. Il compito principale del Servizio sanitario coordinato, finora assoggettato all'Aggruppamento difesa del DDPS, è quello di coordinare l'impiego e l'utilizzo delle risorse, in particolare in caso di crisi.
Durante la pandemia l'SSC ha amministrato il sistema di informazione e d'impiego, il famoso SII, uno strumento, assai criticato, per la raccolta dei dati relativi al tasso di occupazione dei letti di terapia intensiva. I rappresentanti del DDPS hanno tuttavia sottolineato che il sistema ha avuto il vantaggio di essere stato implementato in circa 150 ospedali svizzeri all'inizio del 2020. Ha quindi rappresentato l'unica possibilità di raccogliere dati su larga scala all'interno della rete ospedaliera.
La commissione ha preso atto che il DDPS sta pianificando di realizzare il progetto SII 2.0, volto a sostituire l'attuale sistema in uso ormai da 18 anni. Il progetto sarà attuato nell'ambito della riforma dell'SSC, di cui il DDPS si sta occupando da diversi anni. Sulla base di una perizia esterna del 2018 e di un rapporto della Rete integrata Svizzera per la sicurezza del 2021, nel marzo 2022 la capo dipartimento ha deciso che in futuro l'SSC non sarà più subordinato all'Aggruppamento difesa ma all'UFPP. Nel mese di settembre il Consiglio federale ha deciso che questo cambiamento sarà effettivo dal 1° gennaio 2023 e ha approvato la revisione parziale della relativa ordinanza. Nel corso del 2023 la commissione deciderà come seguire l'attuazione della riforma dell'SSC e la modernizzazione del SII.
Lascio infine alla vostra cortese lettura il terzo capitolo concernente i lavori delle sottocommissioni della gestione DFI/DATEC, permettendomi tuttavia di segnalarvi che nel febbraio 2022 la vostra sottocommissione della gestione ha sentito una delegazione dell'Ufficio federale dell'energia (UFE) e della Commissione federale dell'energia elettrica (Elcom) per discutere delle sfide in questo ambito dal punto di vista dell'alta vigilanza. I rappresentanti dell'UFE hanno illustrato alla commissione la suddivisione delle responsabilità e delle competenze nel settore dell'approvvigionamento elettrico, nonché i lavori condotti dall'UFE e dal DATEC a tal fine, in particolare il progetto di legge sulla sicurezza dell'approvvigionamento elettrico e le misure per far fronte a eventuali situazioni di penuria. I rappresentanti dell'Elcom hanno riferito sul lavoro svolto dalla loro commissione negli anni precedenti, nonché sulla loro valutazione della situazione attuale e sulle prospettive future.
Quindi la commissione della gestione non ha individuato alcuna necessità di intervenire a breve, dal punto di vista dell'alta vigilanza, per quanto riguarda la situazione dell'approvvigionamento, le misure adottate dalla Confederazione in questo ambito, la ripartizione della responsabilità tra gli attori del mercato dell'elettricità e gli sviluppi futuri di questo dossier, dato che questi aspetti erano già stati trattati dalle competenti Commissioni dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia delle Camere federali.
Vi faccio notare che la Commissione della gestione del Consiglio degli Stati ha effettuato ulteriori chiarimenti sul modo in cui i rischi di approvvigionamento sono stati trattati dal Consiglio federale tra il 2014 e il 2017, durante l'elaborazione della Strategia energetica 2050, e che le conclusioni della commissione sono presentate nel rapporto annuale 2022. Nell'ambito della rassegna, le Commissioni della gestione sono state messe al corrente dal Consiglio federale circa l'organizzazione di crisi istituita dall'amministrazione federale per gestire l'attuale situazione energetica e i rischi di penurie di elettricità durante l'inverno 2022/23. Durante l'autunno 2022 hanno in particolare sentito la allora capo del DATEC, il capo del DEFR e i rappresentanti della Cancelleria federale.
Segnalo infine che le Commissioni della gestione hanno condotto una nuova serie di audizioni su questo tema nel gennaio 2023 con vari rappresentanti dell'amministrazione cantonale. Le Commissioni della gestione continueranno anche nel 2023 ad informarsi a questo riguardo.
Giungo alla fine del mio rapporto e vi ringrazio per l'attenzione.