Gysin Greta · Nationalrat · 2023-03-16
Gysin Greta · Nationalrat · Tessin · Grüne Fraktion · 2023-03-16
Wortprotokoll
È una responsabilità doppia, per garantire la sicurezza personale e finanziaria delle vittime e delle loro famiglie, ma anche per garantire all'intera società che le persone violente non restino impunite e libere di esercitare altra violenza. Perché la realtà attuale è questa: ad oggi, anche nei casi di violenza sessuale di massima gravità, solo l'8 per cento delle vittime ha effettivamente sporto denuncia. In 9 casi su 10, l'abusante resta quindi esente da ogni conseguenza e a rischio di recidiva.
Con la ratifica della Convenzione di Istanbul, la Svizzera ha preso un impegno chiaro per garantire protezione alle vittime e una giusta persecuzione di chi esercita violenza. Lo Stato deve garantire supporto e aiuto, anche di natura economica, per proteggere le vittime.
Il Consiglio federale, nel suo parere, riconosce la necessità di impegnarsi maggiormente in questo senso, e attesta una serie di modifiche e accorgimenti molto recenti e ancora in fase di attuazione, per intervenire a sostegno delle vittime di violenza di genere. Il fatto che esistono le possibilità legali non significa però, purtroppo, che esse siano effettivamente proposte a chi ne ha bisogno. Nella concessione delle risorse e dell'aiuto alle vittime, nel gratuito patrocinio, nelle decisioni di esonero delle spese giudiziarie e nel sostegno individuale offerto alle vittime per poter accedere a queste agevolazioni, vi è un grande margine di discrezione e di incertezza che può ostacolare chi sta valutando se sporgere denuncia o meno.
A questo riguardo, ricordo che l'attuazione della Convenzione di Istanbul richiede la verifica sistematica dell'efficacia delle misure introdotte, compresa l'entità e la presa a carico dei costi diretti e indiretti delle vittime di violenza di genere.
Purtroppo, in Svizzera disponiamo ad oggi solo dello studio Intras, che è datato perché è del 2013, commissionato dall'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo, che metteva in evidenza gravi lacune nei dati, e raccomandava di completarli. Servirebbe dunque uno studio per completare e aggiornare i dati, ma il Consiglio federale, stando alla risposta alla mia domanda 22.7598, non ha ancora avviato questi approfondimenti. Non è quindi possibile conoscere l'efficacia delle misure menzionate nel parere del Consiglio federale sulla mia mozione. Confido però nella volontà della consigliera federale di colmare le lacune in questo ambito.
Queste premesse mostrano quanto siano numerosi gli aspetti da considerare per capire come garantire meglio la protezione delle vittime e la prevenzione della violenza di genere, e le tante lacune che ancora bisogna colmare.
La mia mozione mi ha permesso di mettere in evidenza l'importanza e l'urgenza di occuparsi maggiormente di questa tematica. Visti i cambiamenti in corso e la volontà di agire evidenziati dal Consiglio federale nel suo parere, ritirerò però la mia mozione in attesa di vedere come si sviluppano queste misure. E confido che ci sia la volontà e la sensibilità per colmare le lacune nel sostegno efficace alle vittime di violenza di genere. [PAGE 596]