Gysin Greta · Nationalrat · 2023-06-07
Gysin Greta · Nationalrat · Tessin · Grüne Fraktion · 2023-06-07
Wortprotokoll
È passato oltre un anno da quando è stato attivato lo statuto S per chi fuggiva dall'Ucraina. Sono state attivate rapidamente misure concrete e introdotte condizioni più accoglienti per chi fugge dalla guerra in Ucraina rispetto a chi scappa da altri conflitti e da altre minacce altrettanto gravi. Come ha riassunto il Consiglio federale nel suo parere, sono state introdotte agevolazioni per l'accesso al mercato del lavoro e alla formazione e in parte anche all'assistenza psicologica e sanitaria specializzata per far fronte alle esperienze traumatizzanti delle persone arrivate.
Parte di quanto proponevamo è stato quindi realizzato. Tuttavia, ci sono diversi "ma" che agli occhi del gruppo dei Verdi pare doveroso sollevare e che ci portano a mantenere il nostro postulato. Innanzitutto ci sono grandi differenze cantonali nell'attuazione di queste risposte. Questo implica grande disparità nella garanzia effettiva dei diritti delle persone con statuto S, disparità che vanno superate. Inoltre, con il postulato chiediamo una valutazione qualitativa e rappresentativa dei risultati e dei benefici prodotti da questo statuto speciale e dalle misure di sostegno specifiche. È ora giunto il momento di fare questo bilancio. Chiediamo di valutare se un sostegno psicologico e globale adatto alla vulnerabilità delle persone rifugiate può essere una strategia efficace per migliorarne l'inserimento nella società, nel mondo del lavoro e nel sistema di formazione svizzero. Perché se queste condizioni speciali permettono di ottenere un bilancio positivo per tutta la società e per l'economia svizzera, allora bisogna considera di estenderle ad altre categorie di persone che chiedono protezione o asilo.
Secondo i dati della SEM, a fine aprile le persone con lo statuto S erano 65[NB]644; per 11[NB]204 la validità dello statuto era invece cessato. Ciò significa che ci sono state 77[NB]000 persone che hanno beneficiato delle condizioni speciali dello statuto S.
È quindi più che opportuno effettuare una valutazione approfondita: qual è il bilancio? La questione migratoria è una questione strutturale che esige risposte a medio e lungo termine. È indispensabile cercare le strategie più sostenibili e efficaci. Se livello e qualità dell'inserimento di persone con statuto S sono migliori rispetto a quelli delle persone con altri statuti, con altri permessi, è necessario rivedere le condizioni delle altre categorie di persone comparabili.
Ma con il nostro postulato chiediamo anche un'altra cosa, e cioè di lavorare in modo preventivo per formare le persone con statuto S e farne ambasciatrici di pace. Parte delle persone con lo statuto S sono già ripartite. Molte dicono di voler ripartire appena possibile, appena le condizioni in Ucraina lo permetteranno. Se non vogliamo che al conflitto militare ne segua uno civile, se non vogliamo che all'interno della popolazione emergano tensioni e conflitti violenti, e se invece vogliamo che la popolazione faccia il possibile per sostenere la pace e non la guerra, dobbiamo permettere alle persone arrivate in Svizzera di formarsi in tale senso. La nostra tradizione umanitaria ci ha dato grandi competenze in questi ambiti, e ora è il momento di usarle a beneficio concreto di una pace duratura e stabile in Ucraina e dei diritti fondamentali della sua popolazione.
Il nostro postulato è più attuale che mai. Con queste considerazioni vi ringrazio per l'attenzione e il sostegno al postulato.