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Marchesi Piero · Nationalrat · 2023-06-12

Marchesi Piero · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2023-06-12

Wortprotokoll

L'iniziativa parlamentare "Dare voce ai giovani. Diritto di voto e di elezione attivo per i sedicenni come primo passo nella vita politica attiva" chiede di modificare l'articolo 136 capoverso 3 della Costituzione con il seguente testo: "Hanno diritto di voto e di elezione attivo tutte le persone di cittadinanza svizzera che hanno compiuto il sedicesimo anno d'età, purché non siano interdette."

L'autrice dell'iniziativa ritiene che per avvicinare i giovani alla politica sia necessario abbassare l'età di voto e di elezione di due anni, scollegando questo diritto dalla maggiore età che resterebbe invece a 18 anni. Negli argomenti esposti a favore si cita l'interesse accresciuto dei giovani per la vita pubblica e per la politica, tanto da rendere necessario anzi opportuno una modifica della Costituzione in questo senso.

La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale ha trattato a più riprese e in modo approfondito l'iniziativa. È stata addirittura eseguita una consultazione in cui i partiti, i cantoni e gli altri aventi diritto hanno espresso la loro opinione. In questa consultazione ben quindici cantoni e la maggioranza dei partiti si sono detti contrari all'iniziativa. Le risposte dei contrari rispecchiano le riflessioni fatte dalla maggioranza della commissione, ovvero: non è opportuno scindere il diritto di voto e di eleggibilità dalla maggiore età. Infatti tra i 16 e i 18 anni i giovani avrebbero il diritto di decidere sulle sorti del paese ma non subirebbero le conseguenze delle decisioni prese. Ad esempio potrebbero decidere un aumento delle imposte che loro non sarebbero tenuti a pagare oppure una modifica del Codice penale che non li concernerebbe fino alla maggiore età.

Il 28 maggio 2020, con 12 voti contro 12 e 1 astensione, e con il voto decisivo del presidente, la commissione aveva deciso di non dar seguito all'iniziativa. Il nostro Consiglio aveva invece accolto, con 98 voti contro 85 e 2 astensioni, la proposta. In seguito, la commissione sorella si era allineata alla decisione del Consiglio nazionale, incaricando la nostra commissione di elaborare un progetto.

Il 15 aprile del 2021 la nostra commissione aveva dato l'incarico di elaborare un progetto di atto legislativo e di rapporto. Il 5 novembre 2021 la nostra commissione aveva però deciso di non entrare in materia sul rapporto e di chiedere al Nazionale di togliere dal ruolo l'iniziativa parlamentare. Con 99 voti a favore, 90 contrari e 3 astensioni, il nostro consiglio ha però confermato la sua decisione precedente e ha rinviato l'oggetto alla commissione con l'incarico di elaborare un progetto.

La nostra commissione si è quindi ancora una volta occupata del progetto di atto legislativo e di rapporto e il 1° settembre, con 13 voti a favore, 7 contrari e 3 astensioni, ha deciso di avviare la procedura di consultazione. Infine, nella sua seduta del 11 maggio 2023 ha preso atto degli esiti della consultazione, che segnalano una larga maggioranza opposta all'attuazione dell'iniziativa, e con 14 voti contro 11 propone di togliere dal ruolo definitivamente l'iniziativa parlamentare.

A nome della commissione, vi invito quindi a prendere atto delle incongruenze rilevate dalla commissione e dalla maggioranza degli interpellati nella consultazione ovvero la distinzione, legata all'età, tra diritto di voto e di elezione da una parte e l'eleggibilità dall'altra. La maggioranza dei cantoni e dei partiti che hanno partecipato alla consultazione sono contrari a questa distinzione. Vi invito di conseguenza a voler togliere dal ruolo l'iniziativa parlamentare.