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AB 344486

Pamini Paolo · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2024-09-17

Wortprotokoll

Il gruppo dell'UDC, come già anticipato nell'entrata in materia, appoggerà le proposte della maggioranza, che ha anche contribuito a stendere, riprendendo testualmente il rapporto del Consiglio federale del 7 giugno 2024, con una eccezione, che è la questione degli investitori statali, sulla quale desidero spendere alcune parole.

Abbiamo deciso, come maggioranza commissionale e anche come gruppo, di togliere l'espressione "investitore straniero statale" per estendere il perimetro a tutti gli investitori stranieri. Questo ovviamente non con l'intenzione, e qui ci tengo a sottolinearlo, di congelare e bloccare il mercato delle acquisizioni internazionali svizzero. No, la questione è un'altra. Come già detto nell'entrata in materia, possono esserci delle costellazioni, delle fattispecie, laddove formalmente l'investitore acquirente estero, che assumerebbe il controllo di un'impresa svizzera già nel perimetro della legge, sarebbe un soggetto privato, ma di fatto controllato da uno Stato estero. Quindi è importante che nella filiera di controllo alla fine ci sia comunque un controllo statale estero. Questa è la tematica di cui stiamo parlando.

La legge sulla verifica degli investimenti è uno strumento essenzialmente di geopolitica e di preservazione della nostra autonomia nazionale. Non è uno strumento di politica industriale, non è uno strumento che vuole impedire alla libera economia svizzera di continuare ad essere aperta mondialmente verso investitori privati esteri che non siano però influenzati da Stati. Vi sono infatti delle fattispecie molto delicate, se pensiamo a certi Stati, soprattutto dell'Europa più orientale e poi muovendoci verso l'Asia, dove tipicamente vi sono degli investimenti attraverso grandi famiglie che però parallelamente controllano anche lo Stato in oggetto. In queste situazioni la separazione fra investitore privato e statale diventa più vaga ed è per questo motivo che abbiamo pensato di cambiare il testo della legge.

Per quanto riguarda le imprese toccate, come già detto anche in entrata, la questione delle imprese di natura infrastrutturale con rilevanza sistemica è per noi una cosa importante. È chiaro che il focus della legge va a puntare soprattutto lì, anche il Consiglio federale l'ha detto più volte. Apprezziamo il fatto che il Consiglio federale abbia fatto un elenco esplicito di tipologie di imprese che verrebbero toccate dalla legge. Questo a nostro giudizio è importante proprio nell'ottica di creare certezza giuridica. Il problema che vediamo, ahimè, con la minoranza Dobler è che limiteremmo l'applicazione della [PAGE 1625] legge unicamente alle imprese di rilevanza sistemica infrastrutturale, quando l'obiettivo della legge è anche quello di garantire l'ordine e la sicurezza pubblici, oltre all'approvvigionamento essenziale che, come ho detto in entrata in materia, è da intendersi soprattutto nel senso comunque di una rilevanza infrastrutturale.