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Storni Bruno · Nationalrat · 2024-09-23

Storni Bruno · Nationalrat · Tessin · Sozialdemokratische Fraktion · 2024-09-23

Wortprotokoll

La rete ferroviaria del nostro paese ha un valore di riacquisto pari a 169 miliardi di franchi. Per dare un'idea, vale più del debito della Confederazione che è di 142 miliardi. In generale, i costi di manutenzione annui dovrebbero ammontare al 3 per cento del valore degli impianti, cioè più di 4,5 miliardi di franchi all'anno.

Il messaggio per il finanziamento dell'esercizio, del mantenimento della qualità e dei compiti sistemici relativi all'infrastruttura ferroviaria negli anni 2025-2028 prevede 16,4 miliardi dei quali 2,6 miliardi per l'esercizio, quindi meno del 3 per cento che sarebbe di 18 miliardi di franchi. L'importo è stato aumentato, per rapporto al quadriennio precedente, di 2 miliardi di franchi, in gran parte per compensare il rincaro. Il quadriennio ha visto aumentare il valore di riacquisto dell'infrastruttura di 24 miliardi di franchi, per via dell'entrata in servizio di grandi opere, valore che richiederebbe, se manteniamo il principio del 3 per cento, un aumento reale di 2,8 miliardi per la manutenzione.

Nelle relazioni sulle condizioni della rete possiamo leggere che lo stato degli impianti in generale è definito da sufficiente a buono, con una media di 2,7 punti. Secondo il regolamento di normativa ferroviaria RTE 29900, lo stato medio di tutti gli impianti infrastrutturali dovrebbe aggirarsi attorno a un punteggio di 2,5; con tale punteggio è possibile garantire a lungo termine un buono stato a condizioni economiche ottimali.

È questo anche lo stato da perseguire secondo la citata normativa. Per raggiungerlo e mantenerlo sono necessari investimenti finanziari corrispondenti alla durata di vita prevista e ai costi di riacquisto. L'attuale valutazione di 2,7 significa una stabilizzazione rispetto all'ultimo messaggio, ma evidenzia anche che a lungo termine occorrono ulteriori investimenti per raggiungere lo stato perseguito di 2,5. È quanto possiamo leggere nel messaggio: siamo quindi leggermente in ritardo, situazione che richiederebbe un importo superiore a quanto propone il Consiglio federale per poter recuperare. Più si aspetta più aumenteranno i costi.

Il carico dell'infrastruttura e il grado di utilizzo sono in crescita, quindi anche l'usura della sede ferroviaria che con 3,1 punti è la parte più critica dell'infrastruttura. Con il crescente numero di lunghi elettrotreni a due piani cresce anche il peso per convoglio e di conseguenza l'usura degli scambi. Un elettrotreno Dosto a due piani pesa fino a 540 tonnellate per rapporto alle 450 del Giruno.

L'importo previsto nel messaggio non permette di recuperare il ritardo. Si arriverà a fine quadriennio con meno qualità di quella iniziale. Mantenere alta la qualità dell'infrastruttura è fondamentale per garantire un buon servizio all'utenza. L'elevato grado di utilizzo che continua a crescere sollecita infrastruttura e materiale rotabile e può causare interruzioni di servizio. [PAGE 1787]

Per questi motivi il gruppo socialista sosterrà la minoranza I (Candinas Martin) che chiede un aumento del credito di 500 milioni di franchi. Occorre una manutenzione regolare per rendere affidabile l'infrastruttura e quindi attrattiva l'offerta, e per mantenere il valore degli investimenti fatti da chi ci ha preceduto.

Il gruppo socialista sostiene anche il credito di 175 milioni di franchi per i contributi d'investimento per impianti per il traffico merci, come pure la proroga del credito quadro per impianti merci del 2021-2024. Sono investimenti che faciliteranno la politica di trasferimento dalla strada alla ferrovia.