Pamini Paolo · Nationalrat · 2025-05-06
Pamini Paolo · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2025-05-06
Wortprotokoll
Ho l'onore di presentarvi, a nome della Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale, due mozioni adottate nella seduta del 18 febbraio 2025: la mozione 25.3024, "Nessuna trasmissione di dati fiscali senza anonimizzazione", e la mozione 25.3025, "Trasmissione di dati fiscali dai Cantoni alla Confederazione a fini statistici. Necessità di una base legale formale".
Entrambe le mozioni sono state approvate con 15 voti favorevoli e 9 contrari. Con 16 voti favorevoli, la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale, nella sua riunione dello scorso mese di febbraio, ha anche raccomandato al Consiglio federale di rinviare l'adozione della nuova ordinanza sulla statistica federale fino al completamento dell'iter parlamentare su tutti gli atti pendenti in materia.
La mozione 25.3024 riprende il testo della mozione Regazzi 24.3507. Lo fa per accelerare i tempi procedurali, perché anche la vostra commissione ritiene che la proposta di anonimizzare i dati prima della trasmissione dai Cantoni all'Ufficio federale di statistica sia particolarmente pertinente e rilevante. La mozione richiede che i dati fiscali vengano anonimizzati prima di una loro trasmissione. Riteniamo che l'elaborazione statistica possa e debba avvenire senza violare il principio della protezione dei dati personali. La protezione dei dati verrebbe, infatti, a nostro giudizio violata o messa per il meno in pericolo, qualora la trasmissione avvenisse in forma non anonimizzata. Questa ci sembra una procedura altamente sensibile e anche sproporzionata, anche alla luce delle minacce informatiche crescenti.
La mozione 25.3025, a sua volta, è letteralmente mutuata dalla mozione Feller 24.3514 e chiede che la trasmissione dei dati fiscali poggi su una base legale formale e quindi non solo a livello di ordinanza, come oggi è il caso. Il principio di legalità impone che restrizioni rilevanti ai diritti fondamentali siano approvati dal Parlamento secondo la procedura legislativa ordinaria che, mi permetto di ricordare, sottostà anche al referendum facoltativo, quindi permettendo anche alla popolazione di esprimersi sul tema qualora 50[NB]000 concittadini e concittadine lo richiedessero.
A sostegno di questa impostazione di una base formale legale, la commissione ha preso atto anche del parere giuridico dell'ex giudice federale Peter Locher, redatto su incarico del Canton Vaud, secondo cui il segreto fiscale ha prevalenza sulle esigenze statistiche e una sua limitazione richiede una chiara base formale legale. L'assenza di una tale base rende problematica, secondo alcuni commissari, o persino illegittima la trasmissione di dati non anonimizzata prevista dalla bozza di ordinanza messa in consultazione nel dicembre 2023 che nel frattempo è stata modificata.
Il 2 aprile 2025, la direttrice del Dipartimento federale dell'interno ha informato la commissione di aver rinunciato a integrare nella revisione dell'ordinanza, nel frattempo entrata in vigore, gli aspetti oggetto della mozione 25.3024, ritenendo la mozione superata dai fatti; così una minoranza della commissione ha chiesto di ritirare la mozione. Ma la commissione, durante la sua seduta del 14 aprile, con 16 voti contro 9, ha deciso di mantenere la mozione 25.3024 che chiede l'anonimizzazione dei dati. A giudizio della maggioranza della commissione, la rinuncia del Consiglio federale, seppur significativa, non elimina la necessità di fissare principi giuridici chiari e duraturi. Va riferito che la minoranza, con la sua posizione a sostegno della proposta di trasmissione non anonimizzata, sottolinea il fatto che i rischi vadano relativizzati e soprattutto che questa soluzione porterebbe benefici all'analisi statistica dei dati.
In conclusione, permettetemi una considerazione di carattere personale: si tende spesso a trattare trasparenza e fiducia come se fossero delle alleate o due elementi che vanno di pari passo. In realtà, sono concetti sostitutivi e non complementari. In particolare laddove la trasparenza supera determinate soglie si rischia di minare la fiducia nelle istituzioni. E secondo una buona parte dei colleghi e delle colleghe commissari, questa è la situazione che temiamo possa presentarsi, se i dati fiscali venissero trasmessi in forma non anonimizzata - perché un'eccessiva trasparenza potrebbe effettivamente minare la fiducia. È un equilibrio delicato, quello di cui stiamo parlando, e mischiarli senza riflessione potrebbe produrre risultati ibridi, incoerenti, per così dire un po' come l'ornitorinco, che pur essendo un mammifero, depone le uova - una creatura singolare che però probabilmente non è il caso di replicare nel nostro ordinamento giuridico.
Per tutte queste ragioni vi invito pertanto a nome della maggioranza della commissione ad approvare le due mozioni.