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Giacometti Anna · Nationalrat · 2025-06-11

Giacometti Anna · Nationalrat · Graubünden · FDP-Liberale Fraktion · 2025-06-11

Wortprotokoll

Il plurilinguismo, la diversità culturale e la coesione nazionale sono valori fondamentali del nostro Paese, spesso richiamati con grande orgoglio nei discorsi ufficiali, in particolare durante la festa nazionale del 1° agosto.

In occasione della Giornata del plurilinguismo del 24 settembre 2020, mi era stato chiesto di contribuire, con una citazione, alla pubblicazione del libro "4 piccioni con una fava". Avevo scritto: "Il plurilinguismo è parte integrante e fondamentale dell'identità svizzera. Esso rappresenta una risorsa straordinaria per il nostro Paese, un patrimonio linguistico e culturale che dobbiamo preservare e promuovere, sia in Parlamento che in tutti gli ambiti della nostra società."

Il servizio pubblico radiotelevisivo è uno dei pilastri che tengono unita la Svizzera, ed è essenziale per la tanto evocata coesione nazionale. Ridurlo, così come propone l'iniziativa "200 franchi bastano!", sarebbe pericoloso e dannoso, soprattutto per le minoranze linguistiche. Indebolire il servizio pubblico comporterebbe inevitabilmente una diminuzione dell'informazione nelle quattro lingue nazionali, e la soppressione di posti di lavoro nelle regioni periferiche. La SSR finirebbe per ritirarsi da queste aree, centralizzando le sue attività.

In passato, mi ero già mobilitata contro l'iniziativa "No Billag", portando la mia testimonianza come sindaco di un Comune di montagna colpito da una catastrofe naturale. In quell'occasione, l'informazione nelle lingue nazionali e la copertura mediatica furono determinanti per la gestione del sinistro e anche per la raccolta dei fondi necessari alla ricostruzione delle zone danneggiate.

Garantire un servizio pubblico in tutte le lingue nazionali non è solo una questione di equità e di coesione. La RSI e la RTR sono la voce della Svizzera italiana e dei territori di lingua romancia: senza di loro, esiste il rischio concreto che le esigenze, le opinioni, e la cultura di queste regioni vengano ignorate o discriminate.

Viviamo in un'epoca in cui l'informazione è ovunque, e disponibile in ogni momento. Tuttavia, non tutta l'informazione è uguale, e non tutte le comunità hanno le stesse possibilità di essere rappresentate. Per questo, il ruolo della SSR - e in particolare quello della RSI per la Svizzera italiana e della RTR per la lingua romancia - è cruciale.

C'è poi un altro aspetto da non sottovalutare: la cultura. La RSI e la RTR non si limitano a trasmettere notizie. Raccontano storie, danno voce alla popolazione, promuovono eventi, valorizzano il territorio. In poche parole, contribuiscono a mantenere viva la diversità culturale e l'identità svizzera, che rischierebbero di svanire se affidate unicamente alle logiche del mercato.

L'informazione fornita dalla SSR nelle lingue minoritarie è uno strumento di democrazia, un ponte tra culture, una voce per chi rischia di non averne. E in una società sempre più complessa e frammentata, questa voce è più importante che mai.

Vi invito dunque a respingere con decisione l'iniziativa "200 franchi bastano!".