AB 360480
Pamini Paolo · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2025-09-08
Wortprotokoll
La Commission de l'économie et des redevances de notre conseil vous propose aujourd'hui une motion visant à renforcer la sécurité du droit dans le domaine d'impôts fédéraux importants, c'est-à-dire l'impôt anticipé et les droits de timbre. L'idée est très simple[NB]: harmoniser ces deux lois avec la pratique déjà en vigueur en matière de TVA. Trois éléments sont au coeur de la proposition.
Le premier élément est l'introduction de délais de prescription clairs, à la fois relatifs et absolus, comme c'est le cas pour la TVA. Aujourd'hui, contrairement à la TVA, ni l'impôt anticipé ni les droits de timbre ne connaissent une véritable prescription absolue. Cela peut conduire à des incertitudes qui ne sont pas compatibles avec le principe de la sécurité juridique ancré dans la Constitution fédérale.
Le deuxième élément consiste à rendre obligatoire la publication de la pratique administrative pour la TVA. Toutes les pratiques de l'administration fédérale sont publiées. Cela permet au contribuable d'appliquer correctement la loi et d'agir en pratique en toute transparence. Pour l'impôt anticipé et les droits de timbre, cette transparence n'existe pas, et certaines pratiques ne sont connues que des spécialistes ou circulent dans des conférences professionnelles. Cela ne correspond pas à l'exigence de bonne foi inscrite dans notre Constitution.
Le troisième élément est l'introduction d'une protection contre les sanctions. Lorsqu'un contribuable suit une pratique publiée de l'administration, même si cette pratique devait évoluer par la suite, il s'agit de garantir que celui qui agit conformément aux indications officielles ne puisse être pénalisé rétroactivement.
Non si tratta dunque di una riforma di politica fiscale destinata ad aumentare o diminuire il gettito. Si tratta di un rafforzamento del quadro giuridico, per creare più trasparenza, più coerenza, e più parità di trattamento.
La maggioranza della commissione ritiene che questi adeguamenti siano necessari per avvicinare le nostre tre principali imposte indirette - l'imposta sul valore aggiunto, l'imposta preventiva e le imposte federali di bollo - a un regime comune, chiaro, prevedibile, e anche coerente tra di loro.
Vi sono alcune preoccupazioni esposte già in commissione e ora confluite in proposte della minoranza. La minoranza teme in particolare che la riduzione dei termini di [PAGE 1330] prescrizione possa indebolire il ruolo dell'imposta preventiva come strumento di garanzia delle imposte dirette. Con termini di prescrizione più brevi, alcuni casi complessi potrebbero non essere più perseguiti, con il rischio di perdite fiscali. Questo a giudizio della minoranza. Inoltre, la minoranza teme che la pubblicazione sistematica della prassi limiti la flessibilità necessaria all'amministrazione per adattare il proprio approccio all'evoluzione economica e giuridica. Secondo la minoranza, la legge deve fissare il quadro, ma l'amministrazione deve poter adattarne l'applicazione alle circostanze. Infine, sempre secondo l'opinione della minoranza, l'allineamento al regime sanzionatorio dell'IVA potrebbe ridurre la severità delle sanzioni nell'imposta preventiva e nelle imposte di bollo, oggi proporzionali all'imposta sottratta.
In risposta a queste censure va detto che la proposta commissionale non vuole regolare la misura della sanzione, ma vuole semplicemente, come è già il caso nell'IVA, evitare sanzioni qualora il contribuente decida di non seguire la prassi pubblicata e informi l'Amministrazione federale delle contribuzioni che non lo sta facendo.
In commissione abbiamo votato sui tre elementi, con i seguenti rapporti di forza: sul primo punto, che riguarda la prescrizione, la proposta è stata approvata con 23 voti favorevoli e 2 contrari; sul secondo punto, che riguarda la pubblicazione della prassi, la proposta è stata approvata con 17 voti favorevoli e 8 contrari; il terzo punto - la protezione contro le sanzioni -, è stato approvato pure con 17 voti favorevoli e 8 contrari.
In sintesi, la maggioranza della vostra Commissione dell'economia e dei tributi propone un passo verso una maggiore sicurezza del diritto fiscale e verso una maggiore trasparenza, mentre la minoranza della commissione teme perdite fiscali e un'eccessiva rigidità della prassi.
Per questi motivi, vi invito a sostenere questa mozione di commissione, affinché il Consiglio degli Stati possa occuparsene e, in caso di approvazione anche della nostra Camera gemella, il Consiglio federale possa presentare un disegno di legge.