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Farinelli Alex · Nationalrat · 2025-09-17

Farinelli Alex · Nationalrat · Tessin · FDP-Liberale Fraktion · 2025-09-17

Wortprotokoll

A prima vista, l'iniziativa popolare del Centro sembra come quei dolci in vetrina, ben confezionata, apparentemente innocua e anzi pure allettante. Chi non vorrebbe dire addio alla penalizzazione fiscale del matrimonio? Ma appena si legge la ricetta di questa iniziativa, cioè il testo costituzionale, ci si accorge che manca l'ingrediente principale, cioè la soluzione.

Il problema è noto. La tassazione congiunta, combinata con la progressione fiscale, può penalizzare le coppie sposate. Ma invece di cambiare strumento, l'iniziativa propone di inciderlo nella nostra Costituzione. I costi stimati sono tra 1,5 e 3 miliardi di franchi all'anno. E per cosa? Per un sistema che, dati alla mano, finisce per favorire soprattutto chi già sta bene, il 10 per cento più ricco, mentre il ceto medio, che tutti diciamo di voler difendere, qui andrebbe solo a pagare il conto.

L'equità promessa, sbandierata, si scioglierebbe come neve al sole. E attenzione, mentre da una parte si dice di voler eliminare la discriminazione delle coppie sposate, dall'altra si crea una nuova disuguaglianza, questa verso le coppie di fatto. Per loro niente doppio calcolo e niente scelta. È un po' come se a una maratona dessimo le scarpe da corsa solo a chi ha l'anello al dito, mentre gli altri li facciamo correre a piedi nudi. Dov'è questa parità?

Lo splitting, che potrebbe essere la via principale dell'attuazione, non è solo costoso, ma guarda al passato, perché di fatto favorisce il modello a reddito unico, che scoraggia il lavoro delle donne. Altro che riforma verso il futuro. Qui si cementa lo stereotipo degli anni Cinquanta, con il marito che lavora e la moglie che cucina.

Eppure non è vero che non ci siano alternative. Anzi, il Parlamento ha già approvato l'introduzione dell'imposizione individuale, una riforma coerente, socialmente giusta, fiscalmente sostenibile e con effetti positivi sull'occupazione. È questa la strada da percorrere - e non il vicolo cieco costituzionale pieno di promesse e senza indicazioni.

In sintesi, questa iniziativa somiglia a quei regali di Natale troppo grandi per essere veri e dove sotto l'involucro c'è poco, e quel poco che c'è è pure costoso. Per questo vi invito a raccomandare di respingere l'iniziativa.