Storni Bruno · Nationalrat · 2026-03-09
Storni Bruno · Nationalrat · Tessin · Sozialdemokratische Fraktion · 2026-03-09
Wortprotokoll
Con il messaggio concernente la legge federale sull'infrastruttura di dati sulla mobilità, il Consiglio federale e la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni propongono un basilare passo per modernizzare la mobilità, portandola finalmente nel XXI° secolo. Mobilità intesa come spostamento di persone e beni per soddisfare bisogni economici, sociali e culturali della società. Concretamente si vuole creare un quadro giuridico e tecnico per uno scambio semplificato di dati sulla mobilità attraverso un'infrastruttura nazionale di dati sulla mobilità della Confederazione (IDM). L'IDM dovrà contribuire a migliorare l'efficienza dei sistemi di mobilità, rendendo possibile l'interconnessione di tutti i settori della mobilità a tutti i livelli amministrativi, standardizzando la messa a disposizione, il collegamento e la fruizione di dati.
Ad esempio, l'infrastruttura stradale, un patrimonio costato centinaia di miliardi di franchi, è tra le infrastrutture meno intelligenti della nostra Nazione, dove la digitalizzazione è largamente assente. In generale, l'accesso alle strade e l'occupazione delle medesime sono ancora poco o nulla regolati, con conseguenti inefficienze. Applicando le moderne tecnologie informatiche e di comunicazione nel settore della mobilità potremmo migliorare le prestazioni delle nostre infrastrutture, utilizzandole in modo più efficiente e limitando grandi investimenti. Quindi, più software per meglio gestire e sfruttare la hardware, cioè le infrastrutture fisiche, ottimizzando il valore degli investimenti in strade e ferrovie.
Attualmente gli attori privati e pubblici dispongono di dati sulla mobilità, ma spesso non sono facilmente accessibili e quindi non si possono interconnettere e sfruttare nel modo più opportuno. Si lavora a compartimenti stagni, a silos. Mancano sia standard tecnici che il coordinamento tra gli attori coinvolti nello scambio di dati. Con l'IDM potremmo sfruttare il grande potenziale di dati sulla mobilità disponibile ma dormiente. In Svizzera abbiamo già sviluppato soluzioni molto avanzate, in particolare per l'utilizzo del trasporto pubblico, come l'app Mobile FFS con Easy Ride, scaricata da oltre 3 milioni di utenti; un esempio virtuoso che dimostra il potenziale delle tecnologie digitali per servire gli utenti del trasporto pubblico.
L'IDM poggia sulla Rete dei trasporti CH, una base di geodati imparziale e non discriminatoria che apporta un contributo fondamentale al progetto. Con l'IDM si vuole ottimizzare la pianificazione, la gestione e la manutenzione dell'infrastruttura dei trasporti, rendere più scorrevole il traffico, migliorare lo sfruttamento dei mezzi di trasporto esistenti e facilitarne la combinazione intermodale. L'IDM può fornire un contributo importante anche nel quadro della guida automatizzata. Inoltre, costituisce una base importante per le innovazioni nell'economia e nel settore pubblico.
Alla luce dell'attuale situazione finanziaria si prevede di realizzare l'IDM per fasi. In una prima fase si intende implementare casi d'uso specifico tra i quali, per esempio, dati riguardanti l'ubicazione e la disponibilità di stazioni di ricarica per il trasporto di merci e la capacità disponibile nell'offerta ferroviaria di trasporti merci. Inoltre, i dati in tempo reale sulle limitazioni della circolazione stradale permettono alle organizzazioni di soccorso e alla polizia di raggiungere più rapidamente l'origine della chiamata.
I dati sulle diverse offerte di mobilità, come i trasporti pubblici classici o su chiamata, nonché le offerte di condivisione, permettono di programmare catene di viaggio ininterrotte. In seguito, a dipendenza delle esigenze e per contesti di comprovata utilità, la gamma di dati e funzioni sarà continuamente ampliata.
Il costo è stimato in media a 30 milioni di franchi all'anno per 12 anni. Lo sviluppo e la gestione dell'IDM sono finanziati per metà ciascuno dai due fondi per i trasporti, vale a dire il Fondo per l'infrastruttura ferroviaria (FIF) e il Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (Fostra).
Concludo evidenziando che con l'IDM facciamo sovranità digitale e sostenibilità digitale, e implementiamo Open Government Data.