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Farinelli Alex · Nationalrat · 2026-06-18

Farinelli Alex · Nationalrat · Tessin · FDP-Liberale Fraktion · 2026-06-18

Wortprotokoll

Dopo l'entrata in materia, passiamo ora all'analisi delle principali minoranze sugli articoli che abbiamo esaminato.

All'articolo 36 sul PSIA, la maggioranza propone di stabilire non solo il numero, ma anche la funzione degli aerodromi, respinge invece l'aggiunta sul fabbisogno di campi di aviazione per formazione, perfezionamento e aviazione sportiva. La maggioranza non nega l'importanza di queste attività, ma ritiene che il PSIA permetta già di considerarle nella pianificazione. Non è quindi necessario iscrivere nella legge una priorità specifica per singole categorie di campi di aviazione, come peraltro è stato anche assicurato nel dibattito dal consigliere federale. La proposta, in commissione, è stata respinta con 16 voti contro 8 e 1 astensione.

All'articolo 36abis, che riguarda gli aeroporti nazionali, la maggioranza vuole mantenere la garanzia dello stato attuale. Qui vi sono due minoranze: una chiede lo stralcio dell'articolo, l'altra vuole limitare la portata di quanto previsto dal capoverso 3 sugli orari d'esercizio. Per la maggioranza la disposizione non mira a estendere gli orari né a introdurre un diritto illimitato allo sviluppo degli aeroporti. L'obiettivo è diverso, ossia dare sicurezza giuridica al quadro esistente tenendo conto della funzione nazionale degli aeroporti di Zurigo e Ginevra. L'amministrazione ha chiarito che il capoverso 2 riprende in larga misura i contenuti già presenti nel diritto vigente, oggi all'articolo 37u, e li colloca sistematicamente nel nuovo articolo. Quanto al capoverso 3, esso chiarisce che anche la portata attuale dell'esercizio fa parte di questo quadro. La maggioranza ritiene quindi che le preoccupazioni della minoranza verranno considerate con merito, ma non giustificano né lo stralcio né una riformulazione più restrittiva. La proposta in favore dello stralcio, in commissione, è stata respinta con 16 voti contro 9, mentre la proposta che riguarda il capoverso 3 è stata respinta con 15 voti contro 9 e 1 astensione.

Sulla tassa di concessione per finanziare la sicurezza aerea, la maggioranza riconosce l'importanza del tema, ma ritiene che serva una soluzione globale e separata, non una misura isolata in questa revisione. La proposta in merito, in commissione è stata di conseguenza respinta, con 13 voti contro 9 e 1 astensione.

Agli articoli 37nbis e 37o, sulle zone riservate, la maggioranza sostiene una procedura più chiara. Nella discussione era emerso il timore che il nuovo sistema potesse creare doppioni, in particolare una doppia possibilità di opposizione. L'amministrazione ha precisato che questo non era l'obiettivo, e la soluzione sostenuta della maggioranza mantiene la consultazione dei servizi federali, dei Cantoni, dei Comuni e dei proprietari interessati, ma evita una procedura eccessivamente pesante. In questo modo si preservano i diritti di partecipazione e la tutela giurisdizionale, rendendo però più efficiente la pianificazione di infrastrutture aeroportuali. La proposta, in commissione, è stata accolta con 15 voti contro 8.

All'articolo 37m, che riguarda gli impianti accessori, la maggioranza chiede che il diritto cantonale resti determinante, ma l'UFAC deve poter intervenire quando non sono in gioco sicurezza aerea e esercizio dell'aeroporto. Le proposte avanzate in commissione, una in favore di una modifica della versione del Consiglio federale e l'altra in favore del diritto vigente, sono state respinte rispettivamente con 15 voti contro 10 e 17 voti contro 8.

All'articolo 40b, la maggioranza protegge i servizi di importanza nazionale che non potranno essere delegati, ma mantiene la flessibilità tecnica necessaria. In commissione, la proposta di non cambiare il diritto vigente è stata respinta con 17 voti contro 8.

All'articolo 51 la maggioranza sostiene una base legale controllata per gli aeromobili fino a 600 chilogrammi con prescrizioni del Consiglio federale nel rispetto della sicurezza. In commissione, una proposta di chi si opponeva a tale richiesta è stata respinta con 15 voti contro 7 e 1 astensione.

Per quanto riguarda la "just culture", all'articolo 91ter LNA e all'articolo 237 del Codice penale, la maggioranza vuole rafforzare la cultura della segnalazione senza creare un'esenzione troppo ampia. In commissione, le proposte contro questa richiesta sono state respinte rispettivamente con 14 voti contro 9 e 15 voti contro 10.

Agli articoli 107c e 107d, la maggioranza respinge gli stralci proposti dalla minoranza. Per i dati biometrici si tratta di uso volontario con consenso e procedura alternativa. Per la trasparenza occorre proteggere i documenti sensibili legati alla sicurezza della "just culture". In commissione, le proposte in merito sono state respinte rispettivamente con 16 voti contro 8 e 15 voti contro 8.

Il contenuto delle proposte che ora si manifestano come proposte di minoranza, in commissione sono state discusse, i chiarimenti sono stati ottenuti, l'amministrazione ci ha dato le risposte e quindi, a nome della commissione vi invito a respingerle.