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Simoneschi Chiara · Nationalrat · 2000-06-16

Simoneschi Chiara · Nationalrat · Tessin · Christlichdemokratische Fraktion · 2000-06-16

Wortprotokoll

Farò qualche considerazione senza parlare di cifre. La direttrice dell'Expo 2000 di Hannover ha dichiarato in un'intervista che l'esposizione è nata dalla necessità di far incontrare le persone, di promuovere il dialogo e di migliorare la comunicazione. In un mondo che si avvia sempre più verso la comunicazione globale e virtuale, e forse proprio a causa di ciò, le persone sentono il bisogno pressante di incontrarsi fisicamente in un luogo per conoscere e per conoscersi. Oltre a ciò, un'esposizione è anche una vetrina nella quale esporre realizzazioni e visioni.

A questo punto qualcuno potrebbe dire che la Svizzera è troppo piccola per permettersi un'esposizione, e tutti i dubbi che sono stati espressi qui, in fondo lo confermano. Penso invece di poter dire che se non ci fosse una Expo.02, bisognerebbe inventarla. La Svizzera, in questo inizio di millennio, ha bisogno più che mai di un luogo di incontro e di festa - innanzitutto per noi Svizzeri, e poi anche per le persone che verranno da fuori. Per noi Svizzeri, Expo.02 dovrà essere l'occasione per riscoprire la ricchezza delle nostre quattro lingue e delle nostre quattro culture nazionali, il senso profondo del nostro stare insieme da 700 anni, malgrado e proprio grazie alle diversità. Dovrà essere l'occasione della gioia - la gioia di incontrarci, di conoscerci e di capirci meglio; l'entusiasmo di continuare anche nel terzo millennio a costruire tutti assieme questo nostro paese.

Ecco, l'entusiasmo - è di questo sentimento forte di cui abbiamo bisogno, anche per Expo.02. È questo il grande compito della direzione di Expo.02: suscitare in ogni cittadina, in ogni cittadino svizzero la gioia, vorrei dire magari anche l'orgoglio, la grande emozione di partecipare tutti assieme a questa grande festa.