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Simoneschi-Cortesi Chiara · Nationalrat · 2005-10-05

Simoneschi-Cortesi Chiara · Nationalrat · Tessin · Christlichdemokratische Fraktion · 2005-10-05

Wortprotokoll

Credo che questo articolo, per una persona come me ma anche per un gruppo come il mio, che si occupa da anni della formazione continua, è un articolo veramente molto importante, un articolo chiave. Finalmente si è abbandonata quella assurda idea che la formazione continua sia solo un compito individuale; finalmente - finalmente! - si è capito che la formazione continua è uno degli obiettivi strategici più importanti per la nostra società. Lo è per la persona stessa - poiché così può rimanere nel mondo del lavoro -, per le aziende - perché così possono valorizzare a pieno le risorse umane -, ma anche per la nostra società ed il nostro Stato. Poiché solo dei cittadini che sono formati, che si informano in modo informale o formale sui cambiamenti che avvengono, possono essere dei cittadini attivi.

Dunque, la cittadinanza attiva dipende anche dalla possibilità dei cittadini di poter accedere a questa formazione continua. Purtroppo l'accesso non è uguale per tutti. Ci sono delle discriminazioni e ci sono delle barriere. Ci sono persone che non riescono ad accedere alla formazione continua perché sono poco formate e forse anche poco motivate; ci sono le donne che in generale possono accedervi meno degli uomini; ci sono le persone che lavorano rispettivamente nelle grandi e nelle piccole aziende che hanno rispettivamente più e meno facilità ad accedervi. Dunque, mettere in questi articoli sulla formazione anche la "formazione continua" - e non il "perfezionamento", come è scritto in modo sbagliato in italiano - è per me una cosa rivoluzionaria, e dunque ne sono felice e il nostro gruppo ne è felice.

Vorrei dire ai signori della "Kann-Formulierung" perpetua che è assurdo venire adesso a ridimensionare questo importante passo. Intanto, il capoverso 1 dell'articolo 64a dice: "La Confederazione stabilisce principi in materia di perfezionamento." La Confederazione stabilisce i principi di sistemi integrati, coordinati con i cantoni, per esempio per la "validation des acquis", per la validazione delle formazioni acquisite. Non è che la Confederazione va e paga alla buona - hanno sempre paura che si spendono i soldi! Dunque, la Confederazione stabilisce i principi per il riconoscimento nazionale delle formazioni seguite, stabilisce, per esempio, dei principi per tutta la questione dei certificati, la definizione delle norme di qualità e di permeabilità del sistema, la trasparenza del mercato che non è per nulla scontata, visto che i cantoni spendono soldi, i comuni ne spendono e i privati pure; quindi non c'è trasparenza.

Naturalmente c'è anche la raccolta dei dati, perché ogni tre, quattro anni l'OCSE viene da noi a vedere un po' come sta [PAGE 1407] la nostra formazione continua, e purtroppo, cari amici, non è che siamo molto brillanti! I Paesi nordici ci battono di molto.

Il capoverso 2 riprende l'articolo 67 capoverso 2 della nostra Costituzione federale esistente. Dunque, lo riprendiamo perché non vada perso.

Il capoverso 3 dice semplicemente che dovremo fare una legge. Signor Pfister Theophil - lo guardo perché è il presidente della nostra commissione -, la nostra CSEC durante tutto il quadriennio 1999 - 2003 ha approfondito tutti i temi della formazione continua; e abbiamo deciso, con una mozione che poi è stata trasformata in postulato - perché lei l'ha combattuta un po', ma ce l'abbiamo fatta -, che avremmo fatto una legge quadro insieme ai cantoni, proprio per stabilire questi principi molto importanti.

Dunque, in conclusione vi chiedo veramente con il cuore, con l'anima, con tutto quanto, di sostenere la maggioranza e di dire di no a questa continua "Kann-Formulierung" che ha per effetto che alla fin fine non si fa più niente in questo Paese! (Ilarità)