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Messaggio aggiuntivo concernente la legge federale sul pacchetto di consolidamento e di verifica dei compiti 2014 (LPCon 2014)

ad 12.101

Messaggio aggiuntivo concernente la legge federale sul pacchetto di consolidamento e di verifica dei compiti 2014 (LPCon 2014)

del 19 settembre 2014

Onorevoli presidenti e consiglieri,

a complemento del messaggio del 19 dicembre 2012 e in adempimento dei mandati che avete affidato al Consiglio federale nell’ambito del rinvio del presente oggetto vi sottoponiamo il presente messaggio aggiuntivo. Vi invitiamo a prendere atto di quest’ultimo e ad avviare la deliberazione di dettaglio della legge federale sul pac- chetto di consolidamento e di verifica dei compiti 2014 (LPCon 2014) inizialmente proposta.

Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l’espressione della nostra alta considera- zione.

19 settembre 2014 In nome del Consiglio federale svizzero: Il presidente della Confederazione, Didier Burkhalter La cancelliera della Confederazione, Corina Casanova

2014-1941 7247

Compendio

Con il presente messaggio aggiuntivo il Consiglio federale adempie i mandati affidatigli dal Consiglio nazionale in seguito al rinvio del pacchetto di consolida- mento e di verifica dei compiti 2014 (PCon 2014). Esso esamina due scenari per il consolidamento delle finanze federali: uno sul fronte delle entrate e uno sul fronte delle uscite. Sul fronte delle entrate il Consiglio federale non vede alcuna possibi- lità per uno sgravio del bilancio nel quadro del pacchetto di consolidamento e di verifica dei compiti 2014. Tuttavia, per la Riforma III dell’imposizione delle imprese, presenterà misure di controfinanziamento anche sul fronte delle entrate. Secondo il Consiglio federale lo scenario sul fronte delle uscite, che comprende tre varianti volte a ridurre di 300 milioni le spese per il personale della Confedera- zione, alla luce dell’attuale situazione politico-finanziaria va troppo oltre e sareb- be inaccettabile. Il Consiglio federale propone quindi al Parlamento di rinunciare all’attuazione di entrambi gli scenari e di avviare invece la deliberazione di detta- glio della legge federale sul pacchetto di consolidamento e di verifica dei com- piti 2014 (LPCon 2014) inizialmente proposta.

Situazione iniziale Alla fine di dicembre 2012, su mandato del Parlamento, il Consiglio federale ha sottoposto il messaggio concernente il pacchetto di consolidamento e di verifica dei compiti 2014 (PCon 2014), in cui, da un lato, proponeva al Parlamento misure di sgravio attuabili a breve termine per un importo di circa 700 milioni all’anno. Dall’altro, presentava il contenuto, lo stato e il calendario di una serie di misure incisive riguardanti la verifica dei compiti. Alla fine del 2013 il Consiglio nazionale ha rinviato il progetto con il mandato di elaborare due nuovi scenari. Uno inteso a mostrare come può essere consolidato il bilancio attraverso misure sul fronte delle entrate (aumenti di imposte o rinuncia a riduzioni di imposte); nel secondo scenario dovevano essere presentate tre varianti di massima volte a limitare a 3 miliardi la retribuzione del personale a carico dei crediti per il personale 2014–2016, con la richiesta aggiuntiva di rendere rigorosamente stabile la quota d’incidenza della spesa pubblica. In entrambi gli scenari, si doveva evitare di riversare gli oneri sui Cantoni.

Contenuto del progetto Nel messaggio aggiuntivo vengono descritti entrambi gli scenari chiesti dal Consi- glio nazionale. Dato che bisognava presentare due scenari diversi, uno dei quali in tre varianti differenti, il Consiglio federale non ha potuto elaborare alcun progetto con proposte e modifiche legislative concrete pronto per essere sottoposto a delibe- razione. Il messaggio aggiuntivo deve piuttosto servire al Parlamento come base per decidere i prossimi passi. Dopo aver esaminato le possibilità di sgravio sul fronte delle entrate, il Consiglio federale è giunto alla conclusione che, un aumento delle entrate fiscali non sia uno strumento adeguato per un risanamento del bilancio nel contesto attuale, tanto più

che in vari settori sono già previsti aumenti di imposte per per l’attuazione di pro- getti specifici. Di centrale importanza è piuttosto la definizione delle priorità tra le riforme sul fronte delle entrate, in modo che queste non mettano ulteriormente sotto pressione le finanze della Confederazione. Inoltre, i progetti fiscali prioritari – primo tra tutti la Riforma III dell’imposizione delle imprese – devono essere contro- finanziati. Il Consiglio federale è del parere che questo controfinanziamento debba poggiare anche su misure sul fronte delle entrate. Lo scenario sul fronte delle uscite con le sue tre varianti per ridurre di 300 milioni (ca. 6,1 %) le spese per il personale è stato completamente rielaborato. Le tre varianti comprendono ciascuna 60 misure che permettono di abolire più di 2000 posti e sono ripartite in modo diverso tra i dipartimenti e i settori di compiti. Tutte le varianti hanno tuttavia in comune il fatto che il DDPS, il DFF e il DFAE, i quali registrano insieme oltre il 70 per cento delle spese per il personale della Confedera- zione, devono fornire un grande contributo. Nella variante 1 i tagli chiesti sono stati ripartiti proporzionalmente tra i dipartimenti. Nella variante 2 sono stati chiesti tagli più consistenti per i settori di compiti in cui la Confederazione li adempie fornendo essa stessa le prestazioni e nella variante 3 i settori in cui l’adempimento dei compiti è gestito principalmente attraverso prescrizioni e sussidi hanno dovuto proporre un numero maggiore di misure. A seguito della richiesta di tagli più consi- stenti, è stato possibile prendere in considerazione soltanto misure importanti e fruttuose in grado di produrre anche gli effetti necessari: una riduzione del persona- le, come richiesta dal Consiglio nazionale nel suo rinvio, comporterebbe una consi- derevole riduzione delle prestazioni e non potrebbe essere attuata senza modifiche legislative. Inoltre potrebbero essere inevitabili licenziamenti, con le relative conse- guenze finanziarie. Alla luce dei rilevanti effetti delle misure elaborate, il Consiglio federale reputa che, nella situazione attuale, tutte e tre le varianti siano inaccettabi- li. Anche dal punto di vista politico-finanziario, quantomeno sotto l’aspetto del rispetto del freno all’indebitamento, non sono strettamente necessarie altre misure

di sgravio al di là di quelle del pacchetto di consolidamento e di verifica dei compi- ti 2014 inizialmente proposto. Il Consiglio federale ritiene inoltre che già solo la discussione sulle misure elaborate celi notevoli rischi. Soprattutto se dovesse durare a lungo, la discussione potrebbe suscitare, tra il personale federale ma anche tra i beneficiari delle sue prestazioni, un’insicurezza che potrebbe danneggiare la fiducia nell’attendibilità della Confederazione. Il Consiglio federale propone quindi al Parlamento di rinunciare alla deliberazione di dettaglio e all’attuazione dello scenario sul fronte delle uscite e di avviare invece la deliberazione sul pacchetto di consolidamento e di verifica dei compiti 2014 inizialmente proposto.

Compendio 7248

1 Punti essenziali del progetto 7252

1.1 Situazione iniziale 7252

1.1.1 Introduzione 7252

1.1.2 Rinvio del PCon 2014 7252

1.1.3 Interpretazione del mandato 7253

1.1.4 Situazione politico-finanziaria attuale e prospettive 7254

1.2 Scenario sul fronte delle uscite 7256

1.2.1 Spese per il personale secondo dipartimenti e settori

di compiti 7256

1.2.2 Sviluppo delle tre varianti 7257

1.2.3 Elaborazione delle misure 7258

1.2.4 Panoramica delle misure sviluppate 7260

1.2.5 Variante 1 7261

1.2.6 Variante 2 7263

1.2.7 Variante 3 7264

1.2.8 Valutazione dello scenario 7266

1.3 Scenario sul fronte delle entrate 7267

1.3.1 Possibili misure sul fronte delle entrate 7267

1.3.2 Valutazione dello scenario 7272

1.4 Seguito dei lavori 7273

1.4.1 Trattazione del messaggio aggiuntivo 7273

1.4.2 Trattazione del PCon 2014 7273

1.5 Procedura di consultazione 7275

2 Ripercussioni 7276

3 Rapporto con il programma di legislatura e le strategie nazionali

del Consiglio federale 7276

4 Aspetti giuridici 7276

5 Spiegazioni concernenti lo scenario sul fronte delle uscite suddivise

secondo dipartimenti e varianti 7276

5.1 Cancelleria federale 7277

5.1.1 Misure della variante 3 7277

5.1.2 Misure comuni a diverse varianti 7278

5.2 Dipartimento federale degli affari esteri 7280

5.2.1 Misure della variante 1 7280

5.2.2 Misure della variante 2 7284

5.2.3 Misure della variante 3 7287

5.3 Dipartimento federale dell’interno 7291

5.3.1 Misura della variante 1 7291

5.3.2 Misura della variante 2 7292

5.3.3 Misure della variante 3 7293

5.3.4 Misure comuni a diverse varianti 7296

5.4 Dipartimento federale di giustizia e polizia 7308

5.4.1 Misure della variante 1 7308

5.4.2 Misure della variante 2 7311

5.4.3 Misure comuni a diverse varianti 7313

5.5 Dipartimento federale della difesa, della protezione della

popolazione e dello sport 7321

5.5.1 Misure della variante 1 7321

5.5.2 Misure della variante 2 7323

5.5.3 Misure della variante 3 7327

5.5.4 Misure comuni a diverse varianti 7330

5.6 Dipartimento federale delle finanze 7344

5.6.1 Misure della variante 1 7344

5.6.2 Misure della variante 2 7346

5.6.3 Misure della variante 3 7349

5.6.4 Misure comuni a diverse varianti 7351

5.7 Dipartimento federale dell’economia, della formazione

e della ricerca 7362

5.7.1 Misure della variante 1 7362

5.7.2 Misure della variante 2 7367

5.7.3 Misure della variante 3 7370

5.7.4 Misure comuni a diverse varianti 7378

5.8 Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e

delle comunicazioni 7381

5.8.1 Misure della variante 3 7381

5.8.2 Misure comuni a diverse varianti 7386

Messaggio aggiuntivo

1 Punti essenziali del progetto

1.1 Situazione iniziale

1.1.1 Introduzione

Il messaggio concernente la legge federale sul pacchetto di consolidamento e di verifica dei compiti 20141 (LPCon 2014), licenziato dal nostro Collegio il 19 dicem- bre 2012, fa seguito a una mozione della Commissione delle finanze del Consiglio nazionale relativa alla verifica dei compiti (11.3317). Nella mozione il nostro Colle- gio veniva incaricato di presentare entro la fine del 2012 un messaggio collettaneo con misure volte a sgravare in modo sostanziale il bilancio. La mozione è stata approvata dal Parlamento dopo che quest’ultimo aveva deciso di non entrare in materia sul programma di consolidamento 2012–2013. Il nostro Collegio ha quindi successivamente elaborato un pacchetto di misure inteso a sgravare il bilancio, a breve termine, per un importo pari a circa 700 milioni. Nella sessione estiva 2013 il Consiglio nazionale ha deciso di rinviare il PCon 2014 al nostro Collegio. In seguito abbiamo rinunciato ad attuare nel Preventivo 2014 le misure del PCon 2014, dato che queste non erano necessarie al rispetto del freno all’indebitamento. Nel Piano finanziario 2015–2017 abbiamo continuato invece a partire dal presupposto che il PCon 2014 sarebbe stato attuato. Questa stessa linea è stata seguita anche dal Consiglio degli Stati che, nella sessione autunnale 2013, ha deciso all’unanimità di rinunciare al rinvio. Il 2 dicembre 2013 il Consiglio nazio- nale, invece, si è attenuto alla sua decisione iniziale.

1.1.2 Rinvio del PCon 2014

Il Consiglio nazionale ha rinviato il PCon 2014 con il mandato di elaborare almeno due nuovi scenari. 1. Il Consiglio federale sottopone almeno tre varianti di massima per poter rag- giungere i seguenti obiettivi negli anni 2014–2016: – limitare la crescita delle uscite per il periodo 2014–2016 al massimo alla crescita economica effettiva (base: Consuntivo 2012). Gli eventuali superamenti a causa di previsioni troppo ottimistiche devono essere compensati l’anno successivo; – limitare a 3 miliardi di franchi al massimo il livello vincolante delle uscite per la retribuzione del personale a carico dei crediti per il perso- nale per il periodo 2014–2016.

2. Il Consiglio federale mostra con quali misure sul fronte delle entrate o

rinunce alle previste riduzioni di imposte sia possibile rispettare i vincoli del freno all’indebitamento per il periodo 2014–2016.

1 FF 2013 727

Per tutte le varianti il Consiglio federale deve inoltre badare a non proporre misure che comportino un trasferimento di compiti ai Cantoni.

1.1.3 Interpretazione del mandato

Per poter adempiere al mandato del Consiglio nazionale, il nostro Collegio ha dovu- to elaborare diverse ipotesi. Per prima cosa era necessario risolvere una contraddi- zione sostanziale: da un lato, il mandato chiede di sottoporre al Parlamento «scena- ri» e «varianti» e ciò induce a ritenere che il Parlamento non si aspetti proposte per misure attuabili immediatamente. Dall’altro, tuttavia, bisogna limitare già a partire dal 2014 la retribuzione del personale a un livello nettamente inferiore a quello vigente al momento della decisione di rinvio (vedi in proposito più avanti). Dato che questa richiesta, già soltanto per motivi legati al diritto in materia di personale, non è realizzabile, e che è altresì necessario tenere conto del fatto che una considerevole riduzione del personale comporta adeguamenti delle prestazioni che richiedono quantomeno parziali modifiche legislative, anch’esse impossibili da decidere e attuare in questo breve lasso di tempo, abbiamo deciso di attenerci alla prima delle due interpretazioni. Il presente messaggio aggiuntivo permette al Parlamento di prendere decisioni politiche di principio. Pertanto, il nostro Collegio non propone nessuna misura o modifica legislativa direttamente applicabile. Anche il mandato che ci impone di evitare un trasferimento dei compiti ai Cantoni esige un’interpretazione. Secondo il nostro Collegio, questa richiesta intende puntua- lizzare che le misure di sgravio da proporre non devono andare a carico dei Cantoni. La dissociazione dei compiti svolti in comune non è quindi esclusa, ma non deve portare a considerevoli oneri supplementari per i Cantoni. Il nostro Collegio aveva inserito l’obiettivo di non gravare sui Cantoni già nel messaggio concernente il PCon 2014. In particolare per il primo scenario sono dunque necessarie ulteriori ipotesi. La limitazione della crescita delle uscite alla crescita economica effettiva rispecchia di fatto una stabilizzazione della quota d’incidenza della spesa pubblica sul livello del Consuntivo 2012. Tra il Preventivo 20122 e l’ultimo anno dell’attuale Piano finan- ziario 2016–2018, nonostante oscillazioni, la quota d’incidenza della spesa pubblica rimane costante. Nell’ottica attuale, questa richiesta è pertanto soddisfatta, ma solle- va tuttavia un problema: la precisazione secondo cui i superamenti devono essere

compensati l’anno successivo annulla l’effetto di stabilizzazione automatica del freno all’indebitamento. In caso di recessione, la quota d’incidenza della spesa pubblica aumenta anche se le uscite restano costanti, in quanto il denominatore, il prodotto interno lordo, diminuisce. In base alla richiesta avanzata nel mandato di rinvio, in una situazione di recessione, le uscite dello Stato dovrebbero essere ridot- te. In altre parole si dovrebbe adottare un atteggiamento prociclico: la riduzione delle uscite dello Stato provocherebbe un ulteriore calo della domanda aggregata con il rischio di un inasprimento della recessione. Ciò è in contraddizione con l’artico- lo 100 della Costituzione3 che impone alla Confederazione di perseguire una politica finanziaria compatibile con la situazione congiunturale e con la concezione del freno

2 Nel preventivo e nel piano finanziario, la quota d’incidenza della spesa pubblica è, in genere, un po’ più alta di quella del consuntivo in quanto la pianificazione comprende i residui di credito, solitamente presenti. 3 RS 101

all’indebitamento: in periodi economicamente difficili, la Confederazione deve poter iscrivere nel bilancio deficit congiunturali per non indebolire ulteriormente l’econo- mia con riduzioni delle uscite e, viceversa, nelle fasi di surriscaldamento deve poter conseguire eccedenze. Le esperienze fatte finora con il freno all’indebitamento mostrano che questo meccanismo funziona. Nello scenario sul fronte delle uscite si esigono misure incisive per limitare le spese per il personale. Nel Preventivo 2015 le spese per il personale della Confederazione ammontano a 5,5 miliardi di franchi, di cui 4,3 miliardi per la retribuzione del per- sonale, mentre il resto concerne i contributi del datore di lavoro e altre spese per il personale. La limitazione a 3 miliardi di franchi richiesta dal Consiglio nazionale non si riferisce tuttavia al totale delle retribuzioni, ma soltanto a quelle imputabili ai crediti per il personale; i posti finanziati tramite i crediti per beni e servizi e i crediti di sussidio nonché il personale delle unità GEMAP non sarebbero quindi interessati. Al momento del rinvio, la retribuzione del personale a carico dei crediti per il perso- nale ammontava a circa 3,25 miliardi. Il nostro Collegio interpreta la richiesta nel seguente modo: al Parlamento vanno presentate tre varianti volte a ridurre la retribu- zione del personale di 250 milioni (–6,1 %); considerando i contributi del datore di lavoro ciò corrisponde a tagli nel settore del personale per un totale di 300 milioni, ivi comprese le spese per il personale a carico dei crediti per beni e servizi, crediti di sussidio e crediti delle unità GEMAP. Presupponiamo inoltre che tali riduzioni debbano essere attuate, per quanto possibile, tramite soppressione di posti; i 300 milioni corrispondono a circa 2000 posti. Dal nostro punto di vista le riduzioni di salario non sono in primo piano. La portata delle riduzioni richieste mostra chiaramente che, a breve termine, lo scenario sul fronte delle uscite può sgravare il bilancio soltanto in misura lieve. Da un lato, la soppressione delle prestazioni che tale scenario comporta in vari settori esigerebbe in via preliminare modifiche legislative. Dall’altro, nella maggior parte dei dipartimenti la soppressione di posti determinerebbe licenziamenti, che dovreb- bero avvenire nel rispetto dei termini di disdetta e delle condizioni del piano sociale.

Anche il secondo scenario, che postula un risanamento sul fronte delle entrate, non permetterebbe sgravi a breve termine: ottenere entrate supplementari sostanziali richiede in genere modifiche legislative o addirittura costituzionali.

1.1.4 Situazione politico-finanziaria attuale e prospettive

Le finanze della Confederazione continuano ad essere in buona salute. Nell’ottica attuale, gli sgravi ad effetto rapido che vanno oltre il PCon 2014 non sono necessari per rispettare i vincoli del freno all’indebitamento,. Negli anni 2015 e 2016, le eccedenze strutturali sono relativamente modeste, ovvero pari a meno di 200 milio- ni. Nella seconda parte del periodo di pianificazione, tuttavia, i risultati attesi miglio- rano gradualmente raggiungendo 2,7 miliardi.

Situazione politico-finanziaria iniziale (in mio. fr.)

P 2014 P 2015 PF 2016 PF 2017 PF 2018

1 Entrate 66 245 67 527 71 514 74 134 76 064

2 Fattore k 1,005 0,995 0,994 0,997 1,000

3 Limite di spesa (1*2) 66 576 67 189 71 085 73 912 76 064

4 Uscite 66 124 67 003 70 906 72 710 73 383

Eccedenza di finanziamento (1-4) 121 524 608 1 424 2 681

Eccedenza strutturale (3-4) 452 186 179 1 201 2 681

Possibili oneri supplementari >600 >900 >900

Queste eccedenze, tuttavia, non forniscono ancora un quadro completo, in quanto progetti significativi come la Riforma III dell’imposizione delle imprese (RI imprese III), la riforma dell’imposizione dei coniugi o il fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA) da istituire non sono ancora stati presi in considerazione nella pianificazione. Permangono incertezze anche per quanto riguarda la dotazione di fondi a favore dell’esercito. Dopo la bocciatura da parte del popolo, avvenuta il 18 maggio 2014, dell’acquisto di nuovi aviogetti da combattimento, abbiamo ridotto per il momento le uscite dell’esercito a 4,7 miliardi; esamineremo tuttavia questa dotazione nell’ottica dell’ulteriore sviluppo dell’eser- cito e, se i relativi progetti si concretizzeranno, aumenteremo all’occorrenza nuova- mente il budget dell’esercito. Inoltre, nell’ambito del programma di legislatura 2015–2019, il nostro Collegio prenderà in esame anche le priorità politico- finanziarie e si pronuncerà sulla dotazione delle decisioni finanziarie pluriennali di portata rilevante (ad es. messaggio concernente il promovimento dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione sulla promozione [messaggio ERI], messaggio concernente la cooperazione internazionale, messaggio concernente l’evoluzione della politica agricola) per il periodo 2017–2020. Esistono inoltre rischi economici; un peggioramento del quadro macroeconomico può portare rapidamente a perdite di entrate. Si può tuttavia affermare che al momento non ci sono motivi per adottare misure di risanamento radicali. Oltre ai vincoli del freno all’indebitamento, un secondo elemento di verifica è l’evoluzione della quota d’incidenza della spesa pubblica, la quale esprime il rap- porto tra le uscite dello Stato e il prodotto interno lordo nominale (PIL). Un aumento più rapido delle uscite rispetto a quello del valore aggiunto è indice di un crescente assorbimento delle risorse economiche da parte degli enti pubblici. Nella nostra attuale pianificazione finanziaria, invece, la quota d’incidenza della spesa pubblica è stabile, se non addirittura in leggero calo. Mentre le uscite tra il Preventivo 2014 e il Piano finanziario 2018 crescono in media del 2,6 per cento, secondo le attuali ipotesi il prodotto interno lordo aumenta del 2,9 per cento all’anno. La quota d’incidenza

della spesa pubblica oscilla tra il 10,5 e il 10,8 per cento, senza una tendenza al rialzo. Anche nel caso in cui in futuro le uscite dovessero essere superiori alle previ- sioni attuali, in particolare tra gli anni 2017 e 2018 quando si concretizzeranno vari

progetti, nell’ottica attuale l’obiettivo del nostro Collegio di una stabilizzazione della quota d’incidenza della spesa pubblica sembra raggiungibile.

1.2 Scenario sul fronte delle uscite

Lo scenario sul fronte delle uscite deve proporre tre varianti intese a ridurre le spese per il personale di 300 milioni.

1.2.1 Spese per il personale secondo dipartimenti

e settori di compiti Il personale della Confederazione non è ripartito in modo uguale tra i dipartimenti. Oltre il 70 per cento delle spese per il personale (Preventivo 2015) è imputabile al DDPS (33 %), al DFF (27 %) e al DFAE (11 %). Questi dipartimenti, infatti, anno- verano le unità amministrative per le quali le uscite per il personale sono più elevate: il settore della difesa in seno al DDPS (26 %), l’Amministrazione federale delle dogane (AFD) in seno al DFF (ca. 12 %) e il DFAE (ca. 11 %). Questi tre settori assorbono insieme quasi la metà delle uscite per il personale. Le quote delle spese per il personale degli altri dipartimenti si situano tra il 7 e l’8 per cento, quella della Cancelleria federale non raggiunge l’1 per cento.

Spese per il personale secondo settori di compiti (Preventivo 2015)

Spese per il Quota in % personale in mio.*

Premesse istituzionali e finanziarie 1 351 25,7 Ordine e sicurezza pubblica 538 10,2 Relazioni con l’estero – Cooperazione internazionale 627 11,9 Difesa nazionale 1 540 29,3 Educazione e ricerca 150 2,9 Cultura e tempo libero 96 1,8 Sanità 71 1,3 Previdenza sociale 335 6,4 Trasporti 205 1,7 Ambiente e assetto del territorio 114 2,2 Agricoltura e alimentazione 92 1,7 Economia 134 2,6

Totale 5 252 100 * Esclusi l’Assemblea federale, i tribunali, il Ministero pubblico della Confederazione e l’autorità di vigilanza sullo stesso, il Consiglio federale e il Controllo federale delle finanze.

Anche la ripartizione del personale tra i 13 settori di compiti è altrettanto ineguale. La difesa nazionale occupa il 29 per cento del personale, le premesse istituzionali e finanziarie (ovvero segreterie generali, funzioni trasversali come finanze, personale, informatica o logistica, imposte) il 26 per cento, le relazioni con l’estero (compresa

la cooperazione allo sviluppo e l’aiuto umanitario) il 12 per cento e l’ordine e la sicurezza pubblica il 10 per cento. Oltre i tre quarti del personale federale lavora in questi quattro settori di compiti, ai quali è tuttavia imputabile meno di un quinto delle uscite totali. Le quote degli altri settori di compiti in rapporto alle uscite per il personale sono, di conseguenza, nettamente inferiori. Alla luce di queste cifre risulta evidente che i settori di compiti della Confederazione ad alta intensità di personale, ovvero le premesse istituzionali e finanziarie, l’ordine e la sicurezza pubblica, la difesa nazionale e le relazioni con l’estero, devono fornire il maggiore contributo nel caso in cui dovesse essere attuata una riduzione di perso- nale per un importo di 300 milioni. Se questi settori venissero esclusi dal provvedi- mento, la Confederazione dovrebbe rinunciare completamente a tre o a quattro settori di compiti a bassa intensità di personale.

1.2.2 Sviluppo delle tre varianti

La variante 1 consiste in una ripartizione proporzionale del provvedimento di risparmio tra i dipartimenti. Tutti i dipartimenti e la Cancelleria federale dovrebbero, dunque, ridurre le loro spese per il personale del 6,1 per cento, ferma restando che in ogni dipartimento sarebbe possibile definire delle priorità. Questa variante mette l’accento sulla simmetria dei sacrifici, un principio che nei programmi di risparmio deve sempre essere in una certa misura salvaguardato, anche se non può essere l’unico, soprattutto nel caso di una verifica approfondita dei compiti. La ripartizione proporzionale si presta comunque come variante di base, in quanto tutte le altre varianti presentano un certo grado di arbitrarietà, difficilmente giustificabile nel singolo caso. Per sviluppare le altre due varianti, abbiamo suddiviso i settori di compiti della Confederazione in due categorie. – Nella prima categoria rientrano i compiti che la Confederazione adempie fornendo essa stessa le prestazioni. Tra questi vi sono in particolare la difesa nazionale, l’ordine e la sicurezza pubblica compresi i controlli al confine, le relazioni politiche ed economiche con l’estero, il traffico stradale e le pre- messe istituzionali e finanziarie. A questi settori di compiti è imputabile cir- ca il 19 per cento delle uscite totali della Confederazione, ma oltre il 75 per cento delle spese per il personale. – Nella seconda categoria rientrano i compiti il cui adempimento è gestito dal- la Confederazione attraverso prescrizioni e sussidi. Si tratta in particolare dei settori della cooperazione internazionale, dell’educazione e della ricerca, della cultura e del tempo libero, della sanità, della previdenza sociale, dei trasporti pubblici, del trasporto aereo, dell’ambiente e dell’assetto del territo- rio, dell’agricoltura e infine dell’economia (tra cui energia e promozione del- la piazza economica). A questi settori di compiti è imputabile oltre l’80 per cento delle uscite totali della Confederazione, ma appena il 25 per cento del- le spese per il personale. La variante 2 poggia sull’ipotesi che la Confederazione adempia in linea di principio i compiti che effettivamente le competono, ma siano possibili guadagni in termini di efficienza, in particolare grazie a un impiego più mirato del personale. Si dovrebbe

pertanto risparmiare soprattutto in quei settori in cui la Confederazione adempie essa

stessa i propri compiti (difesa nazionale, ordine e sicurezza pubblica, relazioni politiche ed economiche con l’estero, traffico stradale nonché premesse istituzionali e finanziarie). In questi settori di compiti, per ridurre le spese per il personale sono richiesti tagli pari al 7,3 per cento. Per garantire un certo equilibrio, negli altri settori di compiti (gestione dell’adempimento dei compiti attraverso prescrizioni e sussidi) è stato definito un risparmio del 2,5 per cento. La variante 3 parte dal presupposto che la gamma delle attività svolte dalla Confede- razione sia troppo ampia e che quest’ultima possa rinunciare a un gran numero di compiti. I risparmi nel settore del personale forniscono tuttavia soltanto un contribu- to limitato alla riduzione auspicata della quota d’incidenza della spesa pubblica. In questa variante, pertanto, i tagli nel settore del personale servono soprattutto come leva per rinunciare all’erogazione di sussidi e di un insieme di prestazioni. Se si intende raggiungere l’obiettivo prestabilito, le uscite per il personale nei settori di compiti in cui il loro adempimento è gestito attraverso prescrizioni e sussidi devono quindi subire una riduzione molto più marcata. Nei settori della cooperazione inter- nazionale, dell’educazione e della ricerca, della cultura e del tempo libero, della sanità, della previdenza sociale, dei trasporti pubblici, del trasporto aereo, del- l’ambiente e dell’assetto del territorio, dell’agricoltura e infine dell’economia sono richiesti tagli del 17 per cento delle spese per il personale. Al pari della variante 2, per ridurre le spese per il personale negli altri settori (adempimento dei compiti da parte della Confederazione) è stato definito un risparmio del 2,5 per cento. Da ognuna delle tre varianti è risultato un diverso provvedimento di risparmio per i dipartimenti, la cui attuazione comporta la definizione di misure specifiche.

1.2.3 Elaborazione delle misure

Il tasso di riduzione chiesto – in media il 6,1 per cento delle spese per il personale – implica interventi drastici nell’adempimento dei compiti. Non sarebbe infatti possi- bile raggiungere un tale obiettivo soltanto con misure più blande finalizzate all’aumento dell’efficienza e alla razionalizzazione. A ciò si aggiunge la richiesta di elaborare tre varianti. Tutto questo ci ha obbligati, soprattutto per ragioni di econo- mia del lavoro e in vista del dibattito in Parlamento, a stabilire delle priorità. Abbiamo pertanto incaricato i dipartimenti di elaborare un numero limitato di misure per quanto possibile fruttuose. Nel presente contesto, pertanto, il potenziale di misu- re più blande non può essere sfruttato completamente. Per attuare i tagli richiesti, il nostro Collegio poteva sostanzialmente scegliere tra cinque strategie di base: – rinuncia a determinati compiti: la Confederazione rinuncia del tutto all’adempimento di un compito; – riduzione delle prestazioni: la Confederazione riduce il livello delle sue pre- stazioni. Il numero delle prestazioni resta invariato, ma diminuiscono quali- tativamente; – razionalizzazione/aumento dell’efficienza: le stesse prestazioni di prima vengono fornite con minor personale; – scorporo: l’adempimento di un compito viene scorporato totalmente o par- zialmente dall’Amministrazione federale centrale. Sono ipotizzabili varie

forme di scorporo. Il compito da scorporare, personale compreso, può essere trasferito a un nuovo istituto o a una nuova società anonima della Confede- razione (eventualmente anche in combinazione con una privatizzazione tota- le o parziale). Tuttavia, la Confederazione può anche decidere di rinunciare completamente a fornire la prestazione e acquistarla in futuro all’esterno (esternalizzazione); – dissociazione: la ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni viene adeguata; un compito comune diventa di competenza esclusiva dei Cantoni. Occorre però evitare di trasferire degli oneri ai Cantoni. Se la Confederazio- ne si ritira da un compito comune, i contributi versati da quest’ultima devo- no essere utilizzati sotto un’altra forma, ad esempio nell’ambito della pere- quazione finanziaria, nell’interesse dei Cantoni. Tutte le strategie portano a una riduzione delle spese per il personale della Confede- razione. Le spese totali della Confederazione, invece, non si riducono in tutti i casi nella stessa misura. Abbiamo ha badato a non inserire nel messaggio aggiuntivo misure che a saldo portano a oneri supplementari. In particolare, abbiamo rinunciato esplicitamente a mettere in discussione una riduzione dei controlli fiscali (Ammini- strazione federale delle contribuzioni [AFC] nel DFF) o delle risorse per il tratta- mento delle domande d’asilo (Ufficio federale della migrazione [UFM] nel DFGP), in quanto queste misure porterebbero a oneri supplementari netti nell’ordine di decine di milioni che sarebbero controproducenti in vista di un consolidamento del bilancio. Dato che si tratta di due settori ad alta densità di personale, le altre unità amministrative devono subire nel complesso tagli maggiori rispetto a quanto stabili- to secondo la variante di base. Con gli scorpori, ha principalmente luogo un trasferimento delle spese da quelle per il personale a quelle per beni e servizi o di riversamento. Le finanze della Confede- razione traggono profitto dai guadagni in termini di efficienza e di sinergie che, comunque, sono in genere nettamente inferiori ai risparmi nell’ambito del personale. Abbiamo pertanto sviluppato criteri specifici per gli scorpori e per la strategia simile dell’esternalizzazione.

Scorpori Nel messaggio aggiuntivo abbiamo accolto soltanto le proposte di scorporo che apparivano opportune in funzione di una logica sovraordinata di governo d’impresa e se rispettavano i principi enunciati nel nostro rapporto del 13 settembre 20064 sul governo d’impresa. Gli scorpori devono, inoltre, presentare una logica economico- aziendale o politico-finanziaria. Per esempio, questa può consistere nella possibilità per l’unità di aprire nuovi mercati, trovare nuove sinergie o di finanziare in futuro le proprie prestazioni sempre più tramite emolumenti. Nel complesso occorre garantire che gli scorpori non generino al netto oneri supplementari per le finanze della Con- federazione.

4 FF 2006 7545

Esternalizzazione Per la valutazione delle misure di esternalizzazione è determinante il criterio econo- mico-aziendale. Un’esternalizzazione permette ad esempio di scorporare capacità inutilizzate o di trasferire rischi aziendali a terzi. Dato che di regola per la fornitura delle prestazioni occorre indire un bando pubblico, è possibile che, grazie alla con- correnza, l’acquisto della stessa prestazione risulti economicamente più conveniente di prima. Le misure di esternalizzazione non devono portare a un aumento comples- sivo del costo della prestazione per la Confederazione. Nella maggior parte dei casi è difficile prevedere se nell’insieme si realizzeranno risparmi. Inoltre, la strategia dell’esternalizzazione, in particolare nel settore del- l’informatica, è in contraddizione con la richiesta di una maggiore indipendenza dai fornitori esterni di applicazioni strategiche e di un mantenimento e ampliamento delle conoscenze disponibili all’interno. Con il Preventivo 2015, infatti, molti colla- boratori esterni di fornitori di prestazioni informatiche sono stati internalizzati, in parte su esplicita richiesta del Parlamento. Soprattutto per quanto concerne i fornito- ri interni di prestazioni, l’esternalizzazione è in pratica l’unica strategia possibile se, come richiesto nel caso presente dal Consiglio nazionale, deve essere ridotto il personale e i beneficiari di prestazioni non riducono le loro richieste.

1.2.4 Panoramica delle misure sviluppate

Con le misure sviluppate il nostro Consiglio mostra come la Confederazione potreb- be ridurre di un importo fino a 450 milioni (ossia del 10 %) la retribuzione del personale e i contributi del datore di lavoro5. In linea di massima la ripartizione delle misure è stata effettuata secondo l’ipotesi di base di ogni variante. Diverse misure compaiono pertanto in più di una variante. In alcuni casi, ad esempio la riduzione dei controlli al confine o la chiusura delle rappresentanze della rete esterna della Confederazione, la stessa misura ha un impatto differente a seconda della variante. A dipendenza della richiesta la riduzione risulta più o meno marcata. Ciascuna variante comprende circa 60 misure. Tutte e tre le varianti superano di 300 milioni i tagli chiesti. In media gli scorpori e l’esternalizzazione costituiscono circa un terzo della riduzione di personale. Le altre misure consistono nella rinuncia a determinati compiti, nella riduzione delle prestazioni o in un aumento dell’effi- cienza. La strategia della dissociazione di compiti comuni (Confederazione – Canto- ni) è stata utilizzata solo in taluni casi, in particolare nel campo dell’esecuzione delle pene e delle misure e in alcuni settori in cui l’esecuzione della legislazione è già di competenza dei Cantoni.

5 L’importo di 450 milioni corrisponde alla somma di tutte le misure. Le misure presentate per più di una variante sono calcolate una sola volta.

Riduzione delle spese per il personale in tre varianti secondo dipartimenti (in mio. fr.)

Variante 1 Variante 2 Variante 3

CaF 2,0 2,3 1,1 DFAE 33,2 34,0 30,9 DFI 24,1 17,9 38,9 DFGP 18,3 17,6 7,6 DDPS 99,5 120,3 50,6 DFF 72,5 81,6 52,8 DEFR 21,7 11,0 55,8 DATEC 55,7 55,7 65,0

Totale 327,1 340,3 302,6

Una riduzione del personale può, a determinate condizioni, anche generare risparmi. Ad esempio, il numero di postazioni di lavoro necessarie diminuirà o potrà essere annullato un sussidio in quanto il personale che lo erogava fino a quel momento non è più disponibile. Al contrario, in caso di scorpori ed esternalizzazioni, bisogna prevedere costi anziché risparmi, poiché la prestazione deve essere acquistata; questi costi non dovrebbero tuttavia superare il risparmio ottenuto a livello di spese per il personale (vedi n. 1.2.3). Nell’elaborazione delle misure, questi risparmi sono stati stimati in maniera approssimativa. Nelle varianti 1 e 2 sono relativamente esigui e non raggiungono i 100 milioni, in parte anche perché i nuovi mezzi tecnici devono attenuare gli effetti della riduzione del personale (ad es. nell’ambito dei controlli al confine) o perché le misure consistono nell’erogare la stessa quantità di sussidi con minor personale (ad es. trasferimento dai sussidi a sostegno del mercato ai pagamen- ti diretti nell’agricoltura). Nella variante 3, al contrario, i risparmi corrispondono a oltre 100 milioni, importo che potrebbe aumentare ancora se, ad esempio, nell’agri- coltura o nella cooperazione allo sviluppo si rinunciasse a dei sussidi invece di trasferirli in altri settori a bassa intensità di personale. Le misure sono descritte nel numero 5 del presente messaggio. Considerando che il mandato era di elaborare tre diverse varianti, ai fini di un impiego economico dei mezzi finanziari, abbiamo rinunciato a concretizzare le misure fin nel dettaglio. Non abbiamo quindi né elaborato progetti di modifiche legislative, né esaminato in modo approfondito i risparmi o le ripercussioni economiche delle misure (analisi d’impatto della regolamentazione). Gran parte delle misure non è pertanto ancora di pronta attuazione e necessita, se il Parlamento ne chiede l’attuazione, di un’elaborazione più approfondita.

1.2.5 Variante 1

Nella variante 1, che è la variante di base, il risparmio di 300 milioni (ca. 6,1 %) è stato ripartito linearmente tra i dipartimenti. Le misure elaborate permettono di risparmiare 327 milioni nel settore del personale, importo che corrisponde a quasi 2300 posti a tempo pieno. Con questa variante i risparmi al di fuori delle spese per il personale sono piuttosto modesti e si avvicinano quasi allo zero, tra l’altro in quanto

questa variante prende in considerazione vari scorpori ed esternalizzazioni. Anche se i tagli chiesti sono stati ripartiti in modo proporzionale tra i dipartimenti, al momen- to della scelta delle misure abbiamo definito delle priorità. In ogni caso, questa variante interessa tutti i settori di compiti della Confederazione. Nella variante 1 le misure più incisive sono: – diverse misure di rinuncia e di riduzione nel settore della difesa (DDPS; riduzione delle spese per il personale per complessivamente 38,8 mio.), tra cui la chiusura della Farmacia dell’esercito, del Centro dei media elettronici e del settore per l’istruzione alla gestione, all’informazione e alla comunica- zione dell’esercito, la rinuncia al comando di droni, rinunce parziali nel- l’ambito del Centro di competenza sport e del Centro di competenza servizio veterinario e animali dell’esercito nonché delle attività internazionali dell’esercito (tra cui promozione della pace); – riduzione dei controlli al confine e di prestazioni doganali (DFF; 34,8 mio.) con notevoli ripercussioni negative sulla sicurezza (minori controlli al confi- ne e nell’area vicina al confine), sulle entrate fiscali e doganali (maggiore contrabbando) nonché sulla qualità delle prestazioni a favore dell’economia (orari di apertura ridotti, meno uffici); – chiusure nella rete di rappresentanze (DFAE; 17,6 mio.): in base alla varian- te 1 si dovranno chiudere 10 rappresentanze tra ambasciate e consolati gene- rali (non ancora specificate), mentre la Direzione dello sviluppo e della coo- perazione (DSC) dovrà ritirarsi da quasi un quarto dei programmi prioritari della cooperazione allo sviluppo e della cooperazione con l’Europa dell’Est e dovrà chiudere tre rappresentanze dell’Aiuto umanitario; – risparmi nelle organizzazioni di supporto del DFAE (DFAE; 9,2 mio.) da realizzarsi in parte tramite un aumento dell’efficienza, in parte tramite l’esternalizzazione di determinate prestazioni (in particolare servizi di cor- riere, Centrale viaggi della Confederazione); – riduzione delle prestazioni dell’Ufficio federale dell’informatica e della tele- comunicazione (DFF; 7,0 mio.), in particolare con una riduzione delle risor- se per il disbrigo dei mandati e un allungamento dei tempi di risposta; – riduzione delle prestazioni di Agroscope (DEFR; 6,5 mio.), con abbandono

di vari attività di ricerca e chiusura di un sito non ancora definito; – chiusura delle sedi distaccate della Polizia giudiziaria federale di Zurigo, Losanna e Lugano (DFGP; 5,1 mio.); – rinuncia a determinati compiti nel settore della protezione dei consumatori (DFI; 5,0 mio.) che costringe l’Ufficio federale della sanità pubblica a sospendere le sue attività nell’ambito dei prodotti chimici e biocidi, a non rilasciare più autorizzazioni, a non valutare più i rischi e ad abolire il registro dei prodotti chimici (per l’economia ciò rappresenta uno svantaggio dato che le imprese svizzere che vogliono esportare prodotti dovranno chiedere pre- liminarmente un’autorizzazione estera); – chiusura della Biblioteca am Guisanplatz (DDPS; 3,5 mio.); – rinuncia a vari compiti dell’Ufficio federale delle strade (DATEC; 3,5 mio.), in particolare con il trasferimento dei compiti di polizia edilizia alle unità

territoriali gestite dai Cantoni, la riduzione del numero dei progetti informa- tici e la soppressione dell’attività di normazione e di esami tecnici; – estensione del Centro Prestazioni di servizi Personale DFF all’intera Ammi- nistrazione federale (tutti i dipartimenti; 3,5 mio.): in futuro i servizi ammi- nistrativi in ambito di personale sarebbero forniti a livello centralizzato dall’Ufficio federale del personale (UFPER). Nella variante 1 gli scorpori costituiscono più di un terzo della riduzione di persona- le (134 mio.). Saranno scorporati i compiti di vigilanza sulla sicurezza nel DATEC, swisstopo, l’esecuzione dell’assicurazione invalidità, la Commissione della concor- renza, la Cassa federale di compensazione nonché le Case swissnex (reti per la promozione degli scambi scientifici e tecnologici). In questa variante sono anche comprese singole misure di esternalizzazione, in particolare nell’ambito dei servizi di pulizia, del servizio di trasporto aereo della Confederazione e i trasporti di rappre- sentanza dell’Amministrazione federale. La variante 1 comprende inoltre circa altre 35 misure con risparmi nel settore del personale per un importo che raggiunge i 3,5 milioni. Anche queste misure hanno in parte effetti significativi. Per i dettagli si rimanda al numero 5 del messaggio.

1.2.6 Variante 2

La variante 2 chiede tagli pari al 7,3 per cento nei settori di compiti Difesa naziona- le, Ordine e sicurezza pubblica, Relazioni politiche ed economiche con l’estero, Traffico stradale e Premesse istituzionali e finanziarie. Per garantire un certo equili- brio, negli altri settori di compiti è stato stabilito un risparmio del 2,5 per cento. Rispetto alla variante di base lineare, il risparmio risulta più marcato in particolare per il DDPS, il DFF e la CaF. Nella variante 2 si riducono i provvedimenti per i dipartimenti che gestiscono l’adempimento dei compiti principalmente attraverso prescrizioni e sussidi (DFI, DEFR, DATEC), mentre per il DFAE e il DFGP essi corrispondono grossomodo a quelli della variante 1. Le misure elaborate per la variante 2 comportano risparmi per un totale di 340 milioni, ossia quasi 2400 posti di lavoro a tempo pieno. I risparmi al di fuori delle spese per il personale sono inferiori a 100 milioni. Nella variante 2 le misure più incisive sono: – diverse misure di rinuncia e di riduzione nel settore della difesa (DDPS, riduzione delle spese per il personale per un totale di 61,3 mio.), tra cui la chiusura della Farmacia dell’esercito e del Centro dei media elettronici non- ché rinunce parziali presso la polizia militare mobile, la Base d’aiuto alla condotta dell’esercito (BAC), il Comando forze speciali (CFS, DEE 10), il Centro di competenza servizio veterinario e animali, il Centro di competenza sport e le attività internazionali dell’esercito (tra cui promozione della pace); – riduzione dei controlli al confine e di prestazioni doganali (DFF; 41,1 mio.), con notevoli ripercussioni negative sulla sicurezza (minori controlli al confi- ne e nell’area vicina al confine), sulle entrate fiscali e doganali (maggiore contrabbando) nonché sulla qualità delle prestazioni a favore dell’economia (orari di apertura ridotti, meno uffici);

– chiusure nella rete di rappresentanze (DFAE; 22,2 mio.): in base alla varian- te 2 si dovranno chiudere 14 rappresentanze tra ambasciate e consolati gene- rali (non ancora specificate), mentre la DSC dovrà ritirarsi da una regione prioritaria; – riduzione delle prestazioni di Agroscope (DEFR; 8,0 mio.), con abbandono di varie attività di ricerca e chiusura di un sito non ancora definito; – rinuncia a determinati compiti dell’Ufficio federale della sanità pubblica (DFI; 7,2 mio.), in particolare nei settori delle strategie della sanità, delle malattie trasmissibili e della biomedicina; un’ulteriore misura consiste nel ritirarsi ampiamente dalla politica internazionale della sanità; – riduzione delle prestazioni dell’Ufficio federale dell’informatica e della tele- comunicazione (DFF; 7,0 mio.), in particolare con una riduzione delle risor- se per il disbrigo dei mandati e un allungamento dei tempi di risposta; – risparmi nelle organizzazioni di supporto del DFAE (DFAE; 6,7 mio.), da realizzarsi in parte tramite un aumento dell’efficienza, in parte tramite l’esternalizzazione di determinate prestazioni; – chiusura delle sedi distaccate della Polizia giudiziaria federale di Zurigo, Losanna e Lugano (DFGP; 5,1 mio.); – rinuncia allo sviluppo di software in proprio presso il CSI-DFGP (DFGP; 4,2 mio.), con conseguente necessità per gli attuali beneficiari di prestazioni di acquistare esternamente alcune applicazioni rilevanti per la sicurezza; – rinuncia a diverse statistiche dell’Ufficio federale di statistica (DFI; 4,1 mio.), segnatamente sul settore primario, della formazione, della sanità e sulla situazione finanziaria delle economie domestiche private; di conse- guenza questi dati non sarebbero più a disposizione dei beneficiari di presta- zioni. Nella variante 2 gli scorpori costituiscono circa un terzo della riduzione di personale (110 mio.). I compiti più importanti che vengono scorporati riguardano le attività di vigilanza sulla sicurezza in seno al DATEC, la Cassa federale di compensazione e swisstopo. Anche in questa variante sono inoltre previste diverse misure di esterna- lizzazione, segnatamente per i servizi di pulizia, l’informatica dell’Ufficio centrale di compensazione (UCC) e altri fornitori di prestazioni, come pure per il Servizio di trasporto aereo della Confederazione e i trasporti di rappresentanza per l’Ammi- nistrazione federale.

La variante 2 comprende una quarantina di altre misure che comportano fino a 4 milioni di franchi di risparmi nel settore del personale. Anche per queste misure si prevedono sensibili ripercussioni negative. Per i dettagli si rimanda al numero 5 del messaggio.

1.2.7 Variante 3

La variante 3 riguarda soprattutto i settori in cui l’adempimento dei compiti è gestito principalmente attraverso prescrizioni e sussidi. Nei settori della cooperazione internazionale, dell’educazione e della ricerca, della cultura e del tempo libero, della sanità, della previdenza sociale, dei trasporti pubblici, del trasporto aereo, del-

l’ambiente e dell’assetto del territorio, dell’agricoltura e, infine, dell’economia, sono richiesti tagli pari al 17 per cento delle spese per il personale. Al pari della varian- te 2, il risparmio negli altri settori (adempimento dei compiti da parte della Confede- razione) è del 2,5 per cento. Nella variante 3 la maggior parte delle misure proviene dai dipartimenti ad alto tasso di sovvenzionamento, ossia dal DFI, dal DEFR e dal DATEC. Mentre i provvedi- menti per il DFAE e il DFGP rimangono complessivamente gli stessi, nella variante

3 la CaF, il DDPS e il DFF hanno dovuto definire un minor numero di proposte. Le

misure elaborate comportano tagli al personale di ben 300 milioni, ossia circa 2000 equivalenti a tempo pieno. I risparmi superano nettamente i 100 milioni, poiché devono essere ridotti anche diversi sussidi. Di conseguenza, la variante 3 è la più gravida di conseguenze per i beneficiari di sussidi. Nella variante 3 le misure più incisive sono: – diverse misure nel settore della difesa (DDPS, riduzione delle spese per il personale per un totale di 32,0 mio.), tra cui la chiusura della Farmacia dell’esercito e del Centro dei media elettronici nonché rinunce parziali pres- so il Centro di competenza servizio veterinario e animali, il Centro di com- petenza sport e le attività internazionali dell’esercito; – chiusure nella rete di rappresentanze (DFAE; 18,4 mio.), che in questa va- riante riguardano principalmente l’aiuto allo sviluppo e l’aiuto umanitario. È prevista la rinuncia a quasi la metà dei programmi prioritari della coopera- zione allo sviluppo e della cooperazione con l’Europa dell’Est nonché a sei rappresentanze dell’Aiuto umanitario; oltre a ciò dovranno essere chiuse 5 rappresentanze tra ambasciate e consolati generali; – riduzione delle prestazioni di Agroscope (DEFR; 17,4 mio.), con abbandono di varie attività di ricerca e chiusura di diversi siti non ancora definiti; – riduzione delle prestazioni e rinunce nel settore sanitario (DFI, in totale 12,2 mio.), in particolare nei settori delle strategie della sanità, delle malattie trasmissibili, della biomedicina, dei prodotti chimici e dei biocidi, con effetti sia sulla popolazione sia su importanti interessi economici; un’ulteriore misura consiste nel ritirarsi ampiamente dalla politica internazionale della sanità; – riduzione di prestazioni doganali (DFF; 10,8 mio.), che comporta in partico- lare una limitazione degli orari d’apertura ai valichi di confine e una ridu- zione del numero di centri d’imposizione in Svizzera; – riduzione delle prestazioni dell’Ufficio federale dello sport (DDPS; 8,3 mio.), che consiste tra l’altro nel limitare l’accesso ai centri di Macolin e Tenero nonché nella rinuncia a talune formazioni nel campo di Gioven- tù+Sport, alla diagnostica delle prestazioni e alle prestazioni mediche a favo- re degli atleti e delle federazioni sportive; oltre a ciò, occorrerà abrogare la legge federale del 17 dicembre 20106 concernente l’attività di guida alpina e

l’offerta di altre attività a rischio; – rinuncia a determinati compiti nella cooperazione internazionale (DFAE; 7,9 mio.), con trasferimento dall’aiuto bilaterale all’aiuto multilaterale;

6 RS 935.91

– rinuncia a determinati compiti nel settore ambientale (DATEC; 7,6 mio.), segnatamente rinuncia alla promozione delle tecnologie ambientali e ridu- zione delle prestazioni nelle divisioni Rumore e radiazioni non ionizzanti, Foreste e Prevenzione dei pericoli; – rinuncia all’Ufficio federale delle abitazioni (UFAB) e focalizzazione sulla politica dell’alloggio e sulla protezione dei locatari (DEFR; 7,0 mio.), con completo ritiro della Confederazione dalla promozione della costruzione di abitazioni e rinuncia, per il futuro, ad accordare fideiussioni o mutui; – diverse rinunce a compiti nel settore dell’agricoltura (DEFR; 5,7 mio.), che comportano in parte il trasferimento dai provvedimenti di sostegno del mer- cato ai pagamenti diretti; – rinuncia alla promozione della piazza economica e alla politica regionale (DEFR; 5,7 mio.), con abolizione di tutti i sussidi quali i contributi a Svizze- ra Turismo e a Switzerland Global Enterprise o i conferimenti versati al Fondo per lo sviluppo regionale; – chiusura delle sedi distaccate della Polizia giudiziaria federale di Zurigo, Losanna e Lugano (DFGP; 5,1 mio.); – rinuncia a diverse statistiche dell’Ufficio federale di statistica (DFI; 4,1 mio.), segnatamente sul settore primario, della formazione, della sanità e sulla situazione finanziaria delle economie domestiche private; di conse- guenza questi dati non sarebbero più a disposizione dei beneficiari di presta- zioni; – riduzione di prestazioni in ambito di politica economica esterna (DEFR;

4 mio.), rinunciando in ampia misura alla negoziazione di nuovi accordi di

libero scambio e riducendo nettamente l’impegno nelle organizzazioni inter- nazionali; il rapporto annuale del Consiglio federale sulla politica economica esterna verrebbe soppresso. Nella variante 3, gli scorpori costituiscono meno di un terzo della riduzione di personale (83,1 mio.). I compiti più importanti che vengono scorporati riguardano le attività di vigilanza sulla sicurezza in seno al DATEC, la Cassa federale di compen- sazione, l’esecuzione dell’assicurazione invalidità e la Commissione della concor- renza. Anche in questa variante sono inoltre previste singole misure di esternalizza- zione, segnatamente per i servizi di pulizia, l’informatica dell’Ufficio centrale di compensazione (UCC) la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’inno- vazione (SEFRI), come pure per il Servizio di trasporto aereo della Confederazione e i trasporti di rappresentanza per l’Amministrazione federale. La variante 3 comprende circa 35 altre misure, talvolta di ampia portata, che com- portano fino a 4 milioni di franchi di risparmi nel settore del personale. Anche queste misure determinano in parte notevoli ripercussioni negative. Per i dettagli si rimanda al numero 5 del presente messaggio.

1.2.8 Valutazione dello scenario

Secondo il nostro Consiglio, tutte e tre le varianti dello scenario considerato compor- tano riduzioni delle prestazioni inaccettabili alla luce dell’attuale situazione politico- finanziaria. Benché ognuna delle varianti contempli anche misure che possono

essere considerate sostenibili, riteniamo che la stragrande maggioranza delle misure previste non dovrebbe essere attuata nell’odierno contesto. Nel caso di una grave crisi finanziaria, che costringesse la Confederazione a operare tagli incisivi, si potrebbe eventualmente tornare a considerare misure di questo tipo. Tuttavia, at- tualmente le finanze federali sono ben lontane da una simile situazione. Le misure elaborate evidenziano anche che le finanze federali non possono essere risanate soltanto con tagli al personale. Riduzioni di 300 milioni delle spese per il personale corrispondono all’incirca allo 0,4 per cento delle uscite complessive della Confederazione. Secondo il nostro Collegio, lo sgravio del bilancio della Confedera- zione che può essere conseguito con questi tagli è relativamente modesto rispetto ai danni sociali ed economici derivanti dalla riduzione delle prestazioni. Pertanto, se si imponesse effettivamente un risanamento del bilancio, occorrerebbe far leva, come nei precedenti programmi di risparmio e di sgravio, soprattutto sulle uscite a titolo di riversamento. Una soluzione ancor più efficace consisterebbe però nell’evitare che si verifichi una situazione di questo tipo, grazie a una politica finanziaria previdente, a un moderato tasso di crescita delle uscite e a una politica economica e fiscale orien- tata alla crescita. Una riduzione del personale come quella prevista nelle tre varianti presentate sareb- be problematica anche dal punto di vista della politica del personale e provochereb- be, perlomeno in una fase transitoria, un considerevole aumento dei costi. Tale riduzione potrebbe essere compensata solo in parte con la normale fluttuazione del personale. Essa dovrebbe essere realizzata perlopiù ricorrendo a licenziamenti, oppure, se le condizioni sono adempiute, con pensionamenti anticipati. Entrambe le soluzioni risultano piuttosto costose per la Confederazione in qualità di datore di lavoro. In caso di licenziamenti dovrebbero essere finanziate la continuazione del pagamento degli stipendi ed eventuali misure di sostegno, mentre per i pensiona- menti anticipati la Confederazione parteciperebbe al finanziamento di una rendita transitoria e dovrebbe versare capitale di copertura alla cassa pensioni. In tutti i casi, al fine di garantire per quanto possibile la sostenibilità sociale della riduzione del

personale si dovrebbero rispettare le disposizioni del piano sociale. A nostro avviso, già il solo fatto di discutere pubblicamente le misure presentate comporta notevoli rischi, poiché simili discussioni allarmerebbero il personale e nella peggiore delle ipotesi, in caso di incertezza persistente, provocherebbero una fuga di manodopera qualificata e quindi la perdita del relativo sapere. D’altro canto, le preoccupazioni colpirebbero anche diverse categorie di beneficiari di prestazioni e sussidi federali. A nostro parere, l’onere considerevole generato dall’elaborazione del presente messaggio aggiuntivo non è compensato da vantaggi corrispondenti. Sono invece da temere manifestazioni di sfiducia nei confronti della Confederazio- ne. Sotto questo aspetto sarà decisivo il modo in cui il Parlamento tratterà il presente messaggio.

1.3 Scenario sul fronte delle entrate

1.3.1 Possibili misure sul fronte delle entrate

Le esperienze maturate all’estero dimostrano che le misure di consolidamento dei conti pubblici adottate sul fronte delle uscite sono più efficaci rispetto a quelle che riguardano le entrate, tanto dal punto di vista dell’economia generale quanto da

quello della politica finanziaria. Tuttavia, a seconda delle circostanze, opportune varianti miste possono essere altrettanto utili. Sulla base di queste premesse, e visto il mandato di rinvio del Consiglio nazionale, qui di seguito saranno discusse diverse opzioni sul fronte delle entrate.

Aumento delle entrate L’esame di misure sul fronte delle entrate ai fini del consolidamento del bilancio si limiterà alle entrate fiscali. Riteniamo che un aumento delle entrate non fiscali non debba essere preso in considerazione poiché non esistono margini di manovra o possibilità di influire su tali entrate (ad es. entrate da partecipazioni, distribuzione dell’utile della Banca nazionale svizzera, entrate a titolo di interessi, fiscalità del risparmio UE), e un sostanziale incremento non risulterebbe neppure giustificato (emolumenti, ricavi e tasse) o potrebbe compromettere addirittura l’adempimento dei compiti (entrate per investimenti). In merito a un aumento delle principali entrate fiscali, esprimiamo il seguente giudi- zio: – Imposta federale diretta: le aliquote d’imposta massime sono sancite nella Costituzione federale7, e la facoltà di riscuotere l’imposta decadrà alla fine del 2020. Un aumento delle aliquote massime per risanare le finanze federali o per creare un margine di manovra richiederebbe dunque un lungo processo politico e una votazione popolare. Riteniamo inoltre che un aumento non sarebbe neppure auspicabile. Un incremento dell’imposta sull’utile, in parti- colare, sarebbe tendenzialmente dannoso per la competitività fiscale della Svizzera sulla scena internazionale e contrasterebbe con gli obiettivi della prevista RI imprese III. – Imposta sul valore aggiunto (IVA): anche per l’IVA, le aliquote d’imposta massime sono fissate nella Costituzione federale. All’inizio del 2018, una volta concluso il finanziamento aggiuntivo temporaneo a favore dell’assicu- razione invalidità, l’aliquota IVA diminuirà di 0,4 punti percentuali (aliquota normale). Contemporaneamente, vi sarà un aumento di 0,1 punti percentuali per il finanziamento dell’infrastruttura ferroviaria (aumento temporaneo fino al 2030). Nell’ambito della riforma della previdenza per la vecchiaia («Pre- videnza per la vecchiaia 2020»), intendiamo inoltre aumentare l’IVA a favo- re dell’AVS. Un ulteriore incremento dell’IVA a favore del solo bilancio della Confederazione va pertanto respinto. – Imposta preventiva: abbiamo recentemente deciso di esaminare diverse va- rianti di riforma, incentrate sull’esigenza di adeguare l’imposta preventiva alle nuove condizioni quadro della piazza finanziaria svizzera e di aumentare

l’attrattiva del nostro Paese per le attività di finanziamento. Bisognerà esa- minare in particolare l’eventuale passaggio al cosiddetto principio del- l’agente pagatore, che tendenzialmente dovrebbe comportare maggiori entra- te, ma le ripercussioni finanziarie sarebbero molto difficili da quantificare. La corrispondente riforma legislativa è alquanto complessa e non si presta a essere integrata in un progetto per lo sgravio del bilancio. Reputiamo che la riforma debba essere realizzata come progetto a sé stante. Eventuali maggio-

7 RS 101

ri entrate potrebbero comunque essere inglobate nel controfinanziamento della RI imprese III, tanto più che l’incremento dell’attrattiva della piazza svizzera per le attività di finanziamento è lo scopo perseguito da entrambe le riforme e che i due progetti sono dunque intrinsecamente legati. – Tasse di bollo: un aumento delle tasse di bollo andrebbe in una direzione contraria a quella attualmente seguita dalle riforme. La tassa d’emissione sul capitale di terzi è già stata abolita, mentre quella sul capitale proprio è anco- ra al vaglio del Parlamento (progetto A all’iniziativa parlamentare 09.503 Abolire progressivamente le tasse di bollo e creare nuovi posti di lavoro: Abolizione della tassa d’emissione sul capitale proprio), fermo restando che il Consiglio degli Stati ha sospeso la trattazione di questo oggetto fintanto che non sarà varata la RI imprese III. Di principio, siamo favorevoli all’abo- lizione della tassa d’emissione sul capitale proprio, poiché essa ha un effetto negativo e distorsivo che penalizza l’attrattiva della piazza per le attività di finanziamento. Tuttavia, desideriamo integrare l’abolizione di questa tassa nella RI imprese III. Quantunque per ragioni di politica finanziaria il nostro Consiglio si sia dichiarato contrario all’abolizione delle altre tasse di bollo (progetto B all’iniziativa parlamentare 09.503 Abolire progressivamente le tasse di bollo e creare nuovi posti di lavoro: Abolizione della tassa di nego- ziazione e della tassa sui premi assicurativi), un aumento di queste imposte ai fini dello sgravio del bilancio non rappresenta un’alternativa percorribile nell’ottica della piazza economica. – Imposta sugli oli minerali: nella procedura di consultazione sul Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA), abbiamo proposto due varianti per un aumento del supplemento fiscale sugli oli minerali. Un ulteriore aumento non vincolato al finanziamento delle strade non raccoglie- rebbe probabilmente il necessario consenso. L’iniziativa popolare «Per un equo finanziamento dei trasporti» chiede piuttosto di destinare la parte non vincolata dei proventi dell’imposta sugli oli minerali al finanziamento delle strade, e quindi di sottrarla al bilancio generale della Confederazione. – Imposta sul tabacco: intendiamo chiedere al Parlamento, nell’ambito di una

riforma legislativa, che venga accordata al nostro Consiglio la competenza di aumentare del 50 per cento l’imposta gravante le sigarette e il tabacco trin- ciato fine. Il relativo messaggio è in preparazione. Considerata la politica dei piccoli passi sinora seguita, l’imposta sul tabacco non potrà fornire nemme- no in avvenire un contributo sostanziale al consolidamento del bilancio. Occorre inoltre considerare che l’imposta sul tabacco non persegue soltanto scopi fiscali, ma è anche uno dei pilastri della politica di prevenzione della Confederazione; il cambiamento delle abitudini di consumo, perseguito con l’aumento dell’imposta, pone dunque un limite alle maggiori entrate realiz- zabili. Le entrate fiscali di scarsa entità (in particolare imposte sull’alcool, sulla birra e sugli autoveicoli) non offrono alcun potenziale per misure sostanziali sul fronte delle entrate. Inoltre, nella procedura di consultazione concernente il FOSTRA, abbiamo proposto di conferire anche all’imposta sugli autoveicoli (sinora a disposizione del bilancio generale della Confederazione) una destinazione (parzialmente) vincolata a favore delle strade. Se la proposta di vincolare la destinazione dell’imposta sarà attuata, l’imposta sugli autoveicoli non potrà più essere impiegata per il consolida- mento del bilancio. Riassumendo, sono previsti aumenti per diverse entrate fiscali,

ma questi non sono finalizzati al risanamento del bilancio, bensì al finanziamento di progetti specifici. Per quanto riguarda le altre entrate fiscali, a nostro parere non vi è alcun margine per eventuali aumenti.

Riduzione delle agevolazioni fiscali Oltre agli aumenti di imposte, si possono generare nuove entrate fiscali anche esten- dendo la base imponibile. Uno spunto evidente è offerto dalle numerose agevolazio- ni concesse sulle entrate fiscali della Confederazione. In uno studio del 2011, l’AFC ha redatto per la prima volta un elenco sistematico delle agevolazioni fiscali accor- date dalla Confederazione e delle conseguenti perdite di gettito, quantificate in un importo compreso tra i 20 e i 24 miliardi (stato: 2012). Le agevolazioni più impor- tanti riguardano l’imposta federale diretta (8,7 mia.), l’imposta sul valore aggiunto (8,1 mia.), le tasse di bollo (4,4 mia.) e l’imposta sugli oli minerali (1,4 mia.). In pratica, le agevolazioni fiscali («tax expenditure») equivalgono a sussidi; tuttavia non sono trasparenti e sfuggono in gran parte al controllo della politica finanziaria. Talora creano anche falsi incentivi8 e determinano un onere amministrativo supple- mentare. Alla luce di queste premesse, nell’ambito del mandato di rinvio sono state esaminate anche le agevolazioni fiscali. I risultati possono essere sintetizzati come segue: – per non poche agevolazioni fiscali, la loro soppressione o riduzione non avrebbe alcuna speranza di essere accettata politicamente. Tra queste rien- trano le deduzioni (finanziariamente molto importanti) per le spese in rela- zione con la previdenza per la vecchiaia (secondo e terzo pilastro), ma anche la deduzione dei contributi versati alle casse malati o le elargizioni a scopo di utilità pubblica; – le tasse di bollo e l’imposta federale diretta sull’utile delle persone giuridi- che inibiscono notoriamente gli investimenti e la crescita; gli svantaggi eco- nomici prevarrebbero dunque sui vantaggi derivanti dall’abolizione delle agevolazioni e ciò sarebbe controproducente anche per le finanze federali; – diverse agevolazioni fiscali sono oggetto di progetti trattati o pianificati sol- tanto di recente o di progetti pendenti, tra cui ad esempio la deducibilità del- le spese di trasporto (progetto FAIF), la deduzione per i figli, le deduzioni in relazione con la proprietà di abitazioni oppure le numerose eccezioni previ- ste nell’ambito dell’IVA; – per quanto riguarda le deduzioni previste per l’imposta federale diretta, occorre anche considerare che la loro limitazione implica difficoltà dal punto

di vista dell’armonizzazione delle imposte. La rinuncia alla deduzione per i pasti presi fuori casa, ad esempio, potrebbe essere decisa soltanto di pari passo con i Cantoni, per non compromettere l’armonizzazione fiscale verti- cale. Le rimanenti agevolazioni fiscali non sono fruttuose – la loro abolizione non sgrave- rebbe il bilancio federale a causa delle destinazioni vincolate – oppure potrebbero essere impiegate soltanto per compensare riduzioni sul fronte delle uscite, dato che

8 Cfr. ad es. Rapporto del Consiglio federale del 14 giugno 2013 concernente lo stralcio dal ruolo della mozione 06.3190 (Studer Heiner), Ecologizzazione del sistema fiscale e di sussidiamento (FF 2013 4789).

si concentrano su determinati settori di compiti della Confederazione (imposta sugli oli minerali: esenzione delle imprese di trasporto concessionarie, rimborso del- l’imposta sui carburanti usati nell’agricoltura). Benché in generale il Parlamento si sia ripetutamente espresso a favore di una sem- plificazione del sistema fiscale, nell’ambito dei progetti concreti di semplificazione (segnatamente la parte B della riforma dell’IVA, il cambiamento di sistema nel- l’imposizione della proprietà abitativa) non si è però dimostrato disponibile ad abolire agevolazioni fiscali. Riteniamo pertanto che ulteriori tentativi abbiano scarse possibilità di successo.

Rinuncia alle riduzioni di imposte e priorità delle riforme fiscali Per lo scenario sul fronte delle entrate, il mandato di rinvio chiede anche un esame della rinuncia alle previste riduzioni di imposte. Nell’attuale piano finanziario ne sono previste due: l’abolizione della tassa d’emissione sul capitale proprio (dal 2017) e la riduzione dell’IVA a seguito della conclusione del finanziamento aggiun- tivo dell’AI (dal 2018). La rinuncia a quest’ultima non rappresenta un’alternativa praticabile, in quanto si tratterebbe di annullare un aumento d’imposta temporaneo e a destinazione vincolata. Come già menzionato, in linea di principio siamo favorevo- li all’abolizione della tassa d’emissione sul capitale proprio. Anche per ragioni di politica finanziaria, riteniamo però importante che questo progetto sia integrato nella RI imprese III e accogliamo dunque con favore la decisione del Consiglio degli Stati di sospendere provvisoriamente la trattazione di questo oggetto. Nel Piano finanzia- rio 2016–2018 si parte dal presupposto che la tassa d’emissione venga abolita all’inizio del 2017, in concomitanza con la probabile entrata in vigore delle altre disposizioni di legge della RI imprese III. Eventualmente si potrebbe prendere in considerazione un rinvio al momento dell’entrata in vigore delle corrispondenti normative cantonali determinanti. Questa soluzione comporterebbe uno sgravio per il bilancio della Confederazione negli anni 2017 e 2018. Ma la decisione al riguardo dovrà essere presa nell’ambito del progetto RI imprese III. Nel nostro rapporto del 20 settembre 2013, abbiamo presentato alla Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (CET-S) una panoramica dei progetti di riforma fiscale pendenti (affari del Consiglio federale, affari del Parla- mento, iniziative popolari federali). Le minori entrate correlate a tutti questi progetti, per quanto quantificabili, potrebbero aggirarsi attorno ai 5 miliardi. In considerazio- ne di questi possibili aggravi per il bilancio della Confederazione, nel nostro rappor- to abbiamo sottolineato che per continuare a rispettare il freno all’indebitamento è necessario definire le priorità e operare alcune rinunce. Il nostro Consiglio ha giudi- cato prioritarie le due riforme seguenti: – Riforma III dell’imposizione delle imprese: essa dovrebbe contribuire a

migliorare il consenso internazionale nei confronti del sistema svizzero di imposizione delle imprese e a rafforzare la competitività fiscale della Sviz- zera. La RI imprese III è di grande importanza per la Svizzera, oltre che dal punto di vista fiscale anche da quello della politica finanziaria ed economica, e a nostro parere deve avere la massima priorità. L’avvio della procedura di consultazione è previsto per l’autunno del 2014;

– eliminazione della penalizzazione delle coppie sposate: per ragioni costitu- zionali la priorità consiste anche nell’eliminare l’attuale penalizzazione fiscale dei coniugi rispetto ai concubini. Il 23 ottobre 20139 abbiamo adotta- to un messaggio in cui raccomandiamo di accettare l’iniziativa popolare depositata il 18 dicembre 2012 «Per il matrimonio e la famiglia – No agli svantaggi per le coppie sposate», che persegue questo stesso proposito. Il 23 giugno 2014 la CET-N ha deciso, in vista della presentazione di un con- troprogetto diretto, di effettuare un’indagine conoscitiva su diverse questioni chiave e di sospendere nel frattempo le deliberazioni. Per ragioni legate alla politica finanziaria, siamo invece contrari, come già esposto, in particolare all’abolizione della tassa di negoziazione e della tassa sui premi assi- curativi. L’abolizione di queste tasse comporterebbe minori entrate di circa

2 miliardi.

Tuttavia, anche le riforme considerate prioritarie dal nostro Consiglio comportano un considerevole onere finanziario. La questione del controfinanziamento deve pertanto essere chiarita nell’ambito dei singoli progetti. A nostro parere, considerata la vasta portata di queste riforme, il controfinanziamento dovrà essere garantito anche con entrate supplementari. Un aumento delle entrate nell’ambito di un pac- chetto di riforme fiscali deve essere considerato diversamente rispetto a un aumento nel quadro di un risanamento del bilancio, poiché non va a incrementare l’onere fiscale aggregato.

1.3.2 Valutazione dello scenario

Nel contesto attuale, l’aumento delle entrate fiscali non rappresenterebbe uno stru- mento adatto a risanare il bilancio, poiché in diversi settori sono già previsti aumenti delle imposte per progetti specifici. Allo stato attuale, siamo contrari anche a un differimento delle riduzioni di imposte previste nel piano finanziario. Piuttosto, è essenziale definire le priorità tra le riforme sul fronte delle entrate, affinché queste non esercitino un’ulteriore pressione sul bilancio della Confedera- zione. A nostro parere, la precedenza va data alla riforma dell’imposizione delle imprese e all’eliminazione della penalizzazione dei coniugi rispetto ai concubini. Oltre alla definizione delle priorità, il secondo indirizzo di politica finanziaria da seguire per le riforme fiscali è quello di un valido controfinanziamento. Per quanto riguarda la prevista RI imprese III, il controfinanziamento è dunque parte integrante del progetto. Sul fronte delle entrate, esso consiste nell’introduzione di un’imposta sugli utili da capitale applicabile ai titoli e nel potenziamento del numero di ispettori fiscali, mentre sul fronte delle uscite consiste nel mantenimento di una crescita moderata delle uscite conformemente al piano finanziario.

9 FF 2013 7301

1.4 Seguito dei lavori

1.4.1 Trattazione del messaggio aggiuntivo

Alla luce delle considerazioni esposte nel numero 1.3, riteniamo che uno scenario sul fronte delle entrate non rappresenti un’alternativa praticabile per il PCon 2014. Per attenuare la pressione sul bilancio della Confederazione occorre piuttosto defini- re le priorità tra le riforme fiscali e controfinanziare l’imminente RI imprese III anche facendo capo a nuove entrate. Secondo il nostro Consiglio, le tre varianti proposte nello scenario sul fronte delle uscite (n. 1.2) si spingono tutte troppo oltre e comportano una riduzione delle presta- zioni inaccettabile nel contesto attuale. Considerate le eccedenze strutturali esposte nel Piano finanziario 2016–2018 del 20 agosto 2014, una simile riduzione delle prestazioni non appare giustificata. Ma queste eccedenze non devono nemmeno suscitare un’eccessiva imprudenza nella conduzione della politica finanziaria. Sulle finanze federali incombe un cospicuo aumento degli oneri a livello di uscite e nem- meno lo sviluppo dinamico dell’imposta federale diretta è garantito alla lunga. Inoltre, le eccedenze dovranno essere impiegate per il controfinanziamento delle riforme fiscali prioritarie, prima tra tutte la RI imprese III. Nell’ottica attuale appare però realistica la possibilità di riuscire a compensare le conseguenze della RI imprese III senza dover ricorrere a ulteriori pacchetti di risparmio a breve termi- ne. Tuttavia, è necessario che il Consiglio federale e il Parlamento diano prova di moderazione nelle decisioni riguardanti nuove uscite limitando la crescita della spesa. Il PCon 2014 da noi presentato tiene conto di questo obiettivo. Si tratta di un pacchetto di misure equilibrato, che interessa tutti i settori di compiti della Confede- razione. Esso non ha forti ripercussioni negative né sull’adempimento dei compiti centrali dello Stato, né sulla crescita e sul benessere del Paese, ed evita anche di riversare oneri sui Cantoni. Abbiamo pertanto già ripreso e attuato la maggior parte delle misure previste dal PCon 2014 nel Preventivo 2015, come imponevano gli obiettivi del freno all’inde- bitamento. Soltanto tre misure non possono essere realizzate in tale contesto, ossia la rinuncia alla promozione indiretta della stampa e la rinuncia ai contributi a favore dei Cantoni per la documentazione di sicurezza per la protezione dei beni culturali,

che sottintendono obbligatoriamente modifiche di legge (non ancora varate dal Parlamento), nonché la riduzione del tasso d’interesse applicabile al debito dell’AI presso l’AVS, misura che ci siamo impegnati a non attuare in sede di preventivo. Chiediamo al Parlamento di rinunciare alla deliberazione di dettaglio e all’attuazione dello scenario sul fronte delle uscite e di procedere invece alla deliberazione della legge federale sul pacchetto di consolidamento e di verifica dei compiti (LPCon 2014). In questa maniera, il Parlamento potrà sostenere nel migliore dei modi i nostri sforzi affinché il bilancio della Confederazione rimanga durevolmente sulla giusta rotta.

1.4.2 Trattazione del PCon 2014

Dato il tempo trascorso dalla sua adozione da parte del nostro Collegio, il disegno di legge sul PCon 2014 risulta superato in alcuni punti.

Legge federale del 4 ottobre 197410 a sostegno di provvedimenti per migliorare le finanze federali Art. 4 cpv. 1 I mandati di risparmio si basavano sul Piano finanziario 2014–2016 e sono stati integrati nello stesso e nei successivi Piani finanziari 2015–2017 e 2016–2018. Nel frattempo, il Parlamento ha adottato il Preventivo 2014 (senza le misure previste dal PCon 2014) e il nostro Consiglio ha licenziato il messaggio sul Preventivo 2015 (che comprende parte delle misure previste dal PCon 2014). È dunque inutile che il Parlamento deliberi sui mandati di risparmio per questi due anni. Di conseguenza, la deliberazione di dettaglio del Parlamento potrà riferirsi al solo 2016. Le colonne corrispondenti al 2014 e al 2015 possono essere stralciate dal disegno di legge. In caso di adozione da parte del Parlamento, intendiamo attuare la maggior parte delle misure anche negli anni 2017 e seguenti. I mandati di risparmio che seguono hanno però una validità limitata nel tempo: – mandato di risparmio 4, ovvero riduzione del tasso d’interesse applicabile al debito dell’AI presso l’AVS: il risparmio avrà effetto soltanto fino al 2017, poiché il finanziamento speciale dell’AI si concluderà definitivamente alla fine del 2017; – mandato di risparmio 12, ovvero riduzioni nel settore dei prestiti ipotecari: il credito quadro per i conferimenti al fondo di rotazione è esaurito e scadrà nel 2017; – mandato di risparmio 13, ovvero definizione delle misure prioritarie nel set- tore delle strade nazionali (in parte): nel messaggio sul PCon 2014 la ridu- zione del versamento nel fondo infrastrutturale era già limitata al periodo 2014–2016. A partire dal 2017 il conferimento dovrà raggiungere il livello originariamente previsto, tanto più che esso viene alimentato da risorse a de- stinazione vincolata. Come già esposto nel messaggio sul PCon 2014, il Parlamento è libero di sopprime- re, ridurre o aumentare i mandati di risparmio previsti nella legge federale del 4 ottobre 1974 a sostegno di provvedimenti per migliorare le finanze federali, oppu- re di inserire nuovi mandati di risparmio per settori di compiti o voci di spesa speci- fici.

Art. 4 cpv. 3 e 4 Il limite di spesa per l’esercito, originariamente proposto con il PCon 2014, non è più necessario. In virtù di una mozione approvata dal Consiglio nazionale (13.3568 Finanziamento dell’esercito), in futuro invece del limite di spesa propor- remo di volta in volta, con un messaggio separato, un limite di spesa quadriennale. Il primo limite di spesa per l’esercito dovrebbe entrare in vigore nel 2017 insieme alla revisione della legge federale del 3 febbraio 199511 sull’esercito e sull’amministra- zione militare prevista nel contesto dell’ulteriore sviluppo dell’esercito. Il limite di spesa per l’esercito proposto nell’ambito del PCon 2014 varrebbe dunque soltanto per il 2016. Di conseguenza, è possibile rinunciare a deliberare questa

10 RS 611.010 11 RS 510.10

disposizione della legge federale del 4 ottobre 1974 a sostegno di provvedimenti per migliorare le finanze federali.

Legge del 5 ottobre 199012 sui sussidi Con la modifica proposta della legge federale del 5 ottobre 1990 sugli aiuti finanzia- ri e le indennità (Legge sui sussidi; LSu), intendiamo snellire la procedura per il riesame dei sussidi. Dal punto di vista del contenuto, la modifica non comporta nessuna limitazione del riesame; lo scopo della modifica di legge consiste invece nel ripartire meglio i lavori di riesame dell’Amministrazione e di evitare picchi di lavo- ro. Se la modifica fosse respinta, dovremmo iniziare già nel 2014 a elaborare un nuovo rapporto completo sui sussidi. Dal momento che il PCon 2014 è stato rinviato, abbiamo proposto nuovamente la stessa modifica della legge sui sussidi nel nostro messaggio del 20 novembre 201313 concernente lo sviluppo della gestione amministrativa orientata agli obiettivi e ai risultati; nuovo modello di gestione dell’Amministrazione federale (NMG). Spetta ora al Parlamento coordinare le deliberazioni in merito ai due oggetti.

Legge federale del 15 giugno 201214 sull’imposizione alla fonte in ambito internazionale Nel quadro del messaggio sul PCon 2014, avevamo proposto una modifica della legge federale del 15 giugno 2012 sull’imposizione alla fonte in ambito internazio- nale (LIFI), la quale avrebbe consentito di contabilizzare su conti di bilancio, al di fuori del conto economico, i trasferimenti all’AFC da parte degli agenti pagatori svizzeri e delle società veicolo e i trasferimenti effettuati dall’AFC alle autorità competenti degli Stati partner. Dal momento che il PCon 2014 è stato rinviato, riproporremo questa disposizione con il messaggio sull’ottimizzazione del Nuovo modello contabile, che dovrà essere licenziato nell’autunno del 2014. Anche in questo caso spetta al Parlamento coordinare le deliberazioni in merito ai due oggetti.

1.5 Procedura di consultazione

Abbiamo rinunciato a indire una procedura di consultazione sul presente messaggio aggiuntivo. Non solo sarebbe stato impossibile, nel breve tempo trascorso dal rinvio del PCon 2014, elaborare le tre diverse varianti previste dallo scenario sul fronte delle uscite in modo tale da poterle sottoporre a consultazione, ma non intendiamo neppure attuare le tre varianti presentate. Non proponiamo pertanto alcuna modifica di legge in tal senso. Se però il Parlamento auspicasse l’attuazione di singole misure o di un’intera variante, occorrerebbe indire a tempo debito una procedura di consul- tazione.

12 RS 616.1 13 FF 2014 711 14 RS 672.4

2 Ripercussioni

Qualora il Parlamento auspicasse l’attuazione integrale o parziale di uno degli scena- ri descritti nel presente messaggio aggiuntivo, le ripercussioni di tali scenari dovreb- bero dapprima essere esaminate e descritte approfonditamente.

3 Rapporto con il programma di legislatura

e le strategie nazionali del Consiglio federale Il presente messaggio aggiuntivo non è stato annunciato né nel messaggio del 25 gennaio 201215 sul programma di legislatura 2011–2015 né nel decreto federale del 15 giugno 2012 sul programma di legislatura 2011–2015. Il Consiglio nazionale ha conferito al nostro Collegio il mandato relativo al presente messaggio aggiuntivo nell’ambito del rinvio del PCon 2014.

4 Aspetti giuridici

Nell’ambito del presente disegno non vengono proposte nuove modifiche di legge.

5 Spiegazioni concernenti lo scenario sul fronte delle

uscite suddivise secondo dipartimenti e varianti Nelle pagine che seguono vengono presentate le misure previste dallo scenario sul fronte delle uscite suddivise secondo dipartimenti e varianti. Ai fini di una migliore comprensione, questa appendice è preceduta da tre osservazioni preliminari: – diverse misure figurano in più di una variante. Se è identica in tutte le varianti, la misura sarà presentate una sola volta; se però assume forme diverse, saranno presentate tutte le varie forme; – gli sgravi vengono riportati senza segno, mentre eventuali oneri supplemen- tari sono preceduti dal segno negativo (–); – per ogni misura vengono proposte le modifiche di legge necessarie. Vengo- no indicate esclusivamente le modifiche costituzionali e legislative. Le modifiche di ordinanze non sono riportate, poiché il nostro Consiglio po- trebbe adottarle in tempi relativamente brevi, e di norma senza coinvolgere il Parlamento.

15 FF 2012 305

5.1 Cancelleria federale

5.1.1 Misure della variante 3

CaF 104 CaF Premesse istituzionali e finanziarie Rinuncia a determinati compiti e riduzione delle Variante 3 prestazioni in seno alla Cancelleria federale Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 0,8 4,6 contributi del datore di lavoro Descrizione della misura La riduzione delle prestazioni in tutti i settori della Cancelleria federale porterà alla soppressione di 4,6 posti complessivi. Ad essere toccati da questa misura sono la pianificazione degli affari e l’attività di rendiconto del Consiglio federale, le tradu- zioni, la comunicazione e i settori di supporto. I rapporti del Consiglio federale a destinazione del Parlamento (obiettivi annuali, rapporto di gestione) sono presentati in forma ridotta. La CaF traduce e pubblica meno documenti, rinunciando nel contempo ad alcune pubblicazioni. Ridimensio- na anche la sua funzione di coordinamento in seno all’Amministrazione federale (tra cui la gestione degli affari) e non fornisce più alcun servizio nell’ambito della politica in materia di lingue ufficiali (coordinamento e formazione dei servizi linguistici dell’Amministrazione federale). Negli ambiti di supporto sono ridotti i compiti di controlling e di reporting come anche l’attività di rendiconto. Modifiche di legge necessarie –

5.1.2 Misure comuni a diverse varianti

CaF 104 CaF Premesse istituzionali e finanziarie Rinuncia a determinati compiti e riduzione delle Varianti 1, 2 prestazioni in seno alla Cancelleria federale Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 2,0 11,0 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti Diversi Crediti nelle spese per beni 0,4 – Ripercussioni complessive 2,4 11,0 Descrizione della misura La riduzione delle prestazioni in tutti i settori della Cancelleria federale porterà alla soppressione di 11 posti complessivi. Ad essere toccati da questa misura sono la pianificazione degli affari e l’attività di rendiconto del Consiglio federale, le tradu- zioni, la comunicazione e i settori di supporto. I risparmi concernono posti di lavoro e infrastrutture di lavoro. I rapporti del Consiglio federale a destinazione del Parlamento sono presentati in forma ridotta. I servizi richiesti, connessi agli interventi parlamentari ancora pen- denti, possono essere forniti unicamente nella misura imperativamente prescritta dalla legge. La CaF traduce e pubblica un numero nettamente inferiore di documenti. Essa rinun- cia in particolare all’Annuario federale in formato pdf, agli organigrammi dell’Amministrazione federale nonché a diverse altre pubblicazioni. Di conseguenza, le disposizioni della legge del 5 ottobre 200616 sulle lingue secondo cui i documenti importanti devono essere pubblicati in tutte le lingue ufficiali potrebbero non essere più rispettate. La CaF ridimensiona anche la sua funzione di coordinamento in seno all’Amministrazione federale (domande dei media, gestione degli affari) e non forni- sce più alcun servizio nell’ambito della politica in materia di lingue ufficiali (coordi- namento e formazione dei servizi linguistici dell’Amministrazione federale). Nei settori di supporto i compiti di controlling e di reporting come anche l’attività di rendiconto possono continuare ad essere svolti solo sommariamente. Infine, impor- tanti progetti informatici non potranno più essere realizzati. Modifiche di legge necessarie –

16 RS 441.1

CaF 104 CaF/ IFPDT Premesse istituzionali e finanziarie Riduzione delle prestazioni IFPDT Varianti 2, 3 Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0003 Retribuzione del personale e 0,3 1,9 contributi del datore di lavoro Descrizione della misura Le attività di consulenza svolte dall’IFPDT a beneficio dell’Amministrazione federale, delle amministrazioni cantonali e di privati cittadini vengono ridimensio- nate. Eventualmente dovrà essere soppressa anche la procedura di mediazione prevista nella legge sulla trasparenza. Nell’ambito della protezione dei dati la misura concerne essenzialmente la consu- lenza fornita a cittadini privati con il rischio però che, soprattutto in caso di con- flitti, essi non dispongano più delle informazioni e dell’assistenza necessarie per esercitare e far valere i propri diritti. Il portale Internet verrebbe aggiornato con minor frequenza e minori contributi. La riduzione delle attività di consulenza comporterebbe per l’IFPDT una perdita di fonti d’informazione che potrebbe compromettere la sua attività di vigilanza nel campo della protezione dei dati. Il livello di sensibilizzazione e conoscenza nell’ambito della legge sulla protezione dei dati e della legge sulla trasparenza diminuirebbe; le lesioni della personalità e le richieste concernenti l’accesso a documenti ufficiali rischierebbero così di aumentare. Al riguardo verrebbe messo in discussione anche il rispetto di trattati internazionali e, di conseguenza, lo scambio di informazioni a livello inter- nazionale. Se venisse messa in discussione l’esistenza della procedura di mediazione, gli organi competenti sarebbero tenuti a pronunciarsi immediatamente su decisioni impugnabili in caso di rifiuto o accesso limitato ai dati. L’abolizione della proce- dura di mediazione comporterebbe, per l’Amministrazione, un aumento del carico di lavoro dovuto alle opposizioni e, per il Tribunale amministrativo federale, un incremento dei ricorsi. Modifiche di legge necessarie Revisione della legge sulla protezione dei dati (LPD; RS 235.1) e della legge sulla trasparenza (LTras; RS 152.3).

5.2 Dipartimento federale degli affari esteri

5.2.1 Misure della variante 1

DFAE 202 DFAE Relazioni con l’estero Chiusure nella rete di rappresentanze Variante 1 Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 14,0 130,0* contributi del datore di lavoro A2310.0547 Azioni specifiche di cooperazione 2,0 8,0 allo sviluppo A2310.0550 Sostegno finanziario ad azioni 0,8 4,0 umanitarie A2310.0554 Aiuto ai Paesi dell’Est 0,5 2,0 Totale risparmi a livello di personale 17,3 144,0 Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2119.0001 Rimanenti spese d’esercizio 3,0 Diversi Crediti nelle spese di riversamento 6,5 DSC Totale ripercussioni correlate 9,5 Ripercussioni complessive 26,8 144,0 * compreso il personale locale Descrizione della misura La Confederazione chiude una decina tra ambasciate e consolati generali. In termi- ni di tutela degli interessi classica, questa misura equivale, per esempio, a un ritiro dall’America del Sud. Se fosse attuata solo tra i consolati generali, la misura corri- sponderebbe a una chiusura di tutti i consolati generali in Europa, Sudafrica e Australia (12 chiusure), cioè a due quinti di tutti i consolati generali.

Nella DSC il volume di riduzioni corrisponde al ritiro da circa 6 dei 27 programmi prioritari della cooperazione allo sviluppo e della cooperazione con l’Europa dell’Est e da circa 3 rappresentanze dell’Aiuto umanitario. Significa, per esempio, la chiusura dei programmi di sviluppo in Africa del Nord/Vicino Oriente e il ritiro dell’Aiuto umanitario dal Sudan del Sud, dallo Yemen e dalla Colombia. Nella cooperazione con l’Europa dell’Est la Svizzera lascerebbe uno o due Paesi. Le misure potrebbero essere attuate senza ripercussioni sulla quota APS con il trasfe- rimento nella cooperazione multilaterale o nell’aiuto al bilancio dei mezzi rispar- miati. Modifiche di legge necessarie –

DFAE 202 DFAE Relazioni con l’estero Rinuncia a determinati compiti nella cooperazione Variante 1 internazionale Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2310.0547 Azioni specifiche di cooperazione 2,6 15,0 allo sviluppo A2310.0550 Sostegno finanziario ad azioni 0,4 2,0 umanitarie A2310.0554 Aiuto ai Paesi dell’Est 0,4 2,0 Ripercussioni complessive 3,4 19,0 Descrizione della misura Oltre alla soppressione di posti nelle divisioni geografiche, è ridotto anche il nume- ro di rappresentanti svizzeri nelle organizzazioni multilaterali (Gruppo di Bretton Woods/istituzioni dell’ONU). Inoltre due o tre temi di importanza strategica non sono più trattati, per esempio istruzione, migrazione e sviluppo nonché decentra- lizzazione. Le misure di riduzione potrebbero essere attuate senza ripercussioni sulla quota APS con il trasferimento nella cooperazione multilaterale o nell’aiuto al bilancio dei mezzi risparmiati. Modifiche di legge necessarie –

DFAE 202 DFAE Relazioni con l’estero Rinuncia a determinati compiti Variante 1 nell’organizzazione di supporto all’interno del DFAE Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 9,2 64,5 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2119.0001 Rimanenti spese d’esercizio –2,7 Ripercussioni complessive 6,5 64,5 Descrizione della misura Le attività dei settori logistici Centrale viaggi della Confederazione e Servizio di corriere vengono esternalizzate a fornitori esterni all’Amministrazione federale. Per altri servizi federali le prestazioni esternalizzate della Centrale viaggi della Confederazione diventano a pagamento. La gestione centrale dei processi è delegata alla linea gerarchica. Sono possibili altri risparmi con l’armonizzazione delle contabilità nella rete esterna e la fusione dei settori contabili all’interno del DFAE in un solo settore contabile. Anche la costituzione di un unico datore di lavoro nel DFAE e l’unificazione di diverse soluzioni informatiche contribuiscono alle misure di risparmio. All’interno della Direzione delle risorse vengono inoltre adottate ulteriori misure amministrative con soppressione di posti di lavoro per l’adempimento dei provvedimenti di risparmio. Nelle rimanenti spese d’esercizio sorgono oneri supplementari attribuibili all’acquisto delle prestazioni che in futuro non saranno più fornite internamente, vale a dire le prestazioni di viaggio e i servizi di corriere. Modifiche di legge necessarie –

DFAE 202 DFAE Relazioni con l’estero Rinuncia a diversi compiti nella tutela politica Variante 1 degli interessi Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 3,4 18,5 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2119.0001 Rimanenti spese d’esercizio n.q. – Ripercussioni complessive 3,4 18,5 Descrizione della misura Nelle unità organizzative della Segreteria generale (Presenza svizzera, Comuni- cazione, Informazione DFAE), nella Helpline DFAE (Direzione consolare) e nell’ambito della tutela degli interessi (Direzione degli affari europei, Direzione del diritto internazionale pubblico) si rinuncia ad alcuni compiti con conseguente soppressione di posti di lavoro. Le ripercussioni correlate non sono al momento quantificabili, ma sono limitate. Modifiche di legge necessarie –

5.2.2 Misure della variante 2

DFAE 202 DFAE Relazioni con l’estero Chiusure nella rete di rappresentanze Variante 2 Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 21,0 180,0* contributi del datore di lavoro A2310.0547 Azioni specifiche di cooperazione 1,0 4,0 allo sviluppo A2310.0550 Sostegno finanziario ad azioni 0,2 1,0 umanitarie Totale risparmi a livello di personale 22,2 185,0 Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2119.0001 Rimanenti spese d’esercizio 4,2 Diversi Crediti nelle spese di riversamento 2,5 – DSC Totale ripercussioni correlate 6,7 – Ripercussioni complessive 28,9 185,0 * compreso personale locale Descrizione della misura La Confederazione chiude circa 14 tra ambasciate e consolati generali. In termini di tutela degli interessi classica, questa misura equivale, per esempio, a un ritiro dall’America latina. Se fosse attuata solo tra i consolati generali, la misura corri- sponderebbe a una chiusura di tutti i consolati generali in Europa e in America del Nord o Asia (18 chiusure), cioè a due terzi di tutti i consolati generali. Nella DSC il volume di riduzioni corrisponde al ritiro da una regione prioritaria, per esempio Africa del Nord o America latina/Caraibi. La Svizzera rinuncia inoltre a una presenza in almeno un contesto segnato da crisi umanitaria, per esempio il Sudan del Sud. Le misure di riduzione nella DSC potrebbero essere attuate senza ripercussioni sulla quota APS con il trasferimento nella cooperazione multilaterale o nell’aiuto al bilancio dei mezzi risparmiati. Modifiche di legge necessarie –

DFAE 202 DFAE Relazioni con l’estero Rinuncia a determinati compiti nella cooperazione Variante 2 internazionale Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2310.0547 Azioni specifiche di cooperazione 1,3 8,0 allo sviluppo A2310.0550 Sostegno finanziario ad azioni 0,2 1,0 umanitarie Totale risparmi a livello di personale 1,5 9,0 Descrizione della misura Oltre alla soppressione di posti nelle divisioni geografiche, un programma globale non viene più trattato, per esempio il programma Migrazione e Sviluppo. Le misu- re di riduzione potrebbero essere attuate senza ripercussioni sulla quota APS con il trasferimento nella cooperazione multilaterale o nell’aiuto al bilancio dei mezzi risparmiati. Modifiche di legge necessarie –

DFAE 202 DFAE Relazioni con l’estero Rinuncia a determinati compiti Variante 2 nell’organizzazione di supporto all’interno del DFAE Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 6,7 44,5 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2119.0001 Rimanenti spese d’esercizio -1,3 – Ripercussioni complessive 5,4 44,5

Descrizione della misura La variante 2 della rinuncia a compiti nell’organizzazione di supporto all’interno del DFAE contiene in larga parte le stesse misure della variante 1, cioè l’esterna- lizzazione dei servizi di corriere, la delega della gestione centrale dei processi alla linea gerarchica, i risparmi ottenuti con varie armonizzazioni nei settori della contabilità, del personale e dell’informatica nonché con misure amministrative nella Direzione delle risorse. Unica eccezione è l’esternalizzazione della Centrale viaggi della Confederazione, cui è possibile rinunciare nella variante 2. Nelle rimanenti spese d’esercizio sorgono oneri supplementari attribuibili all’acquisto delle prestazioni che in futuro non saranno più fornite internamente, vale a dire i servizi di corriere. Modifiche di legge necessarie –

DFAE 202 DFAE Relazioni con l’estero Rinuncia a diversi compiti nella tutela politica Variante 2 degli interessi Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 3,6 19,5 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2119.0001 Rimanenti spese d’esercizio n.q. – Ripercussioni complessive 3,6 19,5 Descrizione della misura Nelle unità organizzative della Segreteria generale (Presenza svizzera, Comunica- zione e Informazione DFAE), nella Helpline DFAE (Direzione consolare) e nell’ambito della tutela degli interessi (Direzione degli affari europei, Direzione del diritto internazionale pubblico) si rinuncia ad alcuni compiti con conseguente soppressione di posti di lavoro. Le ripercussioni correlate non sono quantificabili, ma sono limitate. Modifiche di legge necessarie –

5.2.3 Misure della variante 3

DFAE 202 DFAE Relazioni con l’estero Chiusure nella rete di rappresentanze Variante 3 Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 7,9 65,0* contributi del datore di lavoro A2310.0547 Azioni specifiche di cooperazione 8,0 32,0 allo sviluppo A2310.0550 Sostegno finanziario ad azioni 1,5 8,0 umanitarie A2310.0554 Aiuto ai Paesi dell’Est 1,0 4,0 Totale risparmi a livello di personale 18,4 109 Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2119.0001 Rimanenti spese d’esercizio 1,5 Diversi Crediti nell’ambito della 13,0 – cooperazione internazionale DSC Totale ripercussioni correlate 14,5 – Ripercussioni complessive 32,9 109,0 * compreso il personale locale Descrizione della misura La Confederazione chiude circa 5 tra ambasciate e consolati generali. In termini di tutela degli interessi classica, questa misura equivale, per esempio, a un ritiro dall’Asia centrale. Se fosse attuata solo tra i consolati generali, la misura corri- sponderebbe a una chiusura di tutti i consolati generali in America del Nord o Asia (7 chiusure), cioè a un quarto di tutti i consolati generali.

Nella DSC il volume di riduzioni corrisponde al ritiro da circa 12 dei 27 program- mi prioritari della cooperazione allo sviluppo e della cooperazione con l’Europa dell’Est e da circa 6 rappresentanze dell’Aiuto umanitario. Significa, per esempio, la chiusura dei programmi in Africa del Nord/Vicino Oriente, America latina, Africa occidentale e il ritiro dell’Aiuto umanitario dallo Zimbabwe, dal Sudan del Sud, dallo Yemen, dallo Sri Lanka, dalla Libia e dalla Colombia. Nell’aiuto all’Europa dell’Est la Svizzera lascia per esempio la Serbia, la Moldova, l’Armenia e l’Uzbekistan. Le misure di riduzione nella DSC potrebbero essere attuate senza ripercussioni sulla quota APS con il trasferimento nella cooperazione multilaterale o nell’aiuto al bilancio dei mezzi risparmiati. Modifiche di legge necessarie –

DFAE 202 DFAE Relazioni con l’estero Rinuncia a determinati compiti nella cooperazione Variante 3 internazionale Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2310.0547 Azioni specifiche di cooperazione 5,9 34,0 allo sviluppo A2310.0550 Sostegno finanziario ad azioni 1,5 8,0 umanitarie A2310.0554 Aiuto ai Paesi dell’Est 0,5 3,0 Totale risparmi a livello di personale 7,9 45,0 Descrizione della misura Oltre alla soppressione di posti nelle divisioni geografiche, è notevolmente ridotto il numero di rappresentanti svizzeri nelle organizzazioni multilaterali (Gruppo di Bretton Woods/istituzioni dell’ONU). Inoltre vari temi di importanza strategica non sono più trattati, per esempio istruzione, migrazione e sviluppo, riduzione dei rischi di disastri e decentralizzazione. Le misure di riduzione potrebbero essere attuate senza ripercussioni sulla quota APS con il trasferimento nella cooperazione multilaterale o nell’aiuto al bilancio dei mezzi risparmiati. Modifiche di legge necessarie –

DFAE 202 DFAE Relazioni con l’estero Rinuncia a determinati compiti Variante 3 nell’organizzazione di supporto all’interno del DFAE Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 3,3 21,8 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2119.0001 Rimanenti spese d’esercizio –0,5 – Ripercussioni complessive 2,8 21,8 Descrizione della misura Con l’esternalizzazione dei servizi di corriere, la delega della gestione dei processi centrale alla linea gerarchica, i risparmi ottenuti con varie armonizzazioni nei settori della contabilità, del personale e dell’informatica, la variante 3 della rinun- cia a compiti nell’organizzazione di supporto all’interno del DFAE copre una parte delle misure previste nella variante 1. Si rinuncia invece alle misure ammini- strative nella Direzione delle risorse e, come nella variante 2, all’esternalizzazione della Centrale viaggi della Confederazione. Nelle rimanenti spese d’esercizio sorgono oneri supplementari attribuibili all’acquisto delle prestazioni che in futuro non saranno più fornite internamente, vale a dire i servizi di corriere. Modifiche di legge necessarie –

DFAE 202 DFAE Relazioni con l’estero Rinuncia a diversi compiti nella tutela politica Variante 3 degli interessi Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 1,3 7,0 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2119.0001 Rimanenti spese d’esercizio n.q. – Ripercussioni complessive 1,3 7,0 Descrizione della misura Nelle unità organizzative della Segreteria generale (Presenza svizzera, Comunica- zione e Informazione DFAE) e nell’ambito della tutela degli interessi (Direzione degli affari europei, Direzione del diritto internazionale pubblico e Direzione consolare) si rinuncia ad alcuni compiti con conseguente soppressione di posti di lavoro. Le ripercussioni correlate non sono al momento quantificabili, ma sono limitate. Modifiche di legge necessarie –

5.3 Dipartimento federale dell’interno

5.3.1 Misura della variante 1

DFI 317 UST Premesse istituzionali e finanziarie Rinuncia a diverse statistiche Variante 1 Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A6100.0001 Retribuzione del personale e 1,8 12,0 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti Diversi Crediti nelle spese per beni e servizi 0,5 – Ripercussioni complessive 2,3 12,0 Descrizione della misura L’UST rinuncia alla realizzazione e alla pubblicazione delle seguenti statistiche: – finanze e costi/spesa pubblica per la formazione, borse di studio e prestiti, finanze delle scuole universitarie; – censimento delle abitazioni vuote; – situazione finanziaria delle economie domestiche (reddito e patrimonio), OCSE – quadro integrato «Misurazione del reddito, dei consumi e del patrimonio delle economie domestiche»; – analisi e sintesi del settore primario; – conti economici e satelliti del settore primario; – statistica sui comportamenti in materia di viaggi e vacanze. La soppressione di queste statistiche comporta, oltre a riduzioni sul fronte del per- sonale, risparmi nei singoli settori di competenza (costi per le rilevazioni, spese per beni e servizi informatici, spese generali di consulenza e rimanenti spese d’esercizio). La rinuncia a queste statistiche può generare lacune informative che potrebbero avere conseguenze negative in vari campi di applicazione. I dati statistici, infatti, rappresentano per altri servizi statistici, i Cantoni, il settore economico e l’opinione pubblica un’importante fonte di informazioni per attività di pianificazione, monito- raggio, valutazione e gestione. Inoltre i dati rilevati dall’UST servono come infor- mazioni input per statistiche secondarie o di sintesi. Modifiche di legge necessarie Revisione della legge sulla statistica federale (RS 431.01) e di altre leggi speciali.

5.3.2 Misura della variante 2

DFI 307 BN Cultura e tempo libero Limitazione dell’accesso e delle possibilità di Variante 2 utilizzazione della Biblioteca nazionale Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A6100.0001 Spese funzionali 0,1 1,0 Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A6100.0001 Spese funzionali 0,3 – Ripercussioni complessive 0,4 1,0 Descrizione della misura Limitando l’accesso e le possibilità di utilizzazione della Biblioteca nazionale, l’organico può essere ridotto di 1 persona. La Biblioteca nazionale resta chiusa il sabato, tra i giorni festivi e il finesettimana, nonché tra Natale e il 3 gennaio; il prestito a domicilio viene soppresso. I nuovi orari di apertura comportano risparmi a livello di spese funzionali della Biblioteca nazionale. La presente misura limita l’orientamento all’utenza della Biblioteca nazionale. La minore utilizzazione delle collezioni potrebbe determinare tra l’altro un volume di ordini leggermente minore alle legatorie svizzere. Modifiche di legge necessarie –

5.3.3 Misure della variante 3

DFI 307 BN Cultura e tempo libero Chiusura dell’Archivio svizzero di letteratura Variante 3 Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A6100.0001 Spese funzionali 1,8 13,0 Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A6100.0001 Spese funzionali 1,7 – Ripercussioni complessive 3,5 13,0 Descrizione della misura La Confederazione chiude l’Archivio svizzero di letteratura, che è accorpato alla Biblioteca nazionale, e rinuncia alla gestione e all’ampliamento delle collezione, nonché a varie manifestazioni culturali collaterali. La misura permette di ridurre le spese per il personale, ma anche di conseguire risparmi pressappoco della stessa entità nel settore proprio della Biblioteca nazionale. Con più di 320 lasciti e archivi di scrittori delle 4 ragioni linguistiche, la collezione è un elemento importante del patrimonio culturale dei secoli XX e XXI che non sarebbe più liberamente accessibile al pubblico e in particolare ai ricercatori. Non è da escludere che la misura leda contratti successori (ad es. tra Friedrich Dürrenmatt e la Confederazione). Modifiche di legge necessarie Revisione della legge sulla Biblioteca nazionale (RS 432.21).

DFI 307 BN Cultura e tempo libero Chiusura del Gabinetto delle stampe e Variante 3 dell’Archivio federale dei monumenti storici Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A6100.0001 Spese funzionali 0,8 6,0 Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A6100.0001 Spese funzionali 1,4 – Ripercussioni complessive 2,2 6,0 Descrizione della misura La Confederazione chiude il Gabinetto delle stampe (collezione grafica e fotogra- fica con particolare accento su vedute della Svizzera e ritratti di personalità sviz- zere, arte svizzera contemporanea, grafica pubblicitaria, manifesti ecc.) e l’Archi- vio federale dei monumenti storici (documenti iconografici concernenti la geografia, le tradizioni e temi culturali e politici della Svizzera). La misura permet- te di ridurre le spese per il personale, ma anche di conseguire risparmi pressappoco della stessa entità nel settore proprio della Biblioteca nazionale. A seguito della misura, importanti elementi del patrimonio culturale svizzero non sarebbero più liberamente accessibili al pubblico e alla ricerca. La chiusura dell’Archivio federale dei monumenti storici avrebbe inoltre ripercussioni sulle attività di salvaguardia dei monumenti svolte dalla Confederazione e dai Cantoni, in quanto verrebbe a mancare un’importante fonte d’informazione. Modifiche di legge necessarie Revisione della legge sulla Biblioteca nazionale (RS 432.21).

DFI 318 UFAS Previdenza sociale Rinuncia a sussidi a organizzazioni a favore di Variante 3 disabili, anziani, famiglie nonché dell’infanzia e della gioventù Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 2,0 12,0 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2310.0411 Protezione e diritti del fanciullo 1,2 A2310.0333 Associazioni mantello delle 1,1 organizzazioni familiari A2310.0385 Promozione attività giovanili 10,3 extrascolastiche A2310.0489 Finanz. iniziale limitato prom. ca. 1,5 1 politiche cant. infanzia e gioventù Totale ripercussioni correlate ca. 14, 1 1 Ripercussioni complessive ca. 16,1 13,0 Descrizione della misura Tutti i sussidi versati dall’UFAS a organizzazioni che si occupano di famiglie e del promovimento delle attività giovanili vengono soppressi. Anche il versamento dei sussidi a numerose organizzazioni di aiuto ai disabili e agli anziani deve essere notevolmente semplificato e ridotto in termini quantitativi per conseguire la ridu- zione del personale presso l’UFAS. L’AVS, rispettivamente l’AI, finanzia questi sussidi a organizzazioni di aiuto ai disabili e agli anziani con circa 100 milioni all’anno ciascuno; una riduzione gioverebbe dunque alle assicurazioni sociali e non alle finanze federali. La riduzione degli effettivi del personale corrisponde ai posti che possono essere risparmiati, in caso di abrogazione di parti essenziali della legge sulla promozione delle attività giovanili extrascolastiche (LPAG), in seguito alla soppressione dei sussidi, compresi una parte dei posti per i servizi centrali (1 posto) e 1 posto per la Commissione federale per l’infanzia e la gioventù (CFIG).

Con la soppressione dei sussidi, le associazioni aventi lo scopo di integrare i disa- bili (ad es. Pro Infirmis, Insieme, Cerebral) e di sostenere gli anziani (Pro Senectu- te, Rotes Kreuz) nonché le 149 organizzazioni attive nell’ambito della promozione dell’infanzia e della gioventù (Movimento Scout, Jungwacht) e le associazioni mantello delle organizzazioni familiari (Pro Familia ecc.) verrebbero private di una parte importante delle entrate. Questa perdita di entrate dovrebbe essere compensa- ta con la riduzione dell’offerta delle organizzazioni interessate o con entrate più elevate provenienti da donazioni. Modifiche di legge necessarie: Abrogazione di parti essenziali della legge federale del 30 settembre 2011 sulla promozione delle attività extrascolastiche di fanciulli e giovani (LPAG; RS 446.1), adeguamento dell’articolo 101bis della legge federale del 20 dicembre 1946 su l’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS; RS 831.10), adeguamento dell’articolo 74 della legge federale del 19 giugno 1959 su l’assicurazione per l’invalidità (LAI; RS 831.20). Una volta a conoscenza dell’attuazione concreta bisognerà esaminare in modo più approfondito in quale misura i provvedimenti in ambito di aiuto ai disabili e agli anziani rendano necessaria una modifica della Costituzione (art. 112c Cost.).

5.3.4 Misure comuni a diverse varianti

DFI 301 SG DFI Premesse istituzionali e finanziarie Piano di rinuncia della Segreteria generale del DFI Varianti 1, 2, 3 Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 0,9 5,0 contributi del datore di lavoro Descrizione della misura Limitando i compiti della Segreteria generale nei settori servizio giuridico, soste- gno alla direzione in questioni giuridiche, vigilanza sulle fondazioni e risorse umane, possono essere ridotte le spese per il personale. Per far fronte all’aumento di 150 fondazioni ogni anno e rispondere alle crescenti esigenze in materia di vigilanza finanziaria, nel 2012 il Consiglio federale ha deciso di rinforzare l’orga- nico dell’autorità federale di vigilanza sulle fondazioni con 6,5 posti supplementa- ri, portandoli complessivamente a 13. La misura prevede di rinunciare all’istitu- zione di 2 nuovi posti. Non è escluso che in seguito si verifichino ritardi nelle procedure di valutazione e decisione che a loro volta potrebbero ripercuotersi sulle entrate conseguite con gli emolumenti. Le altre rinunce avrebbero soprattutto ripercussioni all’interno del dipartimento.

La riduzione dei posti potrebbe rendere necessario il ricorso a prestazioni di servizi esterne per ovviare alla carenza di risorse nei momenti di forte carico lavorativo. Modifiche di legge necessarie –

DFI 307 BN Cultura e tempo libero Limitazione dell’accesso al Centre Dürrenmatt Varianti 1, 3 Neuchâtel Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A6100.0001 Spese funzionali 0,3 2,0 Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A6100.0001 Spese funzionali 0,3 – Ripercussioni complessive 0,6 2,0 Descrizione della misura Limitando l’accesso al Centre Dürrenmatt Neuchâtel, che gestisce il lascito lettera- rio e pittorico di Friedrich Dürrenmatt, e rinunciando in parte alle manifestazioni culturali che vi si svolgono, l’organico della Biblioteca nazionale viene ridotto. La misura permette di ridurre le spese per il personale, ma anche di conseguire ri- sparmi vari nel settore proprio della Biblioteca nazionale. Contemporaneamente si riducono tuttavia anche i proventi provenienti dai biglietti d’entrata e dagli acquisti nel negozio annesso. Un’eventuale completa chiusura del Centre Dürrenmatt permetterebbe di risparmiare 4 posti. Attualmente il Cantone e la Città di Neuchâtel partecipano al finanziamento del Centre Dürrenmatt, che gode di una notevole fama e che, attirando circa 8000 visitatori all’anno, rappresenta una destinazione culturale importante. Nell’attua- zione della misura devono essere coinvolti il Cantone e la Città di Neuchâtel, nonché gli amministratori della successione. Modifiche di legge necessarie –

DFI 311 MeteoSvizzera Premesse istituzionali e finanziarie Rinuncia alle misurazioni dei pollini e alle Varianti 2, 3 previsioni della concentrazione di pollini nell’aria Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A6100.0001 Spese funzionali 0,5 3,5 Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A6100.0001 Spese funzionali 0,1 – Ripercussioni complessive 0,6 3,5 Descrizione della misura La Confederazione si ritira dalla biometeorologia e non effettua più misurazioni dei pollini e analisi di laboratorio. Può così essere smantellata la rete di misurazio- ne e ridotta l’infrastruttura di laboratorio. Visto che non saranno più disponibili i dati di base, si rinuncia anche alla previsione della concentrazione di pollini nell’aria. La misura tocca in particolare le persone allergiche ai pollini e i medici. Non disponendo più delle previsioni, le prime avranno maggiori difficoltà a sottrarsi all’esposizione ai pollini, mentre per i medici risulterà più difficile stabilire il giusto dosaggio dei medicamenti. Modifiche di legge necessarie –

DFI 316 UFSP Sanità Rinuncia nel settore della protezione dei Varianti 1, 3 consumatori Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 5,0 27,7 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti Diversi Crediti nelle spese per beni e servizi 1,4 – Diversi Retribuzione del personale e n.q. n.q. contributi del datore di lavoro di SECO, UFAM, UFAG Descrizione della misura Si rinuncia a tutti i compiti nel settore dei prodotti chimici e dei biocidi. Da un lato, sono soppresse le autorizzazioni e le valutazioni dei rischi, nonché il registro dei prodotti chimici, dall’altro si rinuncia a elaborare e attuare la strategia per il rico- noscimento delle omologazioni dell’UE di biocidi. La misura consente di ridurre di circa 5,0 milioni (pari a 28 posti) le spese per il personale e di quasi 1,4 milioni le spese per beni e servizi. Oltre all’UFSP, anche la SECO, l’UFAM e l’UFAG sono coinvolti nelle procedure di valutazione e autoriz- zazione dei prodotti chimici con circa 25 posti. Dalla rinuncia dell’UFSP ad alcuni suoi compiti consegue quindi anche una riduzione delle spese per il personale in queste unità amministrative. La rinuncia alle procedure di omologazione e autorizzazione avrebbe ripercussioni considerevoli sull’economia svizzera: mentre per le importazioni sarebbe possibile prevedere un’omologazione automatica in Svizzera di prodotti omologati all’estero, le aziende svizzere che intendono esportare i loro prodotti in Europa dovrebbero dapprima presentare una domanda di autorizzazione all’estero. Il rischio di discriminazione sarebbe elevato: i conseguenti importanti ritardi o addi- rittura l’impossibilità di immettere nuovi prodotti sul mercato potrebbero portare a un aumento del numero delle aziende svizzere che decidono di trasferire la propria sede all’estero. La misura implica inoltre un sensibile calo del livello di protezione dei consumatori. Modifiche di legge necessarie Adeguamento della legge sui prodotti chimici (RS 813.1). Dovrebbero inoltre essere adeguate o abrogate convenzioni con l’OCSE e l’UE.

DFI 316 UFSP Sanità Rinuncia a prestazioni nei settori delle strategie Varianti 2, 3 della sanità, delle malattie trasmissibili e della biomedicina Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 6,3 34,7 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti Diversi Crediti nelle spese per beni e servizi 8,9 – Diversi Crediti nelle spese di riversamento 5,5 Totale ripercussioni correlate 14,4 – Ripercussioni complessive 20,7 34,7 Descrizione della misura Nel settore delle strategie della sanità si rinuncia in particolare alla preparazione della legge sulla registrazione dei tumori e alla cartella informatizzata del paziente. Nel settore delle malattie trasmissibili sono soppresse la sorveglianza e la rendi- contazione epidemiologica e abbandonate le misure di prevenzione e di lotta contro queste malattie, la preparazione ad affrontare situazioni di crisi e a gestirle, nonché la cooperazione internazionale. Nel campo della biomedicina si rinuncia alla gestione e all’esecuzione della legge sui trapianti e della legge sugli stupefa- centi. Questa misura consente di ridurre di quasi 6,3 milioni (pari a 35 posti) le spese per il personale e di circa 14,4 milioni (compresi i riversamenti a centri nazionali di riferimento) le spese per beni e servizi. Alcuni obiettivi fondamentali della strategia Sanità2020 non potrebbero essere perseguiti o realizzati. Nell’ambito della sorveglianza epidemiologica, in caso di epidemia o pandemia la salute pubblica sarebbe messa seriamente in pericolo. Modifiche di legge necessarie Dovrebbero essere adeguata rispettivamente abrogata la legge sulle epidemie (RS 818.101) e la legge sugli stupefacenti (RS 812.121).

DFI 316 UFSP Sanità Rinuncia alla politica internazionale della sanità Varianti 2, 3 Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 1,0 5,3 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti Diversi Crediti nelle spese per beni e servizi 0,3 – Diversi Crediti nelle spese di riversamento 6,4 Totale ripercussioni correlate 6,7 – Ripercussioni complessive 7,7 5,3 Descrizione della misura Si rinuncia alla cooperazione internazionale nella politica sanitaria, ossia a perse- guire una politica estera omogenea nel campo della sanità e a istituzionalizzare la cooperazione tra gli attori nazionali. In tal modo vengono a mancare, in particola- re, confronti importanti per la politica sanitaria nel quadro dell’OCSE e del Com- monwealth Fund. Ne conseguirebbe inoltre l’uscita della Svizzera dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). La misura consente di ridurre di quasi 1 milione (pari a 5 posti) le spese per il personale e di circa 6,7 milioni (compreso il contributo all’OMS) le spese per beni e servizi, nonché le spese di riversamento. La drastica riduzione della cooperazione transfrontaliera in questi settori mettereb- be in pericolo la salute pubblica nell’eventualità di crisi internazionali. Modifiche di legge necessarie Abrogazione del decreto federale del 19 dicembre 1946 che approva la costituzio- ne dell’OMS (RU 1948 975).

DFI 317 UST Premesse istituzionali e finanziarie Rinuncia a diverse statistiche Varianti 2, 3 Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A6100.0001 Retribuzione del personale e 4,1 27,1 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti Diversi Crediti nelle spese per beni e servizi 1,0 – Ripercussioni complessive 5,1 27,1 Descrizione della misura Oltre alle statistiche elencate alla variante 1, l’UST rinuncia a: – sistema d’informazione: integrazione del PIL; – rilevazione di controllo del sistema di CFP; – statistica delle cifre d’affari «Altri servizi» (DLU); – statistica forestale (rilevazione totale, SFt), rilevazione delle strutture agricole; – censimento delle aziende agricole: rilevazione supplementare d’autunno; – Svizzera: rilevazione della lavorazione del legname; – costi e finanziamento della sanità. La soppressione di queste statistiche comporta, oltre a riduzioni sul fronte del personale, risparmi nei singoli settori di competenza (spese per le rilevazioni, spese per beni e servizi informatici, spese generali di consulenza e rimanenti spese d’esercizio). La rinuncia a queste statistiche può generare lacune informative che potrebbero avere conseguenze negative in vari campi di applicazione. I dati statistici rappre- sentano infatti per altri servizi di statistica, i Cantoni, il settore economico e l’opinione pubblica un’importante fonte di informazioni per attività di pianifica- zione, monitoraggio, valutazione e gestione. Inoltre i dati rilevati dall’UST servono come informazioni input per statistiche secondarie o di sintesi. I settori maggior- mente interessati sono «andamento congiunturale del settore dei servizi», «agricol- tura» e «informazioni sul finanziamento» nelle aree tematiche formazione e sanità. Modifiche di legge necessarie Revisione della legge sulla statistica federale (RS 431.01) e di altre leggi speciali.

DFI 318 UFAS Previdenza sociale Rinuncia a servizi all’UFAS Varianti 1, 2, 3 Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 3,1 18,0 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti Diversi Crediti nelle spese per beni e servizi n.q. – Ripercussioni complessive > 3,1 18,0 Descrizione della misura La misura consiste nel ridurre diverse prestazioni interne, nel rinunciare a pubbli- cazioni, rapporti e servizi esterni e nel sopprimere commissioni e le loro segreterie. Essa comprende anche la rinuncia alla verifica di compiti trasferiti ai Cantoni o agli organi d’esecuzione delle assicurazioni sociali e la rinuncia all’approvazione di leggi cantonali d’esecuzione. La rinuncia a compiti comporta riduzioni di personale in tutti i settori dell’UFAS. Ne conseguono anche risparmi non esattamente quantificabili nell’ambito delle spese per beni e servizi e d’esercizio. La misura causerebbe innanzitutto la riduzione dell’offerta informativa e di consu- lenza, della certezza del diritto e della governance, nonché l’aumento del rischio di errori del sistema. Modifiche di legge necessarie Adeguamento dei seguenti articoli di legge: articolo 63 capoversi 3 e 4 LAVS (RS 831.10), articolo 29 LPC (RS 831.30), articolo 54 capoverso 1 LAI (RS 831.20), articolo 77 LPGA (RS 830.1), articolo 12 capoverso 2 LPAG (RS 446.1).

DFI 318 UFAS Previdenza sociale Scorporo dell’AI Varianti 1, 3 Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 5,1 28,0 contributi del datore di lavoro A2100.0120 Spese per il personale, regressi 6,0 37,0 Totale risparmi a livello di spese per il personale 11,1 65,0 Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti E1300.0010 Ricavi e tasse –6,0 – Ripercussioni complessive 5,1 65,0 Descrizione della misura La misura consiste nell’accrescere l’efficienza mediante una ristrutturazione dell’AI. I settori che svolgono compiti di esecuzione, vigilanza e controlling, attualmente annessi all’UFAS, e i relativi servizi centrali (direzione, risorse umane, logistica e compiti trasversali) vengono scorporati dall’UFAS e trasferiti in un istituto di diritto pubblico. Dallo scorporo sarebbero toccati 65 posti all’UFAS, di cui 48 per i compiti di vigilanza ed esecuzione e 17 per i compiti trasversali e il management. L’attività legislativa, la preparazione degli affari parlamentari e l’alta vigilanza rimarrebbero all’UFAS. Andrebbero inoltre esaminate l’integrazione dell’Ufficio AI per gli assicurati residenti all’estero, attualmente facente capo all’Ufficio centrale di compensazione (UCC), e le ripercussioni sugli uffici AI cantonali, che per princi- pio sarebbero mantenuti in qualità di organi di esecuzione e interlocutori per gli assicurati e i datori di lavoro. Dei posti toccati, 37 sono attualmente finanziati dal Fondo AI e 28 gravano sul credito per il personale dell’UFAS. Dopo la ristrutturazione, tutti i 65 posti verran- no finanziati dal Fondo AI (11,1 mio. di fr.). L’onere supplementare del Fondo AI, e quindi lo sgravio della Confederazione, ammonta a 5,1 milioni di franchi. Questa cifra non comprende i costi per un consiglio di amministrazione. Inoltre, bisogne- rebbe ancora quantificare i possibili effetti positivi di sinergie derivanti da econo- mie di scala, dalla riduzione dei costi indiretti, dalla gestione più snella dell’assicurazione nonché dalla gestione più diretta degli uffici AI e dalla vigilanza su questi ultimi.

La misura permetterebbe di ottimizzare l’esecuzione dell’AI. Per l’economia e l’opinione pubblica ne conseguirebbero nuove procedure e talvolta nuovi interlo- cutori. Modifiche di legge necessarie La misura rende necessaria una revisione totale delle disposizioni organizzative della LAI (RS 831.20).

DFI 341 USAV Sanità Rinuncia alle autorizzazioni per le derrate Varianti 1,2,3 alimentari geneticamente modificate Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 0,5 3,0 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2119.0001 Rimanenti spese d’esercizio 0,2 – Ripercussioni complessive 0,7 3,0 Descrizione della misura Si rinuncia a rilasciare autorizzazioni per le derrate o gli ingredienti alimentari geneticamente modificati: ciò significa che tutte le derrate o gli ingredienti alimen- tari geneticamente modificati autorizzati nell’UE (o nel mondo) sono ammessi anche in Svizzera senza ulteriori autorizzazioni. Parallelamente alla riduzione del personale, si riducono lievemente anche le spese per il materiale nei laboratori dell’USAV. A differenza di un divieto generale di importazione e commercializzazione di derrate e ingredienti alimentari geneticamente modificati, questa misura non osta- cola il commercio delle imprese svizzere. Tuttavia, la rinuncia a subordinare le autorizzazioni a regolamentazioni nazionali susciterà probabilmente forti opposi- zioni tra l’opinione pubblica. Modifiche di legge necessarie Adeguamenti nella legge sulle derrate alimentari (RS 817.0; art. 9) e nella legge sull’ingegneria genetica (RS 814.91; art. 12 e 13).

DFI 341 USAV Sanità Riduzione dei compiti nel diritto sulle derrate Varianti 1, 2, 3 alimentari Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 1,0 6,0 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2119.0001 Rimanenti spese d’esercizio 0,1 – Ripercussioni complessive 1,1 6,0 Descrizione della misura Gli oggetti dʼuso (cosmetici, giocattoli, imballaggi alimentari ecc.) non sono più soggetti alla legge sulle derrate alimentari. La sicurezza dei prodotti sarà garantita unicamente dalla responsabilità individuale dei produttori. La misura comporta una riduzione del personale dell’USAV e, di conseguenza, un risparmio sul materiale dei laboratori, di cui calerebbe il fabbisogno. I Cantoni, a loro volta, potrebbero ridurre le risorse delle autorità cantonali di esecuzione, dato che molte ispezioni e molti controlli di laboratorio non sarebbero più necessari. Dato che la protezione dei consumatori diminuirebbe notevolmente, si attendono forti opposizioni da parte dell’opinione pubblica. Modifiche di legge necessarie Modifica di diverse disposizioni della legge sulle derrate alimentari (RS 817.0).

DFI 341 USAV Sanità Abolizione dellʼobbligo di autorizzazione per gli Varianti 1, 2, 3 impianti di stabulazione Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 0,5 3,0 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti Diversi Crediti nelle spese per beni e servizi 0,2 – e rubriche di ricavo Ripercussioni complessive 0,7 3,0 Descrizione della misura Lʼobbligo di autorizzazione per la commercializzazione di sistemi e impianti di stabulazione fabbricati in serie è abrogato. Lʼobbligo di autorizzazione garantisce che gli impianti di stabulazione siano conformi alla protezione degli animali. Al tempo stesso si tratta di uno strumento a tutela degli investimenti per lʼagricoltura. La misura provoca una riduzione del personale nel Centro per la detenzione ade- guata dei ruminanti e dei suini di Tänikon e nel Centro per la detenzione adeguata del pollame e dei conigli di Zollikofen. A questi si aggiungono risparmi negli investimenti in impianti di ricerca, nel credito per la ricerca, nelle spese dʼesercizio e nelle spese di consulenza (comprese le spese per la commissione per gli impianti di stabulazione). È attesa anche una riduzione delle spese per gli edifici e per la manutenzione. La misura comporterebbe una riduzione della protezione degli animali e un aumen- to degli oneri derivanti dalle attività di controllo per le autorità cantonali di esecu- zione. Lʼagricoltura perderebbe inoltre la certezza di usufruire degli investimenti fatti durante il periodo di ammortamento ordinario. Modifiche di legge necessarie Abrogazione dell’articolo 7 capoverso 2 della legge federale sulla protezione degli animali (RS 455).

5.4 Dipartimento federale di giustizia e polizia

5.4.1 Misure della variante 1

DFGP 420 UFM Premesse istituzionali e finanziarie/Ordine e sicurezza pubblica Riduzione dell’aiuto all’esecuzione fornito ai Variante 1 Cantoni nel settore dell’asilo Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 0,8 5,0 contributi del datore di lavoro Descrizione della misura I Cantoni competenti per l’esecuzione dell’allontanamento possono, all’occor- renza, fare domanda di aiuto all’esecuzione all’Ufficio federale della migrazione (UFM), che li assiste nell’ottenere i documenti per i richiedenti l’asilo respinti e tenuti a partire e li aiuta a organizzarne il rimpatrio. La misura comporta le seguenti rinunce: – riduzione delle spese per il ritorno nei casi meno prioritari in termini strategici; – ritardi o abbandono dell’ottenimento di documenti; – chiusura di una delle 4 sezioni della divisione Ritorno. Circa 500 domande di aiuto all’esecuzione presentate dai Cantoni non potrebbero essere trattate o subirebbero ritardi. Per i Cantoni ne potrebbero conseguire diffi- coltà nell’eseguire gli allontanamenti dei richiedenti respinti. È inoltre molto probabile una maggiore sollecitazione delle strutture cantonali di emergenza, con conseguente aumento dei costi sostenuti dai Cantoni per il soccorso d’emergenza. Modifiche di legge necessarie –

DFGP 420 UFM Previdenza sociale Riduzione dei compiti in materia d’immigrazione Variante 1 e integrazione Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 2,6 17,0 contributi del datore di lavoro Descrizione della misura L’UFM riduce i propri compiti abbassando lo standard degli accertamenti effettuati per il rilascio dei visti e la naturalizzazione, il rilascio di autorizzazioni d’entrata, l’approvazione secondo il diritto in materia di stranieri e l’ammissione sul mercato di lavoro. Si rinuncia inoltre a combattere gli abusi. Saranno adempiti meno com- piti in materia d’informazione e consulenza ai cittadini, come pure di consultazione di banche dati internazionali. Lo scambio d’informazioni tra l’UFM e le autorità di polizia e di sorveglianza dei confini viene ridimensionato. Il tutto permette di sopprimere 17 posti. Aumenterebbero i rischi in sede di trattamento (cali di qualità, ritardi nelle proce- dure, danni di reputazione in caso di decisioni errate). La riduzione delle prestazio- ni nella procedura d’entrata e di rilascio dei visti e nella procedura di verifica secondo il diritto in materia di stranieri provocherebbe difficoltà procedurali con conseguenti rischi di lacune nella sicurezza. I sistemi informatici a supporto delle procedure di entrata e di ammissione non potrebbero essere potenziati nella misura necessaria, con il risultato di una mancata o ritardata disponibilità d’importanti informazioni, in particolare per il rilascio del visto. Ne subirebbero le conseguenze, da un lato, altre unità amministrative federali (aumento delle spese per il personale nei centri esterni [DFAE/DC]) e i Servizi di migrazione dei Cantoni, dall’altro però anche la collettività (economia e turismo in particolare), che dovrebbe sopportare tempi di attesa più lunghi. Allungando i tempi delle procedure di naturalizzazione, già oggi considerati troppo lunghi dal pubblico e dai diretti interessati, si rischiano danni di reputazione. Se le tappe procedurali affidate alla Confederazione, in particolare nella procedura ordinaria, in futuro dureranno di più, ne potrebbero soffrire i rapporti con le autorità cantonali competenti in materia di naturalizzazio- ne. I costi dovuti a ritardi nell’ammissione sul mercato del lavoro graverebbero invece su economia e Cantoni.

Modifiche di legge necessarie –

DFGP 485 CSI-DFGP Premesse istituzionali e finanziarie/Ordine e sicurezza pubblica Riduzione delle prestazioni operative nel Variante 1 CSI-DFGP Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A6100.0001 Spese funzionali 2,0 8,6 Descrizione della misura Sono soppressi complessivamente 8,6 posti nei settori Progetti (1,8), Tecnologia (3,4), Esercizio e supporto (1,3) nonché Sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (2,1); si rinuncia inoltre all’esercizio conti- nuo (7 x 24 ore) nel CSI-DFGP. Sono toccati anche i sistemi del Servizio di sorve- glianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (SCPT). Ridurre le capacità di sviluppo nel CSI-DFGP significa – se il numero d’incarichi rimane invariato – prolungare la durata dei progetti e quindi rincararli. I costi aggiuntivi andranno a carico dei clienti, che dovranno inoltre affidare ad altri operatori l’esercizio di determinate piccole applicazioni non strategiche perché il CSI-DFGP non potrà più occuparsene. La riduzione delle capacità nel Servizio SCPT a parità di numero d’incarichi comporta inoltre tempi più lunghi nell’attuare le misure di sorveglianza, con il rischio di lacune di sorveglianza per le autorità inquirenti. I tempi si allungherebbero anche per le ricerche di emergenza, con conseguenze gravi per i diretti interessati. Rinunciando all’esercizio continuo, in caso di guasti notturni o il fine settimana verrebbero a mancare le applicazioni critiche in termini di sicurezza, come il sistema Schengen, il sistema di ricerca, il sistema dei visti, il sistema d’informazione centrale sulla migrazione, i sistemi di sorveglianza e via di seguito. La misura toccherebbe le autorità inquirenti, la Polizia, il DFAE (ambasciate), i posti di confine, gli aeroporti ecc. Modifiche di legge necessarie Revisione della legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (LSCPT; RS 780.1) e di trattati in ambito Schengen.

5.4.2 Misure della variante 2

DFGP 402 UFG Ordine e sicurezza pubblica Rinuncia alla garanzia alle costituzioni cantonali Variante 2 da parte delle Camere federali Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 0,1 1,0 contributi del datore di lavoro Descrizione della misura Attualmente l’UFG elabora i messaggi per il conferimento della garanzia federale alle costituzioni cantonali. Rinunciando a tale garanzia da parte delle Camere federali, vengono a cadere i lavori preliminari svolti nell’UFG in vista della deci- sione parlamentare, il che permette di sopprimere un posto. La conformità al diritto federale delle costituzioni cantonali potrebbe essere garan- tita anche in futuro nell’ambito di procedimenti giudiziari con sentenza del Tribu- nale federale, come praticato già oggi. Modifiche di legge necessarie Revisione degli articoli 51 capoverso 2 e 172 capoverso 2 Cost. La misura in sé non giustifica una revisione costituzionale, vale a dire che verrebbe integrata nella Costituzione soltanto se si rendessero necessarie anche altre modifi- che costituzionali.

DFGP 413 ISDC Ordine e sicurezza pubblica Rinuncia alla coordinazione locale Variante 2 RERO/fusione di due servizi dell’ISDC Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 0,4 2,7 contributi del datore di lavoro Descrizione della misura L’Istituto svizzero di diritto comparato (ISDC) allestisce perizie sul diritto stranie- ro per le autorità federali, i tribunali e privati cittadini. La sua biblioteca sul diritto straniero e internazionale, che comprende circa 360 000 volumi e 2 000 riviste, è a disposizione di scienziati di tutto il mondo.

Sono soppressi i posti dei due bibliotecari specializzati (150 %) e del responsabile della biblioteca (20 %). I due poli operativi (Sviluppo delle collezioni e Gestione amministrativa e finanziaria) sono riuniti in un solo servizio, gestito da un unico responsabile (90 %). Le mansioni di coordinamento locale della Rete bibliotecaria della Svizzera occidentale RERO (gestione strategica, controllo bibliografico e manutenzione tecnica) andranno affidate a un altro partner delle istituzioni federa- li. Non sarà più assicurata la supplenza del bibliotecario dell’UFG a Berna. Modifiche di legge necessarie –

DFGP 485 CSI-DFGP Premesse istituzionali e finanziarie/Ordine e sicurezza pubblica Rinuncia allo sviluppo di software in proprio al Variante 2 CSI-DFGP Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A6100.0001 Spese funzionali 4,2 25,0 Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A6100.0001 Spese funzionali 0,8 – Ripercussioni complessive 5,0 25,0 Descrizione della misura Il CSI-DFGP rinuncia a sviluppare software e a fungere da appaltatore generale per l’acquisizione di software per conto dei suoi clienti (fedpol, UFM, UFG, autorità penali cantonali, polizie degli stranieri e autorità dei registri). La misura consenti- rebbe di sopprimere 25 posti a tempo pieno presso il CSI-DFGP. I clienti acquistano autonomamente i servizi di progetto e sviluppo rivolgendosi a fornitori privati e rispettando le norme OMC. Al CSI-DFGP competono unicamen- te l’integrazione e l’esercizio delle applicazioni. Rinunciando a sviluppare software in proprio, è possibile realizzare risparmi nella formazione e formazione continua, nell’infrastruttura per lo sviluppo e nella loca- zione di immobili.

La rinuncia a sviluppare software in proprio può comportare – in particolare a causa dell’accresciuto onere di coordinamento – costi aggiuntivi per la gestione dei progetti. Tali spese supplementari vanno a carico dei clienti, che dovranno rinun- ciarvi o sfruttare i vantaggi di un bando OMC (concorrenza). Inoltre vanno perse le competenze specialistiche acquisite nel corso degli ultimi anni. Le applicazioni specializzate critiche in termini di sicurezza devono essere acquistate fuori dall’Amministrazione federale. Modifiche di legge necessarie –

5.4.3 Misure comuni a diverse varianti

DFGP 401 SG-DFGP Premesse istituzionali e finanziarie Rinuncia all’ufficio di revisione interno del Variante 1, 2, 3 DFGP (Ispettorato delle finanze) e scioglimento del pool di posti Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 0,4 2,0 contributi del datore di lavoro A2100.0101 Spese per il personale, pool di 1,2 – – posti Totale risparmi a livello di spese per il personale 1,6 2,0 Descrizione della misura Oggi il DFGP dispone di un servizio di revisione interno (Ispettorato delle finanze) che, da un lato, sostiene il dipartimento nei suoi compiti di vigilanza e, dall’altro, coopera con il Controllo federale delle finanze (CDF), sgravandolo. Il CDF verifi- ca periodicamente l’efficacia degli ispettorati delle finanze. I programmi annuali di revisione e tutti i rapporti dell’Ispettorato delle finanze vanno trasmessi al CDF, che va anche informato senza indugio dei difetti constatati che siano d’importanza fondamentale o di notevole rilevanza finanziaria. Si rinuncia a un servizio di revisione interno al DFGP. La misura comporta la soppressione di due posti a tempo pieno e potrebbe accrescere il carico di lavoro del CDF.

Il pool di posti DFGP è gestito dai vertici dipartimentali, che possono decidere se finanziare nuovi posti attingendo a tale pool (ad es. posti a tempo determinato nel settore dell’asilo). Azzerando le risorse del pool di posti, tale possibilità è ridotta o soppressa. Modifiche di legge necessarie –

DFGP 402 UFG Ordine e sicurezza pubblica Trasferimento ai Cantoni dell’esercizio Infostar Variante 1, 2 (registro informatizzato dello stato civile) Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 0,9 6,8 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti Diversi Crediti nelle spese per beni e ~–0.9 – servizi Ripercussioni complessive ~0 6,8 Descrizione della misura Infostar, il registro informatizzato dello stato civile, è gestito dalla Confederazione, mentre i Cantoni finanziano parte delle spese per il personale e dei costi d’eser- cizio. In futuro la Confederazione assumerà la responsabilità e i costi per il perso- nale e l’esercizio di Infostar. In cambio i Cantoni le versano diritti di licenza per un ammontare annuo di 600 000 franchi. Il Consiglio federale ha adottato il pertinente messaggio il 16 aprile 201417. La gestione di Infostar viene affidata alla Conferenza delle autorità di vigilanza sullo stato civile, il che consente di sopprimere 6,8 posti all’UFG. Si realizzerebbe- ro risparmi anche in termini di costi d’esercizio, mentre le entrate calerebbero poiché vengono a cadere i diritti di licenza. Verosimilmente la Confederazione dovrà poter consultare i dati dello stato civile anche in futuro. Al momento non è possibile quantificare l’entità dei dati necessari e degli eventuali costi fatturati dai Cantoni per tali prestazioni. Complessivamente sono tuttavia improbabili risparmi netti sostanziali.

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Il collegamento di Infostar ad altri registri procede incessantemente. L’utilizzo di tali dati riveste pertanto importanza nazionale. Delegando ai Cantoni la responsabi- lità per Infostar, si rischia di rendere più difficile l’accesso e la consultazione dei dati dello stato civile. Modifiche di legge necessarie Revisione parziale del CC (RS 210).

DFGP 402 UFG Ordine e sicurezza pubblica Cambiamento di paradigma in materia di Varianti 1, 2 estradizione: adesione al mandato d’arresto europeo Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 0,7 5,5 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2119.0001 Rimanenti spese d’esercizio 0,5 – Ripercussioni complessive 1,2 5,5 Descrizione della misura Il mandato d’arresto europeo, fondato su una decisione quadro del 13 giugno 2002, è teso a imporre un mandato d’arresto nazionale su scala UE. Il mandato europeo agevola e abbrevia l’estradizione di condannati e sospettati poiché lo Stato richie- sto non potrà più, in linea di principio, esaminare la legittimità del mandato. L’adesione al mandato d’arresto europeo per mezzo di un accordo di associazione tra la Svizzera e l’UE consentirebbe al contempo di attribuire ai ministeri pubblici e ai tribunali cantonali la competenza per l’esecuzione di tali mandati europei. Il numero delle procedure d’estradizione finora condotte dalla Confederazione cen- tralmente e sotto la propria responsabilità si ridurrebbe quindi del 50 per cento circa, il che permetterebbe di sopprimere 5,5 posti nel DFGP. La procedura d’estradizione abbreviata verso gli Stati UE farebbe scendere i relati- vi costi consentendo quindi risparmi per un ammontare di 0,5 milioni di franchi l’anno. Delegando ai Cantoni la competenza per l’esecuzione delle estradizioni secondo il mandato d’arresto europeo, per gli stessi Cantoni ne risulterebbero oneri supplementari.

Modifiche di legge necessarie Stipulazione di un trattato con l’UE per l’adesione della Svizzera al mandato d’arresto europeo con successiva votazione popolare (a condizione che l’UE accet- ti che la Svizzera, conformemente alla propria Costituzione, non può estradare i propri cittadini); revisione parziale della legge federale del 20 marzo 1981 sull’assistenza in materia penale (AIMP; RS 351.1) e parziale adeguamento di trattati bilaterali in materia d’estradizione. Alla luce degli svariati adeguamenti richiesti a vari livelli normativi, la misura può essere attuata soltanto nel quadro di un pacchetto globale.

DFGP 402 UFG Ordine e sicurezza pubblica Abbandono del compito comune «Esecuzione Varianti 1, 2, 3 delle pene e delle misure» Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 0,9 7,5 contributi del datore di lavoro Descrizione della misura La Confederazione delega i propri compiti di coordinamento in materia di esecu- zione delle pene e delle misure ai Cantoni, alla Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP) o a un servizio da essa designato. In tal modo è possibile sopprimere 7,5 posti tra il personale cui è affidato tale compito. Siccome la Confederazione non avrebbe più la possibilità di compiere controlli, non avrebbe più senso erogare sussidi federali. A medio termine la Confederazione rinuncerebbe quindi a versare sussidi d’esercizio agli istituti d’educazione e sussidi di costruzione agli stabilimenti penitenziari e alle case d’educazione. Per la Confe- derazione ne risulterebbero risparmi per un ammontare di 123 milioni di franchi, che tuttavia andrebbero impiegati nell’interesse dei Cantoni (rispetto dei principi NPC). Alla luce della frammentazione paesaggistica, la Confederazione incontrerebbe maggiori difficoltà nella pianificazione nazionale. Inoltre non avrebbe più alcun appiglio per attuare e imporre standard e garanzie di qualità su scala nazionale. Modifiche di legge necessarie Revisione della legge federale del 5 ottobre 1984 sulle prestazioni della Confede- razione nel campo dell’esecuzione delle pene e delle misure (LPPM, RS 341).

DFGP 403 fedpol Ordine e sicurezza pubblica Riduzione delle misure di sicurezza a protezione Varianti 1, 2 degli edifici della Confederazione Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 1,1 10,5 contributi del datore di lavoro Descrizione della misura La notte, addetti alla sicurezza di fedpol pattugliano i dintorni degli stabili federali. Negli orari d’ufficio, collaboratori del Servizio federale di sicurezza (SFS) control- lano l’accesso nelle ricezioni degli stabili federali garantendone la sicurezza. Si rinuncia a impiegare tali addetti alla sicurezza notturna come pure il servizio di sicurezza nelle ricezioni della Taubenstrasse 16 e del Centro media. Gli orari d’apertura vengono ridotti per tutte le ricezioni degli stabili federali (Bernerhof, Palazzo federale Est, Ovest, Nord, Inselgasse). Ciò permette di sopprimere 10,5 posti. I «padroni di casa» devono fornire da sé tali prestazioni o rinunciarvi del tutto. Modifiche di legge necessarie –

DFGP 403 fedpol Ordine e sicurezza pubblica Rinuncia a tutte le sedi distaccate della Polizia Varianti 1, 2, 3 giudiziaria federale e adeguamento delle competenze Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 5,1 34,0 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti Diversi Crediti nelle spese per beni e 1,5 – servizi Ripercussioni complessive 6,6 34,0

Descrizione della misura Una decina di anni fa la Polizia giudiziaria federale (PGF) si è dotata di sedi distaccate a Losanna, Zurigo e Lugano. Le tre sedi distaccate vengono chiuse e parte degli inquirenti trasferiti a Berna. Al contempo viene ridimensionato il settore Criminalità economica (reati patrimoniali complessi che coinvolgono vari Cantoni; competenza federale facoltativa). La misura consente di sopprimere 34 posti e di risparmiare circa 1,5 milioni di franchi a titolo di spese per beni e servizi. A Losanna, Zurigo e Lugano sono escluse le indagini su reati legati al crimine organizzato, al riciclaggio di denaro e alla criminalità economica; il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) non può più fare affidamento su inquirenti in loco. Occorrerà un maggiore coinvolgimento delle autorità inquirenti cantonali. Modifiche di legge necessarie Modifiche del Codice di procedura penale (RS 312.0). Rinegoziazione degli accordi quadro per la cooperazione tra Confederazione e Cantoni, nonché dell’accordo tra MPC e PGF.

DFGP 403 fedpol Ordine e sicurezza pubblica Rinuncia/riduzione Ufficio centrale Esplosivi e Varianti 1, 2 pirotecnica Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 1,2 7,7 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2114.0001 Spese per beni e servizi 0,2 – informatici A2310.0448 Altri indennizzi a Cantoni e 1,0 organizzazioni nazionali Totale ripercussioni correlate 1,2 – Ripercussioni complessive 2,4 7,7

Descrizione della misura Esplosivi, polvere da fuoco e pezzi pirotecnici possono essere fabbricati o impor- tati in Svizzera solo con un’autorizzazione della Confederazione. Quest’ultima (fedpol) non adempirà più determinati compiti in materia di esplosivi e pirotecnica, rinunciando al controllo federale e alla vigilanza. Vengono a cadere i controlli all’importazione su scala federale. La misura consente di sopprimere 7,7 posti risparmiando sui costi per un ammontare di 1,2 milioni di franchi. Questi risparmi riguardano l’esercizio di una banca dati centrale presso fedpol e la riduzione nell’ordine di 1 milione di franchi dell’indennizzo a favore del Servizio d’indagine scientifica della polizia municipale di Zurigo. Tali compiti andranno ripresi dai Cantoni, altrimenti non saranno più adempiti da un ente statale. Già oggi l’esecuzione della legge sugli esplosivi compete in larga misura ai Cantoni, in particolare per quanto riguarda il commercio e l’acquisto di esplosivi e fuochi d’artificio. Modifiche di legge necessarie Modifiche della legge sugli esplosivi (RS 941.41). Adeguamento della convenzione sugli esplosivi (RS 0.748.710.4).

DFGP 403 fedpol Ordine e sicurezza pubblica Rinuncia a consultare il sistema d’informazione Varianti 1, 2 sui visti; riduzione delle prestazioni per lo scam- bio d’informazioni Schengen Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 1,5 10,0 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti Diversi Crediti nelle spese per beni e 0,2 – servizi Ripercussioni complessive 1,7 10,0

Descrizione della misura Consultando il sistema d’informazione visti (VIS), le autorità inquirenti svizzere hanno la possibilità di ottenere dati e informazioni VIS nel corso delle indagini e degli accertamenti di polizia. Nel quadro dello scambio di informazioni con gli Stati Schengen (SIS), le autorità di polizia degli Stati Schengen sono tenute ad adempire requisiti di prestazione qualitativi e quantitativi per lo scambio ai fini dell’assistenza amministrativa. La misura consiste nel ridurre le prestazioni SIS e nel rinunciare a trattare richieste VIS. La rinuncia a VIS impedirebbe ai Cantoni, al Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) e alla PGF di consultare VIS per accertare i dettagli dei visti, per cui verrebbe a mancare uno strumento per arginare il crimine transfronta- liero. Le consultazioni non avverrebbero più in modo centralizzato ma sarebbero delegate ai Cantoni. Ne soffrirebbe la cooperazione con i partner stranieri, con le autorità inquirenti e i corpi di polizia nazionali e cantonali nonché con il SIC. La riduzione delle prestazioni SIS implicherebbe rinunce in termini di motivazio- ne, contenuto, requisiti di prestazione qualitativi e quantitativi, nonché nel lavoro di verifica e nel grado di dettaglio. Vanno presi in conto tempi di disbrigo più lunghi e ritardi nello smaltimento delle pendenze (in particolare per le domande di consultazione dei dati). Inoltre non potrebbe più essere garantita la messa a dispo- sizione d’informazioni a favore delle autorità partner cantonali. Modifiche di legge necessarie –

5.5 Dipartimento federale della difesa, della protezione

della popolazione e dello sport

5.5.1 Misure della variante 1

DDPS 504 UFSPO Cultura e tempo libero Riduzione di diversi programmi di assistenza Variante 1 per lo sport Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A6100.0001 Spese funzionali 3,0 27,0 Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A6100.0001 Spese funzionali 0,1 – E5100.0001 Ricavi funzionali –2,5 Totale ripercussioni correlate –2,4 – Ripercussioni complessive 0,6 27,0 Descrizione della misura Riducendo il sostegno nell’ambito «Concezione e attuazione dello sport scola- stico», riducendo notevolmente l’offerta nella formazione dei quadri di Gioventù + Sport nonché abrogando la legge federale concernente l’attività di guida alpina e l’offerta di altre attività a rischio e limitando l’esercizio delle sedi di Macolin e Tenero (gli impianti vengono chiusi nel fine settimana), è possibile sopprimere complessivamente 27 posti. Le ripercussioni della misura sarebbero molteplici. Occorre prendere in considera- zione un peggioramento dello sport scolastico. Per quanto riguarda le attività a rischio, le normative statali verrebbero sostituite da standard professionali. Inoltre, visti gli orari di apertura limitati, le federazioni sportive, le società sportive e gli atleti dovrebbero ripiegare su infrastrutture e sedi alternative. In questo modo Macolin e Tenero perderebbero la loro funzione centrale per lo sport svizzero. Concentrando le attività nei giorni feriali (lunedì-venerdì) le attività a favore dello sport sarebbero rese più difficili. Infine le entrate dell’UFSPO diminuirebbero di 2,5 milioni. Modifiche di legge necessarie Abrogazione della legge federale del 17 dicembre 2010 concernente l’attività di guida alpina e l’offerta di altre attività a rischio (RS 935.91)

DDPS 525 Difesa Difesa nazionale Rinuncia al comando di droni Variante 1 Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 5,1 35,0 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti Diversi Crediti nelle spese per beni e 7,0 – servizi Ripercussioni complessive 12,1 35,0 Descrizione della misura Il comando di droni è responsabile della selezione, dell’istruzione e dell’allena- mento degli operatori di ricognitori telecomandati di milizia e di professione. Pianifica e guida le operazioni quotidiane e fornisce prestazioni nell’ambito della ricognizione a favore dell’esercito nonché delle autorità civili (Corpo delle guardie di confine, polizia). Il comando di droni è soppresso. Si rinuncia al sistema di ricognitori telecomandati 95 nonché all’acquisto del sistema di ricognitori telecomandati 15. La Confedera- zione rinuncerebbe, tra l’altro a una piattaforma di ricognizione con capacità essenziali e importanti per il futuro, perdendo competenze in un settore tecnologico decisivo. Si rinuncerebbe alle prestazioni nell’ambito della ricognizione a favore dell’esercito, delle Grandi Unità nonché delle autorità civili (Corpo delle guardie di confine, polizia). Complessivamente, risultano risparmi di circa 7 milioni all’anno in materia di spese per beni e servizi e spese d’esercizio. Modifiche di legge necessarie –

5.5.2 Misure della variante 2

DDPS 504 UFSPO Cultura e tempo libero Snellimento di diversi programmi di assistenza Variante 2 per lo sport Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A6100.0001 Spese funzionali 1,2 11,0 Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A6100.0001 Spese funzionali 0,1 – E5100.0001 Ricavi funzionali –1,0 – Totale ripercussioni correlate –0,9 – Ripercussioni complessive 0,3 11,0 Descrizione della misura Snellendo i programmi di assistenza nell’ambito «Concezione e attuazione dello sport scolastico», riducendo l’offerta nella formazione dei quadri di Gioventù + Sport e riducendo gli orari di apertura dei centri sportivi di Macolin e Tenero nei finesettimana è possibile sopprimere 11 posti. La misura ha diverse ripercussioni nei suddetti ambiti. Occorre prendere in consi- derazione un peggioramento della qualità nello sport scolastico. Con orari di aper- tura limitati, l’offerta negli impianti sportivi e nei locali in cui si svolgono i corsi sarebbe esigua. Diverse federazioni e società sportive potrebbero utilizzare gli impianti di Macolin e Tenero soltanto in misura limitata. Un’altra conseguenza degli orari di apertura limitati nei fine settimana è lo spostamento di attività sup- plementari nei giorni feriali, ciò che rende più difficile esercitare le attività a titolo onorifico. Inoltre, le entrate dell’UFSPO diminuirebbero di 1 milione. Modifiche di legge necessarie –

DDPS 525 Difesa Difesa nazionale Misura nell’ambito della BAC Variante 2 Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 10,2 70,0 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti Diversi Crediti nelle spese per beni e 18,0 – servizi Ripercussioni complessive 28,2 70,0 Descrizione della misura In diversi ambiti della BAC si rinuncia ad analisti e tecnici. Ciò comporta perdite nell’ambito dell’acquisizione di informazioni, tra l’altro anche in settori politica- mente sensibili. Per motivi di sicurezza attualmente non è possibile fornire altre informazioni in merito a questa misura. Modifiche di legge necessarie Dovrebbero essere adeguate in particolare la legge federale sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna (LMSI; RS 120) e la legge federale sul servi- zio informazioni civile (LSIC; RS 121).

DDPS 525 Difesa Difesa nazionale Rinuncia parziale al Comando forze speciali Variante 2 (CFS) Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 5,8 40,0 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti Diversi Crediti nelle spese per beni 0,3 – e servizi Ripercussioni complessive 6,1 40,0 Descrizione della misura Il comando forze speciali (CFS) è uno strumento strategico del Governo federale. Può essere impiegato per salvaguardare gli interessi in materia di politica di sicu- rezza della Svizzera nel nostro Paese e all’estero in tutte le regioni geografiche, in collaborazione con le forze, le organizzazioni e le autorità civili oppure in ambito militare. Nel caso di un possibile impiego del CFS, il Consiglio federale decide in su domanda presentata di un dipartimento federale e impartisce il mandato per l’impiego. Si rinuncia in parte al comando forze speciali e viene sciolta la formazione di professionisti del distaccamento d’esplorazione dell’esercito 10 (DEE10). Il Con- siglio federale rinuncia quindi a un mezzo fondamentale di primo intervento. Modifiche di legge necessarie –

DDPS 525 Difesa Difesa nazionale Sicurezza militare: rinuncia parziale alla Variante 2 polizia militare mobile Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 11,6 80,0 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti Diverse Crediti nelle spese per beni e n.q. – servizi Descrizione della misura La polizia militare mobile (PM mob) fornisce prestazioni in materia di polizia di sicurezza, polizia giudiziaria e polizia stradale per le truppe delle scuole reclute e in corsi di ripetizione. La compressione nell’assunzione del personale presso la polizia militare mobile si ripercuotono sulla Protezione delle opere dell’esercito (SODA), gli impieghi sussidiari di sicurezza (ISS), il servizio di sicurezza generale e parte degli stati maggiori della polizia militare. Le prestazioni interessate della SODA sono acqui- state presso gli offerenti civili. Nell’ambito dell’ISS si rinuncia in particolare alle prestazioni d’appoggio a favore delle autorità civili nel quadro di AMBA CENTRO (protezione delle ambasciate) nonché a favore di Confederazione e Cantoni (ad es. WEF, Conferenza dell’OSCE ecc.). Per quanto riguarda il servizio di sicurezza generale, non sono più forniti segnatamente i trasporti di sicurezza, la protezione delle manifestazioni e il sostegno nell’ambito della promozione della pace. Da un lato, risultano alcuni risparmi nella manutenzione e nell’esercizio. Dall’altro, sono da prevedere costi, poiché una parte delle prestazioni non potrebbe essere fornita da altri militari e quindi dovrebbe essere acquistata da fornitori esterni. Modifiche di legge necessarie –

5.5.3 Misure della variante 3

DDPS 504 UFSPO Cultura e tempo libero Riduzione delle prestazioni nello sport Variante 3 Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A6100.0001 Spese funzionali 8,3 70,0 Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A6100.0001 Spese funzionali n.q. (positivo) – E5100.0001 Ricavi funzionali n.q. (negativo) – Totale ripercussioni correlate n.q. – Ripercussioni complessive <8,3 70,0 Descrizione della misura Scorporando completamente la formazione e la formazione continua nel campo di Gioventù+Sport, rinunciando alla diagnostica delle prestazioni e alle prestazioni mediche a favore degli atleti e delle federazioni sportive, abrogando la legge federale concernente l’attività di guida alpina e l’offerta di altre attività a rischio e limitando l’esercizio nelle sedi di Macolin e Tenero (5 giorni alla settimana nonché in settimana a partire dalle ore 18 limitazione ad attività formative interne) è possi- bile risparmiare 70 posti. La misura ha ampie ripercussioni. In seno all’UFSPO circa il 20 per cento dei posti viene soppresso. Questa riduzione comporta perdite qualitative nell’ambito forma- tivo di Gioventù+ Sport. Per quanto concerne le attività a rischio, le normative statali sono sostituite da standard professionali. Inoltre, visti gli orari di apertura limitati, le federazioni sportive, le società sportive e gli atleti devono ripiegare su infrastrutture e sedi alternative. Macolin e Tenero perdono la loro funzione centrale per lo sport svizzero e in seguito alla rinuncia alla diagnostica delle prestazioni e alle prestazioni mediche anche il loro statuto di centri nazionali di prestazione. Con la limitazione degli orari di apertura nelle due sedi è inoltre notevolmente ostacola- ta l’attività a titolo onorifico a favore dello sport di punta e di massa. Le entrate dell’UFSPO diminuirebbero considerevolmente, ma non sono ancora ipotizzabili risparmi quantificabili nel dettaglio a livello di spese funzionali. Modifiche di legge necessarie Abrogazione della legge federale del 17 dicembre 2010 concernente l’attività di guida alpina e l’offerta di altre attività a rischio (RS 935.91) nonché modifica della legge federale del 17 giugno 2011 sulla promozione dello sport e dell’attività fisica (RS 415.0).

DDPS 543 ar Acquisti Difesa nazionale Riduzione delle prestazioni presso armasuisse Variante 3 Acquisti Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 2,4 15,0 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti Diversi Crediti nelle spese per beni e n.q. (negativo) – servizi Ripercussioni complessive <2,4 15,0 Descrizione della misura Il settore Acquisti è competente per gli acquisti a favore dell’Esercito svizzero, della Confederazione e di altri clienti. È costituito da quattro settori di competenza «Sistemi di condotta e di esplorazione», «Sistemi aeronautici», «Sistemi terrestri» e «Acquisti e cooperazione». I settori di competenza sono responsabili della colla- borazione attiva nel processo di pianificazione dei committenti, della gestione strategica degli acquisti e delle vendite, del disbrigo operativo di valutazioni, acquisti, vendite e dello smaltimento nonché del sostegno durante le fasi dell’utilizzazione e dell’assistenza. Rinunciando alla realizzazione di progetti del settore Difesa, al disbrigo di acquisti per terzi e all’allestimento dei contratti di commesse di servizi per il DDPS, non- ché con la chiusura del centro di competenza per gli appalti pubblici vengono soppressi complessivamente 15 posti. La chiusura del centro di competenza per gli appalti pubblici e la rinuncia all’allestimento di contratti di commesse di servizi per il DDPS comportano trasfe- rimenti di compiti ad altri servizi della Confederazione e complessivamente mag- giori spese e più interfacce. Potrebbero diminuire i successi determinati dalle economie di scala e aumentare i rischi nell’ambito degli acquisti. Modifiche di legge necessarie –

DDPS 543 ar Immobili Difesa nazionale Riduzione di prestazioni immobiliari presso Variante 3 l’esercito Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A6100.0001 Spese funzionali 3,0 20,0 Descrizione della misura Armasuisse Immobili, il centro di competenza per gli immobili del DDPS, è com- petente per la gestione dei terreni, degli edifici e degli impianti del DDPS. È segna- tamente responsabile della pianificazione e dell’attuazione delle esigenze attuali e future dei clienti, della gestione delle opere militari protette, della realizzazione di nuove costruzioni e rinnovamenti nonché della vendita e della liquidazione di infrastrutture che non sono più necessarie. Sopprimendo 20 posti, è necessario ridurre le prestazioni immobiliari: nel dettaglio le domande di vendita e di nuovi affitti sono evase con ritardo. Subisce un ritardo anche l’attuazione del nuovo Concetto relativo agli stazionamenti. Di conseguenza, a medio termine le entrate a titolo di pigioni diminuiscono di circa 6 milioni e il ricavo dell’attività commerciale di circa 5 milioni all’anno. In seguito all’effettivo di personale ridotto può essere amministrato un volume d’investimenti di soli 250 milioni circa all’anno (ca. 125 milioni in meno rispetto a quanto pianificato sinora). Le risorse liberate possono essere impiegate, se necessario, per altri scopi all’interno del limite di spesa dell’esercito. Adottando questa misura il portafoglio immobiliare sarebbe amministrato con meno oculatezza e i ritardi accumulati negli investimenti in immobili del DDPS potrebbero aumentare. Modifiche di legge necessarie –

5.5.4 Misure comuni a diverse varianti

DDPS 500 SG-DDPS Premesse istituzionali e finanziarie Rinuncia alla Biblioteca am Guisanplatz Varianti 1, 2, 3 Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 3,5 29,0 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2113.0001 Locazione di spazi 1,3 – Ripercussioni complessive 4,8 29,0 Descrizione della misura Dal 1° gennaio 2009 la Biblioteca am Guisanplatz (BiG) coordina le biblioteche dell’intera Amministrazione federale, provvede alla stretta collaborazione nel campo dell’informazione e della documentazione, dirige la Conferenza di docu- mentazione della Confederazione (CDC) ed è responsabile della rete di biblioteche «Alexandria». La BiG è accessibile al pubblico. Garantisce il rifornimento di pubblicazioni specialistiche internazionali in diversi settori specializzati, quali ad esempio la storia, la politica, le forze armate, la protezione della popolazione, i trasporti, l’energia, i flussi migratori, l’architettura, l’ambiente, l’agricoltura, la comunicazione, le finanze, l’economia e il diritto. Rinunciando alla BiG, i suoi servizi non sarebbero più disponibili. Una parte delle prestazioni dovrebbe essere acquistata da fornitori esterni con conseguenti costi. Modifiche di legge necessarie –

DDPS 503 SIC Ordine e sicurezza pubblica Rinuncia a un mandato legale esistente in seno Varianti 1, 2 al servizio informazioni Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 3,3 20,0 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2111.0266 Spese per beni e servizi e spese 0,7 – d’esercizio Ripercussioni complessive 4,0 20,0 Descrizione della misura Con questa misura si rinuncia al trattamento da parte del servizio informazioni di un mandato legale esistente. Ne conseguono tagli sul personale impiegato per l’acquisizione di informazioni, il rilevamento dei dati e la selezione nonché per l’analisi e il controllo della qualità. Il personale informatico può inoltre essere ridotto in maniera proporzionale. Risultano risparmi a seguito dell’eliminazione dei costi per i posti di lavoro. A causa dei risparmi, il mandato legale in questo settore, che per motivi di sicurez- za non può essere menzionato, è eseguito esclusivamente dai Cantoni e dalle autorità di perseguimento penale della Confederazione. Si rinuncia al riconosci- mento tempestivo di determinate minacce, alla valutazione della situazione di minaccia e al relativo appoggio a favore dei Cantoni. Modifiche di legge necessarie: Modifica della legge federale del 21 marzo 1997 sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna (LMSI; RS 120) e della legge federale del 3 ottobre 2008 sul servizio informazioni civile (LSIC; RS 121).

DDPS 506 UFPP Difesa nazionale Riduzione delle prestazioni del Laboratorio Varianti 1, 2 Spiez nell’ambito della protezione della popolazione Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A6100.0001 Spese funzionali 1,5 10,0 Descrizione della misura Il Laboratorio Spiez è l’istituto svizzero per la protezione contro le minacce e i pericoli nucleari, biologici e chimici (NBC). Fornisce prestazioni per la prevenzio- ne, la preparazione di misure di sicurezza e la gestione di catastrofi e situazioni d’emergenza. Nei settori della protezione NBC e del controllo degli armamenti di armi di distruzione di massa, rientra oggigiorno tra le principali istituzioni a livello mondiale. Riducendo le prestazioni a favore di partner internazionali (ad es. prova dell’impiego di armi chimiche in Siria) e le attività di ricerca e di analisi è possi- bile risparmiare complessivamente 10 posti. Sono interessati dalla riduzione tutti i compiti (misurazione della radioattività, capacità d’analisi di composti tossici, diagnosi di agenti patogeni, controllo degli armamenti e analisi della minaccia nonché esame tecnologico del materiale per la protezione NBC). Questi dovrebbero essere ridotti o completamente abbandonati. Il Laboratorio Spiez perde la sua buona fama e le sue possibilità di esercitare ogni forma di influenza a livello nazionale e internazionale; la Svizzera rinuncia a un elemento centrale della sua politica di controllo degli armamenti. Modifiche di legge necessarie –

DDPS 506 UFPP Difesa nazionale Soppressione senza sostituzione di diversi Varianti 1, 2, 3 moduli di formazione nell’ambito della protezione della popolazione Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A6100.0001 Spese funzionali 1,5 10,0 Descrizione della misura L’Ufficio federale della protezione della popolazione non propone più diversi moduli di formazione e rinuncia completamente alla formazione «aiuto psicologico d’urgenza». Quest’ultima garantisce attualmente che in caso di eventi di vasta portata (ad es. strage al Parlamento di Zugo, incidente aereo della Swissair a Hali- fax, incidente di pullman nel tunnel di Sierre ecc.) sia a disposizione personale qualificato per l’assistenza psicologica. Riducendo l’offerta formativa in seno alla protezione della popolazione e alla protezione civile è possibile risparmiare com- plessivamente 10 posti. In seguito alla riduzione, i Cantoni dovrebbero, se necessario, acquistare in altro modo offerte sostitutive. Per gli altri moduli di formazione il cui numero di corsi viene ridotto, il numero di partecipanti aumenta considerevolmente nei corsi rima- nenti e i moduli in francese e in italiano sono proposti solo in misura limitata. Modifiche di legge necessarie Modifica della legge federale del 4 ottobre 2002 sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile (LPC; RS 520.1).

DDPS 525 Difesa Difesa nazionale Rinuncia al settore «Istruzione alla gestione, Varianti 1, 2 all’informazione e alla comunicazione (MIKA)» dell’esercito Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 1,7 12,0 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti Diversi Crediti nelle spese per beni e n.q. (negativo) – servizi Ripercussioni complessive < 1,7 12,0 Descrizione della misura Il compito principale del Comando MIKA è l’istruzione alla comunicazione e ai media nei corsi di formazione alla condotta e nei corsi di formazione di stato maggiore dell’esercito. Il secondo pilastro sono i corsi di TRANSFER per i diri- genti civili del mondo economico e della pubblica amministrazione. L’approccio militare per la comprensione dei problemi fino alla presa di decisioni in condizioni difficili e con poco tempo a disposizione rappresenta in tale ambito la competenza fondamentale dell’allenamento pratico. Il Comando Istruzione alla gestione, all’informazione e alla comunicazione (MIKA) viene chiuso. In questo modo si eliminano comprovate competenze dell’esercito e l’istruzione interna alla comunicazione a favore dei quadri dell’esercito svizzero deve per lo meno in parte essere acquistata da fornitori esterni. Ne risultano costi che sono tuttavia difficilmente quantificabili. Modifiche di legge necessarie –

DDPS 525 Difesa Difesa nazionale Esternalizzazione del Servizio preposto alle Varianti 1, 2, 3 autovetture (SPA) dell’esercito Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 0,7 5,0 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti Ripercussioni complessive ~0 5,0 Descrizione della misura Il Servizio preposto alle autovetture amministra i veicoli di servizio personali dei quadri di professione. Disciplina in particolare l’acquisto, l’accordo di utilizzo, la fornitura e la vendita dei relativi veicoli. I compiti svolti dal SPA sono assegnati a offerenti civili. I risparmi netti potrebbe- ro essere esigui. Modifiche di legge necessarie –

DDPS 525 Difesa Difesa nazionale Esternalizzazione del Servizio di trasporto Varianti 1, 2, 3 aereo della Confederazione Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 2,5 17,0 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti Diversi Crediti nelle spese per beni e n.q. (negativo) – servizi Ripercussioni complessive >0 17 Descrizione della misura Il Servizio di trasporto aereo della Confederazione (STAC) effettua voli a favore dei dipartimenti federali. Vola anche in impieghi militari, ad esempio a favore dei contingenti delle Peace Support Operations (PSO) di SWISSINT e delle Forze aeree nei Balcani. Vengono effettuati anche voli di misurazione per swisstopo. Gestisce una flotta mista composta da jet commerciali, velivoli a elica ed elicotteri. Per quanto riguarda il servizio di trasporto aereo, vi sono problemi temporanei di sfruttamento. L’esternalizzazione consentirebbe di risparmiare i costi fissi. Il STAC viene sospeso. Per il Governo federale e le persone autorizzate non vi sono più velivoli di Stato a disposizione. Le relative esigenze di trasporto devono essere coperte dall’offerta di compagnie aeree civili. Per esigenze particolari devono essere noleggiati velivoli privati da offerenti civili. In alcuni casi gli offe- renti civili non ricevono i medesimi diritti di atterraggio e di decollo che vengono conferiti ad aeromobili di Stato. La misura potrebbe ripercuotersi sulla reputazione della Svizzera. Risultano costi per tutti i beneficiari di prestazioni, poiché le prestazioni devono essere acquistate presso fornitori esterni. La Confederazione non deve tuttavia più finanziare periodi in cui gli immobili sono vuoti, cosicché alla fine potrebbero risultare risparmi. Modifiche di legge necessarie –

DDPS 525 Difesa Difesa nazionale Esternalizzazione dei trasporti di rappresentanza Varianti 1, 2, 3 per l’Amministrazione federale Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 1,2 8,0 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti Diversi Crediti nelle spese per beni e n.q. (negativo) – servizi Ripercussioni complessive >0 8 Descrizione della misura Il DDPS gestisce una flotta di veicoli di rappresentanza che sono a disposizione dei membri del Governo federale e di altre persone autorizzate. Si rinuncia a questo servizio che attualmente ha problemi di sfruttamento. In tal modo è possibile ridurre le uscite per il personale nonché i costi fissi, cosicché alla fine possano risultare risparmi netti. A livello di beneficiari di prestazioni risultano costi, poiché le prestazioni devono essere acquistate presso fornitori esterni. Anche per quanto riguarda in particolare i ricevimenti di Stato, non vi è più a disposizione alcun servizio proprio per i trasporti protetti. Ciò potrebbe ripercuotersi sulla reputazione della Svizzera. Modifiche di legge necessarie –

DDPS 525 Difesa Difesa nazionale Rinuncia parziale a contributi dell’esercito a Varianti 1, 2, 3 livello internazionale Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 4,4 30,0 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti Diversi Crediti nelle spese per beni e 65,0 – servizi Ripercussioni complessive 69,4 30,0 Descrizione della misura Nell’ambito della promozione internazionale della pace, la Svizzera fornisce, tra l’altro, un contributo a diverse forze d’intervento multilaterali che operano sotto la direzione della NATO, dell’UE o dell’OSCE. Il principale contributo di questo genere è la SWISSCOY, che dal 1999 partecipa alla missione internazionale di promovimento della pace in Kosovo (KFOR). Il centro di competenza e l’organo preposto per questi impieghi è SWISSINT (Swiss Armed Forces International Command). È responsabile della pianificazio- ne, dell’approntamento e della condotta di tutti i contingenti svizzeri e di singoli militari impiegati per la promozione della pace all’estero. L’esercito rinuncia al Comando SWISSINT e non prende più parte a impieghi internazionali di promozione della pace. L’impegno all’estero della Svizzera nell’ambito della sicurezza si riduce ai Centri ginevrini e ai bisogni fondamentali dell’esercito. Viene inoltre soppressa una parte dei posti di addetto alla difesa (riduzione del numero di ubicazioni). La rinuncia ha anche ripercussioni in materia di politica estera. Il ritiro dal Kosovo e da altri servizi di promozione della pace si ripercuote negativamente sull’imma- gine della Svizzera all’estero. I risparmi di 65 milioni risultano soprattutto dalla rinuncia all’impiego della SWISSCOY in Kosovo. Modifiche di legge necessarie –

DDPS 525 Difesa Difesa nazionale Rinuncia parziale al Centro di competenza Varianti 1, 2, 3 servizio veterinario e animali dell’esercito Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 3,1 21,0 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti Diversi Crediti nelle spese per beni e 0,5 – servizi Ripercussioni complessive 3,6 21,0 Descrizione della misura Il Centro di competenza servizio veterinario e animali dell’esercito garantisce l’istruzione e l’impiego delle formazioni del treno, di veterinari e di conducenti di cani. Come mezzi di primo intervento, parti della compagnia di conducenti di cani nonché i conducenti professionali di cani sono in stato di prontezza permanente per impieghi nell’ambito dell’aiuto spontaneo o dell’aiuto militare in caso di catastrofe e a favore della sicurezza militare. Il centro di competenza offre corsi militari preparatori per future reclute del treno, del servizio veterinario, maniscalchi e del Servizio dei cani. L’istruzione militare specialistica «maniscalco» rappresenta un complemento e un perfezionamento dell’apprendistato civile come maniscalco AFC. In collaborazione con il Servizio veterinario dell’esercito, il centro di compe- tenza garantisce l’acquisto e l’allenamento degli animali dell’esercito. Il Centro di competenza servizio veterinario e animali dell’esercito si limita al Servizio dei cani. Si rinuncia ai militari del treno, al relativo sostegno al Centro nazionale equestre di Berna (CENB) nonché all’allevamento sovvenzionato dei cavalli. Le colonne del treno sono sciolte. Modifiche di legge necessarie –

DDPS 525 Difesa Difesa nazionale Rinuncia alla Farmacia dell’esercito Varianti 1, 2, 3 Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 11,9 82,0 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti Diversi Crediti nelle spese per beni e <7,0 – servizi Ripercussioni complessive <18,9 82,0 Descrizione della misura La Farmacia dell’esercito in quanto gestore del sistema è competente per l’acquisto e la produzione di materiale sanitario e da laboratorio. Si occupa dell’immagaz- zinamento e della fornitura per i suoi partner, in particolare l’esercito e l’Ammi- nistrazione federale. Garantisce inoltre la manutenzione di tutti i prodotti acqui- stati. Offre anche formazioni negli ambiti della logistica, della produzione farmaceutica, dell’analitica e della manutenzione. Rinunciando alla Farmacia dell’esercito la Confederazione rinuncia alle sue com- petenze nel campo del controllo e della produzione di agenti terapeutici critici. In situazioni d’emergenza l’esercito e la popolazione civile non possono dunque più essere riforniti di agenti terapeutici critici. Devono acquistarli da terzi con i relativi costi che ne derivano. Complessivamente in materia di spese per beni e servizi e spese d’esercizio risul- tano risparmi di circa 7 milioni all’anno. Modifiche di legge necessarie –

DDPS 525 Difesa Difesa nazionale Rinuncia al Centro dei media elettronici (CME) Varianti 1, 2, 3 Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 5,1 35,0 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti Diversi Crediti nelle spese per beni e n.q. – servizi Descrizione della misura Il Centro dei media elettronici (CME) dirige i settori di competenza «Media audio- visivi», «Media interattivi», «Fotografie», «Stampa scritta», «Mediateca» e «Sup- porto della produzione». Mette a disposizione media didattici e strumenti di comu- nicazione a favore del settore dipartimentale Difesa e di altri settori della Confederazione e svolge compiti nell’ambito dei mediaservice. Il CME viene chiuso. Ne risultano alcuni risparmi, ma anche costi, poiché in futuro almeno una parte delle prestazioni del CME dovrà essere acquistata presso forni- tori esterni. Modifiche di legge necessarie –

DDPS 525 Difesa Difesa nazionale Rinuncia parziale al Centro di competenza sport Varianti 1, 2, 3 dell’esercito Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 3,2 22,0 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti Diversi Spese per beni e servizi 0,1 – Ripercussioni complessive 3,3 22,0 Descrizione della misura Il Centro di competenza sport allestisce direttive nell’ambito della formazione sportiva dell’esercito, è responsabile dell’istruzione dei quadri degli allenatori militari e degli esperti e, con lo svolgimento di diversi corsi, fornisce un contributo all’incremento dell’attività fisica e sportiva in seno all’esercito e nel suo contesto. Seleziona, in collaborazione con l’UFSPO, Swiss Olympic e le federazioni, gli atleti per la scuola reclute per sportivi di punta e organizza la scuola reclute nonché i corsi di ripetizione per gli sportivi di punta. Rinunciando al centro di competenza e alla scuola reclute per sportivi di punta è possibile sopprimere complessivamente 22 posti. Ne risultano solo risparmi di piccola entità. La ripercussione principale della misura è che l’esercito rinuncia alla sua funzione nell’ambito della promozione dello sport di punta e dello sport di prestazione. Modifiche di legge necessarie –

DDPS 570 Swisstopo Premesse istituzionali e finanziarie Scorporo di swisstopo Varianti 1, 2 Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A6100.0001 Spese funzionali 48,0 350,0 Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti Ripercussioni complessive ~0 350,0 Descrizione della misura L’Ufficio federale di topografia (swisstopo) è il centro di competenza della Sviz- zera per la descrizione, la rappresentazione e l’archiviazione di dati georeferenziati (carte nazionali, modelli altimetrici e modelli del paesaggio, immagini satellitari ecc.). Con lo scorporo e il trasferimento in un istituto di diritto pubblico della Confederazione è possibile sopprimere 350 posti in seno all’Amministrazione federale. Le ripercussioni finanziarie della misura non possono ancora essere del tutto stimate. Riducendo il personale è possibile risparmiare risorse supplementari nell’ambito delle spese per beni e servizi e delle spese d’esercizio nonché negli investimenti. È da supporre che le riduzioni delle uscite conseguite sarebbero da utilizzare in gran parte per la creazione del nuovo istituto. È possibile realizzare risparmi se attraverso lo scorporo risulta una razionalizzazione e/o l’istituto conse- gue sul mercato ricavi supplementari che determinano utili. I contributi ai Cantoni per la misurazione ufficiale e il catasto delle restrizioni di diritto pubblico della proprietà (catasto RDPP) non ne sono intaccati. Modifiche di legge necessarie Creazione di una legge organizzativa per l’istituto Swisstopo.

5.6 Dipartimento federale delle finanze

5.6.1 Misure della variante 1

DFF 606 AFD Premesse istituzionali e finanziarie/Ordine e sicurezza pubblica Riduzione dei controlli al confine Variante 1 Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 24,0 200,0 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2114.0001 Spese per beni e servizi 1,0 – informatici Ripercussioni complessive 25,0 200,0 Descrizione della misura La riduzione dell’attività di controllo permetterebbe all’Amministrazione federale delle dogane (AFD) di tagliare 200 posti di lavoro. La frequenza dei controlli si ridurrebbe del 12 per cento. Dato che si intende contrastare le ripercussioni della riduzione del personale mediante l’adozione di misure tecniche, risulterebbero soltanto esigui risparmi. La misura avrebbe diverse ripercussioni negative per i Cantoni, l’economia e la popolazione: – a seguito della riduzione dell’intensità di ricerca, bisogna aspettarsi un aumento della criminalità transfrontaliera (furti con scasso, rapine ecc.), della migrazione illegale nonché un crescente numero di veicoli che non danno tutte le garanzie di sicurezza (ad es. freni difettosi). La percezione di sicurezza da parte della popolazione diminuirà in particolare nella zona di confine; – le entrate fiscali diminuirebbero a medio termine, poiché la qualità delle dichia- razioni doganali decrescerebbe tendenzialmente a seguito del minor numero di controlli; – il contrabbando di merci aumenterebbe, in particolare per quanto riguarda i prodotti agricoli e i beni di lusso. Un maggior numero di prestazioni edili sfug- girebbe all’imposta e crescerebbero i trasporti da parte di imprese di trasporto estere vietati all’interno del Paese.

A seguito dell’incremento delle importazioni illegali e non tassate di medicamenti contraffatti e di preparati dopanti, risulterebbe un’elevata messa in pericolo della salute. Modifiche di legge necessarie –

DFF 609 UFIT Premesse istituzionali e finanziarie Ottimizzazione della fornitura di prestazioni Variante 1 Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A6100.0001 Spese funzionali 0,8 4,0 Ripercussioni sulle finanze federali N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti Ripercussioni complessive ~0 4,0 Descrizione della misura L’automatizzazione e l’acquisizione di prestazioni di terzi, in particolare in ambito di ingegneria, esercizio e supporto, ottimizzerebbe la fornitura di prestazioni dell’UFIT. In tal modo verrebbero tagliati 4 posti di lavoro. Modifiche di legge necessarie –

5.6.2 Misure della variante 2

DFF 606 AFD Premesse istituzionali e finanziarie/Ordine e sicurezza pubblica Riduzione dei controlli al confine Variante 2 Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 28,0 230,0 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2114.0001 Spese per beni e servizi 1,0 – informatici

Ripercussioni complessive 29,0 230,0 Descrizione della misura La riduzione dell’attività di controllo permetterebbe all’AFD di tagliare 230 posti di lavoro. La frequenza dei controlli si ridurrebbe del 15 per cento. Dato che si intende contrastare le ripercussioni della riduzione del personale mediante l’adozione di misure tecniche, risulterebbero soltanto esigui risparmi. La misura avrebbe diverse ripercussioni negative per i Cantoni, l’economia e la popolazione: – a seguito della riduzione dell’intensità di ricerca, bisogna aspettarsi un aumento della criminalità transfrontaliera (furti con scasso, rapine ecc.), della migrazione illegale nonché un crescente numero di veicoli che non danno tutte le garanzie di sicurezza (ad es. freni difettosi). La percezione di sicurezza da parte della popolazione diminuirebbe in particolare nella zona di confine; – le entrate fiscali diminuirebbero a medio termine, poiché la qualità delle dichia- razioni doganali decrescerebbe tendenzialmente a seguito del minor numero di controlli; – il contrabbando di merci aumenterebbe, in particolare per quanto riguarda i prodotti agricoli e i beni di lusso. Un maggior numero di prestazioni edili sfug- girebbe all’imposta e crescerebbero i trasporti da parte di imprese di trasporto estere vietati all’interno del Paese. A seguito dell’incremento delle importazioni illegali e non tassate di medicamenti contraffatti e di preparati dopanti, risulterebbe un’elevata messa in pericolo della salute. Modifiche di legge necessarie –

DFF 606 AFD Premesse istituzionali e finanziarie Riduzione di prestazioni doganali Variante 2 Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 13,1 110,0 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2114.0001 Spese per beni e servizi 0,8 – informatici

Ripercussioni complessive 13,9 110,0 Descrizione della misura La riduzione di prestazioni doganali permetterebbe all’AFD di tagliare 110 posti di lavoro. Ciò presuppone una centralizzazione rafforzata delle risorse disponibili. Dalla diminuzione delle spese per la telefonia e per l’infrastruttura informatica e dalla riduzione di 10–20 postazioni delle casse per i cosiddetti dichiaranti autono- mi risulterebbero risparmi. La misura avrebbe diverse ripercussioni negative per l’economia: – non sarebbe più possibile, o in misura fortemente limitata in termini di tempo, passare il confine attraverso tutti gli attuali valichi di confine. Anziché la ripar- tizione del traffico auspicata sotto il profilo della politica dei trasporti, risulte- rebbe una concentrazione e dunque un sovraccarico ai valichi di confine; – il numero di centri d’imposizione in Svizzera verrebbe ridotto. Si prevede un traffico di aggiramento di chi deve effettuare l’imposizione doganale. Verrebbe- ro limitati gli orari di imposizione per merci commerciabili a domicilio (spedi- zione e ricezione autorizzate); – la restituzione dell’IVA in caso di esportazione sarebbe più difficile. I termini di disbrigo delle domande di restituzione dell’imposta riscossa in eccesso si al- lungherebbero. La qualità delle prove dell’origine diminuirebbe tendenzialmente, ciò che determi- nerebbe maggiori verifiche delle prove da parte dei servizi esteri. Modifiche di legge necessarie –

DFF 609 UFIT Premesse istituzionali e finanziarie Ottimizzazione della fornitura di prestazioni e Variante 2 aumento delle acquisizioni di prestazioni di terzi da parte dell’UFIT Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A6100.0001 Spese funzionali 2,0 10,0 Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti Descrizione della misura L’automatizzazione e l’acquisizione di prestazioni da terzi, in particolare in ambito di ingegneria, esercizio e supporto, ottimizzerebbe la fornitura di prestazioni dell’UFIT. In tal modo verrebbero tagliati 10 posti di lavoro. Nell’ambito delle problematiche per le quali mancano le necessarie conoscenze interne, l’acquisizione di prestazioni da terzi comporterebbe un limitato margine di manovra interno e una maggiore dipendenza da offerenti esterni. A causa del maggior onere del coordinamento, potrebbero segnatamente verificarsi ritardi e costi supplementari a carico dei beneficiari di prestazioni. La misura implicherebbe inoltre per l’UFIT la perdita del sapere in seguito alle partenze di collaboratori qualificati e una diminuzione del grado di soddisfazione dei clienti. Modifiche di legge necessarie –

5.6.3 Misure della variante 3

DFF 602 UCC Previdenza sociale Esternalizzazione delle applicazioni specialistiche Variante 3 della CSC, dell’assicurazione AVS/AI facoltativa e dell’ufficio AI dell’UCC Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A6100.0001 Spese funzionali 7,5 50,0 Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti Ripercussioni complessive ~0 50,0 Descrizione della misura La Cassa svizzera di compensazione (CSC), l’assicurazione AVS/AI facoltativa e l’Ufficio AI per gli assicurati residenti all’estero (UAIE) acquisirebbero le loro applicazioni informatiche presso uno dei pool di informatica esistenti del primo pilastro delle assicurazioni sociali anziché svilupparle autonomamente. In tal modo l’Ufficio centrale di compensazione (UCC) potrebbe tagliare 50 posti di lavoro. Le uscite per il personale sarebbero sostituite da spese per beni e servizi informa- tici per l’acquisizione di prestazioni presso uno dei pool di informatica. Nel com- plesso queste spese corrisponderebbero pressoché alle spese per il personale dell’UCC. Per una stima attendibile dei costi bisognerebbe procedere a un bando di concorso da cui risulterebbero eventuali risparmi netti. Di questi ultimi benefice- rebbe il Fondo di compensazione AVS/AI, che copre le spese dell’UCC. L’esternalizzazione delle applicazioni specialistiche del primo pilastro non incide- rebbe sul profilo prestazionale dell’UCC. Modifiche di legge necessarie –

DFF 609 UFIT Premesse istituzionali e finanziarie Riduzione delle risorse per il disbrigo dei Variante 3 mandati e allungamento dei tempi di risposta Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A6100.0001 Spese funzionali 3,0 15,0 Descrizione della misura Attraverso le seguenti misure sarebbe possibile ridurre prestazioni e di conseguen- za tagliare 15 posti di lavoro presso l’UFIT: – riduzione dei posti strategicamente orientati nei settori analisi aziendale e soluzioni di architettura, progetti, ingegneria e transizione nonché esercizio; – allungamento dei tempi di risposta dell’assistenza di primo livello e del servizio in loco (10–20 %); – riduzione delle risorse per il disbrigo dei mandati. L’attuazione delle misure comporterebbe in particolare un calo del grado di soddi- sfazione dei clienti dovuto all’inadempimento delle aspettative prestazionali e a tempi di attesa più lunghi. Poiché l’UFIT disporrebbe di meno risorse nel settore dello sviluppo di progetti, i beneficiari di prestazioni dovrebbero rinunciare a progetti oppure acquisirli in conformità con l’OMC. Modifiche di legge necessarie –

5.6.4 Misure comuni a diverse varianti

DFF Diversi Unità Premesse istituzionali e amministrative finanziarie Aumento dell’efficienza e rinunce generali nel Varianti 1, 2, 3 DFF Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 2,1 12,1 contributi del datore di lavoro Descrizione della misura Il nuovo raggruppamento dei compiti, l’unione di organizzazioni, gli adeguamenti dei processi e l’ottimizzazione dell’assegnazione dei compiti all’interno delle unità amministrative e della collaborazione tra le unità amministrative permetterebbero di aumentare l’efficienza. Si rinuncerebbe inoltre a prestazioni di servizi specifi- che. Risulterebbero risparmi nelle unità amministrative SG-DFF, SFI, AFF, Swis- smint e ODIC. Modifiche di legge necessarie –

DFF 601 AFF Premesse istituzionali e finanziarie Ottimizzazione della gestione finanziaria Varianti 1, 2, 3 dell’Amministrazione federale Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 1,8 12,0 contributi del datore di lavoro Descrizione della misura

1. L’entrata delle fatture nell’Amministrazione federale verrebbe centralizzata

(3–4 posti). Il personale dei centri di elaborazione del DFAE, DFGP e DDPS responsabile di tale compito sarebbe integrato nel Centro Prestazioni di servizi Finanze DFF (CPS FI DFF). Esso verrebbe ridotto dall’AFF di circa il 20 per cento nel quadro della fluttuazione naturale (2–3 anni).

2. Le piccole unità amministrative dell’Amministrazione federale incaricherebbe-

ro il CPS FI DFF (4–5 posti) di sbrigare tutte le attività finanziare (pianificazio- ne ed esecuzione del preventivo). Il personale responsabile di tale compito, pro- veniente da 20–25 piccole unità amministrative, sarebbe integrato nel CPS FI DFF. Esso verrebbe ridotto dall’AFF di circa il 20 per cento nel quadro della fluttuazione naturale (2–3 anni).

3. Dall’1.1.2016 o dall’1.1.2017 verrebbe introdotta la fatturazione elettronica

obbligatoria per i fornitori della Confederazione (4 posti). Entro 2 anni dall’introduzione di tale obbligo sarebbe possibile ridurre il personale dei centri di elaborazione del DFF, DFAE, DFGP e DDPS (ovvero solo del CPS FI DFF in caso di attuazione del n. 1 della misura). I fornitori dovrebbero sopportare un dispendio una tantum per l’adeguamento alla fatturazione elettronica. Dato che sono possibili anche i formati PDF, tale dispen- dio sarebbe minimo. Per i fornitori la fatturazione elettronica sarebbe più conve- niente, più rapida e più semplice di quella cartacea. Il versamento ai fornitori avverrebbe inoltre più rapidamente. La fatturazione elettronica è un progetto prioritario della Strategia di Governo elettronico in Svizzera. Modifiche di legge necessarie –

DFF 602 UCC Premesse istituzionali e finanziarie Scorporo della Cassa federale di compensazione e Varianti 1, 2, 3 trasformazione in ente di diritto pubblico Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A6100.0001 Spese funzionali 10,5 70,0 Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti Diversi Crediti nelle spese per beni e servizi ~ –10,5 – e rubriche di ricavo Ripercussioni complessive ~0 70 Descrizione della misura La Cassa federale di compensazione (CFC) gestisce circa 230 datori di lavoro. Tra questi rientrano oltre all’Amministrazione federale anche aziende e stabilimenti vicini alla Confederazione. La CFC incassa i contributi AVS/AI/IPG e AD e versa le relative prestazioni. Gestisce inoltre una cassa di compensazione per assegni familiari. La CFC verrebbe scorporata dall’UCC e trasformata in una cassa di compensazio- ne federale con carattere di ente di diritto pubblico. Disporrebbe delle attuali risorse finanziate attraverso i prelievi operati a titolo di spese amministrative prelevate sui contributi. In tal modo l’UCC potrebbe tagliare 70 posti di lavoro. Uno scorporo permetterebbe di ampliare la cerchia di clienti della CFC da cui potrebbero risultare guadagni in termini di sinergie tali da determinare una ridu- zione delle spese amministrative per la Confederazione. La misura avrebbe solo ripercussioni minime sull’adempimento dei compiti della CFC. Verrebbe quindi modificata soprattutto la forma della direzione e gestione della CFC. Sarebbe dunque necessario creare tra l’altro un consiglio di amministrazione che assuma la responsabilità della regolare gestione aziendale e dell’adempimento dei compiti nei confronti della Confederazione. Modifiche di legge necessarie Creazione di un atto legislativo di organizzazione (legge) per la CFC scorporata.

DFF 605 AFC Premesse istituzionali e finanziarie Rinuncia all’emanazione di ruling fiscali Varianti 2, 3 Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 1,6 7,0 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti Diversi Crediti nelle spese per beni e servizi 0,1 – Ripercussioni complessive 1,7 7,0 Descrizione della misura Con la rinuncia all’emanazione di ruling fiscali, l’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) potrebbe tagliare 7 posti di lavoro nel settore del rilascio di informazioni ai contribuenti. Ne risulterebbero risparmi marginali nelle spese per le sedi, nelle spese di informa- tica e nelle rimanenti spese d’esercizio. La rinuncia all’emanazione di ruling fiscali avrebbe diverse ripercussioni negative per la certezza del diritto. Verosimilmente i contribuenti interporrebbero più fre- quentemente ricorso, per cui aumenterebbe il rischio di impugnazioni. La misura avrebbe inoltre considerevoli ripercussioni negative sull’attrattiva della piazza economica. Modifiche di legge necessarie Modifica dell’articolo 69 della legge federale concernente l’imposta sul valore aggiunto (LIVA; RS 641.20).

DFF 606 AFD Premesse istituzionali e finanziarie Riduzione di prestazioni doganali Varianti 1, 3 Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 10,8 90,0 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2114.0001 Spese per beni e servizi 0,6 – informatici Ripercussioni complessive 11,4 90,0 Descrizione della misura La riduzione di prestazioni doganali permetterebbe all’AFD di tagliare 90 posti di lavoro. Ciò presuppone una centralizzazione rafforzata delle risorse disponibili. La diminuzione delle spese per la telefonia e per l’infrastruttura informatica e la riduzione di 10–15 postazioni delle casse per i cosiddetti dichiaranti autonomi genererebbe risparmi. La misura avrebbe diverse ripercussioni negative per l’economia: – non sarebbe più possibile, o in misura fortemente limitata in termini di tempo, passare il confine attraverso tutti gli attuali valichi di confine. Anziché la ripar- tizione del traffico auspicata sotto il profilo della politica dei trasporti, risulte- rebbe una concentrazione e un sovraccarico dei valichi di confine; – il numero di centri d’imposizione in Svizzera verrebbe ridotto. Si prevede un traffico di aggiramento di chi deve effettuare l’imposizione doganale. Verrebbe- ro limitati gli orari di imposizione per merci commerciabili a domicilio (spedi- zione e ricezione autorizzate). La restituzione dell’IVA in caso di esportazione sarebbe più difficile. I termini di disbrigo delle domande di restituzione dell’imposta riscossa in eccesso si allunghe- rebbero. La qualità delle prove dell’origine diminuirebbe tendenzialmente, ciò che determi- nerebbe maggiori verifiche delle prove da parte dei servizi esteri. Modifiche di legge necessarie –

DFF 608 ODIC Premesse istituzionali e finanziarie Rete di centri dati Varianti 1, 2, 3 Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 2,4 15,0 contributi del datore di lavoro presso diverse unità amministrative Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti Diversi Crediti nelle spese per beni e n.q. – servizi presso diverse unità amministrative Ripercussioni complessive >2,4 15,0 Descrizione della misura L’attuazione della Strategia TIC 2012–2015 della Confederazione ha portato all’elaborazione di un programma che raggruppa i centri di calcolo dei dipartimenti (compreso il DDPS) in una rete dell’Amministrazione federale («Rete di centri dati»). Si tratta in concreto di consolidare i centri di calcolo dei fornitori di presta- zioni dipartimentali nei nuovi centri di calcolo federali. Oltre a soddisfare future esigenze relative alle risorse, ciò permetterebbe anche di ottimizzare l’esercizio. Secondo una prima stima, si prevedono tagli di circa 15 posti di lavoro nel settore della manutenzione degli edifici e nell’esercizio TIC. A seconda dell’estensione del consolidamento della fornitura di prestazioni TIC (unione di organizzazioni di esercizio e infrastruttura TIC in generale come supporti di memorizzazione ecc.) e dell’integrazione di altri centri di calcolo civili decentralizzati, tali risparmi potrebbero essere aumentati. Ne risulterebbero risparmi segnatamente per quanto riguarda il consumo energetico. Per ottenere i risparmi sarebbero tuttavia necessari investimenti di 136 milioni (quota civile 75 mio., quota DDPS 61 mio.). Con il messaggio sugli immobili del DDPS 2016, il Consiglio federale chiederà al Parla- mento un corrispondente credito d’impegno. Modifiche di legge necessarie –

DFF 608 ODIC Premesse istituzionali e finanziarie Servizi standard TIC Varianti 1, 2, 3 Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 1,8 10,0 contributi del datore di lavoro presso diverse unità amministrative Descrizione della misura Se sono utilizzate spesso all’interno dell’Amministrazione federale e rispondono a esigenze uguali o simili dei beneficiari, le prestazioni TIC sono riunite in servizi standard gestiti a livello centrale e fornite ai clienti secondo livelli di qualità e di sicurezza predefiniti. Attualmente è in corso di introduzione il servizio TIC standard «Burotica» com- presa l’«Unified Communication & Collaboration» (UCC). Al momento della decisione sul modello di mercato da adottare erano previsti risparmi a livello di personale di circa 10 posti di lavoro netti una volta concluso il consolidamento della fornitura di prestazioni (incremento dell’efficienza nei progetti e nell’esercizio). I tagli avranno pieno effetto soltanto dal 2018. Per altri servizi standard TIC previsti quale il content management system (CMS) oppure la gestione elettronica degli affari (GEVER), con un corrispondente conso- lidamento attraverso incrementi dell’efficienza dei fornitori di prestazioni nei progetti e nell’esercizio sono ipotizzati ulteriori tagli di circa 10 posti di lavoro. Questi risparmi dovrebbero essere conseguibili al più presto dal 2017/2018. L’introduzione di questi altri servizi standard TIC determinerebbe un consolida- mento della relativa prestazione, che sarebbe poi fornita soltanto da 1–2 fornitori. Modifiche di legge necessarie –

DFF 608 ODIC Premesse istituzionali e finanziarie Sostegno TIC dei processi di supporto della Varianti 1, 2, 3 Confederazione mediante SAP Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 1,8 10,0 contributi del datore di lavoro Descrizione della misura L’Amministrazione federale dispone di due centri di competenza nel settore SAP, aggregati ai fornitori di prestazioni TIC dell’UFIT e della BAC. Con un impiego comune delle risorse di personale delle rispettive organizzazioni partner, dovrebbe essere possibile conseguire risparmi nei progetti e nell’esercizio delle applicazioni SAP, senza spostare l’infrastruttura (incremento dell’efficienza). Sono fatti salvi i moduli SAP della BAC che riguardano la logistica militare, la pianificazione dell’impiego e il supporto all’impiego. Le organizzazioni di supporto dell’UFIT e della BAC nel settore dei progetti e dell’esercizio delle applicazioni SAP vengono riunite. Modifiche di legge necessarie –

DFF 609 UFIT Premesse istituzionali e finanziarie Riduzione delle risorse per il disbrigo dei Varianti 1, 2 mandati e allungamento dei tempi di risposta presso l’UFIT Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A6100.0001 Spese funzionali 7,0 35,0 Descrizione della misura Le seguenti misure permetterebbero di ridurre le prestazioni e di conseguenza tagliare 35 posti di lavoro presso l’UFIT: – riduzione dei posti strategicamente orientati nei settori analisi aziendale e soluzioni di architettura, progetti, ingegneria e transizione come pure esercizio; – allungamento dei tempi di risposta dell’assistenza di primo livello e del servizio in loco (15–25 %); – riduzione delle risorse per il disbrigo dei mandati. L’attuazione delle misure comporterebbe in particolare un calo del grado di soddi- sfazione dei clienti dovuto all’inadempimento delle aspettative prestazionali e a tempi di attesa più lunghi. Poiché l’UFIT disporrebbe di meno risorse nel settore dello sviluppo di progetti, i beneficiari di prestazioni dovrebbero rinunciare a progetti oppure acquisirli in conformità con l’OMC. Modifiche di legge necessarie –

DFF 614 UFPER Premesse istituzionali e finanziarie Estensione del Centro Prestazioni di servizi Varianti 1, 2, 3 Personale DFF a tutti i dipartimenti Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2114.0001 Spese per beni e servizi –0,5 – informatici Descrizione della misura Attualmente il Centro Prestazioni di servizi Personale DFF (CPS Pers DFF) forni- sce a tutte le unità amministrative del DFF prestazioni di servizi amministrative nel settore del personale. L’estensione della competenza del CPS Pers DFF ad altri dipartimenti e unità permetterebbe di conseguire risparmi mediante incrementi dell’efficienza. Secondo un’analisi esterna, l’assunzione di shared service center (SSC) di altri dipartimenti e un’estensione delle prestazioni di servizi ai diparti- menti che non dispongono di un SSC consentirebbe di realizzare economie di scala. I guadagni in termini di efficienza sarebbero maggiori se nel contempo il potenziale delle applicazioni IT disponibili venisse sfruttato sistematicamente. Con un supporto IT adeguato e un’ampia armonizzazione dei processi, sarebbe possibile risparmiare circa 3 milioni a medio termine. Al riguardo bisognerebbe però dapprima investire circa 4 milioni nell’infrastruttura IT. Questa misura non avrebbe ripercussioni fuori dell’Amministrazione federale. Anzi, il lavoro di partner come la CFC, SUVA o PUBLICA risulterebbe semplifi- cato, poiché il numero dei servizi di contatto si ridurrebbe sensibilmente. Modifiche di legge necessarie –

DFF 620 UFCL Premesse istituzionali e finanziarie Esternalizzazione dei servizi di pulizia Varianti 1, 2, 3 Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 6,0 90,0 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti Descrizione della misura L’esternalizzazione dei servizi di pulizia che si occupano degli stabili amministra- tivi permetterebbe all’Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UFCL) di tagliare 90 posti di lavoro. L’UFCL continuerebbe a occuparsi della pianificazione degli impieghi, della formazione del personale di pulizia e della pulizia nei locali con maggiori esigenze in materia di sicurezza. Con l’esternalizzazione dei lavori di pulizia degli stabili occupati dall’Amministrazione federale nell’area di Berna a imprese di pulizia private sarebbe possibile rinunciare al personale di pulizia della Confederazione. Grazie al regime di concorrenza, le prestazioni di pulizia potrebbero essere aggiudicate a prezzi più convenienti. La fornitura delle prestazioni di pulizia da parte di imprese private provocherebbe un aumento del volume dei mandati per queste imprese. Modifiche di legge necessarie –

5.7 Dipartimento federale dell’economia, della

formazione e della ricerca

5.7.1 Misure della variante 1

DEFR 701, SG-DEFR, Premesse istituzionali e

785 ISCeco finanziarie

Soppressione di diversi compiti della SG-DEFR Variante 1 Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 1,0 9,0 contributi del datore di lavoro A6100.0001 Spese funzionali 0,3 Totale risparmi a livello di personale: 1,3 9,0 Ripercussioni correlata N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2310.0183 UFDC: Informazioni ai 1,0 – consumatori Ripercussioni complessive 2,3 9,0 Descrizione della misura Saranno prese le seguenti misure: Sorveglianza dei prezzi: saranno tagliate le attività di pubbliche relazioni, l’osservazione del mercato e il trattamento di segnalazioni dei cittadini. Si rinuncia a trattare i dossier con limitate ripercussioni socioeconomiche (inferiori a

1 milione). Il settore «Lotta contro gli abusi di prezzi» sarà sciolto.

Informazioni per i consumatori: scorporo della Segreteria della Commissione federale del consumo (CFC) e rinuncia a sostenere finanziariamente le organizza- zioni di tutela dei consumatori. Servizi centrali: la Segreteria generale ridurrà il sostegno direttivo per il capo del dipartimento e per le unità amministrative (personale, finanze, informatica, tradu- zioni). Informatica: verrà soppresso il supporto dell’ISCeco per i progetti informatici delle unità amministrative. A seguito delle misure adottate per la Sorveglianza dei prezzi, le autorità di regola- zione (ad es. PostCom, RailCom, Ufcom), i terzi (Cantoni, Comuni) e gli Uffici federali (ad es. UFAG) potrebbero aumentare le loro capacità per elaborare le basi di cui hanno bisogno. Le organizzazioni dei consumatori, private del sostegno federale, rivaluteranno e se del caso adegueranno la propria gamma di servizi. Il rispetto dell’obbligo di dichiarazione per il legname non sarà più oggetto di con- trolli. Sono prevedibili ritardi per i progetti informatici del dipartimento.

Modifiche di legge necessarie Modifica della legge federale sull’informazione dei consumatori (LIC; RS 944.0) e della legge federale sulla sorveglianza dei prezzi (LSPr; RS 942.20).

DEFR 710 Agroscope Agricoltura Tagli alla ricerca, alle attività di esecuzione e alla Variante 1 consulenza politica in ambito agricolo, chiusura di uno dei siti di Agroscope Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A6100.0001 Spese funzionali 6,5 42,6 Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A6100.0001 Spese funzionali n.q. – E5100.0001 Ricavi funzionali n.q. – Ripercussioni complessive > 6,5 42,6 Descrizione della misura Agroscope riduce il proprio impegno nella ricerca, nella consulenza politica e nelle attività di esecuzione del settore del clima (riduzione dei gas a effetto serra, adat- tamento, «pozzo di carbonio», utilizzo dell’acqua), competitività dell’agricoltura (incremento dell’efficienza, differenziazione dei prodotti) e delle aree rurali (strut- ture sociali). Uno dei siti di Agroscope verrà chiuso, riducendo così il personale scientifico e quello dei settori infrastruttura, amministrazione, sperimentazione e laboratori di analisi. I possibili risparmi variano a seconda del luogo prescelto e della tipologia di attuazione; a tutt’oggi non sono quantificabili. La misura si tradurrà in perdite a livello di ricavi provenienti da terzi, anch’esse non ancora stimabili con esattezza. La chiusura di un sito comporta perdite per l’indotto locale. Il ridimensionamento della ricerca ha un effetto frenante sui progressi in termini di efficienza e qualità del tessuto economico agroalimentare, con ripercussioni negative sulla competiti- vità del settore. La rinuncia alle attività di ricerca nel settore del clima e delle aree rurali pregiudica la sostenibilità delle attività agricole. Il ritiro parziale dalla colla- borazione internazionale con università e istituti comporterà perdite a livello di reputazione della ricerca agricola svizzera. A livello nazionale, Agroscope perderà importanza quale centro di competenza della Confederazione per la ricerca agricola. Modifiche di legge necessarie –

DEFR 725 UFAB Previdenza sociale Riduzione delle prestazioni per la promozione Variante 1 della costruzione di alloggi Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 0,4 2,8 contributi del datore di lavoro Descrizione della misura Da alcuni anni la Confederazione non si impegna più a favore di alcuni strumenti di promozione della legge federale che promuove la costruzione d’abitazioni e l’accesso alla loro proprietà (LCAP; RS 843) o della legge sulla promozione dell’alloggio (LPrA; RS 842) (ad es. riduzioni delle pigioni o mutui diretti concessi a cooperative di costruzione che svolgono un’attività di utilità pubblica). Pertanto, verranno progressivamente tagliate anche le riduzioni suppletive per le pigioni e i sussidi mirati a migliorare le situazioni abitative nelle aree montane. Tendenzial- mente, l’entità dei lavori di esecuzione legati a tutti questi compiti stabiliti dal vecchio diritto sta diminuendo, ragion per cui verranno soppressi 2,8 posti. La misura non comporta ripercussioni tangibili su altre unità amministrative né sui Cantoni, sull’economia o sui beneficiari dei sussidi. Modifiche di legge necessarie –

DEFR 735 ZIVI Condizioni istituzionali e finanziarie Allungamento dei cicli di ispezione dello ZIVI Variante 1 presso gli istituti d’impiego e generale riduzione delle prestazioni dello ZIVI Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A6100.0001 Retribuzione del personale e 0,8 5,2 contributi del datore di lavoro Descrizione della misura Allungamento dei cicli di ispezione dello ZIVI presso gli istituti d’impiego: Ciascun istituto d’impiego sarà ispezionato da un collaboratore specializzato del settore Riconoscimento, assistenza e ispezione ogni 4,5 anziché ogni 3 anni. Secondo quanto stabilito dall’Organo centrale del servizio civile, attualmente i centri regionali dello ZIVI devono ispezionare ogni anno un terzo degli istituti d’impiego. Nel 2014 ciò corrisponde a 1300 ispezioni in 3896 istituti d’impiego, ovvero 7,6 posti a fronte di un totale di 11 ore per ciascuna ispezione. Il taglio di 2,6 posti implica 445 ispezioni in meno (–34 %). Riduzione generale delle prestazioni interne ed esterne dell’organo di esecuzione: Riduzione generale delle prestazioni interne ed esterne dell’organo di esecuzione, tra cui rinuncia a un sistema di gestione della qualità, riduzione dei progetti per ottenere nuovi posti d’impiego (Spitex, economia alpestre ecc.) e/o rinuncia al «case management» dei civilisti. Non è escluso che la riduzione delle ispezioni dia adito a conseguenze indesiderate (inosservanza delle leggi, delle ordinanze e delle direttive). In particolare, il fatto di diminuire le ispezioni potrebbe nuocere alla neutralità degli impieghi sul merca- to del lavoro o non prevenire l’impiego abusivo di civilisti negli istituti. Inoltre, la scarsità di posti d’impiego e la rinuncia al «case management» potrebbero pregiu- dicare la possibilità di prestare interamente tutti i giorni di servizio. Non si esclude un aumento dei casi giuridici pendenti e dei casi di prescrizione. Modifiche di legge necessarie –

DEFR 750 SEFRI Formazione e ricerca Scorporo delle Case swissnex Variante 1 Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0002 Retribuzione del personale e 3,2 21,3 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti Diverse Crediti nelle spese per beni e 5,6 – servizi Sussidio (nuovo) n.q. (negativo) Ripercussioni complessive ~0 21,3 Descrizione della misura Le swissnex, ossia le Case svizzere per gli scambi scientifici e tecnologici che si trovano a Bangalore, Boston, Rio de Janeiro, San Francisco, Shanghai e Singapore saranno cedute a un istituto esterno all’Amministrazione federale, ancora da istitui- re, il quale sarà gestito per esempio dai partner ERI. Questo scorporo creerà delle interfacce verso i Consigli svizzeri della scienza e della tecnologia (CSST) all’estero e verso la «classica» rete esterna della Confede- razione. Lo scorporo è dunque in palese contraddizione con i tentativi in corso di creare una rete esterna della Confederazione da gestire come un tutt’uno. Il fatto di poter godere di una maggior autonomia aziendale può effettivamente tradursi in risparmi, i quali però non sono ancora quantificabili, non essendo anco- ra noti né la forma organizzativa né i partner della nuova istituzione. Bisogna comunque partire dal presupposto che la Confederazione erogherà un sussidio alla nuova istituzione competente, limitando di conseguenza lo sgravio delle finanze federali. Modifiche di legge necessarie –

5.7.2 Misure della variante 2

DEFR 710 Agroscope Agricoltura Tagli alla ricerca, alle attività di esecuzione e alla Variante 2 consulenza politica in ambito agricolo, chiusura di uno dei siti di Agroscope Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A6100.0001 Spese funzionali 8,0 53,0 Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A6100.0001 Spese funzionali n.q. – E5100.0001 Ricavi funzionali n.q. – Ripercussioni complessive > 8,0 53,0 Descrizione della misura Agroscope riduce il proprio impegno nella ricerca, nella consulenza politica e nelle attività di esecuzione del settore del clima (riduzione dei gas a effetto serra, adat- tamento, «pozzo di carbonio», utilizzo dell’acqua), competitività dell’agricoltura (incremento dell’efficienza, differenziazione dei prodotti) e delle aree rurali (strut- ture sociali). In parallelo si rinuncia a compiti legati alla ricerca apicola e all’analisi centralizzata di dati contabili. Uno dei siti di Agroscope verrà chiuso, riducendo così il personale scientifico e quello dei settori infrastruttura, ammini- strazione, sperimentazione e laboratori di analisi. I possibili risparmi variano a seconda del luogo prescelto e della tipologia di attuazione; a tutt’oggi non sono quantificabili. La misura si tradurrà in perdite a livello di ricavi provenienti da terzi, anch’esse non ancora stimabili con esattezza. La chiusura di un sito comporta perdite per l’indotto locale. Il ridimensionamento della ricerca ha un effetto frenante sui progressi in termini di efficienza e qualità del tessuto economico agroalimentare, con ripercussioni negative sulla competiti- vità del settore. La rinuncia alle attività di ricerca nel settore del clima e delle aree rurali pregiudica la sostenibilità delle attività agricole. Il ritiro parziale dalla colla- borazione internazionale con università e istituti comporterà perdite a livello di reputazione della ricerca agricola svizzera. A livello nazionale, Agroscope perderà importanza quale centro di competenza della Confederazione per la ricerca agricola. Modifiche di legge necessarie –

DEFR 725 UFAB Previdenza sociale Scorporo dei compiti e riduzione generale delle Variante 2 prestazioni Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 1,2 8,0 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2119.0001 Rimanenti spese d’esercizio –1,0 – Ripercussioni complessive 0,2 8,0 Descrizione della misura Da alcuni anni la Confederazione non si impegna più a favore di alcuni strumenti di promozione della legge federale che promuove la costruzione d’abitazioni e l’accesso alla loro proprietà (LCAP; RS 843) o della legge sulla promozione dell’alloggio, (LPrA; RS 842). In base al vecchio diritto, i vari sussidi sono caratte- rizzati da lunghi periodi di validità e dunque bisogna continuare a garantire i lavori esecutivi. Affidando a fiduciarie private (scorporo) i compiti legati a impegni già presi saranno tagliati circa 7 posti a tempo pieno. Inoltre, altre prestazioni saranno ridotte nei settori riguardanti le basi della politica dell’alloggio, destinate al Consi- glio federale e al Parlamento, così come l’informazione rivolta al mondo politico e all’opinione pubblica, risparmiando così all’incirca 1 posto. Il conferimento di mandati a fiduciarie private previsto da questa misura genera per la Confederazione uscite supplementari per beni e servizi che potrebbero essere compensate con i risparmi ottenuti sui costi (7 posti) a livello federale. Resta da chiarire dove reperire le risorse umane alle quali affidare l’elaborazione delle basi di politica dell’alloggio (l’UFAB oppure ad es. la SG-DEFR). Nel complesso, le ripercussioni di questa misura su altre unità amministrative, sui Cantoni, sull’economia o sui beneficiari dei sussidi dovrebbero essere alquanto esigue. Modifiche di legge necessarie –

DEFR 750 SEFRI Formazione e ricerca Esternalizzazione di compiti in materia di forma- Variante 2 zione e ricerca Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 1,4 9,8 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti Diverse Crediti nelle spese per beni e 2,5 – servizi Totale ripercussioni correlate ~ –1,4 – Ripercussioni complessive ~0 9,8 Descrizione della misura Esternalizzazione di settori della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione, che non rientrano nei compiti ministeriali: – Maturità: lo svolgimento degli esami di maturità svizzeri sarà affidato a un’università in ciascuna regione linguistica. – EUREKA, AAL, COST: alcune attività relative a EUREKA (progetti di coope- razione transfrontaliera in materia di ricerca & sviluppo industriali orientati al mercato), AAL (Ambient Assisted Living) e COST (Cooperazione europea nel campo della ricerca scientifica e tecnica) saranno svolte da istituti esterni all’Amministrazione federale. Si potrebbe immaginare il trasferimento alla Commissione per la tecnologia e l’innovazione CTI (EUREKA, AAL), a patto di dotarla di una personalità giuridica propria, e al Fondo nazionale svizzero FNS (COST). Verrà a crearsi un’interfaccia con i compiti ministeriali che rimarranno presso la SEFRI. Servono misure adeguate per ridurre al minimo le conseguenze negative. La Confederazione erogherà ai nuovi istituti competenti i mezzi necessari per adempiere i loro obblighi e sfrutterà le sinergie derivanti dai compiti che questi istituti già svolgono. Non è pertanto ancora possibile quantificare nei dettagli i risparmi netti. Modifiche di legge necessarie Modifica della legge federale sulla promozione della ricerca e dell’innovazione (RS 420.1).

5.7.3 Misure della variante 3

DEFR 704 SECO Economia Riduzione di prestazioni in ambito di politica Variante 3 economica esterna Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 4,0 26,6 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti Diverse Crediti nelle spese per beni e 0,4 – servizi Ripercussioni complessive 4,4 26,6 Descrizione della misura La Svizzera rinuncia in larga misura alla negoziazione di nuovi accordi di libero scambio. L’amministrazione degli ALS e il loro adeguamento alle mutate circo- stanze si limitano allo stretto indispensabile. Oltre a ciò, la Confederazione riduce il suo impegno nelle organizzazioni economiche multilaterali (OMC, OCSE) e nei comitati misti a livello di accordi economici settoriali con l’UE (ad es. non parte- cipazione ai negoziati, rinuncia a seggi nei comitati). I settori toccati da questa misura includono il commercio di beni e servizi, la protezione della proprietà intellettuale, gli appalti pubblici ecc. Infine, si rinuncia alla pubblicazione annuale del rapporto del Consiglio federale sulla politica economica esterna. La portata delle ripercussioni è considerevole. La Confederazione potrà tutelare gli interessi svizzeri in materia di politica economica esterna in misura estremamente ridotta. Si dovrà smantellare il sostegno alle imprese svizzere confrontate a pro- blemi di accesso al mercato (ad es. nel settore degli appalti pubblici). Di conse- guenza, nei mercati internazionali il potenziale di discriminazione nei confronti di aziende svizzere raggiungerebbe livelli notevoli. Modifiche di legge necessarie Modifica della legge federale sulle misure economiche esterne (RS 946.201).

DEFR 704 SECO Economia Rinuncia alla promozione della piazza economica Variante 3 e alla politica regionale Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 5,7 38 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti Diverse Crediti nelle spese di riversamento ca. 115 – Ripercussioni complessive ca. 120 38 Descrizione della misura La Confederazione si ritira dalle attività di politica regionale e promozione della piazza economica e rinuncia a portare avanti le misure intese ad agevolare gli aspetti amministrativi per le PMI. La Direzione per la promozione della piazza economica viene chiusa. Sono aboliti i sussidi erogati, specialmente i contributi a Svizzera Turismo e a Switzerland Global Enterprise, i conferimenti versati al Fondo per lo sviluppo regionale, il sostegno ai progetti nei settori di Innotour, l’informazione riguardante la piazza imprenditoriale svizzera e le attività di e-government. Con la fine delle fideiussioni concesse alle piccole e medie imprese, a medio termine scompariranno anche i pagamenti per coprire le perdite da fideiussioni. Le conseguenze di questa misura si articolano su più livelli. Le condizioni quadro e l’attrattiva della piazza economica svizzera perderebbero di peso e la competitività di alcuni settori o regioni scemerebbe. Inoltre, la soppressione dei sussidi sarebbe fatale per diverse organizzazioni, in particolare Svizzera Turismo e Switzerland Global Enterprise. La misura non toccherebbe invece l’Assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni (LARE), un ente della Confederazione che si autofinanzia. I Cantoni avrebbero la facoltà di scegliere se compensare la perdita dei mezzi federali con mezzi propri oppure se rinunciare, in futuro, alle misure di promozione della piazza economica. Modifiche di legge necessarie Bisognerebbe abrogare la totalità delle basi giuridiche riguardanti la promozione della piazza economica nei settori promozione della piazza economica/delle espor- tazioni, turismo, politica delle PMI e politica regionale (tra cui le leggi federali sulla promozione delle esportazioni, promozione della piazza economica, Svizzera Turismo, Innotour, fideiussioni alle PMI, politica regionale).

DEFR 708 UFAG Agricoltura Rinunce a compiti nell’agricoltura Variante 3 Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 5,7 35 contributi del datore di lavoro Descrizione della misura Si rinuncia ai seguenti compiti (trasferimenti finanziari costanti): 1. Misure di miglioramento strutturale: le autorizzazioni delle richieste e i control- li dei progetti sono lasciati ai Cantoni, la Confederazione conserva invece le convenzioni di programma con i Cantoni e una vigilanza minima.

2. I contributi versati alle colture, alla produzione animale, all’economia e

all’allevamento sono aboliti e trasferiti nel credito Pagamenti diretti. Scom- paiono le misure di orientamento strutturale, la promozione dell’allevamento e il controllo della vendemmia.

3. La collaborazione con le organizzazioni internazionali (ONU, FAO, OCSE,

Consiglio internazionale dei cereali ecc.) viene ridotta allo stretto indispen- sabile.

4. Si rinuncia ai controlli fitosanitari su importazioni ed esportazioni.

Le misure hanno le seguenti ripercussioni: 1. In mancanza delle verifiche odierne sugli aiuti agli investimenti e dei contributi per i miglioramenti strutturali, non sarà più possibile assicurare il coordinamen- to dell’esecuzione. I contributi per i miglioramenti strutturali saranno suddivisi tra i Cantoni in base a una chiave di riparto predefinita; ciò farebbe aumentare le spese dei Cantoni, nonché il rischio di allocare erroneamente i mezzi federali. 2. La scomparsa dei supplementi per il latte avrebbe forti incidenze sull’economia lattiera. Un’apertura settoriale del mercato del latte potrebbe però migliorarne le prospettive. Spetterebbe all’agricoltura far fronte alle fluttuazioni dei prezzi. 3. Il fatto di non far più parte degli organismi internazionali riduce gli scambi con gli altri Paesi e l’accesso a informazioni preziose. 4. Abolendo i controlli fitosanitari su importazioni ed esportazioni, la Svizzera non rispetterà più gli impegni internazionali. Aumenteranno i rischi di intro- durre organismi nocivi. Modifiche di legge necessarie Modifica di diversi articoli della legge sull’agricoltura (LAgr; RS 910.1).

DEFR 710 Agroscope Agricoltura Tagli alla ricerca, alle attività di esecuzione e alla Variante 3 consulenza politica in ambito agricolo, chiusura di diversi siti di Agroscope Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A6100.0001 Spese funzionali 17,4 109,3 Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A6100.0001 Spese funzionali n.q. – E5100.0001 Ricavi funzionali n.q. – Ripercussioni complessive > 17,4 109,3 Descrizione della misura Agroscope riduce il proprio impegno nella ricerca, nella consulenza politica e nelle attività di esecuzione del settore del clima (riduzione dei gas a effetto serra, adat- tamento, «pozzo di carbonio», utilizzo dell’acqua), competitività dell’agricoltura (incremento dell’efficienza, differenziazione dei prodotti) e delle aree rurali (strut- ture sociali). In parallelo si rinuncia a compiti legati alla ricerca apicola e all’analisi centralizzata di dati contabili. Diversi siti di Agroscope verranno chiusi, riducendo così il personale scientifico e quello dei settori infrastruttura, ammini- strazione, sperimentazione e laboratori di analisi. I possibili risparmi variano a seconda del luogo prescelto e della tipologia di attuazione; a tutt’oggi non sono quantificabili. La misura si tradurrà in perdite a livello di ricavi provenienti da terzi, anch’esse non ancora stimabili con esattezza. La chiusura di un sito comporta perdite per l’indotto locale. Il ridimensionamento della ricerca ha un effetto frenante sui progressi in termini di efficienza e qualità del tessuto economico agroalimentare, con ripercussioni negative sulla competiti- vità del settore. La rinuncia alle attività di ricerca nel settore del clima e delle aree rurali pregiudica la sostenibilità delle attività agricole. Il ritiro parziale dalla colla- borazione internazionale con università e istituti comporterà perdite a livello di reputazione della ricerca agricola svizzera. A livello nazionale, Agroscope perderà importanza quale centro di competenza della Confederazione per la ricerca agricola. Modifiche di legge necessarie –

DEFR 724 UFAE Agricoltura Subordinazione amministrativa dell’UFAE alla Variante 3 SG-DEFR come servizio di stato maggiore AEP Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 0,8 5 contributi del datore di lavoro Descrizione della misura L’Ufficio federale per l’approvvigionamento economico del Paese (UFAE) diventa il servizio di stato maggiore «Approvvigionamento economico del Paese» (AEP) aggregato alla SG-DEFR e non è più gestito come un Ufficio a sé stante. L’integrazione dell’odierno UFAE nella SG-DEFR, in particolare nei servizi interni (finanze, personale, logistica) e in alcune funzioni di stato maggiore (servi- zio giuridico, traduzioni, comunicazione) permette di raggiungere effetti sinergici e di risparmiare 5 posti (netto), pur tenendo conto degli oneri supplementari per la SG-DEFR. Modifiche di legge necessarie Revisione della legge federale sull’approvvigionamento economico del Paese (LAP; RS 531).

DEFR 725 UFAB Previdenza sociale Focalizzazione sulla politica dell’alloggio e sulla Variante 3 protezione dei locatari, rinuncia all’UFAB Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 7,0 ca. 38,0 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti Diverse Crediti nelle spese per beni e <6,0 – servizi Ripercussioni complessive <13,0 ca. 38,0

Descrizione della misura La Confederazione si ritira completamente dalla promozione della costruzione di abitazioni e si limita alla politica dell’alloggio, alla protezione dei locatari e ai compiti restanti che vanno adempiuti per ottemperare agli impegni sanciti dal vecchio diritto. L’UFAB viene chiuso, il palazzo di Grenchen sgomberato. I com- piti restanti andrebbero trasferiti a un’altra unità amministrativa o eventualmente a terzi. Ritirandosi completamente dalla promozione della costruzione di abitazioni, la Confederazione rinuncia a nuove fideiussioni in favore delle società che costrui- scono abitazioni di utilità pubblica, con una prevedibile diminuzione delle spese – alcuni milioni all’anno – a lungo termine. A seguito dello scioglimento dell’UFAB, le spese per beni e servizi e altre spese d’esercizio e gli investimenti propri diminuiscono fino a 6 milioni all’anno. Una parte di questi risparmi andreb- be tuttavia riallocata ad altre unità amministrative o a terzi per svolgere i compiti restanti (politica dell’alloggio e protezione dei locatari). L’uscita di scena della Confederazione dalla promozione dell’edilizia aumentereb- be la pressione politica sui Cantoni e sui Comuni a impegnarsi maggiormente in quest’ambito, al posto della Confederazione. A livello generale, se diminuisse il sostegno finanziario dello Stato alle società che costruiscono abitazioni di utilità pubblica, diminuirebbe anche la percentuale di costruzioni sociali in rapporto a tutto il parco abitativo, con le conseguenze del caso per le fasce demografiche meno abbienti. Modifiche di legge necessarie Adeguamento dell’articolo 108 Cost. (RS 101). Adeguamenti di varie leggi che definiscono le attività dell’UFAB (in particolare la legge sulla promozione dell’alloggio).

DEFR 740 SAS Premesse istituzionali e finanziarie Rinuncia a 5 settori di accreditamento Variante 3 Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A6100.0001 Spese funzionali 1,0 6,3 Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti Ripercussioni complessive ~0 6,3 Descrizione della misura La Confederazione rinuncia ad accreditare gli organismi di certificazione per i sistemi di gestione della qualità, persone, prodotti, processi e servizi, nonché i produttori di materiali di riferimento e gli offerenti di confronti incrociati. Inoltre, non saranno portati avanti i lavori per estendere l’offerta e accreditare gli organi- smi di validazione e di verifica delle asserzioni relative ai gas ad effetto serra. L’accreditamento è importante per le aziende svizzere che desiderano accedere ai mercati esteri. Di conseguenza, bisogna far sì che i 5 settori vengano accreditati da organismi esteri in Svizzera oppure rendere possibile il riconoscimento degli accreditamenti effettuati all’estero. Senza l’accreditamento da parte di un’autorità svizzera, i prodotti non beneficeranno più del marchio «Swissness», con conse- guenze negative in termini di concorrenzialità e successo sul mercato. Le prestazioni per i 5 settori dell’accreditamento sono finanziate quasi interamente dai proventi delle tasse percepite. La diminuzione delle spese e le perdite a livello di ricavi praticamente si equivalgono. Modifiche di legge necessarie Modifica della legge federale sugli ostacoli tecnici al commercio (LOTC; RS 946.51).

DEFR 750 SEFRI Formazione e ricerca Esternalizzazione di compiti in materia di forma- Variante 3 zione e ricerca Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 3,4 22,3 contributi del datore di lavoro A2100.0003 Retribuzione del personale e 0,9 6,2 contributi del datore di lavoro Totale risparmi personale: 4,3 28,5 Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti Diverse Crediti nelle spese per beni e 3,0 – servizi Totale ripercussioni correlate ~ –4,3 – Ripercussioni complessive ~0 28,5 Descrizione della misura Ulteriori esternalizzazioni della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI) in aggiunta a quelli già descritte nella variante 2 (maturità, EUREKA, AAL, COST): – Promozione di progetti per la formazione professionale: la valutazione e il coordinamento dei progetti per sviluppare la formazione professionale e la qua- lità, nonché per sostenere particolari prestazioni di utilità pubblica saranno tra- sferiti – dopo averne valutato l’accettabilità ed eventuali conflitti di ruolo – all’Istituto universitario federale per la formazione professionale (IUFFP). – CSSI: la Confederazione continua a dirigere il Consiglio svizzero della scienza e dell’innovazione (CSSI). La novità è che studi e analisi saranno commissiona- ti a società di consulenza private. La Confederazione erogherà ai nuovi istituti competenti i mezzi necessari per adempiere i loro obblighi e sfrutterà le sinergie derivanti dai compiti che questi istituti già svolgono. Non è ancora pertanto possibile quantificare nei dettagli i risparmi netti. Modifiche di legge necessarie Modifica della legge federale sulla promozione della ricerca e dell’innovazione (RS 420.1).

5.7.4 Misure comuni a diverse varianti

DEFR 727 COMCO Economia Scorporo della Commissione della Varianti 1, 3 concorrenza Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 9,3 62 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti Compenso Autorità della –9,3 – concorrenza (nuovo) Ripercussioni complessive 0 62 Descrizione della misura Secondo il messaggio del Consiglio federale concernente la revisione della legge sui cartelli (LCart)18, la Commissione della concorrenza – e la sua segreteria – è scorporata quale ente indipendente di diritto pubblico dotato di personalità giuridi- ca, facente parte dell’Amministrazione federale decentralizzata. Essa tiene una contabilità propria e può impostare liberamente la propria organizzazione e gestio- ne aziendale. L’Autorità della concorrenza conduce le inchieste e formula propo- ste. Inoltre, per giudicare i casi è istituito un tribunale di prima istanza. Questo Tribunale della concorrenza è interamente integrato al Tribunale amministrativo federale. Nel complesso, l’impatto di queste misure sulle finanze federali sarà neutro, in quanto gli attuali oneri di personale e i costi materiali saranno compensa- ti dagli indennizzi che la Confederazione verserà per le prestazioni della nuova Autorità della concorrenza. La revisione della LCart si prefigge di incentivare la concorrenza in Svizzera e favorire un assetto liberale del mercato. Nel contempo, è opportuno rafforzare la certezza del diritto. Una riforma istituzionale permetterà di conferire maggiore legittimità agli strumenti introdotti nel 2003 che si sono rivelati efficaci. Secondo le discussioni parlamentari si profila il mantenimento dell’attuale forma istituzio- nale delle autorità della concorrenza. Se però dovesse essere attuata una riduzione del personale dell’ordine di 300 milioni, il Consiglio federale è dell’opinione che lo scorporo della Commissione della concorrenza e della sua segreteria sia un’opzione che deve essere nuovamente esaminata. Modifiche di legge necessarie Modifica della legge federale del 6 ottobre 1995 sui cartelli e altre limitazioni della concorrenza (legge sui cartelli, LCart; RS 251).

18 FF 2012 3469

DEFR 735 ZIVI Condizioni istituzionali e finanziarie Allungamento dei cicli di ispezione dello ZIVI Varianti 2, 3 presso gli istituti d’impiego Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A6100.0001 Spese funzionali 0,4 2,6 Descrizione della misura Ciascun istituto d’impiego sarà ispezionato da un collaboratore specializzato del settore Riconoscimento, assistenza e ispezione ogni 4,5 anziché ogni 3 anni. Secondo quanto stabilito dall’Organo centrale del servizio civile, attualmente i centri regionali dello ZIVI devono ispezionare ogni anno un terzo degli istituti d’impiego. Nel 2014 ciò corrisponde a 1300 ispezioni in 3896 istituti d’impiego, ovvero 7,6 posti a fronte di un totale di 11 ore per ciascuna ispezione. Il taglio di 2,6 posti implica 445 ispezioni in meno (–34 %). Non è escluso che la riduzione delle ispezioni dia adito a conseguenze indesiderate (inosservanza delle leggi, delle ordinanze e delle direttive). In particolare, il fatto di diminuire le ispezioni potrebbe nuocere alla neutralità degli impieghi sul merca- to del lavoro o non prevenire l’impiego abusivo di civilisti negli istituti. Modifiche di legge necessarie –

DEFR 760 CTI Formazione e ricerca Ritardi nell’attribuzione dei mezzi della Varianti 1, 3 Commissione per la tecnologia e l’innovazione Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 0,3 1,7 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti Risparmi conseguenti n.q. n.q. Ripercussioni complessive 0,3 1,7 Descrizione della misura Di solito la Commissione per la tecnologia e l’innovazione (CTI) decide in merito a un progetto di ricerca e sviluppo 1 o 2 mesi dopo aver ricevuto la richiesta. La riduzione del personale della segreteria comporta ritardi nella valutazione formale delle richieste e, dunque, anche in sede di valutazione specifica e attribuzione dei mezzi. Ciò riguarda tutti i campi di prestazioni della CTI (start-up & imprenditoria, promozione R&S, trasferimento di sapere e tecnologia). Altri tagli riguardano il monitoraggio e la vigilanza dei progetti. Modifiche di legge necessarie –

5.8 Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti,

dell’energia e delle comunicazioni

5.8.1 Misure della variante 3

DATEC 803 UFAC Trasporti Rinuncia ad attività su delega dell’AESA e Variante 3 all’organo preposto all’applicazione dei diritti dei passeggeri Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A6100.0001 Spese funzionali 2,2 12,2 Descrizione della misura In futuro si rinuncia ad attività di delegazione per l’Agenzia europea per la sicu- rezza aerea (AESA). Attualmente l’UFAC svolge diversi compiti nei settori Certi- ficazione e Licenze su delega dell’AESA. Queste mansioni dovranno essere garan- tite dall’AESA stessa oppure tramite istituzioni o autorità qualificate. Abolendo la competenza dell’UFAC, non vanno escluse possibili ripercussioni sul settore (qualità, conoscenze territoriali specifiche, emolumenti ecc.). La misura permette di risparmiare 8 posti. Si rinuncia all’organo svizzero preposto all’applicazione dei diritti dei passeggeri. Viene abolito lo sportello interno alla Confederazione preposto all’applicazione dei diritti dei passeggeri e aperto al pubblico. Determinate norme europee, riprese dalla Svizzera nel quadro del Comitato misto EU-CH, non potranno più essere soddisfatte e dovranno essere disdette. La misura permette di risparmiare 4,2 posti. Modifiche di legge necessarie –

DATEC 805 UFE Economia Riduzione nel settore della ricerca energetica Variante 3 Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 2,1 12 contributi del datore di lavoro A2109.0001 Rimanenti spese per il personale 0,4 Totale risparmi a livello di personale 2,5 12 Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2111.0145 Ricerca, sviluppo e 19,1 – dimostrazione A4300.0127 Trasferimento di tecnologia 5,0 A2119.0001 Rimanenti spese d’esercizio 0,4 Totale ripercussioni correlate 24,5 – Ripercussioni complessive 27,0 12 Descrizione della misura Si riduce sensibilmente il Programma di ricerca energetica orientato all’applica- zione, creato nel 1984 dall’Ufficio federale dell’energia (UFE) in qualità di Ufficio specializzato. La misura concerne in particolare anche il Programma per la promo- zione di impianti pilota e impianti di dimostrazione. L’UFE abbandona sostan- zialmente la ricerca energetica; i settori dei PF e le agenzie esterne indipendenti proseguono nei loro programmi di ricerca nella misura in cui riescono a finanziarli. Il programma di promozione per progetti faro nel settore energetico (Cleantech), appena avviato con il primo pacchetto di misure volto ad attuare la Strategia ener- getica 2050, rimane tuttavia di competenza dell’UFE. Nella ricerca energetica, la Confederazione perde quindi in termini di influenza e deve pure ridurre le proprie attività coordinate sul piano nazionale e internazionale. La responsabilità per la ricerca energetica viene trasferita in larga misura nelle mani di terzi. Per i compiti di sovranità nazionale nel settore della ricerca (soprat- tutto AIE e UE), che si possono scorporare solo a determinate condizioni, vengono istituite nuove interfacce.

La rinuncia, a livello statale, a promuovere le tecnologie ha ripercussioni in parti- colare anche sulle PMI, in quanto beneficiarie di sussidi, e sull’economia in gene- rale. Modifiche di legge necessarie Modifica della legge sull’energia (LEne; RS 730.0) e della legge sul CO2 (RS 641.71).

DATEC 810 UFAM Ambiente e ordinamento del territorio Rinuncia a determinati compiti nel settore ambien- Variante 3 tale Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 7,4 40,9 contributi del datore di lavoro Ripercussioni correlate N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti Diversi Crediti nelle spese per beni e 12,8 – servizi e nelle spese di riversamento A4300.0102 Tecnologie ambientali 4,3 Totale ripercussioni correlate 17,1 – Ripercussioni complessive 24,5 40,9 Descrizione della misura Soppressione della sezione Innovazione: si rinuncia alle attività della Confedera- zione per la promozione delle tecnologie ambientali, la pianificazione, lo sviluppo e l’attuazione di strategie di ricerca. Soppressione parziale delle divisioni Rumore e radiazioni non ionizzanti (RNI), Foreste, Prevenzione dei pericoli: le attività federali vengono ridotte al minimo per garantire il mandato costituzionale. I tagli nelle divisioni Rumore e RNI e Preven- zione dei pericoli riguardano innanzitutto i compiti di consulenza e di coordina- mento, l’elaborazione di basi scientifiche e l’intensità dei controlli sui sussidi. Per la divisione Foreste vengono ridotte, ad esempio, le prestazioni a favore dell’economia forestale e delle professioni forestali come pure lo sviluppo di basi e strategie per quanto riguarda la qualità della foresta e il cambiamento climatico. Complessivamente, con queste misure viene dimezzato il numero di posti nelle divisioni interessate.

La riduzione del personale permette un lieve risparmio grazie a una diminuzione delle spese proprie (rinuncia a mandati di consulenza, tagli ai rimborsi spese e ai costi per la formazione e la formazione continua) e a una riduzione dei sussidi più esigui. I sussidi che riguardano i compiti comuni della Confederazione e dei Can- toni sono mantenuti. La soppressione della promozione delle tecnologie ambientali avrebbe come conseguenza una riduzione dei trasferimenti destinati alle PMI. Il trasferimento delle conoscenze e delle tecnologie nell’ambito dell’uso efficiente delle risorse (Cleantech) sarebbe affidato maggiormente al settore privato. La soppressione delle attività nei settori Rumore e RNI, Foreste e Prevenzione dei pericoli compor- terebbe tendenzialmente una minore protezione della popolazione da immissioni foniche, elettrosmog, radiazioni non ionizzanti e pericoli naturali (piene, valanghe ecc.) e nuocerebbe all’uso e alla cura sostenibili del bosco. Rinunciando a mandati esterni, i lavori preparatori e di attuazione della legislazione ambientale a livello federale si svolgerebbero sulla base di premesse peggiori. Modifiche di legge necessarie Adattamento della legge sulla protezione dell’ambiente (RS 814.01), della legge forestale (RS 921.0) e della legge federale sulla sistemazione dei corsi d’acqua (RS 721.100).

DATEC 812 ARE Ambiente e ordinamento del territorio Rinuncia a diversi compiti dell’ARE Variante 3 Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A2100.0001 Retribuzione del personale e 0,7 4,5 contributi del datore di lavoro Descrizione della misura 1. Centro di servizi per la mobilità sostenibile: si rinuncia a determinati compiti di coordinamento e a talune prestazioni. La rinuncia potrebbe compromettere lo sviluppo della mobilità sostenibile. 2. Ordinanza sulle abitazioni secondarie: si rinuncia a un controllo esplicito delle prove nei Comuni relativo alla quota di abitazioni secondarie superiore al

20 per cento. In futuro si prenderanno in considerazione solo ed esclusivamente

i rilevamenti statistici (registro degli edifici e delle abitazioni). Sulla base delle attuali esperienze, ciò provocherebbe tuttavia un numero nettamente superiore di Comuni che rientrerebbe nel campo di applicazione dell’ordinanza.

3. Piano settoriale delle superfici per l’avvicendamento delle colture (SAC): si

rinuncia all’esame del rispetto effettivo delle superfici minime di SAC che i Cantoni devono assicurare. La rinuncia ai controlli da parte della Confederazio- ne potrebbe comportare che le dimensioni minime che i Cantoni devono assicu- rare secondo il piano settoriale SAC non siano più rispettate. 4. Estensione temporale nell’esame dei Piani direttori cantonali. La durata della procedura d’esame verrebbe raddoppiata; attualmente è di 6 mesi per gli adat- tamenti e 12 mesi per la rielaborazione generale. Le ripercussioni negative rica- drebbero sui Cantoni e su tutti gli attori che per la realizzazione di progetti con- creti dipendono dall’approvazione da parte della Confederazione. Modifiche di legge necessarie Adattamento della legge del 22 giugno 1979 sulla pianificazione del territorio (LPT; RS 700), a seguito delle modifiche delle superfici di avvicendamento delle colture e della tempistica nella pianificazione direttrice.

5.8.2 Misure comuni a diverse varianti

DATEC 802, 803, UFT, UFAC, Trasporti, Economia 805, 806, 808 UFE, USTRA, UFCOM Scorporo della vigilanza sulla sicurezza e Varianti 1, 2, 3 trasferimento in un istituto finanziato attraverso gli emolumenti Risparmi a livello di spese per il personale N. credito Denominazione del credito in mio. in posti Diversi Crediti per il personale 52,2 ~300 Ripercussioni correlate N. credito Denominazione del credito in mio. in posti Diversi Crediti per beni e servizi e rubrica n.q. – di ricavo (negativo) Descrizione della misura Le attività di vigilanza del DATEC sulla sicurezza vengono scorporate e trasferite in un istituto finanziato dagli emolumenti. Tra i compiti interessati rientrano la vigilanza sulla sicurezza degli impianti a fune (UFT), la sorveglianza della sicurez- za nel settore aeronautico (UFAC), la sorveglianza degli impianti di accumulazio- ne e degli impianti di trasporto in condotta (UFE), l’approvazione di nuovi tipi di veicoli (USTRA), nonché la sorveglianza radio e la sorveglianza del mercato (UFCOM). Questi compiti sono già oggi finanziati in parte, ma non completamen- te, tramite gli emolumenti. Attraverso lo scorporo e il trasferimento in un istituto di diritto pubblico della Confederazione viene rafforzata l’indipendenza della vigilan- za; nel contempo vengono sgravate le finanze federali perché in futuro i costi della vigilanza verranno ripresi dal settore in questione. Inoltre, ad esempio in occasione di picchetti oppure nell’amministrazione, si potranno sfruttare potenziali sinergie. Lo scorporo della sorveglianza sulla sicurezza nel settore aeronautico rientra già nelle misure della verifica dei compiti. Il Consiglio federale ha già esaminato, all’inizio dello scorso decennio, l’opportunità di creare un istituto nazionale per la sorveglianza in materia di sicurezza, decidendo poi di desistere a seguito dei nume- rosi pareri negativi espressi in occasione della consultazione. La misura si ripercuoterebbe soprattutto sui settori regolamentati, che in futuro dovrebbero poi prevedere – in misura diversa – emolumenti più elevati. Modifiche di legge necessarie Elaborazione di una nuova legge sull’organizzazione dell’istituto e adattamento delle leggi settoriali.

DATEC 806 USTRA Trasporti Rinuncia a diversi compita dell’USTRA Varianti 1, 2 Risparmi a livello di spese per il personale N. di credito Denominazione del credito in mio. in posti A6100.0001 Spese funzionali 3,5 21,0 Descrizione della misura 1. Il Servizio Archeologia/Paleontologia sarà soppresso o scorporato e trasferito a un’università oppure alla Conferenza svizzera degli archeologi cantonali. In caso di soppressione, è richiesta maggiore responsabilità dei servizi archeologi- ci cantonali. Si rinuncia alla stipula di convenzioni dettagliate delle prestazioni fornite dai Cantoni in relazione alla costruzione delle strade nazionali. Tuttavia, ciò potrebbe comportare costi supplementari per i relativi progetti, che sarebbe- ro proporzionalmente a carico della Confederazione. 2. Le attività di polizia edilizia saranno trasferite alle unità territoriali gestite dai Cantoni, i quali si faranno carico dei relativi oneri supplementari.

3. La riduzione del numero dei progetti informatici provocherebbe un minore

aumento di efficacia ed efficienza.

4. La rinuncia all’elaborazione di guide esecutive in materia di traffico lento

comporterebbe costi supplementari per i competenti organi cantonali e comuna- li. Inoltre, non sarebbe più possibile imporre una standardizzazione. 5. Rinuncia a un esame tecnico dei progetti relativi al completamento della rete e attribuzione della responsabilità ai Cantoni. Manca il controllo della qualità del contenuto dei dossier a livello federale, con la probabilità di ritardi e maggiori oneri per le autorità preposte all’approvazione. Il completamento della rete si trasformerebbe in una semplice attività di sovvenzionamento. 6. Con la limitazione delle norme interne a un minimo e il totale abbandono delle commissioni di norme SIA e VSS verrebbe a mancare il trasferimento di cono- scenze dalla Confederazione a Cantoni e Comuni. A lungo termine, bisogne- rebbe inoltre temere che la standardizzazione non tenga sufficiente conto delle esigenze dell’USTRA o delle strade a grande capacità, con conseguenti costi di notevole entità.

7. La rinuncia alle ordinanze d’esecuzione delle misure previste dal programma

Via Sicura concernenti la scatola nera e l’etilometro blocca-motore comporte- rebbe ritardi nel miglioramento della sicurezza stradale.

8. La rinuncia all’introduzione di nuove categorie di licenza di condurre per i

motocicli potrebbe portare a una riduzione nella scelta dei modelli per le perso- ne che non possiedono la licenza che consente di condurre ogni tipo di motoci- clo. Modifiche di legge necessarie Modifica della legge federale sulle strade nazionali (LSN; RS 725.11).