I lavoratori subacquei devono essere riforniti in modo corretto di aria respirabile o gas respirabile per tutto il tempo che si trovano in acqua.
Il sistema di rifornimento primario deve garantire la respirazione del lavoratore subacqueo anche in caso di perdita di coscienza.
In caso di guasto del sistema di rifornimento primario deve essere immediatamente disponibile un sistema di rifornimento secondario che consenta la risalita in superficie in condizioni di sicurezza.
I gas respirabili possono essere utilizzati soltanto se la loro composizione e l’ambito d’impiego previsto corrispondono alle norme riconosciute per la sicurezza nei lavori in condizioni di sovrappressione di cui all’articolo 3.
Se è necessaria una decompressione con ossigeno, le attrezzature subacquee devono essere idonee alla decompressione a ossigeno e una scorta sufficiente di ossigeno deve essere disponibile sul luogo dell’immersione.
È possibile rinunciare alla maschera coprente l’intero viso durante gli interventi in immersione forensi, di salvataggio, di ricerca e di recupero, segnatamente dinamici, svolti dai lavoratori subacquei della polizia e di salvataggio, nonché durante la rispettiva formazione di base in immersione subacquea, la formazione continua e le immersioni di allenamento dei lavoratori subacquei della polizia e di salvataggio, se è necessario segnatamente in ragione delle correnti, della topografia subacquea, di ostacoli in acqua e per la penetrazione in oggetti da recuperare. In tali casi, vanno rispettati gli standard internazionali delle organizzazioni riconosciute per la formazione in immersione subacquea.
Nel quadro della loro attività di formazione professionale, gli istruttori subacquei possono immergersi senza maschera coprente l’intero viso. Vanno rispettati gli standard internazionali delle organizzazioni riconosciute per la formazione in immersione subacquea.