(art. 46 cpv. 2 OS)
Il modello interno deve coprire permanentemente le voci del bilancio SST e i rischi che ne derivano considerati nel perimetro del modello interno.
Il modello deve consentire il calcolo della distribuzione di probabilità della differenza tra le lettere a e b dell’articolo 35 capoverso 2 OS (variazione di un anno del capitale sopportante il rischio), eventualmente insieme agli altri modelli utilizzati, nel caso di modelli interni parziali.
Il modello è concepito, per quanto possibile, in modo tale che rilevanti modifiche effettive e ipotetiche della situazione di rischio considerate nel perimetro del modello interno abbiano un impatto realistico sui risultati del modello in un campo di applicazione sufficientemente ampio.
La scelta dei metodi deve:
I dati e le informazioni utilizzati devono essere il più possibile aggiornati e oggettivamente osservabili, credibili e completi.
I parametri del modello devono essere determinati in relazione allo scopo del modello; ove possibile e appropriato occorre utilizzare metodi di stima statistica fondati o, in alternativa, valutazioni di esperti.
Le valutazioni di esperti devono soddisfare i seguenti requisiti:
a. sono aggiornate;
b. sono elaborate da specialisti competenti;
c. la loro derivazione, come pure i dati e le informazioni utilizzati a tale scopo, le ipotesi e le procedure soggiacenti, compresi i processi e i metodi, sono motivati in maniera chiara per le persone competenti in materia;
d. gli ordini di grandezza degli effetti quantitativi e l’incertezza delle valutazioni di esperti sono indicati.
Le situazioni in cui le semplificazioni utilizzate nel modello non sono ammesse secondo l’articolo 42 OS possono essere identificate.