00.1070 · Interrogazione ordinaria · 2000-06-22
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
La legge sulle case da gioco (LCG) stabilisce che i giochi d'azzardo sono autorizzati soltanto nelle case da gioco concessionarie. Il divieto di giocare d'azzardo al di fuori delle case da gioco significa che il giocatore può giocare soltanto nelle case da gioco. Se la LCG e le sue ordinanze d'esecuzione limitano l'offerta di giochi d'azzardo alle case da gioco concessionarie, tali normative attribuiscono grande importanza alla prevenzione delle implicazioni socialmente nocive del gioco (cfr. messaggio concernente la legge federale sul gioco d'azzardo e sulle case da gioco (FF 1997 III 129).
La LCG esige inoltre un controllo all'entrata della casa da gioco. Il controllo intende impedire l'entrata di persone in età inferiore ai 18 anni e di persone oggetto di una misura d'esclusione dal gioco (art. 21 e 22 LCG).
Il richiedente che auspica di ottenere una concessione di gestione deve prevedere nella concezione sociale che è tenuto a presentare misure che permettano di individuare rapidamente i giocatori inclini a eccessi e di tenerli a distanza dai giochi. Tali misure devono anche essere atte a eliminare o ad attenuare in gran parte le conseguenze nefaste dei giochi constatate per un certo numero di avventori delle case da gioco. Globalmente si può dire che la nuova legge sulle case da gioco impone ai gestori degli attuali 24 Kursaal, per quel che riguarda la prevenzione della dipendenza dal gioco, esigenze chiaramente piú elevate che la legge precedente.
Ad 1
In materia di protezione sociale, gli articoli 35 segg. dell'ordinanza sulle case da gioco (OCG) pongono principalmente l'accento sulla prevenzione della dipendenza dal gioco e sulla formazione specifica del personale delle case da gioco.
Per quanto attiene alla prevenzione, l'articolo 35 OCG impone al richiedente di indicare come intende procedere per riconoscere precocemente le persone a rischio. La casa da gioco deve anche informare i giocatori dei rischi del gioco, delle misure di aiuto (esclusione dal gioco, indirizzi di consultori e di gruppi di autoaiuto per i giocatori a rischio) e deve mettere loro a disposizione questionari che permettano a ciascuno di valutare il proprio rischio di dipendenza (art. 36 OCG). Quanto alla formazione del personale delle case da gioco, l'articolo 37 OCG prevede che sia impartita da una persona o da un istituto qualificati e che, terminata la formazione di base, sia completata mediante corsi di aggiornamento.
L'OCG impone inoltre alle case da gioco l'obbligo di applicare misure di esclusione. Nella sua concezione sociale, il richiedente è tenuto a spiegare come intende procedere concretamente nella sua casa da gioco per garantire l'applicazione di tali misure (art. 35 cpv. 2 OCG).
L'OCG non impone invece nessun requisito particolare per quanto concerne le eventuali terapie destinate ai giocatori patologici. Per attuare la concezione sociale, la casa da gioco deve tuttavia collaborare con un centro di prevenzione delle dipendenze e un istituto terapeutico (art. 35 cpv. 3 OCG).
Infine, la concezione sociale deve indicare i provvedimenti che la casa da gioco intende prendere per garantire il rilevamento di dati concernenti la dipendenza dal gioco (art. 35 cpv. 1 lett. c OCG).
Ad 2
Le misure previste agli articoli 35 segg. OCG sono principalmente misure di prevenzione (riconoscimento precoce dei giocatori a rischio, messa a disposizione dei giocatori di informazioni concernenti i rischi del gioco, ecc.). Spetta alle case da gioco definire nella loro concezione sociale le strategie di applicazione pratica di tali misure.
La Commissione federale delle case da gioco (CFCG) ha incaricato due esperti, specialisti del problema della dipendenza dal gioco, di assisterla nella valutazione delle concezioni sociali che saranno presentate dai candidati all'ottenimento di una concessione. Gli esperti hanno il compito di elaborare criteri formali e materiali in base ai quali valuteranno, nel quadro delle concezioni sociali, segnatamente le strategie di prevenzione messe a punto dai richiedenti.
Ad 3
L'OCG pone l'accento soprattutto sull'aspetto "preventivo" della concezione sociale. Tranne l'esclusione volontaria o involontaria, l'ordinanza non prevede misure particolari in materia di trattamento di giocatori dipendenti dal gioco. Non è previsto di aprire centri di trattamento oltre alle possibilità terapeutiche già esistenti.
Ad 4
Gli esperti incaricati dalla CFCG seguono molto da vicino l'evoluzione di tale settore e si tengono regolarmente in contatto con altri colleghi che si occupano della stessa problematica in Svizzera come anche all'estero. La CFCG è informata periodicamente dai suoi esperti di ogni fatto importante in relazione a tale questione.
Quando le concessioni saranno state attribuite e le misure di protezione sociale concretamente attuate nelle case da gioco in esercizio, è probabile che la CFCG debba far fronte a problemi di natura diversa da quelli trattati attualmente in fase di elaborazione e di valutazione delle concezioni sociali. Ricercherà quindi, se necessario, nuovi strumenti d'informazione, di formazione e di ricerca.
Ad 5
Secondo l'articolo 48 LCG spetta alla CFCG sorvegliare le case da gioco. Quest'ultima deve, in particolare, vegliare sull'attuazione della concezione sociale (art. 48 cpv. 2 lett. c LCG).
Dal momento in cui il contenuto di tali concezioni è noto alla CFCG, quest'ultima potrà mettere a punto una strategia di sorveglianza adeguata alle specificità di questo settore, strategia che potrà essere affinata, se necessario, al momento dell'applicazione concreta delle misure sociali da parte di ogni casa da gioco.
Per quanto concerne la valutazione dell'efficacia delle misure sociali, la CFCG disporrà dei dati relativi alla dipendenza dal gioco che ogni casa da gioco è tenuta a rilevare conformemente all'articolo 35 capoverso 1 lettera c OCG.
Risposta del Consiglio federale.