00.3375 · Mozione · 2000-06-23
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Nella sua decisione del 31 maggio 2000 (Direttive politiche per il Concetto direttivo Esercito XXI), il Consiglio federale ha stabilito esplicitamente che la riforma dell'esercito sarà attuata nell'ambito della Costituzione in vigore. Il Consiglio federale ha così sottolineato la sua volontà di mantenere il principio di milizia.
Per quanto riguarda le misure proposte dall'autore della mozione, il Consiglio federale si esprime come segue:
Limitazione del numero di militari a contratto temporaneo a 1'000 e adozione di misure adeguate per il loro reinserimento professionale
Il concetto di militari a contratto temporaneo si utilizza per designare i militari assunti dalla Confederazione con un contratto di durata limitata. Il campo d'impiego dei militari a contratto temporaneo comprende principalmente il supporto all'istruzione e l'impiego come quadri in formazioni delle scuole. I quadri a contratto temporaneo rappresentano una parte dei militari a contratto temporaneo.
La limitazione a 1'000 del numero di militari a contratto temporaneo restringerebbe la libertà di manovra del nostro esercito. A causa dei bisogni dell'esercito in costante evoluzione, del mercato del lavoro e dell'economia, non è molto opportuno quantificare nel senso indicato dall'autore della mozione le aliquote di militari a contratto temporaneo e di militari professionisti. Per una parte della componente professionistica, un impiego fino al raggiungimento dell'età del pensionamento non è certo. Esercito XXI ha bisogno di un maggior numero di quadri più giovani, che possano essere impiegati per un periodo di tempo limitato nell'istruzione dei militari di milizia. Per quanto riguarda i militari a contratto temporaneo, si prevede di offrire, al termine del contratto, una formazione da assolvere parallelamente all'attività professionale oppure una formazione prima del reinserimento nella vita professionale civile. La durata del contratto sarà determinata dall'interessato (militare a contratto temporaneo) e potrà anche essere prorogata. Questa durata variabile del contratto da uno a diversi anni richiede una certa flessibilità per quanto riguarda l'effettivo di militari a contratto temporaneo.
Vi è la possibilità che i futuri ufficiali di professione e i futuri sottufficiali di professione debbano assolvere, di regola prima della pertinente formazione professionale (Scuola militare superiore di Wädenswil, Scuola per sottufficiali di professione dell'esercito a Herisau), un periodo di durata ancora da stabilire come quadri a contratto temporaneo. In questo periodo di tempo sarà possibile esaminare in maniera approfondita l'idoneità del candidato come quadro di professione.
Consistente rafforzamento del Corpo degli istruttori raddoppiando come minimo il loro numero
La situazione congiunturale "determina" il numero di quadri di professione che possono essere reclutati e anche trattenuti. Segnatamente in periodi di alta congiuntura, l'assunzione di quadri di professione è estremamente difficile ed è grande il numero di coloro che lasciano la loro professione nell'esercito. La struttura d'età del personale professionista è al momento molto sfavorevole: attualmente viene pensionato ogni anno un numero di quadri superiore a quello dei giovani quadri che vengono formati.
Da anni l'esercito ha un numero troppo esiguo di istruttori. Le commissioni Oswald, Hess, Schoch e Brunner hanno sempre chiesto di aumentare gli effettivi e di rendere più attrattiva la professione. Gli sforzi del DMF/DDPS di raggiungere dei miglioramenti in questo campo sono falliti a causa della buona situazione economica, ma anche a causa di diverse misure di risparmio della Confederazione. Oggi vi è il grave rischio di veder emigrare verso l'economia privata eccellenti giovani quadri militari di professione, segnatamente i titolari di diplomi universitari, a causa dei salari iniziali troppo bassi e delle rigide strutture salariali.
Occorre perciò rinunciare a prescrivere all'esercito, per ogni singolo gruppo professionale (quadri di professione, militari a contratto temporaneo), un determinato contingente di persone. Con un potenziale flessibile di militari a contratto temporaneo e un continuo aumento dei quadri professionisti potranno essere affrontati meglio i momenti di difficoltà e essere rapidamente eliminati eventuali esuberi di capacità (militari a contratto temporaneo).
Limitazione del numero dei militari in ferma lunga al 15 percento per classe d'età e/o Arma
I futuri contingenti di militari in ferma lunga saranno in primo luogo impiegati per compiti nell'ambito della salvaguardia delle condizioni generali d'esistenza e, in secondo luogo, per appoggiare l'istruzione dell'esercito. Essi sgraveranno dunque in modo sostanziale le formazioni in corso di ripetizione e le scuole.
Ciò consentirà certamente di aumentare l'efficienza dell'istruzione nei corsi di ripetizione.
L'istruzione dei militari in ferma lunga sarà la medesima del grosso dell'esercito, ma i corsi di ripetizione saranno prestati in un unico blocco.
Nella citata decisione del 31 maggio 2000, il Consiglio federale ha stabilito che ogni anno potranno prestare servizio circa 4'000 militari in ferma lunga. Se si considera un effettivo medio di 20'000 reclute l'anno, ciò è pari al 20%. Sulla base delle riflessioni attuali, si considera il modello che prevede che l'istruzione di base inizi tre volte l'anno. Di conseguenza, soltanto un terzo del contingente di militari in ferma lunga sarà pronto per gli impieghi.
Il desiderio di poter prestare servizio come militare in ferma lunga è stato soprattutto proposto all'esercito dall'economia privata. Il Consiglio federale intende soddisfare questo desiderio.
Timori dell'autore della mozione in merito al fatto che possa nascere un esercito a due classi
Non vi è l'intenzione di far nascere un esercito a due classi. Una prontezza differenziata può tuttavia avere come conseguenza che non tutte le formazioni abbiano lo stesso livello d'istruzione. Saranno create formazioni rapidamente impiegabili (per es. costituite di cosiddetti "militari in ferma lunga"), che dovranno essere istruite in maniera approfondita e alle quali potrà essere richiesta una prontezza d'impiego più elevata e polivalente.
La creazione di formazioni con un elevato grado di prontezza consente di fare in modo che la maggior parte delle formazioni di milizia possano concentrarsi sulla loro istruzione e sui loro allenamenti, e quindi mantenere le capacità relative alla competenza fondamentale per i compiti di difesa e adempiere la missione principale. Tali unità saranno perciò considerevolmente sgravate da compiti sussidiari nell'ambito della salvaguardia delle condizioni generali d'esistenza.
La preparazione alla missione principale "Difesa" non è per nulla priva di attrattività. La difesa pone elevate esigenze alla condotta del livello tattico. Proprio l'allenamento alla condotta di compiti di combattimento trasmette esperienze di condotta molto preziose, che possono essere utilizzate anche in ambito civile.
Per il Consiglio federale è tuttavia evidente che, come finora, ai quadri di milizia possano essere assegnati anche compiti di condotta nell'ambito della salvaguardia delle condizioni generali d'esistenza.
Con l'aumento dell'effettivo di quadri professionisti, l'assunzione di quadri a contratto temporaneo e l'impiego di militari in ferma lunga, sarà migliorata soprattutto l'istruzione della truppa. Di conseguenza questo compito non graverà più sui comandanti, la cui istruzione potrà concentrarsi maggiormente sulla condotta. L'istruzione sarà professionalizzata e credibile, la condotta da parte di quadri di milizia migliorata. I militari di milizia saranno per contro esonerati da responsabilità in materia d'istruzione e quindi saranno sgravati soprattutto dai lavori preparatori per i corsi di ripetizione. Il sistema può essere applicato in maniera flessibile.
Per i motivi esposti in precedenza, il Consiglio federale respinge la mozione, ma è disposto a accoglierla sotto forma di postulato.
Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.