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00.3621 · Interpellanza · 2000-11-28

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

L'accertamento di un numero sempre maggiore di casi di ESB nei Paesi vicini, a seguito

dell'adozione da parte di alcuni di essi del programma di sorveglianza attiva dell'ESB applicato

e sperimentato in Svizzera, non modifica sostanzialmente la situazione epizootica in Svizzera.

La via seguita sin dal 1990 per combattere questa epizoozia rimane la medesima. Le misure

adottate sono soggette a verifiche costanti e, all'occorrenza, vengono adattate alle nuove

conoscenze scientifiche.

In merito alle singole domande il Consiglio federale risponde come segue:

1. I costi supplementari (ca. 300 fr./tonn.) per l'eliminazione degli scarti di carne che finora

venivano valorizzati (almeno 120'000 tonn. l'anno) ammontano a circa 36 milioni di franchi.

Questo importo comprende i costi relativi all'attuazione dell'eliminazione, ma non quelli

relativi ai controlli.

2. La quantità di materiale infettivo necessaria per il contagio dei bovini è così esigua che già

piccole impurità di meno di un grammo di materiale infettivo negli alimenti per animali

possono risultare pericolose. Gli accertamenti epidemiologici sui due animali in questione

sono ancora in corso e finora non hanno fornito risultati concludenti. Anche se, sulla base

delle conoscenze attuali, gli alimenti per animali rivestono un ruolo centrale, vengono prese

in considerazione anche altre possibili fonti d'infezione.

3. L'efficacia di una misura è rilevabile solo alla fine del periodo d'incubazione media dell'ESB,

ossia dopo circa cinque anni.

4. Secondo le conoscenze scientifiche attualmente disponibili, la salute dei consumatori è

protetta, dal 1990, attraverso l'eliminazione degli organi che possono essere portatori

dell'agente patogeno dell'ESB. Il divieto generale di foraggiamento con farine di origine

animale mira all'eradicazione dell'epizoozia.

5. Secondo le conoscenze scientifiche attuali la carne bovina è sicura. Con le misure adottate

sinora è stato fatto tutto il possibile per ridurre al minimo assoluto il rischio di infezione da

ESB. Attualmente non esiste un metodo che consenta di rilevare in modo affidabile

un'infezione da ESB in un animale che non presenta sintomi clinici della malattia. Il

Consiglio federale ritiene pertanto che lo svolgimento a tappeto dei test di rilevazione

dell'ESB non sia una misura adeguata per aumentare la protezione della salute dei

consumatori. Ciononostante, i venditori di carne sono liberi di far svolgere tali test per

infondere fiducia ai consumatori, anche se non va dimenticato che un risultato negativo del

test non permette di escludere un'infezione da ESB.

6. La presenza di quantità minime dell'agente patogeno dell'ESB nei vitelli non può essere

totalmente esclusa. Ammesso che ve ne siano, i prioni sono comunque presenti in quantità

così piccole da non poter essere rilevati. Inoltre, tutti i tentativi di trasmissione dell'ESB

realizzati con organi di vitelli di età inferiore ai sei mesi sono falliti.

7. La rilevazione dell'ESB mediante il test dipende dal numero di agenti patogeni nel cervello

dell'animale. Siccome il loro numero aumenta con la durata dell'infezione, il test attualmente

disponibile consente di rilevare un'infezione da ESB soltanto a partire dall'età di 30 mesi

circa.

8. I costi del test dell'ESB su tutti i bovini abbattuti di età superiore ai 30 mesi ammonterebbero

a circa 20 milioni di franchi l'anno, compresi i costi per l'attuazione del sistema.

9. Considerate le misure di sicurezza già adottate, test a tappeto con gli attuali metodi di

rilevazione non apporterebbero alcun contributo concreto all'aumento della protezione della

salute dei consumatori.

10. Visto che il numero dei casi di ESB in Svizzera è in continua diminuzione, l'attuale

inquietudine dei consumatori potrebbe spiegarsi principalmente con fatti verificatisi

all'estero. Allo stato attuale, il conseguente danno economico è difficilmente quantificabile.

11. Le misure prese dalla Svizzera sono state costantemente adattate nel corso degli ultimi

dieci anni alle conoscenze scientifiche più attuali. La regolamentazione adottata dall'UE per

una durata di sei mesi, intesa a escludere dalla macellazione tutti bovini di età superiore ai

30 mesi a meno che siano stati testati riguardo all'ESB, è una misura volta a tranquillizzare i

consumatori e ad alleggerire il mercato. Si tratta in ogni caso di una misura più psicologica

che sanitaria in quanto non è dimostrato che lo svolgimento a tappeto dei test oggi

disponibili possa aumentare la sicurezza dei consumatori.

12. Occorre ribadire che, attualmente, non esistono risultati scientifici in grado di mettere in

discussione la sicurezza della carne quale derrata alimentare. I prodotti a base di carne

importati non devono contenere organi a rischio e per garantire che questa condizione sia

soddisfatta essi vengono sottoposti a prove a caso. Il rischio connesso all'importazione di

animali vivi è minimo in quanto l'importazione di bovini è consentita unicamente da Paesi

nei quali vigono disposizioni altrettanto severe di quelle applicate in Svizzera.

Risposta del Consiglio federale.