00.3675 · Interpellanza · 2000-12-13
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
In virtù delle disposizioni legali (art. 187 cpv. 12 e 13 LAgr), gli effetti dello
smantellamento dei provvedimenti di sostegno del mercato devono essere valutati
cinque anni dopo l'entrata in vigore della legge sull'agricoltura del 29 aprile 1998 e i
mezzi finanziari previsti per questo scopo ridotti di un terzo rispetto alle spese per il
1998. Il Consiglio federale ha quindi già deciso di valutare e sviluppare ulteriormente la
Politica agricola 2002, compresi i pagamenti diretti. A tal fine ha istituito la Commissione
consultiva Agricoltura. Sulla base delle esperienze e degli effetti della nuova politica
agricola, tre gruppi di lavoro (pagamenti diretti, mercati, fattori di produzione/aspetti
sociali) sono incaricati di elaborare proposte all'attenzione della Commissione
consultiva. I rapporti, con le rispettive proposte di modifica a livello di legge o ordinanze,
dovrebbero essere disponibili entro il mese di marzo 2002. La pubblicazione dei primi
rapporti intermedi è prevista questa primavera. Potranno così essere adottati
tempestivamente i provvedimenti necessari per il credito quadro 2004 - 2007. In questo
contesto verranno trattate anche le questioni sollevate dall'autore dell'interpellanza.
In merito alle singole domande esprimiamo quanto segue:
Domanda 1:
L'attuale concezione dei pagamenti diretti si basa, per principio, sull'azienda contadina
che gestisce il suolo. Essa tiene conto anche delle piccole-medie strutture esistenti
nell'agricoltura. Durante le consultazioni parlamentari in merito alla nuova legge
sull'agricoltura era stata discussa nei minimi dettagli la questione del diritto ai contributi
per le aziende di piccole e piccolissime dimensioni. Il Parlamento aveva deciso che il
Consiglio federale doveva fissare dei limiti minimi, ma che le aziende di piccole
dimensioni avrebbero avuto, per principio, diritto ai pagamenti diretti. Oltre al fatto di
tener conto delle strutture esistenti si trattava soprattutto di indennizzare mediante
pagamenti diretti le prestazioni ecologiche e di pubblico interesse fornite anche da
queste aziende. Durante la consultazione sulle nuove ordinanze sono emerse notevoli
divergenze d'opinione in merito all'inizio e alla fine del diritto ai contributi dal profilo della
politica agricola. Ciò che alcuni considerano una passatempo, per altri può essere
un'attività lucrativa necessaria. L'attuale sistema, con i rispettivi limiti, si basa sul
consenso raggiunto tra i diversi gruppi d'interesse determinati dalla molteplicità della
nostra agricoltura.
In vista di migliorare le strutture, nel gruppo di lavoro fattori di produzione/aspetti sociali
si discute di riqualificazione professionale dei giovani capiazienda e di pensionamento
anticipato dei capiazienda più anziani. Prima di adottare provvedimenti si dovranno
tuttavia attendere i risultati e le raccomandazioni dei gruppi di lavoro e della
Commissione consultiva Agricoltura.
Domanda 2:
Visto l'obiettivo che perseguono e considerato che sono concepiti in modo da tener
conto anche delle strutture esistenti, i pagamenti diretti contribuiscono, in una
determinata misura, al mantenimento delle strutture. Essi sono un incentivo, soprattutto
per i gestori di piccole unità, a gestire il più a lungo possibile le loro aziende, di regola a
titolo accessorio. I terreni in questione non possono venir utilizzati dalle aziende gestite
a titolo principale che intendono svilupparsi ulteriormente. D'altro canto, ogni
proprietario è libero di gestire personalmente i suoi terreni. Il Consiglio federale aveva
indicato la necessità di valutare questi aspetti dal profilo generale già nella risposta alla
mozione Freund (99.3342: termine di carenza per i pagamenti diretti in caso di ripresa,
da parte del proprietario, di terreni ceduti in affitto). Per principio, mediante i pagamenti
diretti devono venire indennizzate le prestazioni fornite a favore della società. La
questione dell'azienda gestita a titolo principale, rispettivamente accessorio passa
quindi in secondo piano.
Domanda 3:
Uno dei principali temi in discussione in seno alla Commissione consultiva,
rispettivamente al gruppo di lavoro pagamenti diretti sarà, per quanto concerne le
prestazioni fornite nell'interesse della collettività, il passaggio dal contributo di superficie
a un indennizzo attraverso le unità di manodopera. Dovrà inoltre essere valutata
l'opportunità di aumentare il limite del fabbisogno lavorativo per avere diritto ai
contributi, che ammonta attualmente a 0,3 unità standard di manodopera (USM),
nonché di graduare i pagamenti diretti in base alle zone di gestione e ai settori di
produzione.
Da analisi effettuate dall'Ufficio federale dell'agricoltura è emerso che, considerate le
attuali strutture aziendali, l'aumento del limite del fabbisogno lavorativo minimo da 0,3 a
0,5 USM interesserebbe circa 4'700 aziende con una superficie di circa 25'000 ettari di
superficie agricola utile. Vista l'entità della superficie liberata, non è opportuno
sopravvalutare gli effetti di un simile provvedimento. In questo contesto non va
dimenticato che da parte delle aziende con un fabbisogno lavorativo compreso fra 0,3 e
0,5 USM vi sarebbe una maggiore richiesta di terreni per raggiungere il nuovo limite di
0,5 USM.
Domanda 4:
L'inclusione delle vacche che producono latte commerciale nel versamento dei
contributi per gli animali da reddito che consumano foraggio grezzo (contributi UBGFG)
va vista in relazione al sostegno del mercato lattiero. Se si considerano i supplementi
per il latte trasformato in formaggio e gli aiuti, oggigiorno i produttori di latte ricevono,
per le loro vacche, all'incirca lo stesso importo dei contributi summenzionati. È quindi
possibile parlare di parità di sostegno. La questione della necessità di un premio per
vacca da latte, rispettivamente di un'integrazione nei contributi UBGFG dipende
dall'entità dei futuri provvedimenti di sostegno del mercato. Tali aspetti sono oggetto
della valutazione summenzionata. Anche in questo caso si dovranno attendere le
raccomandazioni dei gruppi di lavoro e della Commissione consultiva Agricoltura.
Risposta del Consiglio federale.