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01.1015 · Interrogazione ordinaria · 2001-03-23

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

1. Nel corso del mese di marzo sono state importate dall'Olanda circa 16 tonnellate di carne e

di prodotti a base di carne nonché 148 tonnellate di latte e di latticini.

2. I veterinari in attività sono informati soprattutto dagli Uffici veterinari cantonali. Essi vengono

regolarmente informati dagli organi d'informazione dell'Ufficio federale di veterinaria (UFV)

in merito all'evoluzione dell'epizoozia e alle misure adottate. L'UFV e l'Istituto di virologia e

d'immunoprofilassi (IVI) insegnano il modo in cui si lotta in pratica contro le epizoozie in

occasione dei corsi tenuti presso le Facoltà di medicina veterinaria di Berna e di Zurigo

nonché durante i corsi per i veterinari ufficiali e i veterinari in attività. Inoltre l'UFV ha aperto

un sito Internet (www.epizooties.ch) che permette di consultare in qualsiasi momento tutte le

informazioni attuali sull'afta epizootica.

3. e 4.

L'UFV effettua continuamente un'analisi dei rischi a partire dal momento in cui si è

manifestato il primo focolaio di afta epizootica in Inghilterra e prende i rispettivi

provvedimenti. In un primo tempo, esso ha fornito un'informazione sui rischi inerenti alla

carne e ai prodotti a base di carne importati dai viaggiatori. L'UFV ha revocato le

autorizzazioni relative all'importazione a titolo professionale della carne dalla Gran Bretagna

e ha impartito istruzioni all'Amministrazione delle dogane intese a rafforzare il controllo dei

veicoli vuoti adibiti al trasporto di animali. Inoltre esso non rilascia più autorizzazioni

d'importazione per animali ad unghia fessa provenienti da tutti i Paesi dell'UE. In una lettera

indirizzata a tutti i detentori di animali, l'UFV li ha informati in merito ai sintomi dell'epizoozia

e ha rammentato loro che i rifiuti di origine animale somministrati ai suini devono essere

riscaldati per uccidere gli eventuali agenti patogeni. In un secondo tempo, quando si è

manifestato il primo focolaio di afta epizootica sul Continente europeo, l'UFV ha revocato le

autorizzazioni di importare carne e prodotti a base di carne provenienti dalla Francia,

dall'Irlanda e dai Paesi Bassi. Esso ha emanato un'ordinanza che vieta l'importazione di

carne e di prodotti a base di carne da parte dei viaggiatori provenienti dalla Gran Bretagna e

ha sottoposto al controllo veterinario di confine le importazioni di latte, di latticini e dei

prodotti a base di carne non controllati abitualmente dai veterinari dell'Ufficio federale.

Inoltre l'Ufficio federale ha deciso che un'autorizzazione da parte sua era richiesta d'ora

innanzi per importare fieno, paglia, letame e colaticcio. Esso ha prescritto che i camionisti

debbano provare, mediante un certificato veterinario ufficiale, che i loro veicoli adibiti al

trasporto di bestiame provenienti dall'estero sono stati puliti e disinfettati. Nel caso di

un'ulteriore propagazione dell'epizoozia sono previste pertinenti misure, quali il divieto

generale di importare derrate alimentari di origine animale nel traffico di confine e nel traffico

viaggiatori.

5. L'approvvigionamento di derrate alimentari di origine animale è garantito anche in caso di

emanazione di ulteriori divieti d'importazione.

6. Nell'ambito di un progetto di ricerca europeo, l'Istituto di virologia e d'immunoprofilassi (IVI)

dell'Ufficio federale di veterinaria sta studiando una vaccinazione ad azione precoce dei

suini contro l'afta epizootica. Quale laboratorio nazionale di riferimento per le epizoozie

altamente contagiose, l'IVI effettua la diagnosi e ne migliora i metodi. Del resto, la Svizzera

non gestisce per conto proprio progetti di ricerca nel settore della vaccinazione contro l'afta

epizootica né sostiene finanziariamente progetti di ricerca esteri. Nell'ambito della

cooperazione internazionale, l'IVI segue con grande attenzione i progressi realizzati nel

settore della marcatura dei vaccini.

Risposta del Consiglio federale.