01.3028 · Mozione · 2001-03-06
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il rapidissimo sviluppo economico che ha caratterizzato gli ultimi anni ha provocato un
aumento della domanda di personale qualificato. Ciò si osserva segnatamente nel
settore delle tecnologie dell'informazione e delle telecomunicazioni. Il Consiglio federale
deve però tenere conto anche delle esigenze di altri settori che godono degli stessi
diritti. A prescindere dal fatto che il benessere della popolazione dipende anzitutto da
una struttura economica poliedrica, le esigenze formulate vanno parimenti situate in un
contesto socio-politico.
Il Consiglio federale è conscio dell'importanza delle tecnologie di punta per lo sviluppo
futuro della nostra economia. Già nel 1998 esso approvava una strategia volta a
promuovere la società dell'informazione nel nostro Paese. I Dipartimenti interessati
sono attualmente al lavoro per attuare tale strategia. Onde colmare il più rapidamente
possibile il fabbisogno di informatici sono stati consentiti sforzi enormi segnatamente nel
settore della formazione e del perfezionamento, mediante la realizzazione di nuovi
assetti nonché l'istituzionalizzazione delle scuole universitarie professionali.
Dal punto di vista politico, la creazione di un contingente speciale annuo di 10 000 unità
destinato all'insediamento di nuove imprese tecnologiche sarebbe tuttavia difficilmente
difendibile. La motivazione della mozione spiega che questa richiesta poggia
essenzialmente su un'inchiesta svolta dall'associazione professionale "Le Réseau" a
Ginevra. Queste cifre non possono però essere applicate all'intera Svizzera. Le indagini
svolte presso numerose imprese dall'Istituto di ricerche congiunturali del politecnico di
Zurigo, ad esempio, non rilevano una carenza generale di personale specializzato nelle
tecnologie di punta tale da ostacolare in maniera rilevante lo sviluppo economico nel
nostro Paese. Le imprese sembrano peraltro trovare da sé soluzioni praticabili.
A fine ottobre 2000 il grado di utilizzo delle unità di contingente a disposizione per i
permessi annuali ha raggiunto, con il 90%, il livello più elevato mai registrato. Stando
alle domande depositate presso la Confederazione, il 20% di questi contingenti è
andato a beneficio del settore dell'informatica. Il fabbisogno prospettato a fine marzo
2001 dall'economia supera nuovamente il valore registrato l'anno precedente, per cui il
Consiglio federale segue con vivo interesse l'ulteriore sviluppo.
Sinora il Consiglio federale ha sempre rifiutato di accordare contingenti speciali a
determinati settori, tantopiù che la legge vieta alla Confederazione di imporre ai Cantoni
il rilascio di permessi. Tra i motivi principali dell'attuale penuria di personale
specializzato vi è la velocità vertiginosa con cui le tecnologie sono evolute - processo
difficilmente prevedibile all'inizio degli anni Novanta. Un ulteriore motivo, stando a
pertinenti indagini, risiederebbe nel fatto che numerose imprese non hanno praticato
una pianificazione del personale a lungo termine e sono dunque state sorprese dai
cambiamenti intervenuti rapidamente. Ora, proprio in situazioni di forte domanda di
personale qualificato, anche l'economia è chiamata ad adoperarsi per accelerare la
formazione di nuove forze lavoro.
Va detto inoltre che è difficile prevedere quanto tempo durerà l'attuale forte domanda di
informatici. Osservando i recenti valori tecnologici registrati in borsa non sarebbe da
escludere che, in un futuro ravvicinato, si assisterà a una fase di consolidamento. Per le
imprese "higtech" ciò potrebbe significare la fusione o la scomparsa dal mercato - come
dimostrato dalla prassi. Sarebbero così costantemente liberati degli specialisti che
potrebbero essere impiegati da altre imprese. Data l'attuale ricchezza delle possibilità di
formazione nel settore, è inoltre lecito presumere che tra alcuni anni gli informatici che
accederanno al mercato del lavoro basteranno a soddisfare il fabbisogno di personale
specializzato (sostituzioni e nuove assunzioni).
Sinora, di regola, le unità di contingente erano messe a disposizione senza problemi
purché fossero rispettate le condizioni salariali e lavorative in uso nella regione e nella
professione. Nel contesto del trasferimento di quadri o di mandati di ricerca vi è inoltre
la possibilità, mediante appositi moduli, di beneficiare di un trattamento accelerato da
parte delle competenti autorità cantonali e federali. Ora, se la procedura di permesso
non implicasse i Cantoni non sarebbe possibile tenere conto dei bisogni regionali né
valutare correttamente la situazione del mercato del lavoro sul posto.
Un confronto con gli USA appare per molti versi discutibile. In primo luogo non vi è un
altro Paese al mondo con una tale concentrazione di imprese-leader a livello mondiale
nel settore della software. L'elevato fabbisogno di specialisti che caratterizza l'America
del Nord è direttamente legato a questa situazione. Va detto poi che numerosi
specialisti stranieri già si trovano in territorio americano per cui non è necessario, come
in Svizzera, reclutare dapprima tale personale - in una regione non anglofona. Questi
specialisti sono sovente neo-diplomati di rinomate università statunitensi desiderosi di
intraprendere un'attività nell'industria privata americana. Si osservi infine che, sulla base
di una stima effettuata dal "Bundesverband der deutschen Informatik-Branche" secondo
cui mancherebbero al Paese circa 75'000 esperti in informatica, il Governo tedesco ha
deciso di rilasciare 20 000 "Green-Cards". La "Bundesanstalt für Arbeit" di Norimberga
ha tuttavia comunicato che sinora tale possibilità è stata sfruttata solo in minima parte.
Il Consiglio federale condivide in linea di massima l'opinione dell'autore della mozione
secondo cui la possibilità di disporre di personale qualificato costituisce un criterio
d'investimento essenziale in vista dell'insediamento di nuove imprese. La scelta
dell'ubicazione dell'impresa non dipende tuttavia esclusivamente dalla disponibilità di
contingenti e dall'efficacia della procedura di ammissione per il personale straniero.
Nella decisione entrano in gioco numerosi altri fattori che sfuggono in parte o
interamente all'influsso del Consiglio federale. Sono inoltre determinanti le condizioni
geografiche, l'offerta di alloggi e di locali commerciali adeguati, spesso anche la
possibilità per i figli di frequentare la scuola in inglese, senza dimenticare poi il contesto
economico generale nonché aspetti fiscali.
Con l'entrata in vigore dell'accordo sulla libera circolazione delle persone con l'UE,
inoltre, il padronato svizzero potrà disporre di ulteriori 150 milioni di lavoratori. Come
sottolineato nel contesto della votazione sugli accordi bilaterali con l'UE e di quella
sull'iniziativa del 18% e, più di recente, nel disegno di una nuova legge sugli stranieri, il
Consiglio federale perseguirà anche in avvenire gli obiettivi della politica in materia di
stranieri:
- libera circolazione con i Paesi dell'UE/AELS e
- ammissione restrittiva di personale qualificato proveniente da Stati terzi.
Il Consiglio federale respinge pertanto le quattro mozioni Neirynck, Polla, Frey Claude e
Cornu in quanto non opportune.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.