01.3053 · Interpellanza · 2001-03-08
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
Durante i dibattiti in merito alla legge sull'agricoltura (LAgr) non sono sorte
contestazioni sul principio secondo cui non è possibile rinunciare al
contingentamento nonostante la considerevole liberalizzazione del mercato lattiero.
In virtù della norma imperativa dell'articolo 30 della legge del 29 aprile 1998
sull'agricoltura, questo provvedimento è stato mantenuto anche dopo il passaggio, il
1o maggio 1999, al nuovo disciplinamento del mercato lattiero. L'unica innovazione
consiste nell'introduzione del cosiddetto commercio di contingenti.
Vista la situazione favorevole che caratterizza il mercato e considerato che dall'inizio
della riforma il prezzo alla produzione è sempre stato di 2 centesimi circa superiore
al prezzo d'obiettivo, dal profilo generale il passaggio al nuovo disciplinamento del
mercato lattiero può essere considerato riuscito. I recenti sviluppi indicano che è in
atto un profondo mutamento strutturale. In seguito alla riduzione del sostegno del
prezzo del latte ci si chiede sempre più spesso se a lungo termine sia giustificato
mantenere un controllo statale dei quantitativi. Il dibattito su questo argomento è in
atto e il Consiglio federale apprezza che ampie cerchie stiano già riflettendo su uno
scenario senza contingentamento lattiero.
Il dibattito risente pure degli sviluppi sul piano internazionale. A livello di UE la
questione dell'abbandono del sistema delle quote è molto attuale. Gli addetti ai lavori
intendono esaminarla entro il 2002/03 e decidere in merito alla soppressione delle
quote tra il 2006 e il 2008.
Alla luce delle considerazioni di principio suesposte, il Consiglio federale risponde
come segue alle domande poste dall'autore dell'interpellanza.
1. L'articolo 32 LAgr sancisce che non è autorizzato il trasferimento di contingenti
dalla regione di montagna a quella di pianura. Tale divieto si è rivelato efficace.
Secondo la statistica dell'anno lattiero 1999/2000, i produttori della regione di
montagna hanno acquistato 3'560 tonnellate circa in più di quanto venduto e
affittato 2'240 tonnellate circa in più rispetto al quantitativo ceduto in affitto. 4'100
tonnellate sono state cedute alla regione di pianura quale contropartita per
l'affidamento dell'allevamento del bestiame. Grazie al commercio dei contingenti
la regione di montagna ha ottenuto un quantitativo supplementare di 1'700
tonnellate circa e ha inoltre potuto intensificare la ripartizione del lavoro,
incaricandosi dell'allevamento di animali di aziende ubicate nella regione di
pianura. Il Consiglio federale è consapevole che lo spostamento di contingenti
all'interno della regione di montagna determina sviluppi diversi da una regione
all'altra per quanto concerne i quantitativi, ma ritiene che per il momento non vi
sia alcuna necessità di intervenire in questo ambito.
2. Grazie soprattutto alle possibilità offerte dal commercio dei contingenti, il
provvedimento è ritenuto sufficientemente flessibile. Il Consiglio federale ritiene
pertanto che per il momento non vi sia alcuna necessità di allentare ulteriormente
le disposizioni sul contingentamento lattiero. Esso è tuttavia disposto, su
domanda dei produttori lattieri, ad aumentare il volume dei contingenti.
3. Il Consiglio federale non esclude che in futuro il contingentamento lattiero possa
venir soppresso progressivamente, in un primo tempo nella regione di montagna
e successivamente in quella di pianura. A tempo debito questo scenario dovrà
essere valutato con maggiore minuzia. Per il momento il Consiglio federale non
intende tuttavia esprimersi in modo vincolante in merito a tale aspetto.
4. I contingenti supplementari per l'acquisto di animali sono considerati un
provvedimento valido per la promozione dello smercio di bestiame proveniente
dalla regione di montagna. È indubbiamente opportuno mantenerlo fino alla
soppressione del contingentamento. Una profonda modifica che implicherebbe
nuovamente un maggiore intervento dello Stato sull'andamento del mercato
potrebbe invece dare segnali negativi. Per tale motivo il Consiglio federale è
scettico nei confronti della proposta di aumentare in misura considerevole i
contingenti supplementari.
5. Per la regione di montagna è importante poter acquisire una buona posizione sul
mercato con i prodotti che le consentono di evidenziare i suoi punti forti. Nel
settore lattiero esiste già un assortimento relativamente ampio di specialità
regionali. I provvedimenti previsti nel quadro del sostegno del prezzo del latte ne
agevolano lo smercio. Esistono inoltre misure fiancheggiatrici come ad esempio
le disposizioni concernenti la protezione delle denominazioni dei prodotti o il
sostegno finanziario alle aziende di trasformazione regionali ubicate nella regione
di montagna. Questi provvedimenti dovrebbero consentire ai singoli operatori del
mercato di evolvere nel senso auspicato. Il Consiglio federale ritiene che la
regione di montagna sia in grado di acquisire e mantenere la sua posizione nel
settore della produzione di derrate alimentari.
Risposta del Consiglio federale.