01.3072 · Mozione · 2001-03-14
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Da uno studio effettuato presso l'Università di Friborgo (R. De Rosa, 1999; "Nuovo
orientamento della politica agricola svizzera: analisi finanziaria e indebitamento") emerge che
occorre relativizzare il fatto secondo cui l'indebitamento dell'agricoltura svizzera sarebbe il
principale responsabile della sua scarsa competitività. Secondo tale studio, nel 60 per cento dei
casi le aziende possono essere considerate finanziariamente sane. Nel rimanente 40 per cento
dei casi l'indebitamento è soltanto in parte all'origine del problema. La situazione finanziaria
critica di queste aziende non è dovuta in primo luogo al carico dei debiti, bensì alla scarsa
redditività degli investimenti. Nonostante l'indebitamento più elevato dell'agricoltura svizzera, la
quota media dell'onere costituito dagli interessi rispetto ai costi globali corrisponde all'incirca a
quella rilevata nei Paesi dell'UE.
Secondo l'analisi dei dati contabili delle aziende effettuata dalla FAT, nella media delle aziende
pilota svizzere la quota degli interessi corrisponde al 3,6 per cento dei costi di produzione. Da
tali considerazioni emerge che, visto dal profilo globale, l'indebitamento dell'agricoltura non è
attualmente un argomento di primaria importanza in Svizzera.
Nel quadro dell'ulteriore sviluppo della politica agricola la Commissione consultiva Agricoltura
ha incaricato un gruppo di lavoro di vagliare, tra gli altri, dei provvedimenti sociostrutturali. Nel
rapporto intermedio del marzo 2001 tale gruppo di lavoro propone di consentire la conversione
volontaria dei debiti ricorrendo agli attuali aiuti per la conduzione aziendale. La Commissione
consultiva Agricoltura sostiene questa proposta, è contraria a uno sdebitamento generalizzato e
ritiene che l'attuale base legale sia sufficiente per ovviare o prevenire le difficoltà finanziarie di
aziende dal futuro promettente. Gli aiuti per la conduzione aziendale destinati a ridurre i costi
del capitale possono ad esempio venir concessi anche ad aziende che in seguito a nuove
condizioni quadro economiche o politico-agricole si trovano a far fronte a difficoltà finanziarie.
Si prevede di modificare l'ordinanza sugli aiuti per la conduzione aziendale (RS 914.11) in
modo che la conversione volontaria dei debiti di aziende ben avviate abbia un effetto durevole e
non limiti eccessivamente la libertà imprenditoriale dell'agricoltore.
Rispetto alla proposta formulata nella mozione la soluzione che prevede il ricorso agli attuali
aiuti per la conduzione aziendale presenta i seguenti vantaggi:
- la conversione dei debiti mediante gli aiuti per la conduzione aziendale è possibile già oggi;
- non dev'essere creato un nuovo fondo d'esercizio (finanziamento e gestione hanno luogo
attraverso gli attuali aiuti per la conduzione aziendale);
- se non vi sarà un'impennata dei tassi ipotecari, i mezzi disponibili dovrebbero essere
sufficienti per il 2002 e il 2003.
Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.