01.3188 · Postulato · 2001-03-23
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di togliere il postulato di ruolo.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale condivide la preoccupazione dell'autore del postulato di fronte alla
situazione cui sono esposti i pastori della Mongolia in seguito alle ricorrenti catastrofi
naturali che minacciano la loro esistenza. Il problema delle mandrie deriva dal fatto che in
Mongolia le fattorie collettive sono state sciolte nel 1990 dopo la fine dell'esistenza
dell'Unione Sovietica e dei suoi Stati satelliti. Secondo le stime dell'ONU, da allora circa
150'000 persone si sforzano di conseguire un reddito grazie all'allevamento tradizionale
del bestiame. Questo ha provocato uno sfruttamento eccessivo dei pascoli da parte di
mandrie sempre più numerose. Questa situazione problematica si aggrava ulteriormente
in caso di catastrofi naturali, come è avvenuto durante le ondate di freddo estremo
registrate nel corso dei due ultimi inverni.
Già durante l'inverno precedente (1999/2000), la Svizzera aveva sostenuto le azioni
d'assistenza della "Federazione Internazionale delle Società della Croce Rossa e della
Mezzaluna Rossa " (FICR) a favore dei pastori della Mongolia e delle loro mandrie. In
seguito all'aggravarsi della situazione nel corso di questo inverno (2000/2001), la
Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) del DFAE ha già partecipato a una
missione di valutazione dell'ONU in Mongolia all'inizio dell'anno inviando un esperto.
Inoltre, ha contribuito alla redazione di un appello dell'OCHA (Ufficio delle Nazioni Unite
per il coordinamento degli affari umanitari).
In seguito agli appelli lanciati dall'OCHA e dalla FICR, la DSC alla fine del mese di
gennaio 2001 ha deciso di fornire un contributo di 500'000 franchi ai suoi partner
multilaterali. Il contributo della Svizzera alla FICR, che ammontava a 250'000 franchi, è
stato utilizzato per acquistare e distribuire ai pastori prodotti alimentari e "First Aid Kits".
L'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO) ha invece
ricevuto 125'000 franchi per l'acquisto e la distribuzione di foraggio e medicinali veterinari,
mentre il Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia (UNNICEF) ha fruito di un sostegno di
125'000 franchi per l'alimentazione dei bambini in cliniche e ospedali.
La DSC ha poi lanciato una propria azione di sostegno ai pastori della Mongolia per un
importo di 1,1 milioni di franchi. Quest'ultima attualmente è realizzata in collaborazione
con il partner russo EMERCOM ("Ministry of the Russian Federation for Civil Defence,
Emergencies and the Elimination of Consequences of Natural Disasters"), con
organizzazioni non governative (ONG) che operano sul posto e d'intesa con il Programma
delle Nazioni Unite per lo sviluppo (PNUS) e le autorità locali. Si tratta di procurare
un'alimentazione complementare agli animali più forti, soprattutto le femmine, alfine di
garantirne la sopravvivenza e quindi la riproduzione in primavera. L'aiuto svizzero
comporta l'acquisto di 1'100 tonnellate di foraggio, di fieno e di medicinali veterinari in
Russia, il trasporto di questi aiuti dalla Russia nelle province occidentali della Mongolia e
la loro distribuzione. Questa azione è coordinata da tre esperti della DSC che sono
stazionati sia in Russia che in Mongolia.
Un invio di animali dalla Svizzera a destinazione della Mongolia, come la Svizzera aveva
fatto nel caso della Provincia del Kosovo, non costituisce un'opzione per i seguenti motivi:
? gli animali non sopporterebbero un viaggio così lungo;
? le greggi comprendono diverse specie di animali (bovini, ovini, caprini, cammelli,
cavalli). Prima di lanciare un'azione di aiuto umanitario di questo genere, occorrerebbe
studiare la capacità di adattamento degli animali, anche nel caso di una provenienza
da Paesi vicini alla Mongolia. Questo studio richiederebbe molto tempo, mentre l'aiuto
della Svizzera prevede la realizzazione rapida di misure con un effetto immediato;
? inoltre, il problema della ESB (encefalopatia spongiforme bovina) e dell'afta epizootica
complica l'esportazione all'estero di animali;
? le spese di trasporto connesse all'invio di materiale e di animali direttamente a partire
dalla Svizzera sono troppo elevate rispetto all'efficacia di una simile azione di aiuto.
La DSC valuterà se in futuro nei confronti del governo della Mongolia e delle
organizzazioni internazionali potrà assumere un ruolo nel settore del "Policy Dialogue" per
contribuire a migliorare la situazione dei pastori della Mongolia e del loro bestiame.
Il Consiglio federale propone di togliere il postulato di ruolo.