02.3135 · Mozione · 2002-03-21
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza di un'alimentazione equilibrata della popolazione. Una base legale per l'informazione al pubblico è data dall'articolo 12 della legge sulle derrate alimentari del 9 ottobre 1992, che prevede la possibilità, per la Confederazione, di informare sulle conoscenze scientifiche di interesse generale in ambito nutrizionale che assumono segnatamente importanza per la prevenzione delle malattie e la protezione della salute.
La Svizzera ha inoltre approvato il documento finale della Conferenza di Roma sull'alimentazione dell'OMS/FAO, del 1992, e il Piano d'azione dell'OMS sull'alimentazione destinato all'Europa.
In questi documenti si accenna al grande potenziale di prevenzione insito in un'alimentazione equilibrata e obbliga gli Stati membri a istituire, a livello nazionale, una politica in materia di alimentazione. Con questo si intende un programma d'azione scientificamente fondato, che preveda una sempre maggiore implicazione degli aspetti legati alla salute nell'approvvigionamento alimentare e degli aspetti legati all'alimentazione nel settore della sanità. Un'analisi delle abitudini alimentari o dei loro cambiamenti nonché lo studio sullo sviluppo di malattie connesse con l'alimentazione costituiscono la base per la realizzazione di tale programma.
Il Consiglio federale prende posizione come segue in merito ai singoli punti espressi nell'intervento parlamentare:
1.Pianificazione di strategie future e messa a disposizione di risorse personali e finanziarie; miglioramento della coordinazione
L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), in collaborazione con la Commissione federale per l'alimentazione e alcune cerchie interessate, ha elaborato un progetto per una politica svizzera in materia di alimentazione, che serve come base per la messa in atto degli obiettivi dell'UFSP in materia di alimentazione. I punti centrali dell'azione sono stati tratti in parte dal piano d'azione dell'OMS sull'alimentazione destinato all'Europa (2000), in parte da un'analisi appena ultimata e pubblicata nel Quarto rapporto svizzero sulla nutrizione. Gli aspetti principali sono l'esigenza di un peso corporeo equilibrato, l'incremento del consumo di frutta e verdura, il miglioramento delle abitudini alimentari dei bambini in età scolastica, un migliore approvvigionamento delle donne in età fertile con acido folico e il promovimento dell'allattamento. Inoltre, l'Ufficio federale della sanità pubblica e la Commissione federale per l'alimentazione hanno dato vita d una "Piattaforma sulla nutrizione" con l'obiettivo di migliorare l'informazione in materia di alimentazione. In tutti questi settori sono state adottate misure per la messa in atto ed è stato dato il via a progetti nel campo dell'alimentazione congiuntamente a organizzazioni partner attive nel settore della salute pubblica, come Promozione Salute Svizzera, Lega Cancro Svizzera e Associazione svizzera per l'alimentazione.
Attualmente si stanno compiendo sforzi volti a coordinare le attività della fondazione Promozione Salute Svizzera e dell'Ufficio federale della sanità pubblica. Per tale motivo, come auspicato dall'autore della mozione, il settore dell'UFSP per la prevenzione in campo alimentare è stato potenziato e i mezzi finanziari per l'anno in corso portati da 0,6 a 0,93 milioni di franchi. La Confederazione, tuttavia, non promuove l'informazione, l'educazione e la formazione in materia di alimentazione soltanto nel quadro degli strumenti a disposizione dell'UFSP. In questo contesto occorre menzionare anche il Laboratorio per l'alimentazione umana e lo studio postuniversitario presso il PFZ, nonché i mezzi d'incentivazione versati dal Fondo nazionale svizzero, che confluiscono parzialmente anche in questo settore. Un ulteriore aumento dei mezzi finanziari in tale ambito sarà esaminato in occasione dell'allestimento del prossimo budget, tenendo conto del freno all'indebitamento.
2.Analisi della situazione a livello nazionale
La situazione alimentare in Svizzera è documentata dai Rapporti svizzeri sull'alimentazione pubblicati a intervalli regolari. Altri dati sono forniti da "Indagini sulla salute in Svizzera" nonché dagli studi Nutritrend, cofinanziati dalla Confederazione. Inoltre l'Ufficio federale della sanità pubblica ha pubblicato nell'autunno 2000 un rapporto su "La situazione dei bambini in età scolastica e il tema alimentazione nell'insegnamento scolastico in Svizzera". Da tutti questi rapporti emerge che le abitudini alimentari, con le due conseguenze estreme - il sovrappeso, in particolare l'adiposità, e il sottopeso, soprattutto l'anoressia - , hanno assunto dimensioni preoccupanti segnatamente tra i bambini e i giovani.
Recentemente, un gruppo di lavoro europeo, l'EFCOSUM (European Food Consumption Survey Method), ha fissato uno standard minimo per studi volti al rilevamento della situazione alimentare della popolazione, in particolare per assicurare il confronto internazionale dei dati raccolti. Un contributo in questo senso potrebbe essere apportato anche dalla Banca dati svizzera sui valori nutritivi in fase di realizzazione presso il PFZ e cofinanziata dalla Confederazione.
Il Consiglio federale ritiene pertanto che le richieste dell'autore della mozione siano in gran parte già state prese in considerazione. Esso è tuttavia disposto a sottoporre a un esame le misure in corso, esame che - tenuto conto di quanto affermato al punto 1 - tocca anche l'aspetto del finanziamento.
3.Fissazione delle priorità della ricerca e messa a disposizione delle necessarie capacità
Nel Terzo rapporto svizzero sulla nutrizione (1991) è trattato in modo esaustivo il tema della ricerca sull'alimentazione in Svizzera e viene segnalata la mancanza di strutture e di capacità, in quest'ambito, nel settore universitario. In seguito a questi rapporti è stato istituito il Laboratorio per l'alimentazione umana al Politecnico federale di Zurigo e viene ora offerta la possibilità di frequentare studi postuniversitari nel campo dell'alimentazione sia al PFZ che al PFL.
Entrambi i Politecnici sono istituti autonomi di diritto pubblico della Confederazione che disciplinano i loro affari in maniera indipendente. Non rientra pertanto nel settore di competenza del Consiglio federale intervenire in quest'autonomia e prescrivere ai Politecnici la creazione di precisi cicli di studio.