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02.3312 · Mozione · 2002-06-20

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole dei problemi a cui possono andare incontro le persone che intendono offrire generosamente dei doni. Tutte le informazioni che consentono di evitare malversazioni, che potrebbero scuotere la fiducia dei donatori nelle istituzioni pubbliche, sono importanti. In tal senso, le attività dell'organo di certificazione ZEWO sono utili e gli argomenti sollevati dalla mozione senza dubbio lodevoli.

Ciononostante appare difficile trovare una soluzione estendendo la LIC a questo settore, come propone l'autore della mozione.

A tale proposito occorre rammentare l'analisi effettuata due anni fa dall'Ufficio federale di giustizia in merito alla questione di un aiuto finanziario della Confederazione alla Fondazione ZEWO. Da essa emergono seri dubbi per quanto riguarda l'utilizzazione della disposizione costituzionale quale base per un sostegno finanziario in favore dello ZEWO mediante la LIC. Il Consiglio federale ritiene che le osservazioni espresse allora dall'Ufficio federale di giustizia siano tuttora valide.

Mediante la LIC e la relativa ordinanza d'esecuzione, il legislatore ha chiaramente stabilito ciò che compete alla Confederazione e ciò che spetta al settore privato in materia di informazione dei consumatori.

Secondo l'articolo 1, lo scopo della LIC è il promovimento dell'informazione oggettiva dei consumatori. I criteri sono fissati all'articolo 5 capoverso 1, che prescrive: "Nel limite dei crediti stanziati, la Confederazione può accordare alle organizzazioni di consumatori con attività d'importanza nazionale, che statutariamente si dedicano esclusivamente alla protezione dei consumatori, un aiuto finanziario non superiore al 50 per cento delle spese computabili per:

a. l'informazione oggettiva e corretta dei consumatori nei media stampati o elettronici;

b. l'esecuzione di test comparativi concernenti le caratteristiche essenziali e chiaramente rilevabili di merci e gli elementi essenziali di servizi;

c. la negoziazione di accordi sulle dichiarazioni.

L'ordinanza d'esecuzione in vigore menziona in particolare le organizzazioni di consumatori che hanno diritto a tale aiuto finanziario.

Il capoverso 2 dell'articolo 5 LIC recita: "La Confederazione può accordare l'aiuto finanziario di cui al capoverso 1 lettera a anche ad altre organizzazioni con attività d'importanza nazionale che statutariamente si dedicano alla protezione dei consumatori".

Considerato quanto precede, la legge è pertanto sufficientemente chiara. A tale titolo l'autorità può giudicare se le organizzazioni che presentano una richiesta rispondono alle esigenze e soddisfano i criteri della LIC nonché della relativa ordinanza d'esecuzione.

Sarebbe insomma troppo complesso estendere la LIC a ogni caso particolare.

Occorre inoltre rammentare che, per motivi budgetari, la Confederazione deve fissare determinate priorità.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.