02.3493 · Interpellanza · 2002-09-26
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
Nell'ambito della 10a revisione dell'AVS, nel 1997 le possibilità d'investimento del Fondo di compensazione sono state estese alle azioni svizzere. Per motivi legati alla diversificazione, nel rapporto del 9 luglio 1998 le Commissioni della gestione hanno raccomandato al Consiglio federale di estendere le possibilità d'investimento in azioni internazionali. In adempimento a una mozione della Commissione della gestione del Consiglio nazionale, la necessaria modifica dell'articolo 108 della legge sull'AVS è stata estrapolata dal pacchetto di misure dell'11a revisione dell'AVS proposto dal Consiglio federale e approvato dalle Camere federali. La relativa modifica della legge sull'AVS è entrata in vigore il 1° febbraio 2001.
Per quanto riguarda le singole domande:
1. Sulla base delle maggiori possibilità d'investimento create attraverso la 10a revisione dell'AVS, il Consiglio d'amministrazione ha deciso di attuare una strategia d'investimento che, tra l'altro, prevede investimenti in azioni. Durante il 2001 e il 2002 la quota delle azioni oscillava tra il 19 e il 30 per cento, con una media del 24 per cento. Alla fine del mese di settembre del 2002 la quota era del 19 per cento.
La strategia attuale prevede di investire in azioni il 40 per cento del fondo d'investimento. Attualmente questa categoria d'investimenti è chiaramente sottorappresentata. Un potenziamento sarebbe da affrontare con la dovuta cautela.
Il fattore rischio del Fondo di compensazione e, di conseguenza, la quota ottimale di azioni, dipendono da molti elementi. Oltre alle aspettative su rendimento e rischio delle singole categorie d'investimenti, i risultati attesi delle assicurazioni sociali AVS, AI e IPG sono di grande rilevanza per i prossimi dieci anni.
Il rallentamento economico che si sta delineando lascia presagire una minore crescita dei salari rispetto a quella finora ipotizzata. Di conseguenza, lo stato delle assicurazioni sociali potrebbe peggiorare lievemente e il fattore rischio del Fondo potrebbe ridursi. Nell'ambito della determinazione della strategia d'investimento 2003 il Consiglio d'amministrazione considera varie allocazioni, per cui la quota delle azioni potrebbe essere ridotta fino al 25 o al 30 per cento. Una decisione in merito verrà presa soltanto verso la fine dell'anno.
Il Consiglio federale è consapevole dell'alta volatilità degli investimenti sui mercati dei capitali. Esso è però dell'opinione che con una politica degli investimenti lungimirante il Fondo di compensazione dell'AVS può essere risarcito adeguatamente con un rendimento più elevato per i rischi presi. A lungo termine si prevede un rendimento delle azioni del 7 per cento, mentre le obbligazioni del franco svizzero hanno un rendimento alla scadenza del 2,5 per cento soltanto.
2. La strategia d'investimento è di competenza del Consiglio d'amministrazione del Fondo. Al riguardo le considerazioni sul rischio hanno un ruolo fondamentale. Il mercato azionario svizzero si contraddistingue per un'alta concentrazione della capitalizzazione su poche imprese. I cinque maggiori titoli rappresentano il 70 per cento della capitalizzazione di mercato. Per motivi legati alla diversificazione si consiglia di ripartire gli investimenti su molte imprese e, di conseguenza, di investire sempre più in azioni estere. Inoltre, la distinzione tra azioni svizzere ed estere non è più così rilevante per imprese attive a livello internazionale come Novartis e Nestlé.
3. Il Consiglio d'amministrazione è consapevole della sua responsabilità. Esso attiva tutte le risorse necessarie per stabilire e attuare una strategia che miri a soddisfare gli interessi a lungo termine degli assicurati. Con l'ausilio di esperti esterni è elaborato uno studio sui fattori di rischio. Quest'ultimo è servito da base per stabilire la strategia d'investimento, che viene esaminata annualmente. Tenendo conto delle risorse personali e tecniche, il Consiglio d'amministrazione ha optato per una struttura organizzativa che soddisfi le esigenze. Gli amministratori di portafogli esterni vengono scelti con il sostegno di esaminatori esterni, che collaborano in modo determinante nella vigilanza corrente. Nel contempo il Consiglio d'amministrazione ha deciso di potenziare l'ufficio ricorrendo ad esperti. Al fine di limitare i rischi, esso attribuisce molta importanza alla diversificazione degli investimenti. Applicando con prudenza la strategia d'investimento, nella misura del possibile il Consiglio d'amministrazione tiene conto dei rischi di mercato. Esso è consapevole del fatto che, a breve termine, bisogna prevedere oscillazioni di valore in parte notevoli. A lungo termine ci si attende però un adeguato risarcimento dei rischi.
Risposta del Consiglio federale.