03.3055 · Postulato · 2003-03-13
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
L'articolo 41 dell'ordinanza sull'assicurazione contro la disoccupazione (che si basa sugli art. 14 e 23 della LADI) fissa gli importi sui quali è calcolata l'indennità versata ai disoccupati esonerati dal periodo di contribuzione.
Chiedo che questi importi siano modulati secondo criteri più differenziati, in modo da meglio considerare la posizione personale e familiare del disoccupato, evitando le situazioni di grave disagio oggi rilevabili.
Begründung
Chi, prima di annunciarsi disoccupato, è stato per un certo tempo senza un contratto di lavoro, riceve, in mancanza di un salario di riferimento, un'indennità calcolata a partire da una quota globale. Tra i casi più frequenti figurano i disoccupati che escono da un periodo di formazione, che hanno avuto un periodo prolungato di inabilità (per malattia o infortunio), che hanno interrotto l'attività lavorativa per maternità o per la cura dei figli, che riprendono il lavoro a seguito di separazione o divorzio.
Questa soluzione delle quote globali non è esente da carenze. Gli importi fissi si applicano infatti, in modo invariato, ad una gamma molto diversificata di situazioni personali. Non si tiene ad esempio conto della categoria professionale, dell'esperienza lavorativa, dello sviluppo di carriera; non è nemmeno considerata (se non per i disoccupati fino a 25 anni) l'età del beneficiario e la sua situazione familiare.
Per alcuni disoccupati le prestazioni della LADI sono perciò tanto esigue da non riuscire ad attenuare in modo sufficiente la perdita di reddito. Lo si rileva in particolare per le persone che, dopo un periodo di malattia, si vedono riconoscere un grado parziale di invalidità e che sono costrette a fare capo all'assicurazione contro la disoccupazione per la parte rimanente. Se trattasi di persone qualificate o con alle spalle una carriera significativa, l'indennità è di gran lunga inferiore all'importo che si otterrebbe prendendo come riferimento l'ultimo salario prima della malattia. Nascono di conseguenza situazioni di rilevante disagio e difficoltà, che contrastano con lo spirito e la finalità della legge. Questa situazione potrebbe essere almeno in parte corretta se si adottasse:
- una più articolata diversificazione delle quote forfettarie per tenere meglio conto di fattori quali l'età, l'esperienza e la carriera professionale nonché gli oneri familiari;
- oppure una soluzione specifica per le categorie maggiormente colpite (in particolare: invalidi parziali), per le quali si dovrebbe potere fare riferimento al salario percepito prima dell'inizio dell'inabilità.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Lo scopo dell'assicurazione contro la disoccupazione consiste nel garantire agli assicurati una compensazione della perdita di guadagno causata dalla disoccupazione. Tale compensazione può avvenire a condizione che siano stati versati i contributi per un periodo di tempo prestabilito durante i due anni precedenti l'iscrizione alla disoccupazione. L'ammontare dell'indennità di disoccupazione è calcolato in base al salario percepito prima della disoccupazione (guadagno assicurato). È necessario ricordare che le indennità di disoccupazione non hanno lo scopo di assicurare un certo tenore di vita o il minimo vitale.
Tuttavia, il legislatore ha previsto delle eccezioni: si tratta dell'esonero dall'obbligo summenzionato di alcune categorie di persone, impossibilitate a versare i contributi per ragioni individuali (in particolare: in caso di periodi di formazione o di malattia) o in seguito al verificarsi di circostanze indipendenti dalla loro volontà e all'origine di una situazione personale economicamente difficile (in particolare: riduzione/soppressione della rendita AI, decesso del coniuge, separazione o divorzio). In effetti, non avendo precedentemente percepito nessun salario, tali persone non subiscono alcuna perdita di guadagno a causa della disoccupazione.
Affinché comunque, conformemente alla volontà del legislatore, fosse possibile indennizzare anche costoro, è stato necessario attribuire loro un guadagno assicurato fittizio, stabilendo delle quote globali. Si sarebbe potuta fissare una quota unica, ma, analogamente a quanto avviene per i salari, il legislatore ha voluto differenziare le quote summenzionate in funzione del livello di formazione scolastica raggiunto. L'indennità di disoccupazione versata a questi assicurati è calcolata secondo gli stessi principi applicati agli assicurati che hanno adempiuto un periodo di contribuzione sufficiente. Ciò significa che gli assicurati hanno diritto ad un'indennità giornaliera pari all'80 percento della quota globale se hanno un obbligo di mantenimento nei confronti dei figli, se sono invalidi o se beneficiano di un'indennità giornaliera il cui importo non supera 130 franchi. Se nessuna di queste condizioni è adempiuta, l'indennità giornaliera è pari al 70 percento della quota globale. Anche le persone esentate dall'obbligo della contribuzione hanno diritto agli assegni familiari. La loro situazione familiare e personale è presa in considerazione così come avviene per le persone che soddisfano le condizioni relative al periodo di contribuzione. Inoltre, allo scopo di incoraggiare i giovani di età inferiore ai 25 anni e senza famiglia a carico a continuare la loro formazione invece di iscriversi alla disoccupazione, è stata decisa una sensibile riduzione della loro quota globale.
Il postulato chiede in particolare che per quelle persone che per ragioni di salute non hanno potuto lavorare per più di due anni si tenga conto della situazione professionale e finanziaria prima della comparsa della malattia. A tale riguardo, l'autore del postulato auspica che al momento di stabilire il guadagno assicurato si tenga conto del salario precedente, dell'età, della carriera e dell'esperienza professionale, nonché della situazione familiare.
Il postulato mira perciò a introdurre una nozione di assistenza nei confronti degli assicurati che, come già sottolineato in precedenza, è totalmente estranea allo scopo della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione. D'altra parte, ciò creerebbe una disparità di trattamento nei confronti dei disoccupati che hanno versato regolarmente i contributi, visto che il loro guadagno assicurato viene stabilito in base al salario percepito, tenendo conto soltanto raramente della situazione personale dell'assicurato.
Da ultimo, è necessario tener presente che l'esonero dall'obbligo di pagamento dei contributi costituisce un caso eccezionale e che la quota globale viene stabilita principalmente affinché sia possibile il versamento dell'indennità, non per compensare una perdita di guadagno.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.