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03.3331 · Interpellanza · 2003-06-19

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale constata con soddisfazione che l'organo regionale del servizio civile, istituito a Ginevra nel 1996 presso la MANPOWER SA, gode oggi dell'ampio favore del pubblico, benché nella fase iniziale aveva suscitato forte opposizione tra gli interessati.

Alle singole domande poste nell'interpellanza risponde nel modo seguente:

1. Motivi per la modifica delle strutture esecutive del servizio civile:

A favore di una ristrutturazione della rete degli organi regionali del servizio civile con effetto dal 1.1.2004 valgono in primo luogo considerazioni di natura economica, cui si aggiungono altre legate al nuovo reclutamento dell'esercito XXI:

- dei nove organi regionali della Confederazione, due (Neuchâtel e Ticino) non raggiungono le dimensioni necessarie, essendo il territorio di loro competenza troppo ristretto; era necessario un ridimensionamento della rete di organi esterni, almeno nella Svizzera occidentale;

- la collaborazione tra l'organo d'esecuzione del servizio civile e i cinque organi regionali privati costituiti nel 1996 cesserà alla fine del 2003. Un'analisi approfondita di tale collaborazione ha rivelato che non sussistono le condizioni per la delega di una funzione esecutiva a un organo esterno: gli organi regionali non hanno costi inferiori agli omologhi uffici federali, la Confederazione non acquisisce per loro tramite un ulteriore know how e non sono emerse sinergie; ciò non significa tuttavia che la collaborazione con organi regionali privati sia stata un errore, dato che, grazie ad essa, l'attività d'esecuzione è stata qualitativamente valida e ha permesso di fare preziose esperienze;

- le persone soggette all'obbligo di leva finora dovevano compiere spesso tutta una serie di procedure prima che fosse chiaro a quale servizio erano state assegnate. Il primo passo era il reclutamento con l'accertamento dell'abilità al servizio militare. Chi risultava non abile al servizio militare veniva convocato ad un rapporto d'incorporazione nella protezione civile. E chi voleva aderire al servizio civile doveva prima attendere la decisione concernente l'abilità al servizio militare; solo dopo poteva presentare domanda d'ammissione al servizio civile. Dalla prima giornata d'informazione sull'assolvimento dell'obbligo militare alla presa di servizio nel primo impiego potevano passare, nel caso del servizio civile, fino a due anni. Il nuovo reclutamento XXI dell'esercito persegue un altro obiettivo: dopo al massimo tre giorni di reclutamento ogni persona soggetta all'obbligo di leva saprà quando, dove e in che funzione svolgerà il servizio: nell'esercito, nella protezione civile o nel servizio civile. I responsabili del DDPS hanno proposto al servizio civile di partecipare attivamente alla realizzazione di quest'obiettivo. L'organo d'esecuzione del servizio civile ha aderito, convinto della validità dell'obiettivo.

Con la revisione della legge sul servizio civile sarà quindi possibile dal 1° gennaio 2004 presentare la domanda d'ammissione al servizio civile già prima del reclutamento. Chi fa domanda e, durante il reclutamento, è dichiarato abile al servizio militare sosterrà, sempre durante il reclutamento, un colloquio personale in merito alla domanda e verrà subito informato dell'esito. I tempi d'attesa nell'organo regionale del servizio civile saranno sfruttati per la preparazione del primo impiego. Sarà quindi possibile cominciare il primo impiego di servizio civile circa dieci mesi dopo la giornata informativa. Ciò a condizione che l'organo d'esecuzione del servizio civile offra le sue prestazioni nei centri di reclutamento XXI. La riorganizzazione dell'organo d'esecuzione attualmente in corso ha appunto questo scopo: dall'organo d'esecuzione dipenderanno non più nove bensì sette organi regionali, la cui ubicazione corrisponderà a quella dei centri di reclutamento militare. Le domande d'ammissione al servizio civile non saranno più esaminate ed evase in maniera centralizzata a Thun ma decentralizzate verso gli organi regionali. Questi ultimi diventeranno quindi veri e propri centri di servizi responsabili di una pratica dall'inizio alla fine. Nonostante la vicinanza ai centri di reclutamento, l'indipendenza del servizio civile dal DDPS sarà sempre garantita.

2. Prossimità dell'esecuzione a garanzia di un trattamento efficiente e dal volto umano:

La revisione della legge sul servizio civile, che entrerà in vigore l'1.1.2004, la conseguente riorganizzazione dell'organo d'esecuzione del servizio civile e la ristrutturazione degli organi regionali hanno lo scopo di semplificare e accelerare le procedure d'esecuzione. Una procedura fondamentale, quella d'ammissione al servizio civile, è portata più vicino ai richiedenti e diventa molto più rapida. Gli organi regionali diventano "single points of contact", cioè punti di contatto a competenza esclusiva. Ci sarà sempre meno la necessità di comparire personalmente davanti alle autorità del servizio civile. I provvedimenti previsti spiccano quindi per la loro maggiore vicinanza e rispondenza alle esigenze del cliente e portano ad una più efficiente esecuzione della legge.

Le persone soggette al servizio civile oggigiorno contattano l'organo regionale per lo più per telefono, per lettera o per posta elettronica; i colloqui personali sono rari. Nel quadro della strategia del Consiglio federale per l'e-government, le comunicazioni elettroniche con l'organo d'esecuzione del servizio civile saranno ulteriormente incentivate e facilitate. Sarà riconsiderata anche l'utilità delle giornate informative, ancora una consuetudine, che saranno probabilmente sostituite da altri canali di comunicazione. Una volta che una persona che ne abbia fatto domanda è ammessa al servizio civile, non avrà più importanza in futuro l'ubicazione dell'organo regionale a cui farà capo. È innegabile che la soppressione degli organi regionali di Ginevra e Neuchâtel costringerà coloro che abitano nelle loro vicinanze a viaggi più lunghi, poiché dovranno recarsi all'organo regionale di Losanna. Rispetto alle distanze degli altri organi regionali, non saranno comunque percorsi eccessivi (paragonabili alla distanza e al tempo necessario per arrivare da Basilea a Windisch, da Berna a Sumiswald o da San Gallo a Mels).

Poiché tutti gli organi regionali continueranno ad operare secondo gli stessi criteri e gli stessi standard di qualità, le persone soggette al servizio civile non riceveranno a Losanna un trattamento meno buono di quello di cui godevano a Ginevra o a Neuchâtel.

Il Consiglio federale non è quindi d'accordo con l'autrice dell'interpellanza, secondo cui la soppressione dell'organo regionale del servizio civile di Ginevra porterà a trattamenti inefficienti e spersonalizzati.

3. Disponibilità a riconsiderare la riorganizzazione dell'organo d'esecuzione del servizio civile:

La scelta della forma organizzativa spetta all'organo interessato. La sua strategia è ben concepita, giustificata sul piano economico e persegue obiettivi ragionevoli. L'avvicinamento degli organi regionali del servizio civile ai centri di reclutamento dell'Esercito XXI e il coordinamento dei relativi processi sono opportuni e recheranno notevoli vantaggi alle persone interessate. Il Consiglio federale si rammarica che in particolare nel Canton Ginevra si perda l'attuale vicinanza geografica e il facile accesso all'organo regionale. È però convinto che questi svantaggi saranno più che compensati dai benefici che la riorganizzazione dell'organo d'esecuzione recherà al servizio civile. Per l'assistenza alle persone del Canton Ginevra che fanno domanda d'ammissione al servizio civile o a coloro che vi sono già assoggettate e per i contatti con le autorità e gli istituti d'impiego ginevrini nell'organo regionale di Losanna vi saranno addetti specificamente designati. Potranno così ristabilirsi rapidamente i contatti personali e sarà assicurata anche la rappresentanza nella "Commission civiliste" di Ginevra. Infine, la revisione della legge sul servizio civile prevede anche un maggiore contatto tra gli organi regionali e gli istituti d'impiego.

Il Consiglio federale non vede quindi motivo di incaricare il Dipartimento federale dell'economia e l'organo esecutivo del servizio civile di una modifica del progetto di riorganizzazione come chiede l'autrice dell'interpellanza.

Risposta del Consiglio federale.