03.3390 · Interpellanza · 2003-06-20
Cancelleria federale
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
Osservazioni concernenti la prima domanda:
La Cancelleria federale presenta ogni due mesi all'attenzione del Consiglio federale un riassunto dei viaggi all'estero e delle visite dall'estero già fissati o pianificati. Tale riassunto include in particolare i viaggi e le visite dei membri del Consiglio federale e dei quadri superiori dell'Amministrazione federale. Esso permette di coordinare e organizzare in modo ottimale e tempestivamente un viaggio all'estero o una visita dall'estero in Svizzera. La pianificazione avviene secondo il criterio dell'essenzialità affinché siano evitate le ridondanze. In adempimento dell'articolo 47 a capoverso 2 LRC, il DFAE presenta inoltre semestralmente un "Inventario" dettagliato delle attività del Consiglio federale e dell'Amministrazione federale in materia di politica estera.
Mediante proposta, il Dipartimento competente informa a tempo debito il Consiglio federale in merito agli appuntamenti all'estero di rilevanza politica (conferenze internazionali, riunioni ministeriali ecc.). Il Consiglio federale decide la composizione della delegazione, il numero dei suoi membri e le sue competenze, impartisce istruzioni alla direzione della delegazione e regola le conseguenze finanziarie. Un'attenzione particolare è conferita al numero dei membri della delegazione, da limitare allo stretto necessario.
Osservazioni concernenti la seconda domanda:
Nei contatti con i loro colleghi stranieri, i Consiglieri federali rappresentano di principio gli affari dei loro Dipartimenti. La necessità di intrattenere scambi con i partner esteri dipende tra l'altro da fattori quali l'evoluzione internazionale e lo stadio degli affari interessati all'interno del Dipartimento competente. Trattandosi di fattori variabili e non statici, i viaggi all'estero dei membri del Consiglio federale non possono essere pianificati con molto anticipo. Ai fattori menzionati se ne aggiungono altri suscettibili di influire sul programma dei viaggi dei membri del Consiglio federale. Si tratta ad esempio di:
- contatti regolari con partner esteri importanti al fine di scambi d'opinione (ad esempio, con gli Stati limitrofi o con la maggior parte degli altri Stati dell'UE);
- visite su invito da parte di altri Stati a membri del Governo federale;
- contatti bilaterali ai margini di conferenze internazionali e di incontri multilaterali;
- contatti determinati da esigenze di natura settoriale, tecnica e politica, destinati al chiarimento di questioni e alla soluzione di problemi inerenti ad ambiti di competenza specifici;
- viaggi a corto termine determinati da una situazione che esige un intervento diretto.
Da questi fattori si evincono le priorità in materia di viaggi, altresì orientate alle grandi linee della politica del Consiglio federale, segnatamente ai principali obiettivi annuali fissati dal Consiglio federale e dai singoli Dipartimenti nonché alla pianificazione della legislatura. Dai fattori menzionati risulta però anche che non è possibile pianificare i viaggi con molto anticipo.
Può succedere che a un viaggio di un Consigliere federale ne succeda entro breve tempo un secondo avente la stessa destinazione da parte di un altro membro del Consiglio federale. Il Consiglio federale bada tuttavia a che tali circostanze si verifichino soltanto sulla base di motivi validi.
Di conseguenza la prassi attuale non necessita di modifiche.
Osservazioni concernenti la terza domanda:
La negoziazione di accordi non può essere di principio affidata alle istanze subordinate. In taluni casi la presenza di membri del Governo si rivela decisiva per l'esito soddisfacente delle trattative. Ciononostante già oggi si fa largo uso della possibilità di lasciare alle istanze subordinate il compito di svolgere trattative internazionali; i membri del Consiglio federale ne risultano in tal modo sgravati. Specialisti dell'Amministrazione federale partecipano a numerose conferenze. I negoziati di questo tipo sollecitano molto meno l'attenzione dell'opinione pubblica rispetto agli appuntamenti che vedono la partecipazione di un Consigliere federale. La partecipazione dei membri del Consiglio federale si limita tuttavia sempre all'ultima fase dei negoziati, nella quale anche gli altri Sati partecipanti inviano loro membri governativi a rappresentarli. Del resto, non di rado succede che anche in tali situazioni il Consiglio federale si lasci rappresentare da un segretario di Stato. A tale scopo esso può investire temporaneamente alti funzionari di tale carica.
Osservazioni concernenti la quarta domanda:
La regola secondo cui il presidente della Confederazione in carica evita di recarsi all'estero appartiene ormai alla prassi dominante del passato, la quale da oltre un decennio risulta improponibile. La crescente internazionalizzazione della politica e il maggiore coinvolgimento della Svizzera anche in ambito europeo hanno accresciuto l'importanza dei contatti internazionali. Non appare quindi più giustificabile la vecchia immagine del presidente della Confederazione, fisicamente presente nel proprio Paese durante l'intera durata in carica. La velocità dei mezzi di trasporto e di comunicazione moderni rendono raggiungibile in ogni momento il presidente della Confederazione. Il Consiglio federale ritiene che, almeno finché la durata in carica del presidente della Confederazione è limitata a un anno, le nuove specificità del capo di Stato non possano suscitare all'estero una falsa immagine delle istituzioni svizzere. I contatti personali con i Governi di altri Paesi rivestono particolare importanza per i medesimi rappresentanti del Governo svizzero.
Osservazioni concernenti la quinta domanda:
Dalla risposta alla seconda domanda risulta che non è possibile e nemmeno auspicabile allestire con un anno d'anticipo una pianificazione dei viaggi del Consiglio federale. Segnatamente il contesto internazionale esige un'adeguata flessibilità. La prospettiva di una pianificazione costantemente soggetta a revisioni non apporterebbe maggiore trasparenza nei confronti del Parlamento e dell'opinione pubblica. Il Consiglio federale deve poter agire e reagire con la necessaria rapidità nel contesto internazionale. Tale facoltà è assicurata dagli strumenti attualmente disponibili.
Risposta del Consiglio federale.